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Una solitudine troppo rumorosa

Di

Editore: Einaudi (Nuovi coralli; 441)

4.3
(3771)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Francese , Galego , Spagnolo , Tedesco , Polacco , Catalano

Isbn-10: 8806123084 | Isbn-13: 9788806123086 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Sergio Corduas

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
A Praga, in un magazzino interrato, un uomo lavora da anni a una pressa meccanica trasformando carta da macero in parallelepipedi armoniosi e sigillati, morti e vivi a un tempo, perché in ciascuno di essi pulsa un libro che l'uomo vi ha imprigionato, aperto su una frase, un pensiero: sono frammenti di Erasmo e Laozi, di Hòlderlin e Kant, del Talmud, di Nietzsche, di Goethe. Professionista della distruzione dei libri, l'uomo li crea incessantemente sotto forma diversa, e dal suo mondo infero promuove un suo speciale sistema di messaggi.
La vita di Hanta, dotto della «non conoscenza», saggio «contro la sua volontà», è tutta in questo distillare scaglie di arte, di cultura e insieme di memoria: mira «non a salvare metaforicamente cultura e storia come a prima vista può sembrare, ma a salvare se stesso e noi. Anzi io penso che l'unica cosa per la quale il verbo salvare sia opportuno è la possibilità stessa di fare: arte, cultura e vita che sia». Cosi scrive Sergio Corduas nella nota che accompagna il volume e precede l'intervista in cui Hrabal espone alcune riflessioni su un'opera che ritiene essere la sua migliore. In questo libro del sottosuolo, insieme realistico e simbolico, forse il più poetico e crudele che Hrabal abbia scritto, dominano due temi, l'amore e la morte. L'amore avulso da ogni emotività, vissuto come contemplazione e godimento «al centro del Paradiso terrestre»; la morte come dissoluzione, ma anche come riflusso, regressus ad originem, per arrivare «là dove per ora nessuno mi attende, là dove il presente è inesistente, il passato minaccioso e il futuro cosi ben, ah cosi ben conosciuto».

Di Bohumil Hrabal (Brno 1914) Einaudi ha pubblicato: Inserzione per una casa in cui non voglio più abitare, da cui il regista Jrzi Menzel ha tratto il film Allodole sul filo, vincitore nel 1990 del Festival cinematografico di Berlino, e il romanzo autobiografico Le nozze in casa. Con il romanzo che qui presentiamo Hrabal ha vinto nel 1987 il Premio Elba per la narrativa.

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  • 4

    In un lurido sotterraneo di Praga, Hanta lavora per trentacinque anni con una pressa meccanica per macinare e ridurre in poltiglia tonnellate di carta straccia: allo stesso modo, Hrabal descrive questo sforzo impietoso servendosi di periodi via via sempre più contorti, rendendo il lettore parteci ...continua

    In un lurido sotterraneo di Praga, Hanta lavora per trentacinque anni con una pressa meccanica per macinare e ridurre in poltiglia tonnellate di carta straccia: allo stesso modo, Hrabal descrive questo sforzo impietoso servendosi di periodi via via sempre più contorti, rendendo il lettore partecipe della progressiva strettoia cui va incontro la vita del suo protagonista.

    D’altro canto, la lunghezza dei paragrafi e i punti che non conducono mai a capo, se non al capitolo successivo, non fanno che immergerci nel turbinare di fogli che avvolge Hanta, gli scarti che lui ha il compito di sottrarre ai topi e alle mosche perché vengano smaltiti: il lettore non può fare a meno di vestire i suoi panni e guardare con i suoi occhi il tesoro celato in mezzo a tanta immondizia.

    Stralci della migliore letteratura capitano infatti sotto l’occhio di Hanta, il quale, lungi dal farsi sedurre dal fascino dell’enciclopedismo, si cura soltanto del frammento e di volta in volta rumina dentro di sé la bellezza di quelle poche parole, facendosi pressa umana, tramutando in passione il proprio lavoro e trasformando la spazzatura in opera d’arte, incastonando sulle facce dei cubi di carta le stampe che altre mani hanno strappato, le pagine che altri hanno accartocciato.

    Attraverso la vicenda paradossale del suo protagonista (e un elogio del frammento letterario che avrebbe senz’altro deliziato Roland Barthes), Bohumil Hrabal ci mostra come la cultura sia riemersa dai rottami della guerra solo per andare incontro alla sciagura del progresso tecnico disumanizzante e del consumismo: un bombardamento di segni che è vitale non subire in maniera passiva, senza sporcarsi le mani, per non condannarci a vivere una solitudine troppo rumorosa.

    Per saperne di più: http://grulloparlante.wordpress.com/

    ha scritto il 

  • 0

    Circonferenze malinconiche

    "…mi dico, da questo momento, amico, devi essere solo in tutto, devi costringerti da solo ad andare fra la gente, devi divertirti da solo, devi far teatro da solo, finché non abbandonerai te stesso da solo, perché da ora circolano solo circonferenze malinconiche…"


    I personaggi di Hrabal so ...continua

    "…mi dico, da questo momento, amico, devi essere solo in tutto, devi costringerti da solo ad andare fra la gente, devi divertirti da solo, devi far teatro da solo, finché non abbandonerai te stesso da solo, perché da ora circolano solo circonferenze malinconiche…"

    I personaggi di Hrabal sono spesso piccoli uomini dalle vite minimali, grandi loro malgrado, grandi nella poesia che ci mettono a osservare la vita attorno a sé, che sia una zingara, un topo, un treno, la neve, il cielo.

    Sono uomini abissalmente soli il cui pensiero crea mondi densi e ricchi di persone e cose (qui i libri, gli scrittori e i pittori), immagini, ricordi e parole, solitudini rumorose appunto, per cui soli non sono mai.

    Il senso di questa solitudine così piena e ricca si percepisce così bene da restarne incantati, commossi e anche un po’ invidiosi.

    Un piccolo libro magico con un piccolo uomo dai pensieri grandissimi.

    ha scritto il 

  • 4

    2014.11.03
      三十五年來,漢嘉用壓力機處理廢紙和書籍,那裡就是他的天堂。
     「三十五年來我處理廢紙,如果有必要重新作出抉擇的話,我仍會選擇我幹了三十五年的這一行而不願幹任何其他工作。」漢嘉也這麼說:「只要一捧起書,我就完全進入了書中的天地,對此我自己也感到驚訝,我不得不慚愧地承認,我確實在夢境中,在一個美麗的世界,在真理的中心。」
      所以三十五年中,他的身上蹭滿了文字,儼然成了一本百科辭典,也成了一只盛滿活水和死水的罈子,稍微一側,許多蠻不錯的想法便會流倘出來,實際上他也難分辨他的思想哪些來自他自己的大腦,哪些來自書本。

      ...continua

    2014.11.03
      三十五年來,漢嘉用壓力機處理廢紙和書籍,那裡就是他的天堂。
     「三十五年來我處理廢紙,如果有必要重新作出抉擇的話,我仍會選擇我幹了三十五年的這一行而不願幹任何其他工作。」漢嘉也這麼說:「只要一捧起書,我就完全進入了書中的天地,對此我自己也感到驚訝,我不得不慚愧地承認,我確實在夢境中,在一個美麗的世界,在真理的中心。」
      所以三十五年中,他的身上蹭滿了文字,儼然成了一本百科辭典,也成了一只盛滿活水和死水的罈子,稍微一側,許多蠻不錯的想法便會流倘出來,實際上他也難分辨他的思想哪些來自他自己的大腦,哪些來自書本。

      我想起了最近才完結的偶像劇<巷弄裡的那家書店>,二手書店老闆向書磊常在廢紙場裡尋寶,曾無意發現了魯迅的<吶喊>,找到了新書沒有的質地,也無意發掘了陳舊的字紙間透露的情感,我想那樣的情境和漢嘉所成就的那個世界是有些雷同的。

      「因為我有幸孤身獨處,雖然我從來並不孤獨,我只是獨自一人而已,獨自生活在稠密的思想之中」
      「在經歷了所有一切--在過於喧嚣的孤獨中看到的一切,身體和靈魂所感受的一切--之後,我還有足夠的勇氣使自己沒有瘋狂,我逐漸驚異地意識到工作把我拋進了一個廣大無垠、威力無邊的領域。」
      我總覺得,也許必須要能耐得住寂寞及承受得住孤獨,往往才能進入知識更深層的領域,日本文藝評論家廚川白村不也曾說過文學是苦悶的嗎?漢嘉或許亦復如此,也許他知道的少,就會走向不同的道路,安然的退休,穩當的平凡過餘生,可是赫拉巴爾讓漢嘉孤身且執著的通往一個新的世界,讓他獨自在深深的黑暗中慢慢琢磨自身的光輝。在這本書看完最後一頁時,我翻回故事最前頁,對於卷頭這句話:「唯獨太陽有權利身上帶著斑點。 --歌德」故事終了我仍不得其解。而在網路上搜尋後,原來有不同的說法:
      「漢嘉即使看似低下、帶著滿身斑點髒污,但卻帶有真正的光輝,比起假裝明亮的人更加地接近太陽」
      「因為書中引用黑格爾所言的,高貴的人不一定是貴族,罪犯不一定是兇手;因為知道太過耀眼的光亮會令人無法直視,所以即使帶有斑點也會因為無法直視因而被忽視」
    (引自http://www.shs.edu.tw/search_view_over.php?work_id=913330)

      我似乎明白因為漢嘉選擇了不一樣的世界,在這個地下室裡探知外面更無涯的世界及真理,所以他無法接受三十五年後的餘生他將面對的是一堆的白紙,那樣的孤獨才是恐懼的:
    「突然一下子,我的肉體和靈魂都意識到了,我將永遠無法適應這個變化,我的處境有如當年某些修道院的僧侶們,當他們得知哥白尼發現了新的宇宙定律,地球並不像大家公認的那樣是宇宙的中心之後,他們便集體自殺了,因為他們無法想像能有另一個樣子的世界,一個與他們迄今生活於其中,為他們所熟悉的世界不相同的世界。」

      所以像塞內加一樣,像蘇格拉底一樣,他攥著諾瓦利斯的作品,選擇了倒在他的壓力機裡,倒在他的地下室,相信他將開始去往天堂裡百花園的中心:
    「我拒絕被趕出我的天堂,我在自己的地下室,沒有人能把我從這裡趕出去,沒有人能把我調離這裡,一個書角頂著我的一根肋骨,我不由得呻吟起來,我彷彿注定要在自己製造的刑具上認識最後的真理。」

      一切的喧嚣,終將靜止。

    ha scritto il 

  • 4

    Un folle inno all'amore per i libri e per la letteratura...
    ...perchè noi tutti, vecchi imballatori, eravamo istruiti contro la nostra volontà, ognuno aveva a casa contro la propria volontà una biblioteca come si deve, fatta coi libri trovati nel deposito, e ognuno leggeva quei libri nella ...continua

    Un folle inno all'amore per i libri e per la letteratura...
    ...perchè noi tutti, vecchi imballatori, eravamo istruiti contro la nostra volontà, ognuno aveva a casa contro la propria volontà una biblioteca come si deve, fatta coi libri trovati nel deposito, e ognuno leggeva quei libri nella beata speranza che un giorno avrebbe letto qualche cosa che lo avrebbe qualitativamente cambiato...
    ...perchè in borsa porto libri dai quali mi aspetto che a sera da loro apprenderò su me stesso qualche cosa che ancora non so...
    ...perchè mi posso permettere quel lusso di essere abbandonato, anche se io abbandonato non sono mai, io sono soltanto solo per poter vivere in una solitudine popolata di pensieri...

    ha scritto il 

  • 3

    過於吵鬧的一陣喧囂,這陣嘈雜終於在最後,隨著老漢嘉被軋入機器的那一刻,跟著肋骨一起被壓碎,然後什麼都沒有留下。這不是孤獨,只是一陣風。

    ha scritto il 

  • 4

    Este escritor es de una delicadeza y una precisión magnífica. Por el momento este es el libro que más me ha gustado de los que he leído de él. La visión de Praga, la crítica a la invasión alemana y al régimen dictatorial después etc. no están exentos de crudeza, aunque en ningún momento se recree ...continua

    Este escritor es de una delicadeza y una precisión magnífica. Por el momento este es el libro que más me ha gustado de los que he leído de él. La visión de Praga, la crítica a la invasión alemana y al régimen dictatorial después etc. no están exentos de crudeza, aunque en ningún momento se recree en hechos luctuosos.

    ha scritto il 

  • 3

    L'inizio mi ha entusiasmata, ma procedendo verso la fine la lettura si è rallentata ed è stata faticosa. Hanta si è perso nel caos, forse per volere dello scrittore, per sottolineare il disagio e sofferenza del protagonista, ma...non vedevo l'ora di arrivare alla fine.

    ha scritto il 

  • 5

    un romanzo che è un estremo atto d'amore nei confronti della letteratura

    Qui trovate il link all'articolo che ho scritto sulla rivista Satisfiction: http://www.satisfiction.me/il-rumore-dei-libri/

    ha scritto il 

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