Una piccola storia ignobile

Di

Editore: SuperPocket RL Libri

3.6
(689)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8846208978 | Isbn-13: 9788846208972 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Romanzo vincitore della terza edizione del Premio Camaiore di Letteratura gialla. Anna Pavesi è una psicologa, tira avanti con qualche consulenza per una cooperativa. Un giorno si presenta da lei Benedetta Vitali, manager rampante della Milano bene, tormentata dal senso di colpa nei confronti di una sorellastra, Patrizia, da sempre abbandonata al suo destino e appena morta, travolta da un'auto pirata. Quello che Benedetta chiede ad Anna è di aiutarla a ricostruire nel ricordo l'immagine della sorellastra, dato che persino la salma è scomparsa. Intrecciando il tessuto della buona società con le trame dell'emarginazione e dell'abbandono, l'autore si spinge fino al cuore nero della vicenda, dove si annida la banalità del male, dimostrando che spesso, dietro il disegno oscuro dell'omicidio, non c'è l'estetica perversa del serial killer, ma solo la brutale normalità di una piccola storia ignobile.
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  • 3

    Serie Psicologa Anna Pavesi - Libro 1

    Si e no: come storia e' anche avvincente e fino alla fine non si capisce il finale, ma gli inframezzi di lei che pensa non mi sono piaciuti, troppo carichi di finto pathos, e la protagonista non mi ha ...continua

    Si e no: come storia e' anche avvincente e fino alla fine non si capisce il finale, ma gli inframezzi di lei che pensa non mi sono piaciuti, troppo carichi di finto pathos, e la protagonista non mi ha convinta al 100%. Comunque vorrei leggere gli altri due della trilogia

    ha scritto il 

  • 4

    Una psicologa viene ingaggiata dalla sorellastra di una ragazza defunta per trovare la salma, visto che la bara, dopo il funerale era risultata vuota.
    La psicologa, protagonista di questa insolita ind ...continua

    Una psicologa viene ingaggiata dalla sorellastra di una ragazza defunta per trovare la salma, visto che la bara, dopo il funerale era risultata vuota.
    La psicologa, protagonista di questa insolita indagine, si dà da fare e piano piano scopre intrighi e cattiverie di un paesino del bergamasco.
    Avvincente.
    Scrittura scorrevolissima. Molto ben fatto.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel romanzo noir, originale per trama e personaggi, stile scorrevole e appassionante. Piacevole scoperta, questo Perissinotto che per ora raggiunge le 5 stelline con "Le colpe dei padri"

    ha scritto il 

  • 4

    Bel noir, ambientato nei luoghi ben conosciuti da me. Un pò come tornare a casa, nella provincia e nella nebbia. Storia di tristezza, ben scritta e con finale inaspettato.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi sono innamorato della dottoressa Pavesi ( forse perché è una donna scritta da un uomo?) e la frase "non è importante leggere ma sapere di poterlo fare" vale tutto il libro e forse anche di più! ...continua

    Mi sono innamorato della dottoressa Pavesi ( forse perché è una donna scritta da un uomo?) e la frase "non è importante leggere ma sapere di poterlo fare" vale tutto il libro e forse anche di più!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Si legge con piacere

    Iniziamo dalla protagonista. Non è affatto facile per un autore pensare come una donna e Perissinotto se la cava moto bene anche se credo che una donna sarebbe un po’ più articolata nei suoi rapporti ...continua

    Iniziamo dalla protagonista. Non è affatto facile per un autore pensare come una donna e Perissinotto se la cava moto bene anche se credo che una donna sarebbe un po’ più articolata nei suoi rapporti con gli uomini, leggermente più complicata. Anna possiede alcune caratteristiche femminili ben tratteggiate: il rapporto con il gatto, l’attenzione agli odori, la sensibilità per i colori, per i dettagli, il rimorso di essere un’amante di qualcuno già impegnato (nessun uomo arriverebbe a tanto), la curiosità e la paura che si avvicendano e si contrastano. La nostra possiede anche alcune sensibilità “maschili”, come quando dimostra di aver capito l’intimo valore del calcetto: nessuna donna credo arriverebbe a tanta grandezza e qui l’autore, secondo me si tradisce un po’. Anna Pavesi è quindi una protagonista reale, variegata e piacevole da conoscere.
    Gli altri personaggi sono descritti con minor profondità e restano sullo sfondo fino a perdere persino consistenza. Ad esempio Paolo Maestri non è quello che sembra? Ok, sarebbe stato interessante alla fine farlo emergere dal suo limbo di nebbia. Invece viene abbandonato dall’autore come una marionetta senza fili. Marco Callegari non è quello che sembra? Che cos’è allora, solo il solito “playboy”? Uno che sa amare due donne insieme, magari anche tre? Forse dovrà tornare in gioco in un prossimo racconto? Sicuramente rivedremo l’ex marito che appare personaggio vivido e reale ma che non viene sfruttato pienamente. La trama è lenta all’inizio e solo verso la fine acquista il giusto ritmo.
    Il finale però sembra affrettato e meno curato del resto.
    Buona l’idea di narrare contemporaneamente sul piano temporale del presente e su quello dei ricordi.
    Buonissima la descrizione dei paesaggi nebbiosi dell’hinterland. e di Bergamo Alta, fa venire la voglia di una visita.

    ha scritto il 

  • 4

    Un buon giallo "de noartri" tutto ambientato in provincia, in quei luoghi di nessuno. Avrei sorvolato su dettagli quali la marca della lampada o similari, ma nel complesso un buon libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Un po' giallo,un po' romanzo intimista, un po' storiella alla harmony....intrigante e noioso, coinvolgente e deludente....più che un romanzo un ossimoro!

    ha scritto il 

  • 4

    Quello che vediamo tutti i giorni nei telegiornali

    Senz'altro il migliore di Perissinotto che ho letto.
    Trama giusta, giusta tensione, i personaggi profilati bene, e ci si trovano anche belle riflessioni sulla vita, sull'amore, sulla paura, poche desc ...continua

    Senz'altro il migliore di Perissinotto che ho letto.
    Trama giusta, giusta tensione, i personaggi profilati bene, e ci si trovano anche belle riflessioni sulla vita, sull'amore, sulla paura, poche descrizioni inutili di luoghi e situazioni, il giusto insomma.
    La storia tristemente la vediamo troppo spesso al tg, ecco l'unico neo, sono un po' stufo e non ho ancora capito perchè la morbosità della gente vince su migliaia di notizie più interessanti da dare.
    Sbatti il mostro in prima pagina!
    Non bisogna nascondere o nascondersi di fronte a quello che succede di brutto in giro, certo, (cioè quasi tutto) ma è proprio necessario sapere che Pinco ha ammazzato a badilate Pallino nel paese Vattelapesca per rubargli la pensione??
    Basta realtà, che faccio mi rimetto a leggere fantascienza ??

    ha scritto il 

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