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Una scrittura femminile azzurro pallido

Di

Editore: Adelphi (Fabula, 48)

3.7
(709)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 131 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo , Francese , Catalano

Isbn-10: 8845908127 | Isbn-13: 9788845908125 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Renata Colorni

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
L'Austria degli anni '30 fa da sfondo alle vicende di un alto funzionario statale a cui la donna amata e perduta tanto tempo prima scrive una lettera. In questo testo rivivono le atmosfere del 1936, l' arrendevolezza dei ministri convinti a torto di poter frenare con l' antisemitismo la pressione inarrestabile di Hitler (che Werfel non esito' a definire un "satanico anticristo").
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  • 4

    Appena finito di leggerlo. Anzi, l'ho divorato in un giorno. Breve, ma intenso, un piccolo gioiellino che ha come protagonista Leonida, un uomo che da solo è diventato importante, nonostante le origini, la cui vita "normale" è turbata dall'unico grande amore vissuto, quello per Vera nonostante fo ...continua

    Appena finito di leggerlo. Anzi, l'ho divorato in un giorno. Breve, ma intenso, un piccolo gioiellino che ha come protagonista Leonida, un uomo che da solo è diventato importante, nonostante le origini, la cui vita "normale" è turbata dall'unico grande amore vissuto, quello per Vera nonostante fosse già sposato, ma la donna si ripresenta e porterà in Leonida nuovi "scompigli", riflessioni e messe in discussioni. Un libro che mette in pagina i turbamenti di ognuno ma che allo stesso tempo scorre una meraviglia.

    ha scritto il 

  • 4

    Le donne che amano hanno un sesto senso. Il loro intuito è sicuro come quello di animali selvaggi che fiutano il nemico.

    Il primo passo è stato vincere la ritrosia nei confronti del titolo. Quell'azzurro pallido faceva pensare a dei fogli rosa tenue bagnati di lacrime. Mentre l'Europa incuba il nazismo, un funzionario statale che ha avuto la fortuna di sposare una ricca signora, guarda con una sorta di alterigia ai ...continua

    Il primo passo è stato vincere la ritrosia nei confronti del titolo. Quell'azzurro pallido faceva pensare a dei fogli rosa tenue bagnati di lacrime. Mentre l'Europa incuba il nazismo, un funzionario statale che ha avuto la fortuna di sposare una ricca signora, guarda con una sorta di alterigia ai problemi economici dei suoi colleghi. Mi son venute in mente le feroci critiche rivolte a Edoardo Nesi, reo di aver parlato dei problemi dell'imprenditoria, in un'epoca in cui il tasso di disoccupazione è alle stelle. Si potrebbero muovere a Franz Werfel critiche simili, accusarlo di indugiare in questioni marginali mentre l'umanità sta passeggiando sui bordi del baratro. Il funzionario indugia su una lettera che ha una grafia femminile azzurro pallido.
    Per scrivere occorre tempo, l'agiatezza non è forse il requisito principale della disponibilità di tempo? Uno scrittore a mio avviso deve raccontare ciò che lo circonda attingere dalla propria esperienza. Se questo e quelli di Nesi possono sembrare dei libri immorali, uno rinunci a leggerli. Chi nella letteratura cerca un impegno, si impegni lui per primo a trovare quegli autori che glielo garantiscano. Alcune delle cose peggiori che ho letto, sono state proprio quelle forzatamente impegnate, scritte da autori che hanno cercato di riempire la propria scarsezza con le tematiche sociali, mimando un'empatia falsa, un disagio costruito. Nessuno obbliga a leggere e nessuno obbliga neanche a scrivere, pertanto il vero fastidio, in entrambi i casi, è la mancanza d'onestà.
    La scrittura del titolo è femminile, ma le sensazioni che attraversano il libro sono quelle di un uomo cinquantenne alle prese con la propria coscienza e l'irrisolto senso di inferiorità. Io ho Nesizzato Werfel, in realtà lui fornisce un'istantanea preziosa della società austriaca all'inizio dell'antisemitismo.
    Per tematiche, stile ed ambientazione, il libro potrebbe esser uscito dalla penna di Stefan Zweig.

    E-book N°63
    Una scrittura femminile azzurro pallido (Werfel, Franz)
    Giugno 2014

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro dopo "L'aristocratico" di Weiss, che mi aveva alquanto depresso con il suo "pessimismo cosmico", ed in un certo senso ero pronta ad essere depressa ancora di piu' da Werfel, che non conoscevo. Invece, che piacevolissima sorpresa: la scrittura di Werfel e' attuale e scorrevol ...continua

    Ho letto questo libro dopo "L'aristocratico" di Weiss, che mi aveva alquanto depresso con il suo "pessimismo cosmico", ed in un certo senso ero pronta ad essere depressa ancora di piu' da Werfel, che non conoscevo. Invece, che piacevolissima sorpresa: la scrittura di Werfel e' attuale e scorrevole, i personaggi approfonditi, la storia semplice ma profonda e toccante.
    Uno di quei libri che ti lascia la voglia di leggere altro del suo autore, e sicuramente ti lascia un insegnamento anche nell'anima.

    ha scritto il 

  • 5

    La colpa della vita

    Una grafia femminile su una lettera fa tremare il brillante Leonida, cinquantenne capodivisione di un Ministero e felicemente sposato con una donna dell'aristocrazia viennese. Leonida si ritrova sull'orlo dell'Abisso, dilaniato dai dubbi, trovandosi a dover fare i conti con un passato segreto che ...continua

    Una grafia femminile su una lettera fa tremare il brillante Leonida, cinquantenne capodivisione di un Ministero e felicemente sposato con una donna dell'aristocrazia viennese. Leonida si ritrova sull'orlo dell'Abisso, dilaniato dai dubbi, trovandosi a dover fare i conti con un passato segreto che pare gettare ombre sul suo futuro. "Tutti noi siamo chiamati a rispondere di quello che facciamo. Non si dà soltanto la vita, ma la morte, la menzogna, il dolore, la colpa." Le congetture del funzionario si rivelano ben peggiori di quanto avesse previsto e non gli offrono ormai alcuna speranza di redimersi. Questa volta non e' data alcuna possibilità di liberarsi dall'afflizione dei conflitti esistenziali, ma sul suo volto si disegnano rughe profonde, come fossero " mulattiere, carrarecce, vie di accesso alla vita, sparse alla rinfusa e poi cresciute ovunque in una landa desolata". Un perfetto intreccio teatrale che si svolge nell'arco di una giornata, in cui si succedono le vicende che legano Leonida alla moglie Amelie e alla donna del passato, Vera Wormser.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo trovo cercando di riordinare i vecchi libri, per eliminarne qualcuno e fare posto ai nuovi. Lo apro e i miei occhi cadono su un paio di righe sottolineate e allora, come potrei?


    "Le donne che amano hanno un sesto senso. Il loro intuito è sicuro come quello di animali selvaggi che fiutan ...continua

    Lo trovo cercando di riordinare i vecchi libri, per eliminarne qualcuno e fare posto ai nuovi. Lo apro e i miei occhi cadono su un paio di righe sottolineate e allora, come potrei?

    "Le donne che amano hanno un sesto senso. Il loro intuito è sicuro come quello di animali selvaggi che fiutano il nemico. Possiedono virtù divinatorie che riguardano le colpe maschili."

    ha scritto il 

  • 0

    Non mi ricordo niente tranne il titolo e di averlo letto...
    C'è di mezzo una festa in maschera? O mi sto semplicemente confondendo con Doppio sogno? Perché ho rimosso tutto?
    Forse meriterebbe una rilettura.

    ha scritto il 

  • 5

    E' curioso come noi uomini (o forse lo penso io) preferiamo di gran lunga essere odiati da ex-ragazze o ex-amanti, piuttosto che esser loro indifferenti. Mentre la ragazza con cui siamo insieme ci è quasi del tutto indifferente. Questione di ego, presumo. Curioso anche quanto diventiamo patetici, ...continua

    E' curioso come noi uomini (o forse lo penso io) preferiamo di gran lunga essere odiati da ex-ragazze o ex-amanti, piuttosto che esser loro indifferenti. Mentre la ragazza con cui siamo insieme ci è quasi del tutto indifferente. Questione di ego, presumo. Curioso anche quanto diventiamo patetici, giusto per strappare un sentimento - che sia anche di odio, appunto, o commiserazione - che spezzi la totale indifferenza...

    Va bè, pensieri miei che chiudono il libro.

    Ad ogni modo, un gran libro. Non conoscevo Franz Werfel. Me ne vergogno, ma non sapevo proprio della sua esistenza. Finché le mie dita non sono inciampate su questo libro in biblioteca. Devo ammettere che ho un amore innato per i romanzi editi dalla Adelphi, ma obiettivamente è un bel romanzo. Non sarà il romanzo della vita ma è scorrevole, elegante, delicato. Ecco la parola: delicato. Come da titolo. Persino l'incalzante Katastrophe del nazismo è trattata in modo delicato. Geniale, a modo suo.

    Insomma, perfetto da accompagnare a una Sachertorte con Schlagobers e un cappuccino.

    ha scritto il 

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