Una storia semplice

Di

Editore: CDE su licenza Adelphi

4.0
(3468)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 66 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000019428 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 3

    SOTTO SOTTO

    Breve e divertente romanzo di Sciascia; ma sotto sotto c’è una potente denuncia della criminalità mafiosa a pochi anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio. Mi hanno dato molto da pensare due frasi, ...continua

    Breve e divertente romanzo di Sciascia; ma sotto sotto c’è una potente denuncia della criminalità mafiosa a pochi anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio. Mi hanno dato molto da pensare due frasi, che secondo me caratterizzano sia il libro che la società siciliana di allora e forse anche di oggi , eccole:
    - La signora scrollò le spalle. "Era siciliano," disse "e i siciliani, ormai da anni, chissà perché, si ammazzano tra loro".
    - Ad un certo punto della vita non è la speranza l'ultima a morire, ma il morire è l'ultima speranza.
    Terribile!

    ha scritto il 

  • 4

    «Ma il questore non è mai in questura a quest'ora»

    Ancora una volta voglio scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla giustizia.
    La frase di apertura di Durrenmatt non è stata scelta a caso

    Una storia semplice è sempl ...continua

    Ancora una volta voglio scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla giustizia.
    La frase di apertura di Durrenmatt non è stata scelta a caso

    Una storia semplice è semplice solo all'apparenza.
    E' semplice se incanalata in un percorso che prevede la scoperta di come siano andati veramente i fatti ma la giustizia sembra seguire altre strade e tende a piegarsi ad altri voleri,ad altre volontà.
    E' un romanzo breve, succinto, stringato. Tutto anche il minimo particolare è funzionale alla vicenda narrata.
    Le sporadiche considerazioni che esulano i fatti sono lasciate cadere con finta noncuranza e lasciano intravedere il sorriso sornione ed amaro dell'autore.
    Il vero protagonista non è il brigadiere, il questore o l'uomo della Volvo ma la mafia e i suoi traffici (anche se non viene mai nominata nel libro )

    Nel procedere della lettura non so per quale strano gioco mentale questa musica è partita in automatico nella mia testa, una specie di colonna sonora al libro:
    http://www.youtube.com/watch?v=wNH_9qzlTS4
    Per curiosità sono andato a verificare se era stato tratto un film dal libro di Sciascia; E. Greco si occupò della sua trasposizione cinematografica e coincidenza anche il grande G.M.Volontè fece parte del cast (nella parte del professor Franzò).

    Giustizia, mafia, i dissapori tra Polizia e Carabinieri e il punto di vista di un normale cittadino che quasi viene stritolato dal sistema.... il tutto in appena una sessantina di pagina.
    Piccolo grande libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Che strana sensazione, voler parlare di Una storia semplice di Leonardo Sciascia e farlo come prima esperienza con lo scrittore siciliano, quando forse si dovrebbe solo far decantare il gusto,
    sentend ...continua

    Che strana sensazione, voler parlare di Una storia semplice di Leonardo Sciascia e farlo come prima esperienza con lo scrittore siciliano, quando forse si dovrebbe solo far decantare il gusto,
    sentendo l´effetto che fa, lasciandolo ancora pulsare sul palato (letterario).

    Eppure trovo conveniente aver letto per prima questa storia (arche)tipica di Sciascia, che in maniera altrettanto adeguata porta un esergo di Dürrenmatt.
    In effetti siamo in presenza di un requiem per il romanzo giallo alla maniera dell´autore: in non molte pagine - ma molto intense - ne vengono al lettore disvelati i meccanismi, con quel tanto di torbido e disilluso che viene restituito dall´indagine condotta in un contesto siciliano-mafioso. Nell´operazione di palesamento, di scorcio sulla quinta teatrale, compresi i ghigni degli attori, Sciascia mette in mezzo anche il linguaggio, paragonando le difficoltá del brigadiere con l´italiano corretto a quelle dello scrittore meridionale (ecco un altro archetipo) e in effetti come dimostrazione ed elemento di confusione dei piani troviamo qui una miscela - immagino fortemente sciasciana - di lingua forbita, calchi di linguaggio burocratico e dialettismi faticosamente - e volutamente - resi in italiano pulito.

    Sciascia scrisse questo libro in condizioni di salute precarie, poco prima della morte, eppure - nella sua brevità - la storia non appare solo come uno scheletro o un abbozzo, ma piuttosto come una perfetta e acuta sintesi, una quintessenza, di quella che immagino essere stata la sua poetica di una vita.

    Il brigadiere libero e volonteroso, i rapporti di potere, le omertà, le residue speranze, le sorprese dietro porte chiuse o su strade tortuose, la cultura mal riposta ma non sprecata, in poche pagine si affastellano i temi e - per quanto mi riguarda - si palesa la maestria di un autore che ho subito voglia di rileggere.

    www.recensireilmondo.com

    ha scritto il 

  • 5

    amo la Sicilia

    e quindi Sciascia o forse amo la Sicilia perchè ho letto Sciascia. Anche in un breve romanzo giallo Sciascia è impareggiabile dopotutto penso lo sarebbe anche in una pubblicità della cartaigienica o , ...continua

    e quindi Sciascia o forse amo la Sicilia perchè ho letto Sciascia. Anche in un breve romanzo giallo Sciascia è impareggiabile dopotutto penso lo sarebbe anche in una pubblicità della cartaigienica o , come in questo caso, in una piccola storia di un omicidio presto risolto.

    ha scritto il 

  • 4

    «L'italiano non è l'italiano: è il ragionare» disse il professore. «Con meno italiano, lei sarebbe forse ancora più in alto».

    Semplice questa storia lo è solo all'apparenza.
    In realtà è un racconto molto complesso, breve ma con un epilogo così immediato da lasciar di stucco perché il testo, così essenziale, non mi ha permess ...continua

    Semplice questa storia lo è solo all'apparenza.
    In realtà è un racconto molto complesso, breve ma con un epilogo così immediato da lasciar di stucco perché il testo, così essenziale, non mi ha permesso neanche di farmi un’idea di quanto stava succedendo.
    Quanta intensità in poche pagine!

    ha scritto il 

  • 4

    Un'opera breve ed essenziale. È lo Sciascia di sempre: lo stile si presenta semplice ma brioso; i personaggi si dimostrano ben definiti, ma complessi; la storia, articolata e piena di snodi apparenti, ...continua

    Un'opera breve ed essenziale. È lo Sciascia di sempre: lo stile si presenta semplice ma brioso; i personaggi si dimostrano ben definiti, ma complessi; la storia, articolata e piena di snodi apparenti, esplode in un rigurgito di immediati ed efficaci colpi di scena finali.
    Esemplare.

    ha scritto il 

  • 5

    Ultimo libro di Leonardo Sciascia, pubblicato nel 1989 . Ambientato nella Sicilia degli anni '80 , periodo storico particolare, proprio per questo motivo , una storia semplice è un romanzo molto compl ...continua

    Ultimo libro di Leonardo Sciascia, pubblicato nel 1989 . Ambientato nella Sicilia degli anni '80 , periodo storico particolare, proprio per questo motivo , una storia semplice è un romanzo molto complesso . Come sempre , la grandezza di Sciascia è , che riesce racchiudere in poche pagine , un messaggio chiaro e forte . In questo racconto non si concentra a denunciare la presenza delle mafie, ma va sottolineare il clima di connivenza dei suoi abitanti, e il loro menefreghismo, la loro indifferenza per la criminalità. E i pochi che vorrebbero denunciare i colpevoli , si ritrovano incastrati nella folle burocrazia dello stato . Trovo questo piccolo capolavoro , purtroppo , ancora molto attuale .

    ha scritto il 

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