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Una piccola storia ignobile

Di

Editore: SuperPocket RL Libri

3.6
(640)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8846208978 | Isbn-13: 9788846208972 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Romanzo vincitore della terza edizione del Premio Camaiore di Letteratura gialla. Anna Pavesi è una psicologa, tira avanti con qualche consulenza per una cooperativa. Un giorno si presenta da lei Benedetta Vitali, manager rampante della Milano bene, tormentata dal senso di colpa nei confronti di una sorellastra, Patrizia, da sempre abbandonata al suo destino e appena morta, travolta da un'auto pirata. Quello che Benedetta chiede ad Anna è di aiutarla a ricostruire nel ricordo l'immagine della sorellastra, dato che persino la salma è scomparsa. Intrecciando il tessuto della buona società con le trame dell'emarginazione e dell'abbandono, l'autore si spinge fino al cuore nero della vicenda, dove si annida la banalità del male, dimostrando che spesso, dietro il disegno oscuro dell'omicidio, non c'è l'estetica perversa del serial killer, ma solo la brutale normalità di una piccola storia ignobile.
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  • 4

    Un buon giallo "de noartri" tutto ambientato in provincia, in quei luoghi di nessuno. Avrei sorvolato su dettagli quali la marca della lampada o similari, ma nel complesso un buon libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Un po' giallo,un po' romanzo intimista, un po' storiella alla harmony....intrigante e noioso, coinvolgente e deludente....più che un romanzo un ossimoro!

    ha scritto il 

  • 4

    Quello che vediamo tutti i giorni nei telegiornali

    Senz'altro il migliore di Perissinotto che ho letto. Trama giusta, giusta tensione, i personaggi profilati bene, e ci si trovano anche belle riflessioni sulla vita, sull'amore, sulla paura, poche ...continua

    Senz'altro il migliore di Perissinotto che ho letto. Trama giusta, giusta tensione, i personaggi profilati bene, e ci si trovano anche belle riflessioni sulla vita, sull'amore, sulla paura, poche descrizioni inutili di luoghi e situazioni, il giusto insomma. La storia tristemente la vediamo troppo spesso al tg, ecco l'unico neo, sono un po' stufo e non ho ancora capito perchè la morbosità della gente vince su migliaia di notizie più interessanti da dare. Sbatti il mostro in prima pagina! Non bisogna nascondere o nascondersi di fronte a quello che succede di brutto in giro, certo, (cioè quasi tutto) ma è proprio necessario sapere che Pinco ha ammazzato a badilate Pallino nel paese Vattelapesca per rubargli la pensione?? Basta realtà, che faccio mi rimetto a leggere fantascienza ??

    ha scritto il 

  • 4

    Quella cupa e nebbiosa atmosfera ai margini di Milano...

    Anna Pavesi, psicologa disoccupata e d poco divorziata, riceve la visita di Bendetta Vitali, signorotta della Milano bene, la quale le chiede di ricostruire gli ultimi mesi di vita della cugina ...continua

    Anna Pavesi, psicologa disoccupata e d poco divorziata, riceve la visita di Bendetta Vitali, signorotta della Milano bene, la quale le chiede di ricostruire gli ultimi mesi di vita della cugina Patrizia, morta qualche mese prima dopo essere stata investita da un’auto pirata: al momento del funerale, si è scoperto che il suo cadavere è misteriosamente e inspiegabilmente scomparso. Anna, seppur riluttante, accetta questo incarico e si butta in una spinosa indagine, ambientata nella cupa e nebbiosa atmosfera rurale che si respira ai margini di Milano, alla ricerca di una verità che lascerà tutti, lei per prima, increduli e sgomenti. Il primo romanzo di Perissinotto da me scoperto è un giallo, che, per la coloritura di alcuni dialoghi e lo spessore delle atmosfere rurali così vicine a me, mi ha ricordato (al di là dell’epoca contemporanea in cui si svolge) quelli di Baldini e Scerbanenco: un romanzo che, per ambientazione, temi trattati e aria nostrana che si respira nelle sue pagine, ho sentito molto vicino a me. Ho molto apprezzato la capacità dell’autore di far parlare, e in maniera credibile, una protagonista donna (seppur con qualche eccezione, come la breve divagazione sull’amore degli uomini per il calcetto, che di certo, soprattutto posta in quei termini, non potrebbe mai uscire dalla bocca di una donna, ne sono certa!) e ho amato quel filo di suspense che pervade tutto il romanzo. Tuttavia, alcune azioni risultano un po’ troppo forzati e poco credibili. Ma siamo pur sempre in un romanzo, a mio parere bellissimo. Bravo Perissinotto!

    ha scritto il 

  • 2

    Ma davvero ha avuto successo?

    Trama scucita, pasticciata, improbabile. Uniche cose decenti i monologhi della protagonista e qualche notazione sullo squallore dell'hinterland milanese.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro in sospeso

    E' in sospeso perchè ci ho messo molti giorni per leggerlo. Ma in sospeso si riferisce anche alla storia narrata. E' un discreto giallo, classicamente da tre stelle e mezza, ambientato nella ...continua

    E' in sospeso perchè ci ho messo molti giorni per leggerlo. Ma in sospeso si riferisce anche alla storia narrata. E' un discreto giallo, classicamente da tre stelle e mezza, ambientato nella provincia milanese. Una storia di affetti, di affetti mancanti o affetti terminati. E' anche una storia di affetti ricercati, una storia verosimile che lascia con un fondo di amaro per quello che poteva essere e non sarà o non è stato anche se libro rimane un giallo a tutti gli effetti.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel libro, una storia che si legge bene, scorrevole, anche se in alcuni punti è un po' fantasiosa. Anna Pavesi, psicologa disoccupata, si troverà ad occuparsi di un caso che esula dalla sua ...continua

    Un bel libro, una storia che si legge bene, scorrevole, anche se in alcuni punti è un po' fantasiosa. Anna Pavesi, psicologa disoccupata, si troverà ad occuparsi di un caso che esula dalla sua professione, indagare sulla sparizione del cadavere di una ragazza, investita da un auto pirata. Quello che non è per niente fantasioso, invece, è tutto quello che emerge, mentre Anna cerca di far luce sulla vita di questa sfortunata ragazza, storie che siamo abituati, purtroppo, a sentire tutti i giorni. Mi è piaciuta questa psicologa-investigatrice un po' ingenua, ma determinata, e mi piace questa frase... "Avere qualcosa da leggere mi rassicura, anche se spesso, proprio come accadde quel giorno, il libro rimane chiuso: L'importante non è leggere, è sapere che posso farlo."

    ha scritto il 

  • 4

    Una piccola storia ignobile, come tante ne succedono. Il libro è ben scritto, magari la vicenda è improbabile, come la protagonista che, da psicologa, si trasforma in detective. Ma se la cava alla ...continua

    Una piccola storia ignobile, come tante ne succedono. Il libro è ben scritto, magari la vicenda è improbabile, come la protagonista che, da psicologa, si trasforma in detective. Ma se la cava alla grande, si muove nel freddo e nella nebbia, liscia il pelo alla sua gatte e accarezza la schiena a un bel dottore, prima di tuffarsi nel marcio e nei bassifondi dell'umanità, più o meno evoluta. Ma che tristezza e che squallore, dietro tante facce rispettabili....

    http://youtu.be/hEk8dBYprEs

    ha scritto il 

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