Una storia di amore e di tenebra

Di

Editore: Feltrinelli

4.2
(1059)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 627 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Olandese , Svedese

Isbn-10: A000015468 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un'autobiografia in forma di romanzo, un'opera letteraria che comprende le origini della famiglia di Oz, la storia della sua infanzia e giovinezza a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda, l'esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della Gerusalemme di quegli anni, di Tel Aviv che ne è il contrasto, della vita in kibbutz, negli anni trenta, quaranta e cinquanta. La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, ricostruendo in 120 anni di storia familiare una saga che vede protagonisti quattro generazioni di sognatori, uomini d'affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere.
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  • 4

    consigliato

    Ottimo libro in cui si mescolano sapientemente la storia della nascita dello stato D'Israele con la storia personale dell'autore. Stupende le descrizioni

    ha scritto il 

  • 5

    per capire la nascita di Israele

    Eccellente lavoro, in cui sono chiariti molti dubbi sull'origine dello Stato di Israele, in un contesto di saga familiare di grande ampiezza.

    ha scritto il 

  • 4

    "Un nome scelto e non accettato con condiscendenza dal cielo o anche solo dalla famiglia. Un nome che significa "forza" (Oz in ebraico) e che quindi diventa un dichiarazione di intenti per questo raga ...continua

    "Un nome scelto e non accettato con condiscendenza dal cielo o anche solo dalla famiglia. Un nome che significa "forza" (Oz in ebraico) e che quindi diventa un dichiarazione di intenti per questo ragazzo nato a Gerusalemme nel 1939 e duramente provato, nella prima adolescenza, dal suicidio della madre e poi dal dissidio col padre, vicino alla destra ebraica, da cui il ragazzo sente di dover prendere le distanze e inventare per sé una nuova identità, non più quella familiare di Klausner ma quella originale e "sua" di Oz." (Alessandra Mauro). In questo romanzo autobiografico, Oz ripercorre la sua vita, ci introduce nella storia travagliata di Israele e non si sottrae dall'affrontare il dramma della morte della madre.

    ha scritto il 

  • 4

    VideoRecensione: https://www.youtube.com/watch?v=nMbNaDfJPMA ne parlo al minuto (17:40)
    L’unico viaggio da cui non si torna mai a mani vuote è quello dentro noi stessi. Dentro non ci sono confini, né ...continua

    VideoRecensione: https://www.youtube.com/watch?v=nMbNaDfJPMA ne parlo al minuto (17:40)
    L’unico viaggio da cui non si torna mai a mani vuote è quello dentro noi stessi. Dentro non ci sono confini, né dazi, si duo arrivare fino alle stelle più remote. O visitare posti che ormai non ci sono più, andare a trovare persone scomparse. Persino entrare in luoghi in cui non sono mai esistiti, e forse non potrebbero esistere, ma lì sto bene

    ha scritto il 

  • 4

    Gruppo di Lettura Buffet Letterario

    Il gruppo ha letto il libro durante le vacanze estive. Il gruppo ha concordato che si tratta di un libro complesso, a volte molto descrittivo. A volte i salti temporali disorientavano e rendevano pesa ...continua

    Il gruppo ha letto il libro durante le vacanze estive. Il gruppo ha concordato che si tratta di un libro complesso, a volte molto descrittivo. A volte i salti temporali disorientavano e rendevano pesante la narrazione. Tuttavia il libro descrive sia la vita di Oz e della sua famiglia, sia la storia del popolo ebraico, in particolare la nascita dello Stato di Israele con descrizioni molto profonde e toccanti. Inoltre, la figura della madre e il suo suicidio è quasi il leitmotiv del romanzo. Nel complesso questo scritto lascia molto al lettore sia emotivamente che culturalmente, interessanti le pagine dove parla dei libri e del romanzo come genere letterario.

    ha scritto il 

  • 5

    La vita che diventa narrazione, un'opera ricca di personaggi ed eventi, dove la storia, filtrata dalle vicende familiari dell'autore, diventa in caleidoscopio che è una vera e propria summa della cul ...continua

    La vita che diventa narrazione, un'opera ricca di personaggi ed eventi, dove la storia, filtrata dalle vicende familiari dell'autore, diventa in caleidoscopio che è una vera e propria summa della cultura ebraica, come capacità di racconto, sguardo tragico sulla storia e ironia esuberante. Un capolavoro. L'edizione "Feltrinelli" mi è sembrata piuttosto sciatta e poco curata, nonostante la traduzione di E. Loewenthal.

    ha scritto il 

  • 2

    E' un libro triste, alla fine, e con dei riferimenti storici molto ben descritti con la neutralità partigiana di Amos Oz.
    Però è intriso di un narcisimo che mi dà sui nervi.

    ha scritto il 

  • 2

    ora dirò delle cose sconvenienti, quindi, se siete brave persone - e voi siete brave persone - non leggete oltre.

    a me 'sti cazzo di scrittori israeliani hanno rotto le balle. ma proprio in pezzi pic ...continua

    ora dirò delle cose sconvenienti, quindi, se siete brave persone - e voi siete brave persone - non leggete oltre.

    a me 'sti cazzo di scrittori israeliani hanno rotto le balle. ma proprio in pezzi piccoli. talmente piccoli che mi è venuto un rigurgito antisionista da fare spavento. roba che ho pensato che tutto il cazzo di conflitto arabo-israeliano sia legato al fatto che gli arabi hanno gusti migliori in fatto di libri e gli gira le palle avere nel deserto sti spocchiosetti, lamentosi e cacacazzo di scrittori a sei punte.

    e comunque Amos Oz, se confrontato a David Grossman, è un genio assoluto, nobile e serio. ma pur sempre una palla.

    ha scritto il 

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