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Una pensione tedesca

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

3.5
(48)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 126 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817100854 | Isbn-13: 9788817100854 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuliana Pozzo Galeazzi ; Prefazione: Giorgio De Rienzo

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Tredici racconti malinconici, tredici annotazioni su come la gente possa talvolta ferire con il suo comportamento chi la osserva con gli occhi della sensibilità. Vissuta tra il 1888 e il 1923, la scrittrice inglese Katherine Mansfield esordì nel 1911 proprio con questi racconti, rivelazioni di un animo inquieto.
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  • 4

    ''Una pensione tedesca''

    Scorre velocemente, si legge con facilità. Però dal mio punto di vista sono racconti particolari.
    L'autrice riesce a mescolare sapientemente tanti "ingredienti diversi": ironia, sarcasmo, un pizzico di ingenuità, qualche goccia di tragedia, humor nero. Lo stile mi fa pensare ad una bambin ...continua

    Scorre velocemente, si legge con facilità. Però dal mio punto di vista sono racconti particolari.
    L'autrice riesce a mescolare sapientemente tanti "ingredienti diversi": ironia, sarcasmo, un pizzico di ingenuità, qualche goccia di tragedia, humor nero. Lo stile mi fa pensare ad una bambina un po' frivola: distaccato, quasi lezioso, a volte ingenuo ad una prima occhiata. Alcuni, soprattutto quelli ambientati nella "pensione tedesca" mi sono piaciuti molto. Altri (quelli tragici) di meno. Quello che ho apprezzato di più è la voluta leggerezza del tono, di chi ha l'abitudine di ridere delle cose per sdrammatizzare. Sicuramente da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Brevi racconti, belli e affascinanti, narrati dall'autrice inglese ospite di una casa di cura/hotel/pensione/terme tedesca.
    Varia umanità contraddistinta da molti lati negativi e pochi positivi, un'accesa rivalità anglo-tedesca; brava la scrittrice a trasmettere le sgradevoli sensazioni che ...continua

    Brevi racconti, belli e affascinanti, narrati dall'autrice inglese ospite di una casa di cura/hotel/pensione/terme tedesca.
    Varia umanità contraddistinta da molti lati negativi e pochi positivi, un'accesa rivalità anglo-tedesca; brava la scrittrice a trasmettere le sgradevoli sensazioni che emanano alcuni personaggi, di sporcizia e trasandatezza anche, e si trattano di "benestanti" e "galantuomini"!!!

    ha scritto il 

  • 3

    pungente

    ironia, sarcasmo, un pizzico di ingenuità, qualche goccia di tragedia, ecco gli ingredienti di questi racconti.
    Alcuni, soprattutto quelli ambientati nella "pensione tedesca" mi sono piaciuti molto. Altri di meno. Ho apprezzato molto la voluta leggerezza del tono, come di una bambina un po' ...continua

    ironia, sarcasmo, un pizzico di ingenuità, qualche goccia di tragedia, ecco gli ingredienti di questi racconti.
    Alcuni, soprattutto quelli ambientati nella "pensione tedesca" mi sono piaciuti molto. Altri di meno. Ho apprezzato molto la voluta leggerezza del tono, come di una bambina un po' frivola.
    ne parlo sul mio blog http://paleomichilibri.blogspot.com/2010/05/una-pensione-tedesca-di-katherine.html

    ha scritto il 

  • 1

    Tredici racconti tredici coltellate. Il numero cade anche bene, fa molto fèntasi anche se col fantasy non c'entra nulla. Non ce n'è uno che ti catturi davvero e per tutta la lettura ti chiedi: "ma di che c***o sta parlando questa?". Somiglia più ad un manuale di bon ton che ad un libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho cominciato a leggerlo per caso, avendolo trovato in un posto in cui mi trovavo a passare svariati minuti di attesa. E così, attesa dopo attesa, mi sono centellinata questi racconti lievi e grevi allo stesso tempo.
    L'aspetto lieve sta tutto nello spirito acuto, ironico e nelle descrizioni ...continua

    Ho cominciato a leggerlo per caso, avendolo trovato in un posto in cui mi trovavo a passare svariati minuti di attesa. E così, attesa dopo attesa, mi sono centellinata questi racconti lievi e grevi allo stesso tempo.
    L'aspetto lieve sta tutto nello spirito acuto, ironico e nelle descrizioni brevi, efficaci, misurate. L'aspetto greve aleggia come un esalazione nera, che forse proviene dalla fragilità fisica e anche psichica della scrittrice e mette in luce quegli aspetti più gretti, meschini, miseri dell'essere umano. La commistione di queste due diverse componenti crea un insieme che ondeggia da un estremo all'altro. Come in un'altalena, il cui moto ora diverte e rilassa, ora disturba e agita.

    ha scritto il 

  • 4

    In a German Pension ( 1911 )

    1911 Katherine Mansfield. Prima edizione "Bur Grandi Classici", ottobre 1989. Prima edizione
    "Superbur Classici", marzo 2003. Introduzione di Giorgio de Rienzo. Traduzione di Giuliana Pozzo Galeazzi.

    ha scritto il 

  • 4

    La voce narrante di questi racconti è la Mansfield che ospite nella pensiona tedesca osserva gli altri avventori .


    Vengono fuori tredici racconti, ironici, a tratti malinconici, descritti con pennelletate precise e leggere, come a volte è l'animo umano : inquieto, leggero , frivolo nei c ...continua

    La voce narrante di questi racconti è la Mansfield che ospite nella pensiona tedesca osserva gli altri avventori .

    Vengono fuori tredici racconti, ironici, a tratti malinconici, descritti con pennelletate precise e leggere, come a volte è l'animo umano : inquieto, leggero , frivolo nei comportamenti che possono ferire chi osserva con gli occhi della sensibilità ma che non fanno altro che mettere a nudo i pregi e soprattutto i difetti, senza nulla nascondere.

    Ironica e spesso tagliente, devo dire che questa scrittrice scrive molto bene!

    ha scritto il 

  • 4

    La Mansfield era un'amica/antagonista della più nota Virginia Woolf.Squisiti ritratti per lo più femminili, donne che non accettono di reprimere le passioni come vorrebbe la società ma che sono anche capaci di ridere ironicamente delle proprie debolezze.

    ha scritto il