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Una notte al call center

Di

Editore: Rizzoli

3.3
(50)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 307 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817015962 | Isbn-13: 9788817015967 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Garavaglia

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una notte qualunque, una notte come questa. In un quartiere cementificato aisobborghi di Delhi sei impiegati di un call center rispondono alle chiamate diclienti americani. Gli affari della compagnia vanno male, e lo spettro deilicenziamenti si aggira per i corridoi della Connexions. Shyam vede lapromozione a team-leader sfumare come un miraggio per colpa di un capo ambiguoe incapace. Priyanka, la sua ex fidanzata, annuncia che sta per sposarsi, elui scopre di amarla ancora. Persino la fotocopiatrice ha cercato distrangolarlo. Esha vuole fare la modella, ma si scontra con persone false chele rubano la dignità e le illusioni. Radhika viene a sapere che suo marito latradisce mentre lei sgobba tutta la notte e si riempie di pillole. Vroomvoleva cambiare il mondo e invece passa il tempo a farsi insultare al telefonoper 1500 rupie al mese. Il Veterano, con la sua cocciutaggine, rischia diperdere per sempre le persone a cui tiene di più. Ma non finirà cosi.All'improvviso, in una notte come questa, puoi trovarti in bilico tra la vitae la morte e capire che l'amicizia, l'allegria e il coraggio sono ciò checonta veramente, In una notte normale come questa puoi decidere di reagire.Perché, in una notte che sta per finire come questa, nulla è impossibile. Nelromanzo rivelazione di Chetan Bhagat si sente il gusto agrodolce di un paeselanciato a vele spiegate verso lo sviluppo: paure e speranze vanno a braccettosu un sentiero di contraddizioni.
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  • 4

    Simpatico racconto … tutto il mondo è paese, ma l’approccio è tipicamente indiano.
    Nessun coetaneo occidentale si sognerebbe di conteggiare i respiri per misurare il tempo oppure intrecciare un’utile conversazione con Dio.
    Una bella dichiarazione d’amore e di speranza per il proprio ...continua

    Simpatico racconto … tutto il mondo è paese, ma l’approccio è tipicamente indiano.
    Nessun coetaneo occidentale si sognerebbe di conteggiare i respiri per misurare il tempo oppure intrecciare un’utile conversazione con Dio.
    Una bella dichiarazione d’amore e di speranza per il proprio paese, certo l’ombra dei Bollywood incombe con tutte le sue stucchevoli romanticherie.

    ha scritto il 

  • 3

    Un piccolo libro, di facile lettura, che, per quanto “leggero”, apre una finestra inedita sulla società contemporanea indiana. Vi ricordate il call center di Roma in Tutta la vita davanti di Paolo Virzì? Eccoci nell'equivalente indiano in cui lavorano i sei giovani protagonisti, guidati dal loro ...continua

    Un piccolo libro, di facile lettura, che, per quanto “leggero”, apre una finestra inedita sulla società contemporanea indiana. Vi ricordate il call center di Roma in Tutta la vita davanti di Paolo Virzì? Eccoci nell'equivalente indiano in cui lavorano i sei giovani protagonisti, guidati dal loro team leader e voce narrante Shyam (Sam per i clienti del call center). Come è ormai noto, il call center, specie se al servizio di multinazionali americane, come è questo il caso, è divenuto un pilastro dell’economia indiana: consente alle società internazionali di appaltare l’assistenza clienti a manodopera qualificata, a basso prezzo, e agli indiani di guadagnare uno stipendio fisso ragguardevole se confrontato con la miseria riservata alla maggioranza. Il fuso orario e la lingua non sono un problema: il call center funziona di notte e agli addetti, che parlano già bene l’inglese, vengono impartiti corsi di “accento americano” in modo che possano facilmente spacciarsi per dipendenti dell’azienda appaltatrice. Più difficile per i ragazzi è entrare in sintonia con la mentalità dei loro interlocutori, specie se questi dimostrano la classica ottusità degli americani di provincia. ...Purtroppo lo humour con cui si sviluppa la storia non regge sino in fondo e l’autore complica il finale chiamando addirittura in causa Dio - un Dio burlone, ma che francamente non ci azzecca niente. Tanto più che neanche Lui (o Lei) sembra sia capace di dominare gli effetti nefasti della globalizzazione. Recensione completa su http://www.panchinedimilano.com/search/label/Bhagat%20Chetan

    ha scritto il 

  • 5

    Quando mi è capitato di leggerlo avevo la stessa età del protagonista (e diciamo anche le stesse paranoie esistenziali dovute a quella età!). Di conseguenza mi ha preso molto, ma chissà.. ve lo consiglio comunque anche se non avete più 26 anni (o non li avete ancora raggiunti), potrebbe comunque ...continua

    Quando mi è capitato di leggerlo avevo la stessa età del protagonista (e diciamo anche le stesse paranoie esistenziali dovute a quella età!). Di conseguenza mi ha preso molto, ma chissà.. ve lo consiglio comunque anche se non avete più 26 anni (o non li avete ancora raggiunti), potrebbe comunque coinvolgervi e magari lasciare un segno.. Ambientato in India, i protagonisti ragazzi come tanti altri. Consigliato se credete in Dio e nelle vostre capacità

    ha scritto il 

  • 3

    Delhi, oggi: tutto in una notte per un gruppo di lavoratori di un call center sovrastati dai problemi personali e di lavoro... E naturalmente all'alba le cose si saranno risolte, grazie all'intervento (sic) di una telefonata direttamente da Dio...


    A qualunque latitudine, i libri degli es ...continua

    Delhi, oggi: tutto in una notte per un gruppo di lavoratori di un call center sovrastati dai problemi personali e di lavoro... E naturalmente all'alba le cose si saranno risolte, grazie all'intervento (sic) di una telefonata direttamente da Dio...

    A qualunque latitudine, i libri degli esordienti sono inevitabilmente legnosi, ma qui l'affastellarsi di stereotipi e la banalità della scrittura sono di una grana talmente grossa da imbarazzare...
    E' evidente che è stato scritto con lo sguardo a H(B)ollywood, ma anche lo sceneggiatore di Walker Texas Ranger avrebbe saputo dare di più!!!!

    ha scritto il 

  • 1

    Avrebbe dovuto raccontare la vera India, quella dei giovani lavoratori nei call centre notturni, finisce per diventare un polpettone melenso. Con un'imbarazzante telefonata di Dio, OMG!

    ha scritto il