Una storia nera

Di

Editore: Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.3
(60)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804674865 | Isbn-13: 9788804674863 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Roma, 7 agosto 2012. Il giorno dopo la festa di compleanno della figlia minore, Vito Semeraro scompare nel nulla. Vito si è separato da qualche tempo dalla moglie Carla. Ma la piccola Mara il giorno del suo terzo compleanno si sveglia chiedendo del papà. Carla, per farla felice, lo invita a cena. In realtà, anche lei in fondo ha voglia di rivedere Vito. Sono stati insieme per tutta la vita, da quando lei era una bambina, sono stati l'uno per l'altra il grande amore, l'unico, lo saranno per sempre. Vito però era anche un marito geloso, violento, capace di picchiarla per un sorriso al tabaccaio, per un vestito troppo corto. "Può mai davvero finire un amore così? anche così tremendo, anche così triste." A due anni dal divorzio, la famiglia per una sera è di nuovo unita: Vito, Carla, Mara e i due figli più grandi, Nicola e Rosa. I regali, la torta, lo spumante: la festa va sorprendentemente liscia. Ma, nelle ore successive, di Vito si perdono le tracce. Carla e i ragazzi lo cercano disperatamente; e non sono gli unici, perché Vito da anni ha un'altra donna e un'altra quasi figlia, una famiglia clandestina che da sempre relega in secondo piano. Ma ha anche dei colleghi che lo stimano e, soprattutto, una sorella e un padre potenti, giù a Massafra, in Puglia, i cui amici si mobilitano per scoprire la verità a modo loro. Sarà però la polizia a trovarla, una verità. E alla giustizia verrà affidato il compito di accertarla. Ma in questi casi può davvero esistere una sola, chiara, univoca verità?
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    Mi ha convinta lo stile di scrittura, ben fatto, scorrevole e profondo, ma non la trama. Ammetto che ho immaginato subito quale fosse la storia della sparizione di Vito e chi ne era coinvolto. Quindi ...continua

    Mi ha convinta lo stile di scrittura, ben fatto, scorrevole e profondo, ma non la trama. Ammetto che ho immaginato subito quale fosse la storia della sparizione di Vito e chi ne era coinvolto. Quindi nessuna suspence, solo un'ovvia e attesa conclusione.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una storia nera, nerissima, anzi no, alla fine un colore non ce l'ha.Senza colore, perchè il dolore che si respira assume talmente tante tonalità che si intersecano e si accavallano e assumono un co ...continua

    Una storia nera, nerissima, anzi no, alla fine un colore non ce l'ha.Senza colore, perchè il dolore che si respira assume talmente tante tonalità che si intersecano e si accavallano e assumono un colore indefinibile, striato.
    Oggi le cronache sono piene di omicidi in famiglia, dove spesso è la donna a soccombere a un uomo geloso, possessivo, che va fuori di testa se la compagna accenna a lasciarlo, o addirittura si permette di farlo direttamente!
    Donne che scappano, si nascondono terrorizzate, denunciano ma non vengono ascoltate, ma spesso non serve a niente: "lui" la troverà, dovunque e comunque, e quando la troverà non avrà scampo...
    Questa è una storia dove una donna, una madre, una moglie, decide che o agisce o muore.Una donna che trova il coraggio di anticipare le mosse dell'ex marito, che ama alla follia nonostante tutto, ma razionalmente capisce che è un amore malato che inevitabilmente porterà alla morte e alla distruzione, distruzione che arriverà in ogni caso, ma bisogna scegliere, e in fretta...
    Si può solidarizzare con un assassino?Bella domanda, che mi sono fatta spesso durante questa lettura.Ve la farete anche voi, perchè verrete coinvolti nella vita di questa famiglia e ne farete parte...fino alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    “Una storia nera” è un romanzo dalle mille anime: giallo, noir, storia d’amore. Un romanzo in cui ho molto apprezzato il ritmo incalzante che svela i segreti custoditi dai personaggi. Mi è piaciuto il ...continua

    “Una storia nera” è un romanzo dalle mille anime: giallo, noir, storia d’amore. Un romanzo in cui ho molto apprezzato il ritmo incalzante che svela i segreti custoditi dai personaggi. Mi è piaciuto il modo in cui, dosando alla perfezione i tempi, l’autrice svela la psicologia dei personaggi. C’è una tensione che rimane viva nella narrazione alternata del passato e del presente. I luoghi e il tempo si uniscono in una comunione di emozioni creando il substrato che nutrirà il futuro dei protagonisti. Massafra, il passato che lega tradizione e famiglia, si proietta nell’Urbe, fulcro del presente. Tutti i personaggi camminano sul labile confine che divide il bene dal male. Vito e Carla; i loro figli Mara, Nicola, Rosa; i parenti giù a Massafra; Milena, l’amante che tutti conoscono; tutti hanno in sé mille sfaccettature. Non totalmente buoni, non totalmente cattivi. Ambigui. Tutti legati da un amore malato diventato ossessione. Tutti fragili e prigionieri delle loro sofferenze. Mai liberi, mai felici.

    La psicologia dei personaggi si riflette nella storia assumendo le sembianze del caldo torrido dell’Urbe. La natura crea atmosfere cupe che ben rappresentano la sensazione di chiusura, di prigionia dei protagonisti alla ricerca del senso dell’esistenza e dell’accettazione della vita. Una ricerca dura e difficile che porterà a un finale non ben definito. Ogni lettore può immaginare, secondo la propria sensibilità, ciò che succederà. Io, conclusa la lettura, mi sono posta alcune domande. Cosa faranno dopo i personaggi? Saranno in grado di disegnare un futuro migliore? Riusciranno a liberare la loro anima imprigionata per respirare un po’ di felicità? Rimarranno succubi delle loro emozioni? “Una storia nera” non è un punto d’arrivo ma l’inizio di una profonda riflessione.

    Recensione completa sul blog Penna D’oro http://pennadoro.blogspot.it/2017/05/una-storia-nera-lattanzi.html

    ha scritto il 

  • 1

    Romanzo mediocre, a mio avviso. La foto della copertina è l’unica cosa bella di questo libro.
    Mi ha deluso molto, ho cercato di concludere la lettura il più velocemente possibile. E’ stata dura, la vo ...continua

    Romanzo mediocre, a mio avviso. La foto della copertina è l’unica cosa bella di questo libro.
    Mi ha deluso molto, ho cercato di concludere la lettura il più velocemente possibile. E’ stata dura, la voglia di scagliarlo dopo poche pagine era forte. Per fortuna amo troppo l’oggetto libro per fare una cosa del genere.
    Le basi per una storia interessante ci potevano essere. Racconta di un argomento, ahimè molto attuale, ma lo fa in maniera banale. A volte ridicola. Ad esempio quando l’amante di Vito pensa che lui non la ami come la moglie, perché lui picchia solo quest’ultima. Vorrebbe essere picchiata anche lei. Ma dico, stiamo scherzando? Che messaggio trasmetti? O quando le donne della famiglia Semeraro passano come “bambine” che hanno bisogno di essere accudite. Infatti chi viene definito “capofamiglia” dopo la morte del padre è il figlio maschio, Nicola. Perché non Rosa, la figlia? Certe cose non le tollero. Per non parlare poi dello stile narrativo. Molto spesso usa a sproposito le virgole, mettendole dopo ogni parola; altre volte non si capisce se quello che stai leggendo è un dialogo tra due persone o un pensiero di un personaggio. Per non parlare dei verbi. Mi dispiace ma per una/o scrittrice/scrittore il saper scrivere correttamente è alla base del proprio lavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Un gran bel romanzo, nero, popolato da figure intimamente complesse, vive. E soprattutto un romanzo ben scritto: uno stile mai banale che punta al vero proprio mentre la verità sfuma e si squaglia in ...continua

    Un gran bel romanzo, nero, popolato da figure intimamente complesse, vive. E soprattutto un romanzo ben scritto: uno stile mai banale che punta al vero proprio mentre la verità sfuma e si squaglia in una torrida notte dell'estate romana e si regge su sapiente utilizzo di una lingua fratta e palpitante di passioni. Un romanzo anche ben costruito e sapientemente intessuto, dove ogni dettaglio ci restituisce una particolare sfumatura di un amore malato in cui vittima e carnefice finiscono per confondersi su uno sfondo grigio di persone e luoghi che fanno da contorno, loro malgrado, a una passione che tutto travolge.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo tratta in modo originale e sentito il tema molto attuale della violenza sulle donne all’interno del nucleo familiare. Una donna uccide il marito separato per proteggere i suoi figli dalla v ...continua

    Il romanzo tratta in modo originale e sentito il tema molto attuale della violenza sulle donne all’interno del nucleo familiare. Una donna uccide il marito separato per proteggere i suoi figli dalla violenza e da questo atto si genera lo smarrimento nei figli adolescenti che cercano di proteggere la figlia più piccola dall’invadenza, un po’ mafiosa, della famiglia del marito. Il tutto si realizza in una storia tragica, profondamente italiana, scritta con grande passione, ma con un linguaggio complesso, troppo volutamente colto, con periodi lunghissimi, integrati con dialoghi, stati d’animo e altro ancora, nel tentativo di sottolineare, con una scrittura febbrile, il crescendo di drammaticità della storia. Comunque, molto bello.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un libro splendido. In questi ultimi anni le principali case editrici hanno scelto la strada di inondare ogni settimana il mercato con tanti, troppi, libri nuovi. In questo quadro sono molti le giovan ...continua

    Un libro splendido. In questi ultimi anni le principali case editrici hanno scelto la strada di inondare ogni settimana il mercato con tanti, troppi, libri nuovi. In questo quadro sono molti le giovani scrittrici e i giovani scrittori italiane/i proposti. Spesso le offerte nascondono un percorso commerciale già avviato che si concluderà con qualche film o sceneggiato televisivo. Insomma quella che in genere viene definita marchetta. Una panorama da mangia e bevi che fa tristezza. Ma all'interno di queste righe fastidiose ci sono delle eccezioni. Una è quella che riguarda il bravissimo Paolo Cognetti con il suo "Otto montagne". Un'altra riguarda questo bellissimo libro. Antonella Lattanzi è una bravissima scrittrice, una di quelle persone che ti racconta davvero una storia e lo fa con autonomia di pensiero e di linguaggio. Questa è uno storia dolente che appassiona dalla prima all'ultima riga in cui, finalmente, si narra uno spaccato della nostra società, delle sue piaghe, delle sue illusioni e delusioni, della sua violenza e del suo amore. E lo fa senza retorica, senza giudicare nessuno ma semplicemente narrando una storia e facendo provare emozioni intense. E non credo sia roba di poco conto. Brava!

    ha scritto il 

  • 4

    Partiamo con un'ammissione.

    Avevo letto, qualche tempo fa, il suo primo libro 'Prima che tu mi tradisca', con una certa curiosità e altrettanta delusione al termine della lettura. Ero pure un po' incazzata - sei la solita, ti se ...continua

    Avevo letto, qualche tempo fa, il suo primo libro 'Prima che tu mi tradisca', con una certa curiosità e altrettanta delusione al termine della lettura. Ero pure un po' incazzata - sei la solita, ti sei fatta fregare dagli entusiasmi altrui e tu invece sai bene cosa pensi delle scrittrici - però poi, con il tempo, quella storia continuava a girarmi in testa.

    All'uscita di 'Una storia nera' mi sono detta, figurati, non cascarci, mai più. Poi faccio il mio consueto ordine mensile su Amazon e guardo la mia lista dei libri un po' incredula: sono tutte donne, tutte scrittrici. E' di certo cambiato molto negli ultimi tempi, ce ne sono tante di bravissime e ogni volta il mio sciocco pregiudizio diventa sempre un po' più piccolo, però è sempre lì sullo sfondo, pronto ogni volta a bacchettarle. Poi.

    Cedo. Leggo troppe recensioni entusiaste e cedo, ma sì, che vuoi che sia, mi piace poi avere ragione. Termino il libro in un paio di giorni. Dopo pochissime pagine mi rendo conto della qualità di scrittura di questa ragazza (sì, lo so, ha 4 anni meno di me quindi quale ragazza, ma, in fondo, è sempre facile percepirsi tali), cazzo, è brava. E si è inventata una storia che ti tiene lì appesa, capitolo dopo capitolo. Ma non è il solito gialletto scritto bene, no no, è proprio un signor romanzo. Mi ha tenuto lì incollata una mattina all'alba quando il mio orologio segnava le cinque e un quarto e non avevo voglia di dormire più.

    Insomma, facciamola breve: Laura sei una stronza. Ci sono delle scrittrici bravissime, capace di raccontare sentimenti profondi senza cadere nell'Harmony e e che sanno utilizzare le parole giuste, misurate e capaci di scorrere veloci su quelle pagine. Capaci di tenerti lì, inchiodata ed entusiasta. Capaci, sì, di farti ammettere, alla fine, che no, non avevi ragione per niente e che queste ragazze hanno coraggio da vendere e da scrivere per creare opere importanti.

    Consiglio: niente vino rosso, niente birra, sì a sfondi rilassanti e a sole caldo sulla pelle, che di nero e di freddo ce n'è a sufficienza nel romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Per tutte le violenze consumate su di lei
    per tutte le umiliazioni che ha subito
    per il suo corpo che avete sfruttato
    per la sua intelligenza che avete calpestato
    per l’ignoranza in cui l’avete lasci ...continua

    "Per tutte le violenze consumate su di lei
    per tutte le umiliazioni che ha subito
    per il suo corpo che avete sfruttato
    per la sua intelligenza che avete calpestato
    per l’ignoranza in cui l’avete lasciata
    per la libertà che le avete negato
    per la bocca che le avete tappato
    per le ali che le avete tagliato
    per tutto questo
    in piedi, Signori, davanti a una Donna."

    https://youtu.be/0Z7TcuqDvDQ

    ha scritto il