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Una stella tra i rami del melo

Di

Editore: Salani

4.1
(166)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8862563876 | Isbn-13: 9788862563871 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Tutti continuavano a dire che col tempo sarebbe passata, ma Jamie sa che è solo una di quelle bugie che i grandi dicono nelle situazioni difficili. Da quando sua sorella Rose è morta in un attentato sono passati cinque anni, e ora è peggio che mai: il papà beve, la mamma se n’è andata con un altro e a Jamie sono rimaste tante domande a cui deve rispondere da solo. Anche sua sorella Jasmine, la gemella di Rose, non sembra essersi ripresa: si è tinta i capelli di rosa, si è fatta un piercing e ha smesso di mangiare.
Jamie però ha deciso di salvarsi: gioca con il suo gatto Roger, pensa alla maglietta di Spider-Man che desidera tanto e fa amicizia con Sunya, una bambina musulmana, cercando di tenerlo nascosto al padre. Quando un giorno vede alla tv l’appello per partecipare a una trasmissione di giovani talenti, sogna che possa essere un modo per salvare la sua famiglia... Sullo sfondo del piccolo mondo di Jamie rimbombano le grandi questioni dell’umanità, ma è la sua voce trasparente e pura, sono i suoi occhi ingenui di bambino che danno la misura della forza che hanno solo le cose essenziali: l’amore della mamma, la verità della morte, l’immensità della vita.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    My sister lives on the mantelpiece

    Jamie ha dieci anni e si è appena trasferito da Londra nel Lake District con il padre, la sorella maggiore Jas e il fedele micio Roger. La sua è una famiglia disgregata da quando cinque anni prima la sorella Rose, gemella di Jas, è morta in un attentato. Erano a Trafalgar Square, la madre aveva i ...continua

    Jamie ha dieci anni e si è appena trasferito da Londra nel Lake District con il padre, la sorella maggiore Jas e il fedele micio Roger. La sua è una famiglia disgregata da quando cinque anni prima la sorella Rose, gemella di Jas, è morta in un attentato. Erano a Trafalgar Square, la madre aveva insistito per andare proprio là e Rose, sempre poco obbediente e vivace, si era buttata in mezzo ai piccioni roteando... Fino all'esplosione che l'aveva uccisa facendola a pezzi. Da quel momento tra i genitori c'era stata guerra. Il padre aveva iniziato a bere e perso il lavoro, incolpando la moglie della fatalità. La madre si era chiusa nel suo dolore e aveva iniziato a frequentare gruppi di sostegno. Presi dalla sofferenza entrambi avevano iniziato a trascurare i due figli rimasti e a santificare il ricordo di Rose che, da bambina normale era diventata assolutamente perfetta, il suo ricordo puro e immacolato di figlia ideale.
    All'inizio della storia la famiglia Matthews, meno la madre, si è appena trasferita lontano dalla città, lontano dagli stranieri, dai musulmani che hanno ucciso Rose. Ma Rose è sempre la figlia più importante, più amata, la sua presenza minima ma ingombrate, in un'urna sul camino. La prima ad avere la fetta di torta del compleanno,la prima a ricevere regali, l'unica a contare veramente nel cuore del padre e della madre. Il padre è sempre sbronzo e trascura sia Jamie che Jas. La madre se ne va con un altro uomo dimenticandosi totalmente dei figli.
    Jamie non piange Rose perché semplicente non se la ricorda. Jasmine cerca di esprimere la sua personalità, cosa che i genitori non apprezzano perché in quanto gemella identica, per loro è come se dovesse rappresentare per sempre quello che era Rose a dieci anni con i suoi golfini e le scarpine eleganti e non la giovane quindicenne con i lunghi capelli rosa e i piercing. una ragazza dall'apparenza particolare che però è dolce e amorevole col fratellino.
    Nel marasma della sua nuova vita Jamie conosce il bullismo e l'amicizia, amicizia che arriva nei panni di Sunya, l'unica bambina musulmana della scuola. Lei che dovrebbe essere la sua nemica diventa amica e compagna di giochi, la prima vera amica con cui dividere gioie e dolori.
    E, quando per cercare di riunire i genitori Jamie convince Jasmine a partecipare ad un talent show, la tragedia li colpirà con la morte dell'inseparabile compagno di mille avventure, il piccolo Roger. Allora e solo allora Jamie conoscerà il dolore e per la prima volta il padre si riavvicinerà ai suoi ragazzi.
    Un bel libro anche se non sempre la voce di Jamie è credibile, spesso sembra molto più piccolo della sua età.
    Ho amato le parti in cui lui è il suo gatto sono vicini e quando Roger è finito sotto una macchina ho pianto lacrime amare.
    Anche Jasmine è un bel personaggio, solo quindici anni ma così matura e brava col fratello minore... Una vera figura materna nonostante la giovane età.
    I genitori sono invece personaggi che danno l'orticaria per il modo in cui trascurano e ignorano i due figli. Posto il loro immenso dolore non trovo normale che per cinque anni interi non siano stati in grado di amare Jamie e Jasmine che erano ancora bambini, tanto bisognosi di rassicurazione, conforto e guida.
    La suprema indifferenza della madre è davvero crudele, neanche una telefonata in tre mesi ai ragazzi... E il padre che non li vede proprio, a parte per sgridarli, tutto preso dal ricordo della figlia perduta.
    La morte di Roger insegna a Jamie il dolore, gli permette di capire un po' il padre e quindi avvicinarsi a lui in una maniera in cui non gli era mai riuscito.
    Sunya è davvero un bel personaggio, vero e concreto, l'amica che tutti vorrebbero. Non so però se l'autrice abbia fatto bene i compiti... Alcune cose sul suo essere musulmana mi lasciano perplessa. Tra le altre il fatto di possedere un cane... Difficilmente si può vedere una cosa simile tra i musulmani osservanti.
    Alla fine l'autrice sembra dirci che i musulmani sono uguali a noi ma forse sarebbe stato meglio dipingerli un po' più come sono e farci capire che la differenza va bene, non è un motivo di divisione quanto di diversità.
    Un'altra stranezza è il fatto che nessuno sia andato a bussare a casa Matthews dopo che per settimane intere Jamie ha indossato la maglietta di spider man sempre più logora e sporca. Possibile?
    In ogni caso mi è piaciuto come libro e ne consiglio la lettura... Ma gli amanti dei gatti preparino i fazzoletti!

    ha scritto il 

  • 4

    Una delizia.
    L'io narrante è un bimbo talmente tenero e simpatico che te lo porteresti a casa (anche perché la sua mamma latita).
    La storia è triste, una famiglia devastata dalla perdita di una figlia. Il ritratto che ne da Jamie 5 anni dopo è fresco, autentico, irresistibilmente comi ...continua

    Una delizia.
    L'io narrante è un bimbo talmente tenero e simpatico che te lo porteresti a casa (anche perché la sua mamma latita).
    La storia è triste, una famiglia devastata dalla perdita di una figlia. Il ritratto che ne da Jamie 5 anni dopo è fresco, autentico, irresistibilmente comico e commovente al tempo stesso. Un gioiellino.

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire... mi ha fatto piangere. Sono partita piena di aspettative, viste le recensioni, ma inizialmente non mi ha colpito granchè. La storia di un bambino, in cui è impossibile non rivedersi, che cerca e riesce ad affrontare temi importanti e conflittuosi con una semplicità unica. Ogni tanto fo ...continua

    Che dire... mi ha fatto piangere. Sono partita piena di aspettative, viste le recensioni, ma inizialmente non mi ha colpito granchè. La storia di un bambino, in cui è impossibile non rivedersi, che cerca e riesce ad affrontare temi importanti e conflittuosi con una semplicità unica. Ogni tanto forse è stato un po' banale: si vedevano i tentavi da parte della giovane autrice di immedesimarsi in un bambino che ha compiuto ''la prima età che si scirve a due cifre'' e credo che questa sia stata la maggiore difficoltà nel scrivere il libro. Come riuscire a pensare come un bambino? A essere così spontanei, quando ormai quella fase della nostra vita è morta e sepolta. Ebbene, nonostante l'autrice ogni tanto sia caduta nel prevedibile, è riuscita nel suo scopo. Resta comunque il fatto che la prima metà del libro non mi abbia entusiasmata. Forse perchè erano temi già affronatati un milione di volte in altri contesti, o forse perchè non ero pronta a ricevere i grandi insegnamenti celati dietro alle parole. Fatto sta che l'ultima metà del libro è stata davvero emozionante. Sono riuscita a comprendere ciò he inizialmente non avevo capito: l'indispensabilità delle prime pagine: così scontate ma così vitali. E poi la storia che veniva dopo... semblicemente sublime. Forse non è il termine giusto poichè solitamente, con ''sublime'', si intende qualcosa di estremamente piacevole e non è questo il caso, ma trovo che il termine possa rispecchiare quello che questo libro mi ha lasciato. Triste, struggente, doloroso, ma vero. In una sola parola è ''vita''. Non so se solo l'élite di persone che hanno vissuto esperienze simili a quella di Jamie possano capire quello che intendo con questa recensione, ma per me, questo libro, è stato davvero favoloso. Solo quando lo sia ha finito si riesce ad assimilare ogni singola parola, ogni singola esperienza così presumibile e tuttavia così singolare. Bello, davvero bello, forse non da 5 stelle piene, ma è un piccolo regalo per la nuova scrittrice esordiente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo delicato,in cui si sente la freschezza di una giovane autrice agli esordi. La vicenda di una famiglia devastata dalla perdita di un membro a causa di un attacco terroristico commuove,sebbene lo stile dell'autrice non sia lacrimevole.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    4 stelline e mezzo

    Non so cosa dire su questo libro. L'ho amato e odiato. Jas e Jamie sono di una tenerezza infinita.
    Ho odiato la madre e il padre. Più la madre, in effetti.
    Lo so, lo so. E me lo ripeto. Ci sono mille modi diversi per affrontare ed elaborare le tragedie.
    Ma non concepisco l'abban ...continua

    Non so cosa dire su questo libro. L'ho amato e odiato. Jas e Jamie sono di una tenerezza infinita.
    Ho odiato la madre e il padre. Più la madre, in effetti.
    Lo so, lo so. E me lo ripeto. Ci sono mille modi diversi per affrontare ed elaborare le tragedie.
    Ma non concepisco l'abbandono della madre. Non lo capisco.
    Perdi una figlia e cosa fai?Lasci andare anche gli altri?Sono sempre figli tuoi, tanto quanto quella che hai perso.
    Ho trovato l'abbandono della madre inverosimile. Ma non in modo assoluto, solo per il mio modo di vedere le cose.
    Avrei preso a calci anche il padre, ma lo comprendo un pochino più della madre.
    Bellissimo e intenso il rapporto tra Jas e Jamie, molto dolce quello che tra Jamie e Sunya.
    In totale questo libro vale 4 stelline e mezzo!

    ha scritto il 

  • 5

    My Sister Lives on the Mantelpiece

    E io ho chiesto: "Cos'è il Corano?" e lei: "E' tipo la Bibbia". E' così per i cristiani e i musulmani: hanno tutti e due un dio e un libro. Però li chiamano in modo diverso.


    Un libro meraviglioso, che mi sento di consigliare a tutti. E' la storia di Jamie, un bambino inglese di 10 ...continua

    E io ho chiesto: "Cos'è il Corano?" e lei: "E' tipo la Bibbia". E' così per i cristiani e i musulmani: hanno tutti e due un dio e un libro. Però li chiamano in modo diverso.

    Un libro meraviglioso, che mi sento di consigliare a tutti. E' la storia di Jamie, un bambino inglese di 10 anni che vede la sua famiglia sfasciarsi in seguito alla morte di Rose, una delle sue due sorelle, vittima di un attentato terroristico. Attraverso gli occhi del piccolo protagonista, assistiamo impotenti all'incapacità dei suoi genitori di affrontare questo lutto dolorosissimo e di accettare la morte di una delle loro figlie. Rose vive sulla mensola del camino (come recita il titolo in lingua originale), perchè la sua urna è lì, ed è una presenza pulsante e quasi viva, tanto che i genitori pongono più attenzione ad essa che ai due figli sopravvissuti. Nella sua solitudine, Jamie farà amicizia con Sunya, una bambina mussulmana forte e piena di vita, che non ha paura del razzismo del diverso, anzi, ne fa la sua forza. Ma l'amicizia tra i due bambini è ostacolata dai genitori di entrambi e dalla cattiveria di chi non capisce che, sotto sotto, siamo tutti uguali.
    Un libro delicato, struggente, ma anche ironico e coraggioso. Uns storia che mi rimarrà nel cuore e che mi ha fatto scendere più di una lacrimuccia. La scena di Sunya con lo hijab sventolante, che finge di essere Girl M è una delle più belle che ho letto ultimamente. Per essere un esordio lo stile è davvero ammirevole, semplice ma pieno di metafore piene di significato:
    Se il senso di colpa fosse un animale, sarebbe una piovra. Una piovra viscida e sgusciante con centinaia di tentacoli che ti si avvinghiano alle budella e le stritolano.
    Unica nota negativa: ma che senso ha dare un titolo e una copertina del genere in italiano? Risposta: nessuno!

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo un po di più da questo libro, non so per quale motivo, anche la copertina mi aveva incantato. La storia in effetti ti appassiona e ti fa desiderare di voltare pagina e trovare qualcosa di più rassicurante e positivo per il protagonista, che vive una serie di eventi traumatizzanti se ...continua

    Mi aspettavo un po di più da questo libro, non so per quale motivo, anche la copertina mi aveva incantato. La storia in effetti ti appassiona e ti fa desiderare di voltare pagina e trovare qualcosa di più rassicurante e positivo per il protagonista, che vive una serie di eventi traumatizzanti senza soluzione di continuità, con uno stillicidio di piccole e grandi tragedie quotidiane, a cui si assiste impotenti e a cui si vorrebbe reagire dicendo: "Basta! Ne ha passate abbastanza, lasciatelo un po' in pace!". Si fatica anche a credere all'assenza, sempre più pesante e totale, delle figure adulte, alla mancanza di presa di responsabilità da parte di tutte loro e alla loro incapacità di amare (a partire dalla maestra, davvero terrificante, per arrivare alla madre,talmente fredda e lontana da sembrare inverosimile). A mediare tra loro, gli adulti, i grandi assenti, e Jamie, il bambino, c'è solo la sorella Jas, adolescente, sull'orlo dell'anoressia, ma comunque capace di prendersi cura, di proteggere e di voler bene al fratello più piccolo.Il suo è un personaggio commovente. Il finale non mi ha convinto, non l'ho trovato conclusivo. Forse speravo che la situazione potesse migliorare in modo più netto...

    ha scritto il 

  • 5

    Veramente un bel libro. Scritto magistralmente, sono curiosa di leggere ancora qualcosa di questa scrittrice. Ha toccato in poche pagine molti argomenti, la morte, l'amicizia,il bullismo, il razzismo,la morte di un figlio,l'anoressia, i rapporti con i genitori... in modo molto diretto semplice e ...continua

    Veramente un bel libro. Scritto magistralmente, sono curiosa di leggere ancora qualcosa di questa scrittrice. Ha toccato in poche pagine molti argomenti, la morte, l'amicizia,il bullismo, il razzismo,la morte di un figlio,l'anoressia, i rapporti con i genitori... in modo molto diretto semplice e toccante, una storia reale. Mi è piaciuto anche il finale, non forzato da "vissero tutti felici e contenti". Vale proprio la pena di leggerlo.

    ha scritto il 

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