Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Una notte in Tunisia

By Vitaliano Trevisan

(24)

| Paperback | 9788806205287

Like Una notte in Tunisia ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Il signor X è un noto politico italiano «in esilio volontario» ad Hammamet. Gravemente ammalato, è stato abbandonato da tutti; sono con lui solo la moglie, l'inseparabile Cecchin (autista, segretario e servo tuttofare) e, ospite inatteso, suo fratell Continue

Il signor X è un noto politico italiano «in esilio volontario» ad Hammamet. Gravemente ammalato, è stato abbandonato da tutti; sono con lui solo la moglie, l'inseparabile Cecchin (autista, segretario e servo tuttofare) e, ospite inatteso, suo fratello XX, medico venuto a verificare le cartelle cliniche dei medici tunisini, che non lasciano speranze sulla prognosi di X. Il malato ha un carattere difficile, odia tutti e non sopporta nessuno, tranne Cecchin. Odia soprattutto gli italiani che l'hanno tradito e scrive memorie e proclami di rivincita postuma. Ma un sogno e la visita del fratello gli fanno balenare un'idea. Se non ha evitato l'esilio forse, con un'ultima trovata, potrà evitare la morte.

2 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 6 people find this helpful

    "... un perverso esercizio di stile..."

    "E' un po' come a teatro con lui
    bisogna essere una buona spalla
    saper reggere un contraddittorio
    ma solo fino a un certo punto
    Opporre resistenza fino a un certo punto
    e poi cedere
    ma sempre fino a un certo punto
    Un equilibrio delicato
    Ci vu ...(continue)

    "E' un po' come a teatro con lui
    bisogna essere una buona spalla
    saper reggere un contraddittorio
    ma solo fino a un certo punto
    Opporre resistenza fino a un certo punto
    e poi cedere
    ma sempre fino a un certo punto
    Un equilibrio delicato
    Ci vuole grande senso del ritmo
    e il ritmo non si insegna"

    Is this helpful?

    Lilicka said on Mar 20, 2011 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    "Scrivere è facile, copiare è ancora più facile, ma leggere è molto molto difficile".

    Trevisan si dimostra ancora un formidabile scrittore e commentatore di didascalie, dote rara.

    "Salone arredato semplicemente, librerie, grandi finestre sullo sfondo; scrivania ingombra di libri, alcuni aperti, giornali, fogli di carta, matite penn ...(continue)

    Trevisan si dimostra ancora un formidabile scrittore e commentatore di didascalie, dote rara.

    "Salone arredato semplicemente, librerie, grandi finestre sullo sfondo; scrivania ingombra di libri, alcuni aperti, giornali, fogli di carta, matite penne, telefono, fax, foto della moglie e dei figli, divano, poltrone. Grande quadro di Garibaldi. Radio. Televisione.
    Niente di tutto questo è necessario. Vale per tutte le didascalie (N.d.A.)".
    "Le carte sono state ordinate, divise in varie pile, e su ogni pila un peso adeguato: un vaso, una scultura, un mattone, dei sassi "particolari" eccetara, a piacere - voglio dire: la cosa può essere scenograficamente interessante".

    Le indicazioni cinematografiche sembrano messe apposta per costringere a spremere in quei momenti la teatralità dal testo, a marcare la differenza (e forse non a caso sono all'inizio e alla fine del dramma). Mostrano perfettamente il momento in cui l'immagine che si è formata negli occhi del cervello dell'autore va reificata sulla scena. e diventa corpi altrui.

    "campo lungo - per quanto possibile". "Fermo immagine (attori immobili) dai 3 ai 5 secondi".

    Trevisan forse è l'ultimo classico, perchè continua a riprendere forme altrui (Bernhard e Beckett) per far emergere la propria e inconfondibile e come ogni classico dichiara le fonti e i modelli. Già solo per questo bisognerebbe leggerlo. Il finale richiamerà a chi ha già letto altro di suo, varie pagine, ma proprio questo mi piace tanto : tema e variazioni. E soprattutto sta creando un corpus di testi, perfettamente teatrali, che in Italia mancava nei fatti da Goldoni (Pirandello è altra cosa).

    "Sindrome dell'arto fantasma / (Pausa)/ Halla ahbar / (Elisabetta è basita)/ Se Dio esiste è nelle malattie/ non trovi anche tu / L'infinito delle malattie /spaventa più del numero delle stelle".

    "Strana malattia il cancro/ incurabile/ come la famiglia/ (Pausa) / il fattore di rischio di uno schizofrenico è sensibilmente inferiore rispetto a quello di una persona normale/ Uno schizofrenico è quattro volte più refrattario della media dei normali/ è curioso".

    "Succede spesso / qualcosa o qualcuno ci è totalmente estraneo/ anche se è vicino / Proprio perché è vicino/ e più è vicino / più lo sentimento estraneo / Più vogliamo / che sia/ e che resti /estraneo".

    "Cazzo / parli come un libro"
    "sono un libro/ (Chiude e rimette in tasca il taccuino; la guarda, si avvicina)/ Basta sfogliarmi / Non faccio nessuna resistenza".

    "Saggezza contadina/ quando qualcosa va in gallo si butta/ Ma non possiamo certo gettare nostra moglie dalle finestra/ Comunque non da una finestra qualsiasi".

    Is this helpful?

    spiumato said on Mar 14, 2011 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (24)
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 98 Pages
  • ISBN-10: 8806205285
  • ISBN-13: 9788806205287
  • Publisher: Einaudi (Collezione di teatro)
  • Publish date: 2011-01-01
Improve_data of this book