Una specie di solitudine

I diari

Voto medio di 112
| 27 contributi totali di cui 22 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
ChelseaGirl
Ha scritto il 11/01/18
I diari di Cheever, scritti dagli anni Quaranta fino al 1982, anno della sua morte, rivelano la sua più profonda interiorità. Essendo una sorta di memoir è chiaro che vi siano dei momenti in cui la lettura scorre come quando guardiamo una qualsiasi h...Continua
Roberten73
Ha scritto il 12/09/17
«La cosa più meravigliosa della vita sembra essere che alla fine usiamo solo una parte infinetisimale del nostro potenziale autodistruttivo. Magari lo desideriamo, magari è ciò che sognamo, ma basta un raggio di luce, un cambio del vento per dissuade...Continua
daniele...
Ha scritto il 27/02/17
La durevole qualità di ciò che è serio e puro / 2
Sono trascorsi cinque anni dal giorno in cui, sotto barbose spoglie, recavo buone notizie ai lettori che apprezzavano John Cheever ed erano convinti (come ero convinto io) che quest’autore avesse dato il meglio di sé nei suoi splendidi racconti. E i...Continua
zio Mercu
Ha scritto il 23/09/16
Una specie di solitudine - John Cheever

Che dire di un'autobiografia, peraltro postuma e rivelata dai parenti? Un groviglio di appunti. Bellissimi. Vividi come la vita. Consigliato.

Agnese Gorroni
Ha scritto il 04/07/16

Che dire, il Cheever che traspare dai romanzi e dai racconti è qui. Imperdibile per chiunque apprezzi l'autore e voglia aver accesso almeno ad un angolino di quel che frullava in quella testa complicata.


Sidner
Ha scritto il Oct 19, 2017, 14:46
La cosa più meravigliosa della vita sembra essere che alla fine usiamo solo una parte infinetisimale del nostro potenziale autodistruttivo. Magari lo desideriamo, magari è ciò che sognamo, ma basta un raggio di luce, un cambio del vento per dissuader...Continua
Pag. 120
Sidner
Ha scritto il Oct 19, 2017, 14:46
La cosa più meravigliosa della vita sembra essere che alla fine usiamo solo una parte infinetisimale del nostro potenziale autodistruttivo. Magari lo desideriamo, magari è ciò che sognamo, ma basta un raggio di luce, un cambio del vento per dissuader...Continua
Pag. 120
Agnese Gorroni
Ha scritto il Jul 04, 2016, 22:22
Chi lo vuole l'amore, chi le vuole le lunghe attese di una voce, di un passo, di un colpo di tosse, chi mai lo sceglierebbe?
Pag. 252
Patuc
Ha scritto il May 03, 2015, 08:00
Non è un romanzo ma sono riflessioni che l'autore fa su se stesso. È un libro che bisogna leggere piano piano per assaporare tutta la sua poesia, i suoi pensieri profondi è molto intimi,anche della sua sessualità. Direi che è uno dei poù bei libri ch...Continua
Il signor G.
Ha scritto il Jan 26, 2013, 08:35
Non camuffare nulla, non nascondere nulla, scrivere di quelle cose che sono più vicine al nostro dolore, alla nostra felicità; scrivere della mia goffaggine sessuale, delle agonie di Tantalo, della profondità del mio scoraggiamento - mi smbra di intr...Continua
Pag. 190

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