Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Una vita

By Italo Svevo

(594)

| Paperback | 9788811583547

Like Una vita ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

75 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    La seconda parte del libro è meravigliosa. La prima molto introspettiva, e a volte stancante. Finale indimenticabile.
    Una rilettura di un libro scolastico che mi ha positivamente sorpreso.

    Is this helpful?

    Stefano Passiglia said on Feb 14, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Unico dei tre romanzi di Svevo ad essere imperfetto, colpa soprattutto di diverse pagine in cui si dilunga e ripete dinamiche e concetti col risultato di renderlo a tratti poco scorrevole, rimane comunque una lettura importante, appagante e inquietan ...(continue)

    Unico dei tre romanzi di Svevo ad essere imperfetto, colpa soprattutto di diverse pagine in cui si dilunga e ripete dinamiche e concetti col risultato di renderlo a tratti poco scorrevole, rimane comunque una lettura importante, appagante e inquietante come spesso capita con la commedia (umana) che si trasforma in tragedia.

    Is this helpful?

    Bakshi said on Jan 26, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo solo il finale mentre il centro del libro si porta avanti molto stancamente. Cronaca della vita e delle paturnie mentali di Alfonso Nitti: il lavoro, la tresca con la figlia del capo, la madre...

    Is this helpful?

    Roberto Rho said on Dec 27, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    La vita non è solo dei vincitori e dei vinti, ma anche di chi non sta da nessuna delle due parti, di chi, come Alfonso Nitti si sente a disagio sempre e comunque in tutti i contesti e non riesce mai a prendere una decisione sicura che lo soddisfi. Un ...(continue)

    La vita non è solo dei vincitori e dei vinti, ma anche di chi non sta da nessuna delle due parti, di chi, come Alfonso Nitti si sente a disagio sempre e comunque in tutti i contesti e non riesce mai a prendere una decisione sicura che lo soddisfi. Un inetto, appunto, come lo definiva Svevo. Fa tenerezza a volte vedere come Alfonso difficilmente si adatta alla vita di città, al lavoro noioso alla banca, ai rapporti e alle gelosie tra colleghi. Ma a volte dà sui nervi per il suo modo di rifugiarsi nel sogno e per la sua tendenza ad autocommiserarsi. Però è una lettura che mi è piaciuta solo a tratti e lo stile di Svevo a volte non scorre e si aggroviglia nei ragionamenti di Alfonso. Abbastanza pesante, non lo consiglierei a cuor leggero.

    Is this helpful?

    Sciarpina said on Nov 22, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Continua a singhiozzo il processo di rivalutazione di tutto ciò che la scuola mi ha costretto a ingurgitare a forza; e questa volta è il turno di Italo Svevo con la sua opera "Una vita". A volere essere completamente sinceri posso dire che il sopraci ...(continue)

    Continua a singhiozzo il processo di rivalutazione di tutto ciò che la scuola mi ha costretto a ingurgitare a forza; e questa volta è il turno di Italo Svevo con la sua opera "Una vita". A volere essere completamente sinceri posso dire che il sopracitato autore è riuscito sempre a mantenere una certa aurea positiva intorno a sé, nonostante tutto congiurasse contro, e, ora che diversi anni mi separano dal periodo scolastico, sono pronto a ritornarci sopra per apprezzarne al meglio l'essenza. È dunque con questo spirito che spendo qualche parola al proposito.

    Il protagonista si chiama Alfonso Nitti ed è un giovane ragazzo che ha appena abbandonato la casa di campagna per cercare fortuna nel mondo urbano; e più precisamente lo troviamo impegnato a barcamenarsi all'interno di una banca a conduzione familiare: la Maller & C.. Fin dall'inizio dimostra di non trovarsi a proprio agio in un ambiente che vede lontano da sé; l'unica valvola di sfogo che lo tiene aggrappato alla realtà sono i suoi studi letterari. Alfonso è infatti un sognatore e, inevitabilmente, finisce per sacrificare la nuda e cruda esperienza a sublimi ideali, dei quali cerca disperatamente una conferma nel mondo che lo circonda.

    "...usciva non appena deposto il libro e dopo quell'ora passata con gl'idealisti tedeschi, gli sembrava sulla via che le cose lo salutassero."

    Sono proprio queste le motivazioni che spingono la sua azione, guidandolo a un'avventata corte alla figlia del suo datore di lavoro. Inevitabilmente, però, ogni tentativo non fa altro che infrangersi contro un muro invisibile, mostrandogli chiaramente il sottile velo che, pur tuttavia, corre tra realtà e ideale. E tutto si risolve con la fuga, tema che ricorre costantemente in diversi episodi.

    "- ...Chi non ha le ali necessarie quando nasce non gli crescono mai più. Chi non sa per natura piombare a tempo debito sulla preda non lo imparerà giammai e inutilmente starà a guardare come fanno gli altri, non li saprà imitare. Si muore precisamente nello stato in cui si nasce, le mani organi per afferrare o anche inabili a tenere.
    ... - Ed io ho le ali? - chiese abbozzando un sorriso.
    - Per fare dei voli poetici sì! ..."

    Alfonso non vede quindi altra soluzione che la via di fuga definitiva. E, non riuscendo a staccarsi dal mondo che vive all'interno della sua mente, se ne va profondamente convinto che quell'estremo atto rappresenti l'unica fonte di liberazione. Di lui rimane soltanto il colofone: inetto, incapace alla vita.

    "Egli invece si sentiva incapace alla vita. Qualche cosa, che di spesso aveva inutilmente cercato di comprendere, gliela rendeva dolorosa, insopportabile. Non sapeva amare e non godere; nelle migliori circostanze aveva sofferto più che altri nelle più dolorose. L'abbandonava senza rimpianti. Era la via per divenire superiore ai sospetti e agli odii. Quella era la rinunzia che egli aveva sognata. Bisognava distruggere quell'organismo che non conosceva la pace; vivo avrebbe continuato a trascinarlo nella lotta perché era fatto a quello scopo. Non avrebbe scritto ad Annetta. Le avrebbe risparmiato persino il disturbo e il pericolo che poteva essere per lei una tal lettera."

    Is this helpful?

    Alan Karma said on Nov 22, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho molto apprezzato la lettura del libro su Kindle, perché ho potuto imparare i significati di molte parole che non conoscevo grazie al dizionario elettronico.

    Is this helpful?

    Fulvio Faraci said on Aug 15, 2013 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Collection with this book