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Una storia di amore e di tenebra

Di

Editore: Feltrinelli

4.2
(1030)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 627 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Olandese , Svedese

Isbn-10: 8807818574 | Isbn-13: 9788807818578 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elena Loewenthal

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un'autobiografia in forma di romanzo, un'opera letteraria che comprende le origini della famiglia di Oz, la storia della sua infanzia e giovinezza a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda, l'esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della Gerusalemme di quegli anni, di Tel Aviv che ne è il contrasto, della vita in kibbutz, negli anni trenta, quaranta e cinquanta. La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, ricostruendo in 120 anni di storia familiare una saga che vede protagonisti quattro generazioni di sognatori, uomini d'affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere.
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  • 5

    La vita che diventa narrazione, un'opera ricca di personaggi ed eventi, dove la storia, filtrata dalle vicende familiari dell'autore, diventa in caleidoscopio che è una vera e propria summa della cul ...continua

    La vita che diventa narrazione, un'opera ricca di personaggi ed eventi, dove la storia, filtrata dalle vicende familiari dell'autore, diventa in caleidoscopio che è una vera e propria summa della cultura ebraica, come capacità di racconto, sguardo tragico sulla storia e ironia esuberante. Un capolavoro. L'edizione "Feltrinelli" mi è sembrata piuttosto sciatta e poco curata, nonostante la traduzione di E. Loewenthal.

    ha scritto il 

  • 2

    E' un libro triste, alla fine, e con dei riferimenti storici molto ben descritti con la neutralità partigiana di Amos Oz.
    Però è intriso di un narcisimo che mi dà sui nervi.

    ha scritto il 

  • 2

    ora dirò delle cose sconvenienti, quindi, se siete brave persone - e voi siete brave persone - non leggete oltre.

    a me 'sti cazzo di scrittori israeliani hanno rotto le balle. ma proprio in pezzi pic ...continua

    ora dirò delle cose sconvenienti, quindi, se siete brave persone - e voi siete brave persone - non leggete oltre.

    a me 'sti cazzo di scrittori israeliani hanno rotto le balle. ma proprio in pezzi piccoli. talmente piccoli che mi è venuto un rigurgito antisionista da fare spavento. roba che ho pensato che tutto il cazzo di conflitto arabo-israeliano sia legato al fatto che gli arabi hanno gusti migliori in fatto di libri e gli gira le palle avere nel deserto sti spocchiosetti, lamentosi e cacacazzo di scrittori a sei punte.

    e comunque Amos Oz, se confrontato a David Grossman, è un genio assoluto, nobile e serio. ma pur sempre una palla.

    ha scritto il 

  • 3

    Amos Oz - Una storia di amore e di tenebra

    Sono molto indeciso sul voto da dare a questo libro. Le aspettative prima di iniziarlo erano enormi per svariati motivi: primo libro di questo autore che leggo, commenti quasi tutti unanimi nel defini ...continua

    Sono molto indeciso sul voto da dare a questo libro. Le aspettative prima di iniziarlo erano enormi per svariati motivi: primo libro di questo autore che leggo, commenti quasi tutti unanimi nel definirlo un capolavoro ed in generale la mia predilezione per le saghe familiari ad ampio respiro. Purtroppo però questo Una storia di amore e di tenebra non mi ha conquistato come mi sarei aspettato.

    Questo libro si propone come un'autobiografia sotto forma di romanzo della famiglia Oz. Un'opera che riscostruisce quasi 120 anni di storia familiare intrecciata con i contrasti tra Gerusalemme e Tel Aviv, con la vita nei kibbutz ed in generale con le vicende israeliane di quegli anni. La prima cosa che mi ha fatto storcere il naso è sicuramente la narrazione. Oz saltella avanti ed indietro senza sosta e, seppur non sia né il primo né l'ultimo autore che narra in questo modo, non ho percepito una storia armoniosa e ben incastrata quanto talvolta un po' troppo spezzettata e sfilacciata. Inoltre numerose sono le ripetizioni ed un generale senso di prolissità mi ha accompagnato per tutta la lettura.

    Di contrasto certe pagine sono dei piccoli capolavori, denotando una passione ardente per la scrittura, per le proprie origini, per la propria educazione ma soprattutto per la propria storia perché forse l'unico modo per sapere chi siamo veramente è guardare indietro e vedere qual è stato il nostro percorso, sociale e culturale che ci ha portato a quello che siamo oggi. Oz, con quest'opera imponente di più di seicento pagine, si prefigura di ricostruire le sue origini, intrecciandole con la storia del suo popolo ma soprattutto andando a sviscerare a capire dove nasce la sua famiglia, il suo io.

    Una storia di amore e di tenebra, come si evince dal titolo, è anche un libro sulla morte, sul dolore e sull'amore di un figlio per la propria madre. Solo nelle ultime pagine (le più belle, le più toccanti) Oz si lascia andare e ci rende partecipi di tutto il suo dolore, di tutto quello che ha sofferto, mettendo da parte storia, origini, poeti, lavoro. Perché in fondo tutto quello che ruota intorno alla nostra vita sembra perdere significato nel momento in cui viene a mancare uno dei nostri punti di riferimento.

    Ritornando dunque al dilemma iniziale sono molto in difficoltà a dare tre stelle a questo libro però proprio non mi ha conquistato. Indubbiamente siamo di fronte ad un lavoro pregevole, molto ambizioso e curato, ma certi difetti non mi hanno fatto appassionare a questa storia, faticando quindi ad entrare in empatia con il protagonista. Sicuramente sarà stato un mio problema. Forse questo Una storia di amore e di tenebra sarà uno tra i primi libri che mi riprometterò di leggere tra qualche anno per cercare di apprezzarlo maggiormente.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande libro di un grande letterato

    Merito va anche alla traduttrice Elena Loewenthal che ha saputo rendere in lingua italiana la classe, l'armonia, la melanconia, la disperazione ed l'humour dell'autore.
    E' anche un non facile libro di ...continua

    Merito va anche alla traduttrice Elena Loewenthal che ha saputo rendere in lingua italiana la classe, l'armonia, la melanconia, la disperazione ed l'humour dell'autore.
    E' anche un non facile libro di storia, ed io, che di storia sono appassionato e studioso, non mi sono risparmiato a indagare luoghi, persone, movimenti sociali e politici che sono gettati a pioggia in molte pagine. Questo può rendere pesante la lettura, ma per me è stato un ulteriore valore del libro.

    ha scritto il 

  • 0

    Oz ci racconta della sua origini, delle origini della sua famiglia, delle origini di Israele. E intanto scava, scava a fondo nel dolore. Questo libro mi è piaciuto così tanto che temo che leggendo le ...continua

    Oz ci racconta della sua origini, delle origini della sua famiglia, delle origini di Israele. E intanto scava, scava a fondo nel dolore. Questo libro mi è piaciuto così tanto che temo che leggendo le altre opere di questo scrittore potrei rimanere delusa.

    ha scritto il 

  • 4

    ‘Una storia di amore e di tenebra’ è l’autobiografia romanzata di Oz (pseudonimo che significa “Forza”, usato al posto del vero cognome “Klausner”) la quale, partendo dalle origini della sua famiglia, ...continua

    ‘Una storia di amore e di tenebra’ è l’autobiografia romanzata di Oz (pseudonimo che significa “Forza”, usato al posto del vero cognome “Klausner”) la quale, partendo dalle origini della sua famiglia, prende spunto per narrare le vicende relative all’epopea di Israele attraverso le esperienze dello scrittore, dai contrasti col padre reazionario alla vita nel Kibbutz, il tutto in un alternarsi, appunto, di amore e di tenebra.

    ha scritto il 

  • 4

    I microbi da noi erano uno degli incubi più tenebrosi. Come l’antisemitismo: non capitava mai di vederli ad occhio nudo, né i microbi, né l’antisemita, ma si sapeva bene che stava in agguato da tutte le parti, sfuggenti.

    Autobiografia sotto forma di romanzo.
    Si ride. E si piange. E talvolta ci si stanca anche un po’ perché è un libro denso e a tratti faticoso.
    Una miscela di circostanze enormi - quali il sionismo e la ...continua

    Autobiografia sotto forma di romanzo.
    Si ride. E si piange. E talvolta ci si stanca anche un po’ perché è un libro denso e a tratti faticoso.
    Una miscela di circostanze enormi - quali il sionismo e la shoah, il travaglio che diede la luce alla patria degli ebrei e il rapporto di questa con l'Europa, il suicidio della madre – ed infinitesimali, su cui Oz usa la sua specialità di mettere a fuoco l’invisibile, come il modo di camminare che si poteva captare a Tel Aviv o il rito delle telefonate fra parenti che non sapevano ogni volta se si sarebbero più sentiti.
    Toccante.

    ha scritto il 

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