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Una ruga sulla Terra

Urania 803

Di

Editore: Mondadori (Urania)

3.8
(48)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000026752 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Catastrofico ben fatto

    Adoro i libri e i film catastrofici...non so perché ma mi piacciono. Hanno un solo problema...sono più o meno tutti uguali. Questo romanzo non si discosta molto dalla storia tipo ma è veramente ben fatto.

    ha scritto il 

  • 2

    Una serie di terremoti causati da un assestamento della crosta terrestre rade al suolo le città e prosciuga il canale della Manica.


    Uno dei pochi sopravvissuti, il protagonista Matthew Cotter, abbandona l'isola di Guernsey, nel mezzo della Manica, e si incammina in direzione dell’Inghilter ...continua

    Una serie di terremoti causati da un assestamento della crosta terrestre rade al suolo le città e prosciuga il canale della Manica.

    Uno dei pochi sopravvissuti, il protagonista Matthew Cotter, abbandona l'isola di Guernsey, nel mezzo della Manica, e si incammina in direzione dell’Inghilterra con la debole speranza che la figlia sia sopravvissuta. Prenderà con sé un bambino di nome Billy rimasto orfano e lungo la strada incontrerà vari altri personaggi più o meno abbrutiti.

    I romanzi di “cozy catastrophe” inglesi si assomigliano un po’ tutti e questo in particolare sembra una copia un po’ stanca di “Morte dell’erba”: la società collassa, domina la legge del più forte, gli uomini si organizzano in bande, le donne vengono sottomesse, eccetera.

    Interessante e non banale il dialogo del protagonista con una donna che dopo avergli rivelato di essere stata violentata e aver osservato la sua reazione lo mette di fronte ai propri pregiudizi, per il resto mi è parso un po’ troppo meccanico nel dipanarsi della trama e non all’altezza dei migliori romanzi del genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando la terra trema

    Un terremoto di proporzioni bibliche,fa ripiombare i pochissimi sopravvissuti in un medioevo fatto di stenti,soprusi e malattie.


    Assistiamo al lungo viaggio di un uomo e del suo figlio putativo,attraverso il fondo dell'oceano,ormai senza acqua,per raggiungere l'altra parte della costa.
    ...continua

    Un terremoto di proporzioni bibliche,fa ripiombare i pochissimi sopravvissuti in un medioevo fatto di stenti,soprusi e malattie.

    Assistiamo al lungo viaggio di un uomo e del suo figlio putativo,attraverso il fondo dell'oceano,ormai senza acqua,per raggiungere l'altra parte della costa.
    In un tragico e inusuale paesaggio,tra relitti di navi incagliate e pozzanghere malsane di alghe putrefatte,riusciranno a trovare la forza di andare avanti,nelle braccia del loro destino.

    Se avete come me amato La Strada,di Cormac McCarty, impazzirete per questo libro,a cui sicuramente si è ispirato.

    4 stelle che valgono 7/10

    ha scritto il 

  • 3

    LO TSUNAMI DI CHRISTOPHER DA 3,5 STELLINE

    “Una ruga sulla Terra” è la mia seconda esperienza con John Christopher, pseudonimo usato da Samuel Youd per raccontare alcune di quelle che vengono considerate le sue migliori storie apocalittiche.
    Il libro, esattamente come “Morte dell’erba” soffre di una scrittura che un po’ tutte le pre ...continua

    “Una ruga sulla Terra” è la mia seconda esperienza con John Christopher, pseudonimo usato da Samuel Youd per raccontare alcune di quelle che vengono considerate le sue migliori storie apocalittiche.
    Il libro, esattamente come “Morte dell’erba” soffre di una scrittura che un po’ tutte le prefazioni ai suoi libri definiscono chiaro, preciso, pacato, asciutto, essenziale…o, per dirlo senza tanti giri di parole, piatta.
    “È successo questo, è successo quello, ora succede quell’altro e Tizio fa questo e quello”, John Christopher non si sforza molto nel creare tensione attraverso la scrittura perché dovrebbero già bastare gli avvenimenti e non gli riesce nemmeno di donare troppa profondità ai suoi personaggi, sempre troppo impegnati a sopravvivere: dovessi cercare un genere entro cui buttar i suoi romanzi sicuramente mi fionderei sull’ “avventura”. È ovvio che la componente “avventurosa” non dovrebbe mancare a nessun libro apocalittico, ma qui si agisce troppo e si pensa davvero troppo poco (i protagonisti sembrano sempre dei piccoli Indiana Jones capaci di arrangiarsi in ogni situazione, nonostante qualche dovuta battuta d’arresto).
    Un’avventura che in questo caso viene dopo una serie di violentissimi terremoti seguiti da tsunami (che allora si usava ancora definire maremoti) che annientano di fatto l’intera civiltà, portando alla solita creazione di gruppi di sopravvissuti (esattamente come in “Morte dell’erba”).
    Il 3,5 viene da un semplice confronto con l’altro libro-delusione letto, in questo caso i personaggi hanno un minimo di approfondimento psicologico, le avventure non sono tutte favorevoli ai protagonisti e l’avvenimento è senza dubbio più catastrofico, nonostante il finale speranzoso, ma non buttato lì come quello del libro precedente.
    Consigliato sicuramente a chi vuole farsi un piccolo bignami dei vari metodi di sopravvivenza all’apocalisse.
    DIFETTI: la scrittura troppo “semplice” di John Christopher e il personaggio del bambino di 10 anni che in qualche caso sembra dimostrare la sua età e in altri pare un adolescente quasi maturo.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante per il dubbio: in caso di distruzione quasi totale, i superstiti sapranno mantenere la propria civiltà o si ritornerà alla legge del più forte?

    ha scritto il