Una sposa conveniente

Di

Editore: Sperling Paperback

3.7
(255)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8860617480 | Isbn-13: 9788860617484 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesco Bruno

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Rosa

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Descrizione del libro
Questo è un paese per vecchi: una vera favola moderna, tenera ed esilarante. In uno sperduto borgo francese, che conta settanta anime ultranovantenni, Pierrot è l'unico «giovane» sulla quarantina rimasto in paese e perciò viene amabilmente sfruttato dai compaesani per commissioni di ogni genere. Finché, un giorno, decide di cercare moglie altrove. Ecco che allora gli indomabili vecchietti, preoccupati all'idea di perdere il loro adorato «factotum», decidono di darsi da fare per trovargli una sposa conveniente che lo costringa a restare nei paraggi...
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  • 4

    C'est là vie!

    A leggerlo, un libro di meno di 200 pagine, ci ho messo un secolo e più (ma solo per mancanza di tempo!), quasi quanto la lunga vita della centenaria Juliette, la più pervicace del paese, lei che tien ...continua

    A leggerlo, un libro di meno di 200 pagine, ci ho messo un secolo e più (ma solo per mancanza di tempo!), quasi quanto la lunga vita della centenaria Juliette, la più pervicace del paese, lei che tiene gli orditi di una trama esile, ma non più di quanto lo sia la vita stessa. Perché in questo delizioso racconto, in fondo, possiamo ritrovarci tutti noi: con il carico di ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere, di come eravamo e di come siamo. Con la nostalgia, che si affaccia ogni tanto a ricordarci che il tempo fugge e non fa sconti; ma la forza vitale non conosce il "troppo tardi". E con l'aiuto degli amici, di chi ci è vicino e ci vuole bene, anche se a volte lo nasconde o non sa dimostrarlo, ce la si fa. A desiderare, sognare, progettare: insomma a vivere davvero.
    Lascia una scia di tenerezza questa lettura, un raggio di sole che sgela il cinismo con cui troppo spesso siamo abituati a convivere, in quanto adulti. Perché in fondo gli abitanti di Pouligeac, a discapito della loro matura età, sono ancora bambini, e possono per questo credere al lieto fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Originale e divertente

    Dopo aver appreso dell'esistenza di questo romanzo leggendone una positiva recensione, ho voluto passare anche io qualche ora rilassandomi e seguendo le tragi-comiche vicende degli abitanti di uno spe ...continua

    Dopo aver appreso dell'esistenza di questo romanzo leggendone una positiva recensione, ho voluto passare anche io qualche ora rilassandomi e seguendo le tragi-comiche vicende degli abitanti di uno sperduto villaggio (perchè paese sarebbe già una parola grossa) francese, situato sulle Alte Cevenne.

    Cosa hanno di particolare questi abitanti? Sono pochissimi (non arrivano a 10) e sono tutti avanti (ma parecchio) negli anni. Tanto che l'unico giovanotto del vilaggio di anni ne ha solo 47.

    La decana è Juliette, centounenne incredibilmente arguta e deliziosamente dispotica, che convive con l'idea che ogni giorno, anzi ogni momento potrebbe essere buono per la propria dipartita e non fa che ripeterlo, giocandoci anche su in modo originale e (sembra incredibile ma non lo è) simpatico.

    E' lei a prendere l'iniziativa quando occorre fare qualcosa per impedire che il Pierrot, ossia il giovanotto di cui sopra, vada via dal villaggio per cercare moglie e sistemarsi in città, lasciando la banda di nonnetti senza l'unico aiuto pratico, senza chi pensi a fare la spesa per tutti nel paese vicino, senza chi li soccorra con piccole riparazioni di ogni genere in casa, senza chi è un pò come il figliolo di ognuno di loro.

    Cosa fare? Semplice! Trovare una sposa per il Pierrot, ma che sia conveniente, cioè che lo faccia felice si, ma restando a vivere con lui lì nel villaggio di Pouligeac.

    Il come, il dove e il quando di questa ricerca non voglio svelarlo per non togliere il gusto della lettura a chi volesse saperne di più in prima persona :-)

    Una lettura non certo memorabile ma sicuramente piacevole, con personaggi ben caratterizzati e ben inseriti nella storia, ognuno col suo apporto.

    Magari un pò troppo grottesca la figura dell'ottantottenne signorina illibata che tale non vorrebbe più rimanere prima di passare a miglior vita, anche se in una sorta di commedia degli equivoci per sorridere anche questo ci può stare.

    Io ho adorato Juliette, comunque. Mi ha ricordato un pò una mia prozia che è morta a 102 anni e 4 mesi e che aveva lo spirito di una ragazzina.

    ha scritto il 

  • 4

    divertente e scoppiettante!

    dopo mesi di "lontananza" dalla lettura ho ripreso in mano questo libro allegro, leggero, divertente e nel contempo sarcastico e mi sono riappacificata con la lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    DE-LI-ZIO-SO !
    Non fatevi trarre in inganno dal titolo, che è (parzialmente) fuorviante, non è un Liala dei nostri giorni.
    (A latere: ma perchè sempre questi titoli che c'azzeccano poco o nulla col te ...continua

    DE-LI-ZIO-SO !
    Non fatevi trarre in inganno dal titolo, che è (parzialmente) fuorviante, non è un Liala dei nostri giorni.
    (A latere: ma perchè sempre questi titoli che c'azzeccano poco o nulla col testo ??!!! Benedetti traduttori e/o case editrici !)
    E' un carosello di personaggi simpaticissimi, che vi resteranno nel cuore.
    Da leggere con spensieratezza se avete voglia/bisogno di sorridere un pò..

    ha scritto il 

  • 4

    Delizioso. Le risate sono legate tra loro da una dolcezza infinita, mischiata a un senso di commozione.
    Si divora, e poi alla fine sai già che i personaggi ti mancheranno! Leggi l'ultima pagina, l'ult ...continua

    Delizioso. Le risate sono legate tra loro da una dolcezza infinita, mischiata a un senso di commozione.
    Si divora, e poi alla fine sai già che i personaggi ti mancheranno! Leggi l'ultima pagina, l'ultima riga, e quando ti accorgi che non ce n'è più esclami: "questa poi !!"...... e te lo tieni tra le mani per un po', a goderti tutto quello che ti ha dato :)

    ha scritto il 

  • 4

    Al di là del mondo si trovano i sentimenti

    Ho terminato ieri questo libro e già sento la mancanza dei personaggi. Non credevo mica, è stata una piacevolissima sorpresa. Mi sono persa in un paese fuori dal mondo in Francia, ma talmente isolato ...continua

    Ho terminato ieri questo libro e già sento la mancanza dei personaggi. Non credevo mica, è stata una piacevolissima sorpresa. Mi sono persa in un paese fuori dal mondo in Francia, ma talmente isolato che il tempo sembra essersi fermato. I suoi abitanti (ormai si contano sulle dita di due mani) entrano nel cuore e diventano amici, con la loro capacità di emozionarti, farti arrabbiare e con la loro incapacità di dire quello che realmente provano. C'è la ultracentenaria, Juliette, misteriosa e ironica, la Talpa, ex beghina che ha ottantasei anni vorrebbe scoprire i piaceri del sesso, la Vispetta, in grado di seminare zizzania solo se le si spegne il televisore... e ci sono il Petoso, la Pompata, i crucchi, Ernst col suo cane Lenin e il 'Piccinin' che ha quarantasette anni, ma che rimasto orfano vorrebbe lasciare il paese per andare a farsi una famiglia. E' proprio questo terribile evento, la partenza del ragazzo, che lascerebbe il paese nel caos senza alcuna persona capace di guidare e raggiungere le cittadine vicine a far sì che i vecchi gli cerchino una moglie.
    Lettura malinconica, a tratti esilarante, Pirandello avrebbe potuto conoscere la Talpa scrivendo il saggio sull'umorismo.

    ha scritto il