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Una passione coniugale

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Gli Oscar 129)

3.4
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 273 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000034230 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Bacchelli è un padre della nostra lingua, per quanto la coltivi in un'epoca in cui avrebbe dovuto essere già compiuta.
    Eppure impari, leggendolo, più di quanto non si faccia in un intero corso scolastico. Il tema è delicato eppure vetusto nella letteratura occidentale. La contrapposizione t ...continua

    Bacchelli è un padre della nostra lingua, per quanto la coltivi in un'epoca in cui avrebbe dovuto essere già compiuta.
    Eppure impari, leggendolo, più di quanto non si faccia in un intero corso scolastico. Il tema è delicato eppure vetusto nella letteratura occidentale. La contrapposizione tra amore e morte - eros e thanatos, entrambe espresse in tutta la loro drammaticità. Come non ricordare "il Trionfo della morte" più di molti altri, manifesto del D'Annunzio decadente o la "Danza di morte" di Strindberg. L'uomo e la donna - Giorgio e Giulia - si incontrano, finendo per assorbirsi l'uno nell'altra e per la passione sacrificano tutta la loro vita, fino all'annientamento e alla morte. Certo, nel caso del romanzo di Bacchelli sembra essere la malattia a interrompere l'idillio, ma è l'amica Agata a scoprire (dalla lettura postuma dei diari) che la morte avrebbe comunque avuto il sopravvento, che l'amore era solo una chimera, una fenice alimentata dal fuoco della passione che con la sua scomparsa si è trascinato dietro l'amore, ormai bruciato e forse mai esistito.
    E poi vi è un'altra contrapposizione, quella tra la decadente passione maturata in un matrimonio e la sua scoperta da parte dell'inconsapevole amica dei due. Qui si scontrano due visioni della vita, due modelli e due rappresentazioni del rapporto di coppia e (forse) dell'amore. L'apparenza da salvaguardare e la realtà dove il sentimento e la passione si alimentano di pulsioni proprie e inespresse. La vita apparentemente sterile di una donna che ha sacrificato la felicità per della sua famiglia di origine e che forse conosce nella pietà (l'antica pietas) il vero amore, e la vita tormentata e isolata di un uomo e una donna che si consumano fino allo sfinimento, e che conoscono solo l'egoismo del soddisfare i propri impulsi.
    Bacchelli conosce l'animo umano e conosce l'animo della donna. Non è un caso che la parte forte della coppia sia Giulia, lei detta le regole, lei soddisfa il suo desiderio e il suo capriccio. Giulio è uno strumento.
    Scritto nel 1930, sembra tutt'altro che scontato. Contemporaneo, nonostante non lo sembri.

    ha scritto il 

  • 4

    bel libro, per i suoi tempi forse audace, oggi dimostra tutti i suoi anni: sia per la lingua usata, italiano si ma, come dire, datato, sia per l'eccessiva reticenza, che a volte sembra quasi morbosa, che "usa" quando parla della fisicità della coppia.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vicenda che all'epoca avrebbe potuto esser considerata scabrosa. Avvince e fa meditare, ricorda una rivisitazione italiana di un racconto di Thomas Mann, sulla scia del disfacimento decadente di Morte a Venezia. Senz'altro ulteriore prodotto di altissimo livello di quel trascurato uomo di let ...continua

    Una vicenda che all'epoca avrebbe potuto esser considerata scabrosa. Avvince e fa meditare, ricorda una rivisitazione italiana di un racconto di Thomas Mann, sulla scia del disfacimento decadente di Morte a Venezia. Senz'altro ulteriore prodotto di altissimo livello di quel trascurato uomo di lettere e cultura che fu Riccardo Bacchelli.

    ha scritto il