Una stanza tutta per sé

Di

Editore: Einaudi (Tascabili classici)

4.2
(3058)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 238 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Olandese , Svedese , Farsi , Francese

Isbn-10: 8806185144 | Isbn-13: 9788806185145 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , CD audio , eBook

Genere: Educazione & Insegnamento , Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Testo inglese a fronte.

Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema Le donne e il romanzo. È l'occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura.
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  • 5

    No, per quanto piacevole possa essere il passatempo del misurare, è la più futile delle occupazioni, e sottomettersi ai decreti dei misuratori, il più servile degli atteggiamenti. Finché scrivete ciò ...continua

    No, per quanto piacevole possa essere il passatempo del misurare, è la più futile delle occupazioni, e sottomettersi ai decreti dei misuratori, il più servile degli atteggiamenti. Finché scrivete ciò che desiderate scrivere, questo è tutto ciò che conta; e se conta per secoli interi o solo per poche ore, nessuno può dirlo. Ma sacrificare un capello della testa della vostra visione, una sfumatura del suo colore, per riguardo a qualche rettore con un vaso d’argento in mano, o a qualche professore con un metro nascosto nella manica, è il più vile tradimento, e la perdita della ricchezza e della castità, ritenuta la più grande delle sciagure umane, un semplice morso di pulce al confronto.

    ha scritto il 

  • 5

    "but,you may say,we asked you to speak about women and fiction - what has that got to do wuth a room of one's own?"
    domanda ,seppur legittima,sconfortante perchè se una donna si deve ancora interrogar ...continua

    "but,you may say,we asked you to speak about women and fiction - what has that got to do wuth a room of one's own?"
    domanda ,seppur legittima,sconfortante perchè se una donna si deve ancora interrogare sull'importanza di una autonomia fisica,intellettuale,economica che può garantire libertà d'espressione e di pensiero,vuol dire che le parole di una Woolf sublime sono cadute nel vuoto

    ha scritto il 

  • 4

    Bastare a se stesse

    La libertà intellettuale dipende da cose materiali; perché le donne non hanno mai scritto degli uomini mentre loro a non finire? perché le donne sono state per secoli lo specchio in cui gli uomini ved ...continua

    La libertà intellettuale dipende da cose materiali; perché le donne non hanno mai scritto degli uomini mentre loro a non finire? perché le donne sono state per secoli lo specchio in cui gli uomini vedevano raddoppiata la loro figura. Oggi non hanno più bisogno di scrivere per autoaffermarsi o per esprimere la loro rabbia contro gli uomini ma per essere e bastare a se stesse.

    ha scritto il 

  • 3

    E' il primo testo che leggo di Virginia Woolf e non mi ha convinto appieno. Una sensazione di incompiutezza e un leggero disagio mi hanno disturbato durante la lettura. Ci ho messo un po' a capire di ...continua

    E' il primo testo che leggo di Virginia Woolf e non mi ha convinto appieno. Una sensazione di incompiutezza e un leggero disagio mi hanno disturbato durante la lettura. Ci ho messo un po' a capire di cosa si trattasse; ora mi sono convinta che sia la forma di questo scritto a non convincermi del tutto.
    "Una stanza tutta per sé" è in realtà il testo di due conferenze tenute a Oxford sul tema "Le donne e il romanzo"; mi aspettavo quindi un approccio saggistico, scientifico. Invece la Woolf scrive un testo che, ammette all'inizio, è interamente immaginato, per dimostrare tuttavia qualcosa che ritiene vero: come scrive, vuole consegnarci un nocciolo di realtà, che si possa portare a casa al termine delle conferenze. Insomma, probabilmente sono io a non capire, ma questa forma a metà strada fra fantasia e realtà mi ha spiazzato parecchio. D'accordo che tutti i grandi romanzi alla fin fine consegnano un messaggio, però si presentano, senza ambiguità, come opere di finzione. I dati sono inventati... D'accordo che questo testo non è certo il solo ad adottare questa forma... ma insomma: va letto come un'opera narrativa o come un saggio? Alla fine mi sembra che entrambi i generi risentano di questa demarcazione poco chiara.
    In generale comunque è uno scritto interessante, dal mio punto di vista più per la acuta critica letteraria che viene fatta ad alcuni grandi romanzi, che per il femminismo. L'ultimo capitolo, con la teoria dell'androginia dei più grandi scrittori, è quello che mi è piaciuto di più e, lo ammetto, mi ha fatto scendere pure qualche lacrima sulle pagine finali.

    ha scritto il 

  • 5

    Varia

    Il titolo si può interpretare in diversi modi, nessuno sbagliato.
    Spazio fisico, interiore, sociale, affettivo.
    Parlando di donne come spesso accade Woolf si rivolge anche agli uomini.
    Testo in-parzia ...continua

    Il titolo si può interpretare in diversi modi, nessuno sbagliato.
    Spazio fisico, interiore, sociale, affettivo.
    Parlando di donne come spesso accade Woolf si rivolge anche agli uomini.
    Testo in-parziale.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Da leggere obbligatoriamente

    Bastano poco più di un centinaio di pagine per innamorarsi istantaneamente dello stile e del carattere della Woolf. Profondissima e mai banale, discorre amabilmente delle condizioni del suo sesso in u ...continua

    Bastano poco più di un centinaio di pagine per innamorarsi istantaneamente dello stile e del carattere della Woolf. Profondissima e mai banale, discorre amabilmente delle condizioni del suo sesso in una società che man mano sta perdendo tutto il maschilismo di cui è sempre stata intrisa, concludendo nella maniera più lucida possibile: nessuno dei due sessi mentali può prevalere sull'altro senza far morire la scintilla di genio che l'artista (in questo caso lo scrittore) vuol esprimere. Totale.

    ha scritto il 

  • 5

    99 centesimi, 126 pagine di passioni

    Una bellissima idea quella della Newton di pubblicare ad un prezzo così invitante questo must to have della letteratura, delle donne, della critica, del romanzo. La copertina rosa potrebbe ingannare, ...continua

    Una bellissima idea quella della Newton di pubblicare ad un prezzo così invitante questo must to have della letteratura, delle donne, della critica, del romanzo. La copertina rosa potrebbe ingannare, rendendo superficiale un testo che in realtà nasconde una critica elegante, ironica e diretta al maschilismo e alla misoginia che al tempo (1928 se non sbaglio) pervadeva la letteratura e le professioni letterarie. Ogni donna (soprattutto se avida lettrice e scrittrice) dovrebbe leggere, e rileggere nel corso della propria vita questo testo. Ne consiglio una lettura tutta d'un fiato, due pomeriggi massimo per gustarne tutta la verve così elegantemente femminile e critica.

    ha scritto il 

  • 4

    Inizialmente ho trovato un po' ostico lo stile della Woolf (si tratta del primo libro che leggo dell'autrice) e per far sì che il saggio mi coinvolgesse ci è voluto un po' di tempo e sforzi, che sono ...continua

    Inizialmente ho trovato un po' ostico lo stile della Woolf (si tratta del primo libro che leggo dell'autrice) e per far sì che il saggio mi coinvolgesse ci è voluto un po' di tempo e sforzi, che sono stati ampiamente ripagati. Si tratta di un libro ricco di spunti di riflessione e che ho trovato davvero interessante. Davvero brillante Virginia!

    ha scritto il 

  • 2

    Pur riconoscendone la bravura nella scrittura, i testi della Wolfe non riescono ad appassionarmi. Anche questo, pur trattando temi condivisibilissimi, mi ha annoiata.

    ha scritto il 

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