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Una nuvola come tappeto

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica 1266)

3.8
(517)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8807812665 | Isbn-13: 9788807812668 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
De Luca ci presenta le sue riflessioni sul Vecchio Testamento sotto forma di piccoli racconti. Si tratta, come lui stesso afferma, di un "tentativo di essere lettore di Bibbia in un'epoca fredda". Un lettore che ha studiato per anni, da sé, la lingua ebraica. Ne risultano una lettura e una traduzione del testo sacro assai sorprendenti.
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  • 4

    Un grande narratore alle prese con l'Antico Testamento

    Erri De Luca affronta alcuni passi dell'Antico Testamento ristabilendo la corretta traduzione di alcuni passaggi fondamentali e gettando nuova luce sull'importanza del Libro e della sua relazione sia con la Storia che con le nostre esistenze. Acuto, spesso folgorante, a tratti geniale.

    ha scritto il 

  • 3

    " gli uomini coltivano con ostinazione residua il sogno di un'unica fabbrica che arrivi all'origine dell'infinita varietà. Dio demolì a Scin'ar la pretesa di agguantare per virtù di tecnica, di ingegneria, l'universo. Non ne siamo rimasti persuasi" PAG 19


    "forse nessun altro idioma ha lega ...continua

    " gli uomini coltivano con ostinazione residua il sogno di un'unica fabbrica che arrivi all'origine dell'infinita varietà. Dio demolì a Scin'ar la pretesa di agguantare per virtù di tecnica, di ingegneria, l'universo. Non ne siamo rimasti persuasi" PAG 19

    "forse nessun altro idioma ha legato a tale responsabilità il nudo dire umano.... Dal libro del popolo della Scrittura emanano integri l'amore e il rispetto per la parola, a consolazione di chi la frequenta" PAG 29

    ha scritto il 

  • 4

    Di tutto un po'

    Libro sicuramente bello e De Luca sa toccare le corde giuste. L'unica "pecca" è che a volte le piccole storielle ed analisi risultano un po' slegate le une dalle altre, si perde un po' il senso dell'insieme.

    Ha però il pregio di far scaturire belle riflessioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Elevato

    Un libro 'elevato': la scrittura molto evocativa, ma al contempo diretta e concreta, permette di immergersi totalmente in alcuni dei più rilevanti passi dell'Antico Testamento. Per una lettura coinvolgente della Bibbia.

    ha scritto il 

  • 3

    per il tempo che le parole sono nella tua bocca sei il loro signore; una volta pronunciate, sei il loro schiavo

    Affrontando alture si apprende che in una scalata il vuoto è composto da tutti i passi lasciati alle spalle, l'abisso è quello che si è già commesso.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho deciso di recensire insieme queste due opere di Erri De Luca perché, alla fine della lettura, mi hanno lasciato la stessa sensazione: quella di un abbraccio superficiale, che non scalda l’anima.
    Gli affezionati di questo blog ormai sono al corrente della mia ammirazione, devozione, passi ...continua

    Ho deciso di recensire insieme queste due opere di Erri De Luca perché, alla fine della lettura, mi hanno lasciato la stessa sensazione: quella di un abbraccio superficiale, che non scalda l’anima.
    Gli affezionati di questo blog ormai sono al corrente della mia ammirazione, devozione, passione per il talento di Erri De Luca, ma non potrei amare incondizionatamente alcune sue pagine, tra le più belle della letteratura italiana, se non rivalutassi il valore di altre.
    E disse ed Una nuvola come tappeto vanno ricomprese tra queste ultime.

    In E disse si fondono più piani narrativi.
    Mosè, che non viene mai menzionato esplicitamente, ma se ne trae identità dai riferimenti al Monte Nebo ed a sua sorella Miriam, nonché dagli eventi che “storicamente” si riconducono a lui, è il protagonista di un’opera, di una lettura del testo biblico che intreccia l’essere scalatore di Erri De Luca e la continua ricerca di quest’ultimo dei significati e delle interpretazioni meno convenzionali e politicamente corrette delle Sacre Scritture.
    L’ascesa del Sinai, sulla cui vetta avverrà la consegna delle Tavole Sacre, è principalmente la scalata ad una cima, prima di un riferimento “religioso”.
    Ho apprezzato di E disse lo sguardo di Mosè sul mondo, sulla divinità, sul popolo: lo sguardo proprio dell’uomo, che vive la fatica e le difficoltà di ogni scalatore. La narrazione delle sue gesta è la narrazione di un qualsiasi uomo-rocciatore, primo fra tutti lo stesso Erri De Luca, che pone se stesso al cospetto della montagna e della sua vetta.
    [Patrizia - continua su http://www.openars.it/?p=3380]

    ha scritto il 

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