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Una vita violenta

By Pier Paolo Pasolini

(84)

| Mass Market Paperback

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Book Description

136 Reviews

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    Questo romanzo rimane uno dei capolavori della narrativa contemporanea, non certamente per la sua ideologia, ma per la drammaticità della narrazione condotta quasi totalmente sul filo del dialogo vivace e ricco di carica umana. L'uso del dialetto rom ...(continue)

    Questo romanzo rimane uno dei capolavori della narrativa contemporanea, non certamente per la sua ideologia, ma per la drammaticità della narrazione condotta quasi totalmente sul filo del dialogo vivace e ricco di carica umana. L'uso del dialetto romanesco popolare di borgata non è soltanto oggetto di ricerca filologica e stilistica, bensì necessità realistica di adeguare il dialogato all'azione dei personaggi e del romanzo: avventure, furti, coltellate, parolacce, amore e sventure costituiscono un magma unico col linguaggio romanesco in uno svolgimento drammatico che si risolve nella morte eroica del personaggio principale, a cui si subordinano tutte le vicende del romanzo.

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    Daria49 said on Jul 9, 2014 | Add your feedback

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    Sono a casa del mio capo con la penna usb. Lei mi sta guardando dall'altra parte del tavolo e io mi sento in imbarazzo. Non sapevo che mi avesse seguito tutto questo tempo, ho detto, mi dispiace ma proprio non potevo immaginare. Il mio capo mi ha chi ...(continue)

    Sono a casa del mio capo con la penna usb. Lei mi sta guardando dall'altra parte del tavolo e io mi sento in imbarazzo. Non sapevo che mi avesse seguito tutto questo tempo, ho detto, mi dispiace ma proprio non potevo immaginare. Il mio capo mi ha chiesto di raccontarle tutta la storia. Così le ho detto del magazzino, dello schermo, dei box, della porta rossa e del salone che ho trovato oltre la porta rossa. Io neanche ci pensavo più a quella, ho detto al mio capo, e non posso spiegare l'orrore che ho provato quando ho sentito la voce uscire dagli speaker e pronunciare bellissimo con la zeppola. Non potevo sapere che tutti questi anni quella ancora era incazzata con me, che mi ha seguito, pedinato, osservato. Il capo mi ha chiesto che cosa è successo quando me la sono trovata davanti. Voleva uccidermi, ho detto io, aveva la penna usb appesa al collo e in mano teneva una pistola. Ho raccontato al capo tutto il resto e alla fine ha voluto sapere dove ho nascosto il corpo. In uno dei box, ho detto io, non ci ho pensato più di tanto avevo paura. Ok, ha detto il mio capo, domani andiamo al magazzino e ci preoccupiamo del corpo, domani alle 5.30 di mattina qui, buonanotte.

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    (skate) said on Jun 12, 2014 | Add your feedback

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    Una vita violenta

    "Ma, come dire, sembrava che quelle campane, quel don don don misterioso che riannunciava la vita d’ogni giorno, dicesse invece che no, che tutto era inutile, che tutti erano vivi ma già morti, sepolti, anime sperdute."

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    Marks said on Mar 16, 2014 | Add your feedback

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    Pasolini non è assolutamente nelle mie corde.

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    Pitichi said on Feb 16, 2014 | 4 feedbacks

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Ideale prosecuzione di "Ragazzi di Vita", una sorta di capitolo secondo. Il protagonista è un adolescente della borgata romana di Pietralata, Tommaso Puzzilli, che sopravvive tra piccoli furti e prostituzione. Sarà il suo amore per Irene a fargli dec ...(continue)

    Ideale prosecuzione di "Ragazzi di Vita", una sorta di capitolo secondo. Il protagonista è un adolescente della borgata romana di Pietralata, Tommaso Puzzilli, che sopravvive tra piccoli furti e prostituzione. Sarà il suo amore per Irene a fargli decidere di cambiare vita, ma nel bel mezzo di questo suo cammino di riabilitazione Tommaso finisce in galera e successivamente si ammala di tubercolosi. Una volta guarito, trova un lavoro, si iscrive al PCI e progetta il matrimonio con Irene, ma morirà tragicamente durante il salvataggio di una donna durante l'alluvione dell'Aniene.
    Pasolini ci pone davanti, ancora una volta, alla cruda realtà delle periferie romane degli anni '40 e '50. Una realtà che oggi pare dimenticata e per alcuni sembra non essere mai esistita. A differenza di "Ragazzi di Vita" qui troviamo una maggiore introspezione e una maggiore analisi della psicologia dei vari personaggi. Soprattuto nel caso del protagonista Tommaso: da delinquente vuole redimersi cercando di diventare un bravo cittadino, da inizialmente fascista passa infine ad iscriversi al PCI, dalle baracche di borgata finisce a vivere nei nuovi alloggi popolari (case Fanfani).

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    ItalianoInAlgeri said on Jan 16, 2014 | Add your feedback

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    Una vita violenta

    Una vita violenta è un romanzo che graffia,graffia e rappresenta una realtà che forse ora non esiste più ma che l'autore descrive cosi vividamente che sembra quasi di vederle ancora quelle borgate,quelle realtà,quei mondi degradati che hanno ospitato ...(continue)

    Una vita violenta è un romanzo che graffia,graffia e rappresenta una realtà che forse ora non esiste più ma che l'autore descrive cosi vividamente che sembra quasi di vederle ancora quelle borgate,quelle realtà,quei mondi degradati che hanno ospitato tante storie di vita,come quelle raccontate qui da Pasolini.
    Il romanzo è un affresco,e come tale è crudo e duro come la realtà che vuole riprodurre.
    Il narratore non giudica,non ci sono moralismi o condanne,non ci sono santificazioni e non ci sono giudizi,tutto scorre come scorreva in quelle strade Romane,fra atti violenti,abitudini e gesti d'umanità. Pasolini non indirizza il lettore verso nessuna posizione,saremo solo noi a valutare e farci un'idea di quanto letto e descritto,saremo noi a decidere chi sia in realtà Tommaso,se un bravo ragazzo che si è fatto trascinare o un bullo che ha avuto qualche lampo di umanità in una vita fatta di ombre;saremo noi a decidere chi sia il protagonista,personaggio tanto semplice quanto complesso,affascinante e controverso come l'autore stesso.
    Ovviamente leggere "Una vita violenta" non è semplice,vuoi per l'uso massiccio del dialetto o per le tante descrizioni,ma davvero ne vale la pena.
    Qualche difetto il libro lo presenta,come le molte descrizioni a volte forse eccessive ed una struttura del romanzo a "segmenti" che non ho apprezzato e che mi ha ricordato un po Irvine Welsh.
    Comunque sia "Una vita violenta" dovrebbe essere un tassello obbligatorio nella vita da lettori,e non solo,di tutti noi.

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    Polarpenter said on Dec 5, 2013 | Add your feedback

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