Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Una piccola storia ignobile

Di

Editore: SuperPocket RL Libri

3.6
(645)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8846208978 | Isbn-13: 9788846208972 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Una piccola storia ignobile?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Romanzo vincitore della terza edizione del Premio Camaiore di Letteratura gialla. Anna Pavesi è una psicologa, tira avanti con qualche consulenza per una cooperativa. Un giorno si presenta da lei Benedetta Vitali, manager rampante della Milano bene, tormentata dal senso di colpa nei confronti di una sorellastra, Patrizia, da sempre abbandonata al suo destino e appena morta, travolta da un'auto pirata. Quello che Benedetta chiede ad Anna è di aiutarla a ricostruire nel ricordo l'immagine della sorellastra, dato che persino la salma è scomparsa. Intrecciando il tessuto della buona società con le trame dell'emarginazione e dell'abbandono, l'autore si spinge fino al cuore nero della vicenda, dove si annida la banalità del male, dimostrando che spesso, dietro il disegno oscuro dell'omicidio, non c'è l'estetica perversa del serial killer, ma solo la brutale normalità di una piccola storia ignobile.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Si legge con piacere

    Iniziamo dalla protagonista. Non è affatto facile per un autore pensare come una donna e Perissinotto se la cava moto bene anche se credo che una donna sarebbe un po’ più articolata nei suoi rapporti con gli uomini, leggermente più complicata. Anna possiede alcune caratteristiche femminili ben tr ...continua

    Iniziamo dalla protagonista. Non è affatto facile per un autore pensare come una donna e Perissinotto se la cava moto bene anche se credo che una donna sarebbe un po’ più articolata nei suoi rapporti con gli uomini, leggermente più complicata. Anna possiede alcune caratteristiche femminili ben tratteggiate: il rapporto con il gatto, l’attenzione agli odori, la sensibilità per i colori, per i dettagli, il rimorso di essere un’amante di qualcuno già impegnato (nessun uomo arriverebbe a tanto), la curiosità e la paura che si avvicendano e si contrastano. La nostra possiede anche alcune sensibilità “maschili”, come quando dimostra di aver capito l’intimo valore del calcetto: nessuna donna credo arriverebbe a tanta grandezza e qui l’autore, secondo me si tradisce un po’. Anna Pavesi è quindi una protagonista reale, variegata e piacevole da conoscere.
    Gli altri personaggi sono descritti con minor profondità e restano sullo sfondo fino a perdere persino consistenza. Ad esempio Paolo Maestri non è quello che sembra? Ok, sarebbe stato interessante alla fine farlo emergere dal suo limbo di nebbia. Invece viene abbandonato dall’autore come una marionetta senza fili. Marco Callegari non è quello che sembra? Che cos’è allora, solo il solito “playboy”? Uno che sa amare due donne insieme, magari anche tre? Forse dovrà tornare in gioco in un prossimo racconto? Sicuramente rivedremo l’ex marito che appare personaggio vivido e reale ma che non viene sfruttato pienamente. La trama è lenta all’inizio e solo verso la fine acquista il giusto ritmo.
    Il finale però sembra affrettato e meno curato del resto.
    Buona l’idea di narrare contemporaneamente sul piano temporale del presente e su quello dei ricordi.
    Buonissima la descrizione dei paesaggi nebbiosi dell’hinterland. e di Bergamo Alta, fa venire la voglia di una visita.

    ha scritto il 

  • 4

    Un buon giallo "de noartri" tutto ambientato in provincia, in quei luoghi di nessuno. Avrei sorvolato su dettagli quali la marca della lampada o similari, ma nel complesso un buon libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Un po' giallo,un po' romanzo intimista, un po' storiella alla harmony....intrigante e noioso, coinvolgente e deludente....più che un romanzo un ossimoro!

    ha scritto il 

  • 4

    Quello che vediamo tutti i giorni nei telegiornali

    Senz'altro il migliore di Perissinotto che ho letto.
    Trama giusta, giusta tensione, i personaggi profilati bene, e ci si trovano anche belle riflessioni sulla vita, sull'amore, sulla paura, poche descrizioni inutili di luoghi e situazioni, il giusto insomma.
    La storia tristemente la v ...continua

    Senz'altro il migliore di Perissinotto che ho letto.
    Trama giusta, giusta tensione, i personaggi profilati bene, e ci si trovano anche belle riflessioni sulla vita, sull'amore, sulla paura, poche descrizioni inutili di luoghi e situazioni, il giusto insomma.
    La storia tristemente la vediamo troppo spesso al tg, ecco l'unico neo, sono un po' stufo e non ho ancora capito perchè la morbosità della gente vince su migliaia di notizie più interessanti da dare.
    Sbatti il mostro in prima pagina!
    Non bisogna nascondere o nascondersi di fronte a quello che succede di brutto in giro, certo, (cioè quasi tutto) ma è proprio necessario sapere che Pinco ha ammazzato a badilate Pallino nel paese Vattelapesca per rubargli la pensione??
    Basta realtà, che faccio mi rimetto a leggere fantascienza ??

    ha scritto il 

  • 4

    Quella cupa e nebbiosa atmosfera ai margini di Milano...

    Anna Pavesi, psicologa disoccupata e d poco divorziata, riceve la visita di Bendetta Vitali, signorotta della Milano bene, la quale le chiede di ricostruire gli ultimi mesi di vita della cugina Patrizia, morta qualche mese prima dopo essere stata investita da un’auto pirata: al momento del funera ...continua

    Anna Pavesi, psicologa disoccupata e d poco divorziata, riceve la visita di Bendetta Vitali, signorotta della Milano bene, la quale le chiede di ricostruire gli ultimi mesi di vita della cugina Patrizia, morta qualche mese prima dopo essere stata investita da un’auto pirata: al momento del funerale, si è scoperto che il suo cadavere è misteriosamente e inspiegabilmente scomparso. Anna, seppur riluttante, accetta questo incarico e si butta in una spinosa indagine, ambientata nella cupa e nebbiosa atmosfera rurale che si respira ai margini di Milano, alla ricerca di una verità che lascerà tutti, lei per prima, increduli e sgomenti.
    Il primo romanzo di Perissinotto da me scoperto è un giallo, che, per la coloritura di alcuni dialoghi e lo spessore delle atmosfere rurali così vicine a me, mi ha ricordato (al di là dell’epoca contemporanea in cui si svolge) quelli di Baldini e Scerbanenco: un romanzo che, per ambientazione, temi trattati e aria nostrana che si respira nelle sue pagine, ho sentito molto vicino a me. Ho molto apprezzato la capacità dell’autore di far parlare, e in maniera credibile, una protagonista donna (seppur con qualche eccezione, come la breve divagazione sull’amore degli uomini per il calcetto, che di certo, soprattutto posta in quei termini, non potrebbe mai uscire dalla bocca di una donna, ne sono certa!) e ho amato quel filo di suspense che pervade tutto il romanzo. Tuttavia, alcune azioni risultano un po’ troppo forzati e poco credibili. Ma siamo pur sempre in un romanzo, a mio parere bellissimo.
    Bravo Perissinotto!

    ha scritto il 

  • 2

    Ma davvero ha avuto successo?

    Trama scucita, pasticciata, improbabile. Uniche cose decenti i monologhi della protagonista e qualche notazione sullo squallore dell'hinterland milanese.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro in sospeso

    E' in sospeso perchè ci ho messo molti giorni per leggerlo. Ma in sospeso si riferisce anche alla storia narrata. E' un discreto giallo, classicamente da tre stelle e mezza, ambientato nella provincia milanese. Una storia di affetti, di affetti mancanti o affetti terminati. E' anche una storia di ...continua

    E' in sospeso perchè ci ho messo molti giorni per leggerlo. Ma in sospeso si riferisce anche alla storia narrata. E' un discreto giallo, classicamente da tre stelle e mezza, ambientato nella provincia milanese. Una storia di affetti, di affetti mancanti o affetti terminati. E' anche una storia di affetti ricercati, una storia verosimile che lascia con un fondo di amaro per quello che poteva essere e non sarà o non è stato anche se libro rimane un giallo a tutti gli effetti.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel libro, una storia che si legge bene, scorrevole, anche se in alcuni punti è un po' fantasiosa.
    Anna Pavesi, psicologa disoccupata, si troverà ad occuparsi di un caso che esula dalla sua professione, indagare sulla sparizione del cadavere di una ragazza, investita da un auto pirata. ...continua

    Un bel libro, una storia che si legge bene, scorrevole, anche se in alcuni punti è un po' fantasiosa.
    Anna Pavesi, psicologa disoccupata, si troverà ad occuparsi di un caso che esula dalla sua professione, indagare sulla sparizione del cadavere di una ragazza, investita da un auto pirata.
    Quello che non è per niente fantasioso, invece, è tutto quello che emerge, mentre Anna cerca di far luce sulla vita di questa sfortunata ragazza, storie che siamo abituati, purtroppo, a sentire tutti i giorni.
    Mi è piaciuta questa psicologa-investigatrice un po' ingenua, ma determinata, e mi piace questa frase... "Avere qualcosa da leggere mi rassicura, anche se spesso, proprio come accadde quel giorno, il libro rimane chiuso: L'importante non è leggere, è sapere che posso farlo."

    ha scritto il 

Ordina per