L’arte di Faulkner fu grandissima non solo in vasti e dilaganti romanzi come Luce d’agosto o Assalonne, Assalonne!, ma anche in certi racconti brevi e asciutti, di memorabile intensità. Storie di donne del profondo Sud, oscillanti fra la nostalgia, l ...Continua
Ha scritto il 15/06/17
Le donne di Faulkner
Zilphia, Emily, Juliet sono le protagoniste dei tre racconti contenuti in questo libro. Con prosa scarnificata all’osso, ma potente e lirica, la penna di Faulkner dà loro carne, sangue, cuore, dolori e sofferenze, vite travagliate, destini ineluttabi ...Continua
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Ha scritto il 03/10/16
Libro in musica
Questo libro è per chi abita case che odorano di polvere e di abbandono. Per chi vive insieme ad un altra persona in un armistizio forzato. Per chi ha appena tirato i dadi e deve aspettare un’eternità prima che si fermino.
recensione completa qui
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Ha scritto il 29/08/16
SPOILER ALERT
Trovato grazie a Beniamino Placido, lo faccio recensire a lui :-)
Dovrò rileggere anche il Faulkner che ho già conosciuto.

Faulkner in difesa della privacy
Supponiamo che un giovane lettore (molto giovane, molto curioso) scopra di av
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Ha scritto il 11/08/16
Dovrei rileggerlo per capirlo meglio, le atmosfere descritte sono un po' inquietanti. È l'unica cosa che ho pensato dopo averlo terminato.
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Ha scritto il 29/07/16
Faulkner è sempre Faulkner
Tre racconti. Tre racconti di William Faulkner - “Miss Zilphia Gant”, “Una rosa per Emily” e “Adolescenza” - e immediatamente si viene risucchiati nel mondo del (più) grande scrittore americano. La mitica contea di Yoknapatawpha non viene mai espress ...Continua
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Ha scritto il Sep 02, 2015, 16:16
Aveva allora più di trent’anni, era ancora sottile e forse anche un po’ più magra del solito, coi freddi, altezzosi occhi neri su un viso con la pelle tirata sulle tempie e intorno alle orbite, il viso che uno si immagina debba avere il guardiano di ...Continua
Pag. 55
Ha scritto il Sep 02, 2015, 16:14
A sette anni, Juliet era una monella sottile come un giunco, scurissima di pelle, con gli occhi stretti, neri e insondabili come quelli di un animale di pezza, e una folta capigliatura nera bruciata dal sole -
Pag. 68
Ha scritto il Sep 02, 2015, 16:04
fuori il cielo era sereno, un catino capovolto di acqua scura su cui galleggiavano le stelle
Pag. 89
Ha scritto il Jun 04, 2012, 19:19
Ora che il vento era calato, gli alberi erano fermi, incorporei e immobili come riflessi; aspettavano, pagani e indifferenti alle chiacchiere sull'immortalità, l'inverno e la morte. Lontano lontano, oltre la terra di ottobre un cane ululava, e il lun ...Continua
Pag. 97
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