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Una visita guidata

By Alan Bennett

(561)

| Paperback | 9788845922732

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Book Description

Alan Bennet dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della National Gallery, a raccontare grandi quadri - lui un cicerone diverso da qualsiasi altro, i lettori a ridere senza freni, come succede di ridere solo in classe o, appunto, alle Continue

Alan Bennet dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della National Gallery, a raccontare grandi quadri - lui un cicerone diverso da qualsiasi altro, i lettori a ridere senza freni, come succede di ridere solo in classe o, appunto, alle visite guidate.

81 Reviews

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    Conclusa la brevissima lettura di questo brevissimo libretto, la prima domanda che ci si fa è perché la quarta di copertina reciti «Alan Bennett, dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della National Gallery, a raccontare grandi quadri ...(continue)

    Conclusa la brevissima lettura di questo brevissimo libretto, la prima domanda che ci si fa è perché la quarta di copertina reciti «Alan Bennett, dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della National Gallery, a raccontare grandi quadri - lui un cicerone diverso da qualsiasi altro, i lettori a ridere senza freni, come succede di ridere solo in classe o, appunto, alle visite guidate». Bennett è un commediografo teatrale inglese che nel 1993 è stato nominato trustee alla National Gallery di Londra, e per l'occasione ha tenuto una conferenza sul suo rapporto con l'arte. Ora, un laureato di Oxford non mi sembra tanto improbabile trovarlo in un prestigioso museo inglese; non c'è alcuna visita guidata, ma appunto le sue impressioni artistiche in cui cita tanto opere della pinacoteca londinese quanto da altre gallerie; queste sbandierate grasse risate non sono arrivate nella maniera più assoluta, solo qualche tiepido sorriso ogni tanto. Il problema però è che nonostante la quarta di copertina fuorviante, non si è trattata di una cattiva lettura, semplicemente è ben diversa di quanto annunciato. Bennett descrive con humor inglese (molto tiepido, invero) i suoi traumi infantili tipo i puzzle che gli fanno sminuire la pittura olandese, o i fiori ritagliati che non gli fanno apprezzare le nature morte, eccetera. Vabè. Più interessante è notare come gli inglesi ritengano una pittoresca bizzarria l'iconografia dei santi cristiani, ma a ben pensarci ritengono una pittoresca bizzarria l'intera cristianità, quindi niente di nuovo. Non una lettura inutile, ma mettiamola così: fosse stato un articolo di giornale non l'avrei ritagliato per conservarmelo.

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    panapp said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una cinquantina di pagine intelligenti ed ironiche! Gustosissimo!

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    Gio47 said on Apr 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Giuda è la prova del fuoco del cristianesimo,è la maglietta macchiata di olio e ketchup che,lavata nel sangue dell'agnello,dovrebbe venire più bianca del bianco.Invece Giuda non viene mai menzionato:come Trotzkij sotto Stalin,è una non-persona."

    Amo i libri, è ovvio.
    Altrettanto ammo la pittura, e mi considero una discreta conoscitrice di musica.
    Amo anche il teatro, anche se recentemente non l'ho praticato quanto avrei voluto, ed amo moltissimo il cinema.
    Ma adoro i film che parlano di libr ...(continue)

    Amo i libri, è ovvio.
    Altrettanto ammo la pittura, e mi considero una discreta conoscitrice di musica.
    Amo anche il teatro, anche se recentemente non l'ho praticato quanto avrei voluto, ed amo moltissimo il cinema.
    Ma adoro i film che parlano di libri, o quelli tratti dai libri, come adoro le commedie tratte da testi letterari o da opere classiche.
    Amo le colonne sonore ed in generale le musiche usate per i film -mi chiedo il perchè della scelta, cerco di sovrapporre le emozioni, del visto e del sentito, e spesso mi rimane un tutt'unico- , ed impazzisco per i libri che parlano di musica, o di cinema. O, cosa più rara, di pittura.
    Alan Bennett è una specie di mito, un folletto irresistibilmente umoristico, e questo è un dato di fatto. Qui è molto più contenuto, limitato probabilmente ed instradato dal tipo di consegna: il testo infatti è quello di una conferenza, corredata di tutte le slides del caso, che Bennett tenne nel 1993, quando fu nominato trustee della National Gallery.
    Quello che ho trovato di grandioso in questo libro è questo modo di guardare alle persone dipinte come a degli amici, ed è quello che ho sempre fatto io, colpevolizzandomi un po' per la mia irriverenza.
    Ma la signora Arnolfini, l'ermellino della dama, il pavone di San Girolamo o il buon San Sebastiano con le cosce fuori e l'espressione mogia fanno un po' parte della famiglia, no?, come le vecchie foto di qualche zia semisconosciuta che sbucano dalla scatola di foto della nonna, più o meno è lo stesso. Per me e pure per Bennett: i migliori, oserei dire!

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    Pizia said on Jan 15, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libricino piccolo piccolo (una trentina di pagine) ma molto intrigante…..carino,divertente,intelligente… Bennett ci guida attraverso la descrizione di alcuni quadri con delle divagazioni sfiziose,mi è piaciuto

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    Stevenpipini said on Jan 2, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un approccio DAVVERO divertente al mondo dell'arte, che viene un po smitizzata e resa meno austera agli occhi del pubblico. La voce di Alan Bennet è sempre fresca e vivace, ed in poche pagine rende una lettrice come me estremamente soddisfatta.

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    LadyWooster said on Mar 26, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Oh Alan, ti preeego, andiamo a berci un whisky e poi facciamoci un giro, chessò a Brera, o al Museo del Novecento...

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    juri_kid_a said on Feb 22, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (561)
    • 5 stars
    • 4 stars
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    • 1 star
  • Paperback 43 Pages
  • ISBN-10: 8845922731
  • ISBN-13: 9788845922732
  • Publisher: Adelphi (Biblioteca minima, 22)
  • Publish date: 2008-04-01
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