Una piccola libreria a Parigi

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Pandora)

3.1
(364)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 882005647X | Isbn-13: 9788820056476 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Viaggi

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Descrizione del libro
Jean Perdu ha cinquant’anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la Farmacia letteraria: per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell’anima. Da ventun anni vive nel ricordo dell’amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all’improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari: la pianista solitaria che improvvisa concerti al balcone per tutto il vicinato, il giovanissimo scrittore in crisi creativa, la bella signora malinconica tradita e abbandonata dal marito fedifrago. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti, salvo se stesso. Finché decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità.
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  • 1

    A mio parere banalotto e superficiale.
    Non basta mettere assieme una manciata di buoni sentimenti, qualche frase scontata e un viaggio esistenziale per fare di un libro un Buon libro.
    L'idea di una fa ...continua

    A mio parere banalotto e superficiale.
    Non basta mettere assieme una manciata di buoni sentimenti, qualche frase scontata e un viaggio esistenziale per fare di un libro un Buon libro.
    L'idea di una farmacia letteraria che curi i mali dell'anima e non del corpo mi era anche sembrata buona, ma infondo resta molto marginale tra i risvolti della trama e i personaggi mi sono apparsi privi di spessore.
    Questo romanzo itinerante attraverso i fiumi francesi in sostanza è un buco nell'acqua...

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura piacevole, ma nente di più

    L'ho trovato noioso. Purtroppo. L'idea era infatti molto buona e l'inizio gradevolissimo, tuttavia con lo scorrere delle pagine lo stile si appesantisce di ripetizioni e il fatto di aver svelato quasi ...continua

    L'ho trovato noioso. Purtroppo. L'idea era infatti molto buona e l'inizio gradevolissimo, tuttavia con lo scorrere delle pagine lo stile si appesantisce di ripetizioni e il fatto di aver svelato quasi subito il 'cuore' della vicenda ha reso meno intrigante la lettura (sarà che personalmente non amo i libri che anticipano ciò cui il protagonista va incontro). La conclusione è delicata e poetica, ma ormai avevo perso interesse. Mi aspettavo molto di più, peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    un libro davvero bello con un animo romantico ci voleva proprio questa lettura per viaggiare nella bella Parigi e in Francia. Percependo attraverso le parole immagini profumi e suoni e anche sentiment ...continua

    un libro davvero bello con un animo romantico ci voleva proprio questa lettura per viaggiare nella bella Parigi e in Francia. Percependo attraverso le parole immagini profumi e suoni e anche sentimenti profondi..... I libri curano l anima e riescono a comunicare con la nostra parte più profonda

    ha scritto il 

  • 5

    Quando la copertina inganna

    Questo è uno dei casi in cui la copertina e il titolo si rivelano fuorvianti: parrebbe un libretto slavato e leggerino, invece ha contenuti profondi, citazioni ed indicazioni da e per libri da legger ...continua

    Questo è uno dei casi in cui la copertina e il titolo si rivelano fuorvianti: parrebbe un libretto slavato e leggerino, invece ha contenuti profondi, citazioni ed indicazioni da e per libri da leggere in futuro, una piccola raccolta di ricette francesi ( menzionate nel libro) e tante emozioni. Prevedibile in un passaggio (per chi lo ha letto, la signorina del trattore io l'ho subito "sgamata", anche se troppo facile e scontato sarebbe stato che fosse figlia a....-non voglio spoilerare-) mi è piaciuto per la coinvolgente ed inarrestabile avventura sulla chiatta.
    Una punta di fantascienza? I negozianti che si fanno pagare "in libri"!! :D

    ha scritto il 

  • 2

    Un romanzo scorrevole e che sa creare atmosfera, con personaggi interessanti ai quali ci si affeziona. Tuttavia gli spunti, sia di trama che di riflessione, non sono bene approfonditi...mi ha dato l'i ...continua

    Un romanzo scorrevole e che sa creare atmosfera, con personaggi interessanti ai quali ci si affeziona. Tuttavia gli spunti, sia di trama che di riflessione, non sono bene approfonditi...mi ha dato l'impressione di essere in alcuni punti troppo superficiale. Cade nella banalità. Forse le aspettative erano troppo alte ma sulla passione per i libri ho letto di meglio. Molto bella invece l'associazione tra lettura ed acqua (in questo caso un fiume); anche qui niente di nuovo, ma il romanzo in questo senso regala alcune pagine di delicata malinconia.

    ha scritto il 

  • 4

    Una piccola libreria a Parigi

    "Una piccola libreria a Parigi" di Nina George. Un dolce e romantico libro per iniziare l'anno. Un libro molto carino per curare l'anima e per far appassionare alla lettura con varie citazioni tra cui ...continua

    "Una piccola libreria a Parigi" di Nina George. Un dolce e romantico libro per iniziare l'anno. Un libro molto carino per curare l'anima e per far appassionare alla lettura con varie citazioni tra cui una bella poesia di Hermann Hesse "Gradini" che vi consiglio di leggere e che viene indicata come cura contro la tristezza. A molte persone, che vengono a contatto col protagonista durante il racconto, viene indicato il libro migliore per il momento che sta vivendo. Ebbene sì tante piccole perle che fanno da contorno ad una storia che cresce ed emoziona. Da segnalare anche un piccolo regalo per noi lettori e che lascio a voi scoprire.

    ha scritto il 

  • 2

    Alcune buone idee ma mal sviluppate

    All'inizio della lettura di questo libro (il cui titolo in italiano è davvero poco coerente con quello originale, ma soprassediamo) mi sono piacevolmente sorpresa, ho assolutamente apprezzato l'idea d ...continua

    All'inizio della lettura di questo libro (il cui titolo in italiano è davvero poco coerente con quello originale, ma soprassediamo) mi sono piacevolmente sorpresa, ho assolutamente apprezzato l'idea della "Farmacia letteraria" e ho trovato diverse riflessioni e frasi molto d'impatto. Questa sensazione è durata fino a circa la 100esima pagina, quando il libro inizia a trasformarsi un romanzetto rosa, senza capo nè coda. Le buone idee abbozzate all'inizio del libro sono rimaste penzolanti e per nulla elaborate, preferendo forse l'autrice rifugiarsi in una trama più rosa - perlopiù poco realistica e per nulla coinvolgente-, per adattarsi ad un pubblico femminile estivo da spiaggia. Non capisco assolutamente l'idea di inserire un ricettario alla fine (ma forse non ho capito a che pubblico l'autrice ha voluto rivolgersi).
    Nel complesso, lo definirei un libro assolutamente insipido, non sgradevole, ma insapore.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello

    Iniziamo dai difetti (pochi): il titolo a mio parere è totalmente assurdo perché non rende l'idea di cosa si possa trovare nel libro, pare un romanzetto di quelli innocui in cui si parla d'amore e di ...continua

    Iniziamo dai difetti (pochi): il titolo a mio parere è totalmente assurdo perché non rende l'idea di cosa si possa trovare nel libro, pare un romanzetto di quelli innocui in cui si parla d'amore e di libri in modo leggero. Il libro si dilunga a volte troppo nella descrizione di paesaggi e stati d'animo. Alcune descrizioni dei rapporti intimi personalmente fanno un po' senso. Alcuni tratti della trama e soprattutto certi personaggi sono leggermente surreali. Pregi: è scritto benissimo, e ha una trama che prende e parecchio. In realtà il potere curativo non è nei libri, ma nel viaggio e nelle persone. Non è un romanzo solo rosa e tratta di tematiche profonde quali possono essere il lutto, la morte, la fine di un amore, ma soprattutto racconta una rinascita attraverso il viaggio fluviale intrapreso verso la Provenza, che costringe il protagonista a togliersi di dosso le ragnatele e a unirsi di nuovo alle persone viventi, a dare e ricevere di nuovo qualcosa. Mi è piaciuto molto che i protagonisti siano persone di una certa età piuttosto che giovanotti rampanti, come a dire che la vita non finisce mai finché hai il coraggio di ricominciare. Mi ha fatto commuovere e in alcuni passi arriva a vette di lirismo.
    "Lo sai che fra la fine e il nuovo inizio c'è un mondo di mezzo? E' il tempo ferito, Jean Perdu. E' un palude dove si raccolgono sogni, paure e intenzioni perdute. I passi in questo tempo si fanno più pesanti. Non sottovalutare questa stazione di passaggio fra la fine e il nuovo inizio, Jeanno. Datti tempo. A volte le soglie sono così grandi che non si possono superare con un passo solo".

    ha scritto il 

  • 5

    "Volevo scrivere un'enciclopedia dei sentimenti  Volevo dedicarmi a quegli stati dell'animo che non hanno lo status di malattia e che i dottori non degnano d'attenzione. Tutte queste timide emozioni, ...continua

    "Volevo scrivere un'enciclopedia dei sentimenti  Volevo dedicarmi a quegli stati dell'animo che non hanno lo status di malattia e che i dottori non degnano d'attenzione. Tutte queste timide emozioni, il moti inferiori, a cui nessun terapeuta si interessa perché probabilmente troppo piccoli e incomprensibili. Ciò che proviamo quando l'estate finisce di nuovo. O quando capiamo di non avere piu tutta la vita davanti per poter trovare il nostro posto nel mondo. O anche i sottili dispiaceri per quando un'amicizia rimane in superficie e bisogna continuare la ricerca di un confidente. La malinconia che ci coglie la mattina del compleanno. La nostalgia dell'aria che respiriamo nell'infanzia.
    Alla C, ad esempio, 'conforto da cucina', la sensazione che si prova quando in cucina qualcosa di gustoso sta cuocendo a fuoco basso, i vetri si appannano e presto le persone care mangeranno con te al tavolo e ti guarderanno felici tra una cucchiaiata e l'altra."

    ha scritto il 

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