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Una vita

Di

Editore: Einaudi

4.0
(788)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8806140523 | Isbn-13: 9788806140526 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Natalia Ginzburg

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
"Una vita" (1883) è il primo romanzo del giovane Maupassant, incoraggiato e guidato da Flaubert (ed è proprio un omaggio al maestro la frase che conclude il libro: "La vita, vedete, non è mai così buona e così cattiva come si crede"). La protagonista è un "cuore semplice", con una inesauribile capacità di amore e di sacrificio, una dolce e tormentata eroina della passività innocente. La modernità di Maupassant sta anche nella mano sicura con cui disegna la progressiva latitanza della figura paterna e i dettagli di un ambiente matriarcale chiuso in se stesso, ossessivo e spettrale. Un destino femminile che corre verso la sventura ha trovato in Natalia Ginzburg l'interprete congeniale, in quello che sarebbe rimasto il suo ultimo lavoro letterario.
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  • 4

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    "La vita, vedete, non è mai così buona e così cattiva come si crede"

    E, nella frase conclusiva del romanzo, il significato di un’opera.
    Da tanto non leggevo qualcosa di Maupassant e questo libro mi ha ...continua

    "La vita, vedete, non è mai così buona e così cattiva come si crede"

    E, nella frase conclusiva del romanzo, il significato di un’opera.
    Da tanto non leggevo qualcosa di Maupassant e questo libro mi ha attratto a sé da subito per un’inspiegabile forza di attrazione. In primis lo stile; nella delicata, perfetta, straordinaria traduzione di Natalia Ginzburg (che non poté rivedere però il suo ultimo lavoro).
    Nella storia della bella nobile Jeanne si condensano le speranze, l’amore, le domande, le cadute, i dolori di una vita, o meglio, DELLA vita.

    Aggiungere altre parole forse rovinerebbe la bellezza e il messaggio di questo libro. Io spero che arrivi nel profondo a tutti quelli che avranno voglia di leggerlo. Un classico di un’attualità meravigliosa.

    ha scritto il 

  • 5

    ...

    Una vita, quella di Jeanne, assunta da Maupassant a paradigma di tutte le vite. Parabola meravigliosa di acme e caduta libera, dove niente e nessuno si salva ad eccezione della vita in sé.
    un capolavo ...continua

    Una vita, quella di Jeanne, assunta da Maupassant a paradigma di tutte le vite. Parabola meravigliosa di acme e caduta libera, dove niente e nessuno si salva ad eccezione della vita in sé.
    un capolavoro.

    "Si piangono a volte le illusioni con la stessa tristezza con cui si piangono i morti"

    ha scritto il 

  • 5

    Una vita qualsiasi, o quasi

    Questo romanzo è stato una vera sorpresa!Che Maupassant fosse un grande scrittore lo sapevo già, ma solo adesso mi ha pienamente convinta. Ci racconta la vita di Jeanne, una qualsiasi ragazza della pi ...continua

    Questo romanzo è stato una vera sorpresa!Che Maupassant fosse un grande scrittore lo sapevo già, ma solo adesso mi ha pienamente convinta. Ci racconta la vita di Jeanne, una qualsiasi ragazza della piccola nobiltà francese di inizio '800, da quando esce dal convento in cui è cresciuta fino alla vecchiaia. Si tratta di una vita piuttosto ordinaria, che di certo tantissime ragazze dell'epoca hanno vissuto: eppure Maupassant la rende speciale e interessante alternando parti realistiche a parti che sfiorano il grottesco (alcune scene sembrano uscite da un romanzo gotico!).
    La bellissima traduzione di Natalia Ginzburg impreziosisce ulteriormente il testo.Non riuscivo a staccarmi dalla lettura, sebbene non abbia provato simpatia per nessuno dei personaggi: meno che mai per l'indolente protagonista, specchio di una società e di un ruolo della donna in essa a dir poco terrificanti. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    il senso della vita

    Leggere Maupassant è come guardare un'esistenza accompagnati dal rumore inesorabile di una pendola, attraverso la sua scrittura si percepisce il ritmo della vita, il tempo. La vita è quella di Giovann ...continua

    Leggere Maupassant è come guardare un'esistenza accompagnati dal rumore inesorabile di una pendola, attraverso la sua scrittura si percepisce il ritmo della vita, il tempo. La vita è quella di Giovanna, figlia di un'antica e gloriosa quanto decaduta stirpe nobiliare normanna. Giovanna non vive le vicende della sua esistenza, le subisce, ammaliata dalle gioie e atterrita dai dolori, subendo entrambi passivamente come un sughero tra i marosi dei sentimenti. Tutto ha un senso in questa vicenda, come nella vita, i piccoli passi determinano i grossi avvenimenti, i semi insignificanti saranno grosse quercie domani su cui aggrapparsi, chi seminerà vento, raccoglierà tempesta. Sembra, procedendo la lettura, che la vita sia un solo lungo avvicendarsi di eventi drammatici con brevi parentesi di labile serenità, che la chiave sia nel ricordo che riesce a colorare il passato più grigio di tinte tenuti, come unico rifugio possibile dalla crudezza del presente fatto di lutti, amori infranti, rovesci economici, ingratitudini, e abbandono. In questo modo procede la lettura, una sedimentazione inesorabile di emozioni, un caricarsi di disillusioni, finché si arriva all'ultima pagina, dove si viene abbagliati come da un tuono accecante dal messaggio elementare dello scrittore Francese, ovvero che tutto ha un senso, che nel fango più nefasto può nascondersi il seme stesso della vita, e il vedere nascere quel fiore sarà la ricompensa di tutto. Quanto nero ci ha fatto vedere Maupassant, per farci capire quant'è meraviglioso il bianco! È proprio vero:"la vita non è ne così bella, ne così brutta, come si potrebbe credere. ".

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo questa rilettura dopo anni di distanza dalla prima, di stelline gliene darei cinque.Romanzo molto più profondo di quanto possa sembrare ad una prima e magari anche frettolosa lettura .

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Imitazione di "Madame Bovary" e, come quello, romanzo d'esordio dell'autore, che a trentatré anni scrive un capolavoro avendo inteso l'esempio del suo maestro riconosciuto. Leggerlo è una gioia per gl ...continua

    Imitazione di "Madame Bovary" e, come quello, romanzo d'esordio dell'autore, che a trentatré anni scrive un capolavoro avendo inteso l'esempio del suo maestro riconosciuto. Leggerlo è una gioia per gli occhi e per la mente, grazie alla rifulgenza dello stile, all'icasticità degli argomenti... In questo senso spazza via, perché moderno e attuale, buona parte della celebrata, decorata, indeterminata adunanza di scrittori (quanto sfigura la parola) contemporanei. Quale onestà intellettuale, quale libertà espressiva per battagliare dialetticamente con gli enti (realistici o simbolici) dell'epoca! Ma, d'altronde, ancora non si scriveva per farsi ricchi o per esibirsi verbalmente nei festini, come occorre oggi. La scena - d'obbligo normanna - è di Jeanne, giovane aristocratica sognatrice, su cui si abbatte l'usuale sciagura di uno sposalizio di convenienza; seguono tribolazioni sensuali e di pretto marchio borghese; nel finale, venendo via via meno le comparse, sono i crucci filiali ad amareggiare la sorte della protagonista. La campagna si conferma luogo d'elezione delle atrocità famigliari, il matrimonio un inganno, la prole fomite di scontentezza, la religione una farsa in rapporto di connivenza con l'adulterio che maledice, e il sesso ha sempre connotazioni bestiali. Il testo s'interrompe con piacevole drasticità: tocca alla serva Rosalie l'onore dell'ultima parola (al farmacista di Yonville era toccato di appuntarsi al bavero la sospirata patacca).

    ha scritto il 

  • 4

    Amando il Naturalismo francese non posso non amare uno dei grandi maestri del genere.Delicato,profondo,ritmato stilisticamente e mai patetico nel descrivere la vita di una giovane aristocratica delusa ...continua

    Amando il Naturalismo francese non posso non amare uno dei grandi maestri del genere.Delicato,profondo,ritmato stilisticamente e mai patetico nel descrivere la vita di una giovane aristocratica delusa e disillusa della propria esistenza.Non è facile scrivere un libro del genere su tale argomento senza farsi ridere dai muri.Sono contento di riavercelo (grazie pat) e di poterlo rileggere.Secondo Tolstoj rappresenta la massima espressione narrativa francese solo prima di "Les misérables" di Victor Hugo.Fate voi...

    ha scritto il 

  • 3

    Uno scrittore immenso e potente, un'eroina così debole, dolente e priva di volontà. Una voglia di prenderla a schiaffi mi assaliva (soprattutto quando tornava a ricordare con struggimento e gioia la s ...continua

    Uno scrittore immenso e potente, un'eroina così debole, dolente e priva di volontà. Una voglia di prenderla a schiaffi mi assaliva (soprattutto quando tornava a ricordare con struggimento e gioia la sua "luna di miele"...mon Dieu!), di fronte alla sua inettitudine. Non è delicatezza la sua, è indolenza.

    ha scritto il 

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