Una solitudine troppo rumorosa

Voto medio di 4012
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A Praga, in un magazzino interrato, un uomo lavora da anni a una pressa meccanica trasformando carta da macero in parallelepipedi armoniosi e sigillati, morti e vivi a un tempo, perché in ciascuno di essi pulsa un libro che l'uomo vi ha ... Continua
Ha scritto il 25/05/17
romanzo del sottosuolo, come viene anche definito nella postfazione.ammetto di aver saltato qualche passaggio che indugiava nella vita sotterranea in compagnia dei topi ma la scrittura è veramente stupefacente, sa coniugare ironia ed angoscia. ..." Continua...
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Ha scritto il 17/05/17
Kafkiano
Ma senza essere Kafka.
Hrabal è un discreto artigiano che ha maneggiato una storia potenzialmente interessante.
Di una bellezza struggente il titolo del libro, però.
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Ha scritto il 10/01/17
Semplicemente meraviglioso e unico. Coinvolgente al punto che tu sei il protagonista e cerchi, leggi, parli, annusi l'odore della carta, salvi, ordini e impili il sapere e sai che non riuscirai mai a metterlo tutto in ordine. Sullo sfondo una Praga ..." Continua...
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Ha scritto il 05/01/17
Leggi un libro così e sai che quella follia è proprio la tua... E pensi di essere tu il protagonista, riconosci tutte le sue incapacità, le paure. Riconosci il bisogno di startene chiuso nel tuo immaginifico e solitario mondo, la propensione per ..." Continua...
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Ha scritto il 20/11/16
Difficile recensire quest'opera che, come dice il traduttore Sergio Corduas, "non romanzo e non poesia, è strano, senza che ciò disturbi la lettura. Il protagonista vede come qualche accadimento fisico o psichico si produce. Non è scrittore ..." Continua...
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Ha scritto il Aug 21, 2014, 14:09
Appoggiato al banco della vetrina aperta nel buffè della Birreria nera bevo la dieci gradi di Popovice, mi dico, da questo momento, amico, devi essere solo in tutto, devi costringerti da solo ad andare fra la gente, devi divertirti da solo, devi ... Continua...
Pag. 79
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Ha scritto il Aug 12, 2014, 19:52
E mentre nelle cloache e nelle fogne della capitale Praga due clans di surmolotti si respingono con una apparente insensata guerra, nelle cantine lavorano angeli decaduti, uomini con istruzione universitaria che hanno perduto la propria battaglia, ... Continua...
Pag. 23
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Ha scritto il Aug 12, 2014, 17:44
Quella volta, mentre pressavo alla mia pressa meccanica dei bei libri, quando la pressa trillò nell'ultima fase triturando i libri con la forza di venti atmosfere, sentii la tritatura di ossa umane, come se stessi stritolando in un macinino a mano ... Continua...
Pag. 13
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Ha scritto il Jul 12, 2014, 13:17
I cieli non sono umani e la vita sopra di me e sotto di me e dentro di me neppure.
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Ha scritto il Jul 09, 2014, 08:43
(...) io bevo per poter non dormire mai più a causa della lettura, perché la lettura mi faccia venire il tremito (...)
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