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Una storia semplice

Di

Editore: CDE su licenza Adelphi

4.0
(3100)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 66 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000019428 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Breve e sintetico. Scrittura affascinante e interessante per la capacità di raccontare una storia complessa in pochissime pagine.
    Un piccolo piacere da leggere tutto d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 0

    1 ,2 , 3 , SA SA SA PROVA ...

    Ehilà !
    No, niente ,il libro non l'ho finito ,
    Era solo un saluto (spero lo possiate leggere nella vostra home page ,dalla scheda libro NON VALE!)
    a presto :* :*

    ha scritto il 

  • 5

    Conciso ma ricco di contenuti

    Suspence, ritmo, indagine psicologica in un brevissimo libro di una sessantina di pagine.


    Una strana telefonata da parte di un ex diplomatico, il Commissario che sembra non dare importanza alla cosa e si mette in vacanza. Un giovane e sveglio brigadiere, un cadavere. Un suicidio? Il caso è ...continua

    Suspence, ritmo, indagine psicologica in un brevissimo libro di una sessantina di pagine.

    Una strana telefonata da parte di un ex diplomatico, il Commissario che sembra non dare importanza alla cosa e si mette in vacanza. Un giovane e sveglio brigadiere, un cadavere. Un suicidio? Il caso è però più complicato di quanto non si voglia far sembrare; pian piano si capisce che il movente del delitto è un traffico di droga e di opere d'arte.
    Sembra quindi un classico “giallo”. Ma a differenza del giallo però, l’obiettivo non è puntato sulla bravura del detective, bensì sugli ostacoli all'indagine da parte delle stesse autorità, che sono complici del delitto: il Commissario di polizia, il Questore, il Procuratore, il Colonnello dei carabinieri.

    Il romanzo è estremamente attuale, i temi trattati mettono in luce alcuni aspetti negativi del nostro modo di vivere e i mali della nostra giustizia. E riusciamo a comprendere molto bene cosa significhi la mentalità mafiosa.

    È una storia semplice quella che Sciascia racconta in modo scorrevole e veloce. Eppure è una storia incredibilmente ricca di contenuti.

    “…a un certo punto della vita non è la speranza l'ultima a morire, ma il morire l'ultima speranza”

    ha scritto il 

  • 0

    Lo stile della brevità

    Sciascia è lapidario ed efficace al tempo stesso nella scrittura. Come un pittore dipinge un quadro piccolo ed essenziale della vicenda, riuscendo nell'intento di attrarre e poi mettere nell'angolo il lettore con un colpo di scena. Assume a mio parere più valore il fatto che, in così poche pagine ...continua

    Sciascia è lapidario ed efficace al tempo stesso nella scrittura. Come un pittore dipinge un quadro piccolo ed essenziale della vicenda, riuscendo nell'intento di attrarre e poi mettere nell'angolo il lettore con un colpo di scena. Assume a mio parere più valore il fatto che, in così poche pagine, ci sia tanta sostanza. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Intrigo e colpi di scena

    Lo stile narrativo di Leonardo Sciascia è sempre indirizzato nella descrizione particolareggiata e peculiare della sua Sicilia e con la maestrìa di far intravvedere, al lettore attento, il profondo dell’animo dei suoi protagonisti.


    La vicenda del romanzo in questione ha luogo in un luogo n ...continua

    Lo stile narrativo di Leonardo Sciascia è sempre indirizzato nella descrizione particolareggiata e peculiare della sua Sicilia e con la maestrìa di far intravvedere, al lettore attento, il profondo dell’animo dei suoi protagonisti.

    La vicenda del romanzo in questione ha luogo in un luogo non meglio precisato della Sicilia dove fa ritorno, dopo un’assenza di oltre quindici anni, un diplomatico in pensione per recuperare alcuni oggetti a cui è particolarmente affezionato e che si trovano in un villino di campagna di sua proprietà fino allora abbandonato. L’anziano diplomatico nota delle strane circostanze che sono, nel frattempo, accadute durante la sua assenza; informa le forse dell’ordine locali che inviano un solerte brigadiere a verificare “in situ” ciò che è realmente successo. Il funzionario di polizia trova nel villino, riverso sulla scrivania, il cadavere del diplomatico che si accingeva a scrivere qualcosa su un foglio di carta. Le indagini da parte delle autorità vogliono chiudere presto il caso classificandolo come suicidio; ma il brigadiere è scettico e vuole andare fino in fondo, anche perché accade un altro fatto delittuoso a scapito del capostazione e un manovale della locale stazione ferroviaria che vengono trovati morti senza ragione apparente.

    La storia, all’inizio, appunto, semplice, diviene complicata in quanto, agli occhi dello scrupoloso brigadiere, comincia a dipanarsi un intricato scenario in cui sono coinvolti personaggi molto in vista nel territorio i quali avevano scelto proprio il villino temporaneamente abbandonato dal defunto diplomatico, per svolgere particolari attività delittuose a fine di elevato lucro.

    Vi è un epilogo tragico che viene comunque “coperto” come fatto accidentale.

    Un romanzo piacevole che riserva diversi colpi di scena e strane coincidenze coinvolgenti autorità di forza pubblica, magistratura e rappresentati del clero.

    ha scritto il 

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