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Una questione privata

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

4.1
(2139)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 129 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8806180754 | Isbn-13: 9788806180751 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Gabriele Pedullà

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton (quasi una controfigura di Fenoglio stesso), è un giovane studente universitario, ex ufficiale che milita nelle formazioni autonome. Eroe solitario, durante un'azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che egli aveva amato e che ancora ama. Mentre visita i luoghi del suo amore, rievocandone le vicende, viene a sapere che Fulvia si è innamorata di un suo amico, Giorgio: tormentato dalla gelosia, Milton tenta di rintracciare il rivale, scoprendo che è stato catturato dai fascisti...
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  • 3

    Nel cuore (partigiano) delle Langhe

    "Una questione privata" è un racconto partigiano che ruota intorno a una verità che rimane in sospeso, alla gelosia che prevale sulla percezione del rischio, alla coesione partigiana che vacilla sotto ...continua

    "Una questione privata" è un racconto partigiano che ruota intorno a una verità che rimane in sospeso, alla gelosia che prevale sulla percezione del rischio, alla coesione partigiana che vacilla sotto al peso di un dubbio che va risolto a costo di morire. Il dubbio è sulla fedeltà della ragazza amata dal protagonista, un giovane studente universitario-partigiano che intraprende un percorso costellato dai pericoli dei fascisti e delle rappresaglie sullo sfondo tesissimo di privazioni e orrori descritti dal suo sguardo macerato dalla guerra e dall'angoscia di esser stato rimpiazzato, nel cuore della sua amata, non da un personaggio qualunque, ma dal suo amico fraterno che combatte con lui. Fenolio ci descrive i codici partigiani senza filtri e ci lascia dei memorabili scorci della sua terra natìa, le Langhe, devastata dal conflitto eppure così emotivamente viva nella sua prosa da farcela toccare con mano.

    ha scritto il 

  • 4

    Una questione privata

    Fenoglio e il preconcetto. Ricordi di scolastica pesantezza, un nome un autore che associ ad una lettura forzata e priva di soddisfazione.
    Ecco. Con Fenoglio la scuola superiore a me aveva fatto quest ...continua

    Fenoglio e il preconcetto. Ricordi di scolastica pesantezza, un nome un autore che associ ad una lettura forzata e priva di soddisfazione.
    Ecco. Con Fenoglio la scuola superiore a me aveva fatto questo effetto, anche se sicuramente non avevo mai letto prima d'ora un suo romanzo completo.

    Concordo quindi con Roberto, occorre fare attenzione con quanto si propone ai ragazzi a scuola, ma anche con Alea, le letture di stralci di testo a Fenoglio proprio non fanno bene.

    Vengo al romanzo.
    Questo è un romanzo molto bello, per tanti motivi.

    Parla di guerra in maniera incisiva e terribile. La fame, la scabbia, la violenza gratuita, insensata e assurda dell'uomo contro l'uomo. L'uccisione a sangue freddo immotivata, la rasatura a zero di una donna che esprime un'opinione contraria.

    La nebbia, lattiginosa, fitta ... Che magari fosse 'lardo'... almeno sfamerebbe, ma invece è solo nebbia. E confonde, allontana, fa perdere, disgiunge in maniera insidiosa e subdola.

    E il fango. Questo fango di cui pare di avvertire l'odore. Che è fango della misera condizione dell'uomo. Fango fisico ma anche dell'anima.

    "Sono fatto di fango, dentro e fuori”

    Un romanzo che dà voce alla gente comune. Ai contadini.  Poche parole che scolpiscono il loro sentire. L'odio. La necessità di vendetta. La necessità della pace. Dell'estate della pace. Meglio essere morti che vivere in un mondo abitato dalla guerra.

    "Oh come stanno bene i miei poveri due figli, come stanno bene sottoterra, al riparo degli uomini...”

    Parla di un amore questo romanzo. In maniera struggente, intensa e terribile. Un uomo, un partigiano, Milton, ama una donna, Fulvia. Che molto probabilmente non l'ha mai corrisposto. Ma che probabilmente ama riamata Giorgio, il miglior amico di Milton.

    "Guardami, Fulvia, e vedi come sto male. Fammi sapere che non è vero. Ho tanto bisogno che non sia vero"

    Ma soprattutto parla di ricerca, ricerca della verità. Una ricerca circolare. In cui si cerca un uomo per sapere la verità di un'altro uomo. Una corsa disperata in mezzo al bosco, una impossibilità di raggiungere la salvezza ma anche impossibilità di arrivare alla risposta, che è la leva che spinge l'uomo nella sua corsa.

    "Pioveva a dirotto su Giorgio prigioniero, forse su Giorgio già cadavere, pioveva a dirotto sulla sua verità di Fulvia, cancellandola per sempre. "Non potrò saperlo mai più. Me ne andrò senza sapere""

    Ed è la questione privata, ciò che connota l'uomo, la ricerca della verità e dell'amore, che si stacca su tutto. È più importante di tutto. Perché è la condizione dell'uomo.

    "Sono vivo. Fulvia. Sono solo. Fulvia, a momenti mi ammazzi!"

    Un linguaggio essenziale, scarno, incisivo. Modernissimo. Senza una sbavatura. Senza una caduta di stile. Senza compiacimento e senza uso di alcuna retorica. Una scrittura non lineare e non semplicissima che mi ha fagocitato solo da metà romanzo. Parte piano. Con una visione di sbieco che può risultare inizialmente poco coinvolgente. Per questa fatica iniziale non arrivo alle 5 stellette piene. Ma sicuramente son 4 abbondanti.

    Che dire. Per l'ennesima volta, meno male che esiste Anobii senza cui mai sarei arrivata a questa lettura.

    ha scritto il 

  • 0

    A Beppe Fenoglio hanno fatto male le antologie.
    Leggendo passi scelti qua e là, nel tempo, da studentessa e anche dall’altra parte della barricata, mai si era accesa la curiosità, la voglia di an ...continua

    A Beppe Fenoglio hanno fatto male le antologie.
    Leggendo passi scelti qua e là, nel tempo, da studentessa e anche dall’altra parte della barricata, mai si era accesa la curiosità, la voglia di andare oltre.
    Ne avevo ricavato un senso di neutro, di incolore, di insipido.

    [Molti curatori di antologie dovrebbero andare a fare le pezze. Si “antologizza” secondo tradizione, sempre le stesse pagine, da anni e anni l’addio ai monti e l’incontro coi bravi per i promessi sposi e così per tutti, lo sforzo minimo editoriale]

    Al contrario di chi si inchiavarda nel cervello con le frasi ad effetto - tipo l’essenziale è invisibile agli occhi e il resto oblio -, penso che a Fenoglio giovi ancora di più il respiro lungo, e non il paio di paginette.
    Sono giunta a questa “illuminazione” dopo la lettura di due romanzi brevi o racconti lunghi, Primavera di bellezza e Una questione privata.
    [Quasi un ossimoro]

    E’ nell’insieme, non nel particolare, che viene fuori la profondità.

    In Una questione privata, il cui protagonista è un giovane partigiano che ha non pochi tratti comuni con il Fenoglio scrittore, quello che mi ha colpito riguarda gli impeti e gli “assoluti” propri della giovinezza.

    “Nèmega era vecchio, aveva certo trent’anni, ...”

    “- Quanti anni hai precisamente, Matè?
    - Ne ho tanti, - rispose Matè. – Ne ho venticinque.-
    - Sei vecchio, sì. Sei quasi di bassa macelleria. -
    - Stupido! – fece Matè. – non lo dicevo in quel senso.
    Volevo dire che sono carico di esperienza. Troppi ne ho visti lasciarci la pelle. Per impazienza, per la voglia di donna, per la voglia di tabacco, e per la mania di fare il partigiano in automobile. “

    Essere vecchi a trent’anni, averne venti e provare una nostalgia irrefrenabile.

    Milton torna nella villa di Fulvia, la ragazza amata, e scopre che se l’intendeva con il suo migliore amico, Guido, anch’egli partigiano, sebbene in un’altra Brigata.
    Deve sapere.
    Deve trovare Guido, e sapere.
    Ma Guido viene catturato dai tedeschi, e l’unica speranza di riaverlo vivo è fare uno scambio con un altro prigioniero.
    Trovare un prigioniero, in fretta, subito, per salvare Guido e giungere alla verità.

    “Tu non devi sapere niente, solo che io ti amo. Io invece debbo sapere, solo se io ho la tua anima. Ti sto pensando, anche ora, anche in queste condizioni sto pensando a te. Lo sai che se cesso di pensarti, tu muori, istantaneamente? Ma non temere, io non cesserò mai di pensarti.”

    Mi piace immaginare che il nome di battaglia, Milton, non sia casuale, ma abbia a che fare con paradisi perduti, con caduta e redenzione.
    E’ Fulvia il suo paradiso perduto, e non contano più le consegne, le diffidenze, la paura, la fatica, la fame, le montagne da scalare, le cautele.

    Cosa se non spinte di impazienza sono alla base di ogni “movimento dell’umano”?
    E sullo sfondo della ricerca affannosa - la ricerca, la ricerca, ah, quanta verità nell’Orlando furioso – la Storia.

    Un libro bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    A Private Matter

    Far innamorare qualcuno traducendo parole; io ci ho provato, e qualche volta, forse, ci sono anche riuscita.
    Milton, cavalier servente preso da Fulvia, tormentato da Fulvia.
    A sua disposizione solo le ...continua

    Far innamorare qualcuno traducendo parole; io ci ho provato, e qualche volta, forse, ci sono anche riuscita.
    Milton, cavalier servente preso da Fulvia, tormentato da Fulvia.
    A sua disposizione solo le parole, per farla innamorare, come un Cyrano dal naso affilato in disperata, hopeless competizione con l'antagonista perfetto.
    E di guerra, qui, non ne voglio parlare.

    Far innamorare qualcuno traducendo parole?
    Di sicuro Fenoglio ci è riuscito con me - ma questa è una questione privata.

    ha scritto il 

  • 0

    Ad un certo punto si ha l'impressione di star leggendo un western, con tre fazioni: gli yankees sporchi e cattivi (i fascisti), gli indiani civilizzati (i badogliani) e quelli un po' più selvaggi (i r ...continua

    Ad un certo punto si ha l'impressione di star leggendo un western, con tre fazioni: gli yankees sporchi e cattivi (i fascisti), gli indiani civilizzati (i badogliani) e quelli un po' più selvaggi (i rossi).
    Si riscontra in effetti, a dispetto degli sporadici omaggi ai Lari dell'antifascismo, un'atmosfera di gioco caleidoscopico, come se si stesse raccontando una disperata partita di rimpiattino nel fango delle Langhe, rispetto alla quale la guerra civile funge da occasione narrativa e sfondo scenografico.

    ha scritto il 

  • 5

    Milton, il viandante sul mare di nebbia

    "Una questione privata" è un romanzo sulla resistenza dei partigiani piemontesi, una racconto di fughe, di rischiose avventure mosse dalla mano della passione e dal desiderio di sapere. Un libro che, ...continua

    "Una questione privata" è un romanzo sulla resistenza dei partigiani piemontesi, una racconto di fughe, di rischiose avventure mosse dalla mano della passione e dal desiderio di sapere. Un libro che, attraverso una pagina frenetica e buia della storia fascista degli anni quaranta,unisce le vicissitudini della lotta al regime con la perseveranza di ritrovare un amore smarrito. Milton, un giovane militante della seconda divisione badogliana, durante una delle sue escursioni solitarie in collina, scorge la casa ormai abbandonata della ragazza che un tempo aveva amato. Avendo appreso che Fulvia era stata però innamorata del suo amico Giorgio, Milton inizia un disperato ed irrefrenabile cammino con lo scopo di rintracciarlo. Coraggioso e temerario, Milton diventa il protagonista di un coinvolgente crescendo di scappatoie e inseguimenti. Ma la ricerca del suo rivale si fa inaspettatamente avversa quando scopre che Giorgio,in realtà,è stato rapito da un gruppo di soldati nemici.

    Riuscirá Milton a ritrovare quel compagno al quale chiedere la veritá sulla ragazza che entrambi avevano amato?

    Con una scrittura che ha tutte le caratteristiche di una prosa perfetta, perché moderna, asciutta e poetica, Beppe Fenoglio ci rende partecipi di una storia avvincente lungo i paesaggi di un Piemonte battuto dalle piogge e soprattutto avvolto dalla nebbia. Questo evento atmosferico che simile ad un muro di vapori si impone quasi come un secondo protagonista occulto e simbolico. Ce n'è ovunque sul cammino di Milton, ed egli, come "Il viandante sul mare di nebbia" di Friedrich, la attraversa con tutte le fibre del suo corpo, la fende, la sfida senza timore,senza perdere mai l'orientamento. E nonostante le descrizioni dei posti e degli eventi abbiano una tonalità grigia come il piombo dei proiettili o il fango dei sentieri bagnati, sono sempre animate da una passione contagiosa,profondamente percepibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Di dentro e di fuori

    Italo Calvino amò tantissimo questo libro e ne scrisse in uno dei suoi testi più personali, la prefazione al Sentiero dei nidi di ragno del 1964, in cui scrisse tra l'altro:

    “È al libro di Fenoglio c ...continua

    Italo Calvino amò tantissimo questo libro e ne scrisse in uno dei suoi testi più personali, la prefazione al Sentiero dei nidi di ragno del 1964, in cui scrisse tra l'altro:

    “È al libro di Fenoglio che volevo fare la prefazione: non al mio”.

    Lo considerava il romanzo della sua generazione, della Resistenza, scritto dal più appartato e schivo di loro:

    «Una questione privata è costruito con la geometrica tensione d'un romanzo di follia amorosa e cavallereschi inseguimenti come l'Orlando furioso, e nello stesso tempo c'è la Resistenza proprio com'era, di dentro e di fuori, vera come mai era stata scritta, serbata per tanti anni limpidamente dalla memoria fedele, e con tutti i valori morali, tanto più forti quanto più impliciti, e la commozione e la furia".

    E ancora:

    «è un libro assurdo, misterioso, in cui ciò che si insegue, si insegue per inseguire altro, e quest'altro per inseguire altro ancora e non si arriva al vero perché».

    ha scritto il 

  • 5

    LA STORIA SIAMO NOI, ATTENZIONE NESSUNO ESCLUSO….

    Milton, un partigiano innamorato. Con due parole si potrebbe riassumere il significato del libro di Fenoglio, un romanzo sulla Resistenza che ne mostra i protagonisti nella loro sfera più intima e dol ...continua

    Milton, un partigiano innamorato. Con due parole si potrebbe riassumere il significato del libro di Fenoglio, un romanzo sulla Resistenza che ne mostra i protagonisti nella loro sfera più intima e dolorosa, ma anche più potente, tanto che il sentimento –l’amore di Milton per Fulvia- è l’unica vera questione che lo spinge ad attraversare in solitudine nere colline battute incessantemente dalla pioggia o inghiottite di colpo da una nebbia potente, privandosi del sonno e del cibo, andando incontro alla Resistenza così come era veramente, nella tragica ed irrazionale semplicità di una guerra, seppur di libertà.
    La grande Storia si mescola in modo straordinario con la storia comune, dando vita a un capolavoro. Un romanzo bellissimo, che insegna più di mille libri di storia.
    https://www.youtube.com/watch?v=xMXi9ftO4kI

    ha scritto il 

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