Una vita da lettore

Di

Editore: Guanda (Biblioteca della Fenice)

3.4
(1345)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8882468917 | Isbn-13: 9788882468910 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Intrattenimento , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Libri ricevuti, libri recensiti, libri comprati e mai letti, libri che prima o poi bisognerà leggere, libri letti davvero, finalmente: un labirinto di letture di tutti i generi, dai classici alle biografie degli sportivi, dalle raccolte di versi ai graphic novel, dai romanzi appena usciti a quelli imperdibili dell'800... Schiacciato dal mucchio delle letture a cui non si può rinunciare, Nick Hornby prova, con leggerezza e ironia, a trovare qualche criterio per orientarsi nel dedalo delle letture, racconta le sue preferenze e le sue antipatie e soprattutto restituisce una gioiosa voglia di leggere. Perché è vero che ogni tanto è meglio una partita di calcio... ma è anche vero che se il libro è bello, non c'è partita né concerto rock che tenga.
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  • 1

    Nell'Introduzione - a pagina 13 per l'esattezza - Hornby scrive: "Ma vi prego, se state leggendo un libro che vi sfinisce, lasciate perdere e leggete qualcos'altro, come quando mettete mano al telecom ...continua

    Nell'Introduzione - a pagina 13 per l'esattezza - Hornby scrive: "Ma vi prego, se state leggendo un libro che vi sfinisce, lasciate perdere e leggete qualcos'altro, come quando mettete mano al telecomando se non vi piace un programma televisivo. [...] So soltanto che riceverete ben poco da un libro che vi fa piangere per la pena di leggerlo". A lettura ultimata, posso dire che avrei fatto bene a seguire il suo suggerimento... Portare a termine questo libro è stata una fatica improba! Se leggere recensioni in maniera consecutiva è abbastanza noioso e stancante (problema tutto sommato evitabile, sorbendo la lettura a piccole dosi), i riferimenti per lo più a scrittori moderni/contemporanei di area anglofona (a me sconosciuti e alcuni mai arrivati in Italia) mi hanno messa non poco in difficoltà (pur avendo preso nota di 2/3 titoli), senza dissimulare il mio disappunto per la quasi totale assenza dei classici (forse bistrattati dall'autore perché suggeriscono l'idea di "letteratura alta?) e di testi scritti da autori non inglesi o americani. Onestamente mi dà sollievo non doverlo più vedere parcheggiato sul comodino...

    ha scritto il 

  • 2

    Dicevano: "Dai un'altra possibilità ad Hornby!" dicevano...!

    Allora io ho un problema con Hornby, l'inglese, lo scrittore maschio non la scrittrice sicula, femmina (che mi piace), Hornby, si auto compiace, si fa bello e con simpatia (crede lui) ci elargisce le ...continua

    Allora io ho un problema con Hornby, l'inglese, lo scrittore maschio non la scrittrice sicula, femmina (che mi piace), Hornby, si auto compiace, si fa bello e con simpatia (crede lui) ci elargisce le sue chicche... a me annoia tanto.

    Il libro ha varie pecche:
    - è vecchio (va beh mica è colpa sua se l'hai letto con 12 anni di ritardo...) va beh è comunque vecchio,
    - è inutile, se non hai letto i libri menzionati, libri di cui i tre quarti non sai neanche chi li ha scritti, un buona metà non sono stati tradotti in italiano, pochi sono quei libri o quegli scrittori dove puoi confrontare il tuo punto di vista con "l'eccelso" Hornby!!!
    - è furbo, allunga il brodo con stralci dei libri che potrebbero interessarti ma anche no!
    - è spoileroso, c'è almeno un libro che vorrei leggere di cui mi ha anticipato il finale!

    In poche parole bye bye Hornby!

    5--/10 perché mi trovi di buon umore!

    ha scritto il 

  • 4

    Pensavo peggio

    In genere, i libri di Hornby sono una garanzia ma pensavo, un libro che parla di uno che scrive quello che pensa dei libri che ha letto, quando bello potrà mai essere? Effettivamente bello non è, non ...continua

    In genere, i libri di Hornby sono una garanzia ma pensavo, un libro che parla di uno che scrive quello che pensa dei libri che ha letto, quando bello potrà mai essere? Effettivamente bello non è, non è appassionante, né avvincente, né emozionante. Più semplicemente, è un libro che parla del reale e sincero parere dell'autore su alcuni libri, compreso elenco di acquisti e letture. La parte piacevole, oltre al fatto che un grande autore ci consiglia quali libri comprare (grazie a questo libro ho aggiunto almeno altri 5 libri alla mia lista desideri), consiste nell'ironia tipica di Hornby, un umorismo e un cinismo tutti british, che io personalmente adoro. Se non vi piace Hornby forse non vi conviene leggerlo.

    ha scritto il 

  • 2

    Comprendo che, essendo Nick Hornby scrittore, è molto probabile che conosca gran parte del mondo letterario contemporaneo; capisco pure che il suo editore possa spingere affinchè faccia una mini recen ...continua

    Comprendo che, essendo Nick Hornby scrittore, è molto probabile che conosca gran parte del mondo letterario contemporaneo; capisco pure che il suo editore possa spingere affinchè faccia una mini recensione di un qualche libro di un qualche scrittore esordiente che l'editore stesso ha pubblicato o andrà a pubblicare; mi sta pure bene che mi metta, alla fine di un capitolo sì e uno no, un estratto da uno dei libri di cui parla per allungare il brodo (mi potrebbe anche stuzzicare l'interesse e farmi venire voglia di comprarlo e continuare la lettura); tralascio la paraculaggine di fondo nel pubblicare un libro che altro non è che una riunificazione di tutti gli articoli scritti per il giornale "Believer"; tralascio, per ultimo, il fatto che la maggior parte dei libri recensiti non sono stati pubblicati in Italia; però non puoi farmi credere che i libri dei tuoi amici ti siano piaciuti tutti tutti tutti! Ma andiamo, chi ci crede?! Tra i libri dei tuoi amici non c'è nemmeno una ciofeca che sia una? Per quanto sia bella e sincera un'amicizia, è chiaro che mica puoi sputtanare un tuo amico scrivendo a mezzo mondo che il libro che ha appena scritto fa cagare!
    Della marchetta per suo cognato Robert Harris (autore di Pompei), evito di dire la mia che è meglio!

    ha scritto il 

  • 3

    E' una raccolta di articoli...

    ...scritta da Nick Hornby per il mensile The Believer (Internazionale ne ha tradotti e pubblicati alcuni) in cui divaga sulle sue letture sparse e disordinate. Potete usarla come una piccola guida per ...continua

    ...scritta da Nick Hornby per il mensile The Believer (Internazionale ne ha tradotti e pubblicati alcuni) in cui divaga sulle sue letture sparse e disordinate. Potete usarla come una piccola guida per trovare altre cose da leggere ma soprattutto è un perfetto manuale per diventare un lettore privo di sensi di colpa: leggete quello che volete, come vi capita, solo se vi fa piacere e non sentitevi in colpa per il tipo di libri che preferite. Leggere può migliorarci la vita, renderci più consapevoli e aumentare le nostre capacità di introspezione... oppure no...

    ha scritto il 

  • 1

    Anch'io ho una vita da lettore, ma non per questo mi metto a scrivere di ogni libro che ho letto dando giudizi più o meno condivisibili. La lettura è soggettiva e non deve essere condizionata... Mi sp ...continua

    Anch'io ho una vita da lettore, ma non per questo mi metto a scrivere di ogni libro che ho letto dando giudizi più o meno condivisibili. La lettura è soggettiva e non deve essere condizionata... Mi spiace Hornby ma era meglio se ti facevi i fatti tuoi stavolta.

    ha scritto il 

  • 3

    Gigioneggiare con ironia e autoironia

    Gigioneggia parecchio, con le tuniche bianche dei presunti cerberi ambosessi che presiedono il Believer, con il pubblico fingendo di riutilizzare il pezzo del mese prima o addirittura dell'anno prima. ...continua

    Gigioneggia parecchio, con le tuniche bianche dei presunti cerberi ambosessi che presiedono il Believer, con il pubblico fingendo di riutilizzare il pezzo del mese prima o addirittura dell'anno prima.
    Poi da grande scrittore getta luce su alcuni aspetti di libri che ho già letto e l'idea di inserire brani di libri altrui è notevole.
    Anche stigmatizzare i circoli di amici scrittori che parlano dell'ultimo Roth mentre si soccorrono vicendevolmente consigliando, recensendo, promuovendo il libro drl sodale

    ha scritto il 

  • 2

    Solitamente quando leggo libri su recensioni o consigli di lettura termino il libro e mi ritrovo con una wishlist bella corposa. In questo caso ho estrapolato giusto un paio di libri e nin ne sono nem ...continua

    Solitamente quando leggo libri su recensioni o consigli di lettura termino il libro e mi ritrovo con una wishlist bella corposa. In questo caso ho estrapolato giusto un paio di libri e nin ne sono nemmeno così convinta. A parte che trovo di pessimo gusto sperticarsi in lodi per libri scritti da familiari, ho trovato le recensioni/riflessioni banali e a volte (troppo spesso) incomprensibili. L'esame di coscenza se lo dovrebbe fare l'editore: che senso ha leggere di libri che non sono stati pubblicati in Italia? Non si riesce nemmeno a ricavarne un'impressione generale visto che spesso vengono trattati per lo più superficialmente e talvolta con riferimenti sconosciuti ai più. Anche la famosa ironia che, mi dicono, ha reso tanto amato Hornby l'ho trovata pesante e difficile da cogliere. Un libro del quale non sentirò la mancanza.

    ha scritto il 

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