Und Nietzsche Weinte

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Verleger: Wilhelm Goldmann Verlag GmbH

4.2
(1079)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 447 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Chi traditional , Spanish , Italian , Portuguese , French , Chi simplified

Isbn-10: 3442720117 | Isbn-13: 9783442720118 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Hardcover

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Philosophy

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Buchbeschreibung
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  • 3

    Si tratta di un libro sicuramente ottimamente scritto, dal solidissimo impianto. annoverabile nella categoria del romanzo storico, offre al lettore una visione fresca e vivacissima degli avvenimenti c ...weiter

    Si tratta di un libro sicuramente ottimamente scritto, dal solidissimo impianto. annoverabile nella categoria del romanzo storico, offre al lettore una visione fresca e vivacissima degli avvenimenti che va a raccontare. La prosa è scorrevole, e i personaggi sono ottimamente caratterizzati, perfino quelli più "ingombranti" da incardinare in una storia di fantasia ma che ha per sua natura inevitabili rimandi alla realtà. La trama è avvincente, anche se un pò troppo statica nella corposa parte centrale del romanzo, forse sotto questo aspetto non all'altezza di prologo ed epilogo, ed ha in suo cuore narrativo nei lunghi pezzi dialogici che coinvolgono i personaggi. Proprio i dialoghi credo che siano costati all'autore l'impegno maggiore, dovendosi costruire con pertinenza e coerenza, ma il risultato io credo che sia molto buono. Tuttavia, come libro in sé non è riuscito ad appassionarmi del tutto, un pò perché richiede per essere completamente fruito una lettura un pò troppo attenta e meditata, un pò perché finisce inevitabilmente, soprattutto nel suo mezzo, per girare a vuoto, perdendosi un pò troppo in parole ed "eterni ritorni" prima di trovare il suo spannung, posto dall'autore forse un pò troppo a ridosso della fine del libro, che pertanto giunge credo un pò troppo affrettata e non completamente argomentata. Un difetto di organizzazione dell'economia narrativa, insomma, quello che io ravvedo, e che impedisce a questo pur ottimo libro di esprimere completamente le sue potenzialità.

    gesagt am 

  • 3

    Continua la mia lettura di Yalom. In questo l'intreccio mi è sembrato un po' pretestuoso. Comunque bello e come sempre,stimola un approfondimento degli argomenti trattati.

    gesagt am 

  • 3

    peccato però

    all'inizio ero appassionata, poi sono rimasta delusa. certe volte sembra che i dettagli quotidiani della Vienna dell'epoca siano ficcati dentro a martellate. il finale mi ha deluso. fossi il suo edito ...weiter

    all'inizio ero appassionata, poi sono rimasta delusa. certe volte sembra che i dettagli quotidiani della Vienna dell'epoca siano ficcati dentro a martellate. il finale mi ha deluso. fossi il suo editor, gli direi: butta via la seconda metà e riprendi da lì che andavi bene. E comunque nessuno mi convincerà mai che a Venna nel 1882 uno potesse rivolgersi a un altri chiamandolo amichevolmente "Sig" (abbreviazione di Sigmund). mi fa venire in mente Moretti e il modo di chiamare le persone a milano: Il Gigi, la Patti, il Giova, la Vale...

    gesagt am 

  • 4

    Anche i superuomini piangono

    Come si fa a curare la disperazione di Nietzsche, ad argomentare, a convincere una mente tanto eccelsa e granitica, suscettibile, vigorosa e potente? Il compito che si vede recapitare, in una maniera ...weiter

    Come si fa a curare la disperazione di Nietzsche, ad argomentare, a convincere una mente tanto eccelsa e granitica, suscettibile, vigorosa e potente? Il compito che si vede recapitare, in una maniera sinuosa e rocambolesca Joseph Breuer, stimato psichiatra viennese, non è dei più semplici. Ogni conversazione col filosofo diventa una sfida inaspettata, che può nondimeno rivelarsi un'opportunità - ma che fatica arginare l'impeto e le insidie di un'intelligenza così prodigiosa e sferragliante! Quale approccio adottare con un "superuomo" che non deve chiedere mai - men che meno mostrare debolezze o tentennamenti, un forziere umano inespugnabile, anche se invischiato nelle più intricate, ammorbanti paludi dell'esistenza? Personaggi storici veri, situazioni verosimili e tanta bella finzione, vivacizzata da dialoghi gustosi e ben congegnati, rendono il romanzo di Irvin D. Yalom puro intrattenimento: istruttivo e fascinoso.

    gesagt am 

  • 4

    Spazza il camino e basta

    ..è arrivato proprio nel momento opportuno questo libro. Si parla di affrontare le proprie paure, di una cura per la disperazione basata sul parlare (e quanto c'è bisogno di parlare, di toccarsi, avvi ...weiter

    ..è arrivato proprio nel momento opportuno questo libro. Si parla di affrontare le proprie paure, di una cura per la disperazione basata sul parlare (e quanto c'è bisogno di parlare, di toccarsi, avvicinarsi, aprirsi agli altri e lasciarsi aiutare, spesso?), si parlare di "diventare ciò che si è" e di amare il proprio destino trasformando il "così era" in "così ho voluto". Molto bello.

    gesagt am 

  • 3

    Insomma. Prolisso, assurdo. Interessante la parte di dialogo pre-psicanalitico tra Breuer e Nietzsche. Molto, molto meglio il suo La cura Schopenauer.

    gesagt am 

  • 4

    IL potere della parola, il potere della relazione. Filosofia, psicoanalisi amicizia in questo lungo romanzo non sempre agile , ma mirabilmente e intelligentemente costruito e secondo me già pr ...weiter

    IL potere della parola, il potere della relazione. Filosofia, psicoanalisi amicizia in questo lungo romanzo non sempre agile , ma mirabilmente e intelligentemente costruito e secondo me già pronto per il cinema.

    gesagt am 

  • 3

    Questo libro ha delle grandissime pecche, ma possiede anche degli ottimi spunti di riflessione.
    Partiamo dalle pecche: per le prime 120 pagine non succede assolutamente nulla. Una noia mortale, lo sti ...weiter

    Questo libro ha delle grandissime pecche, ma possiede anche degli ottimi spunti di riflessione.
    Partiamo dalle pecche: per le prime 120 pagine non succede assolutamente nulla. Una noia mortale, lo stile è sciocco e pesante. Tra l'altro l'autore inserisce nel testo parole a caso in tedesco che non c'entrano assolutamente nulla, così come spreca inchiostro a descrivere come consumano i pasti dei bravi viennesi di fine '800. Queste cose rendono la storia fin troppo artificiosa per i mie gusti.
    Altra pecca? La fine, assurda e, a parer mio, anche campata per aria. Non mi ha soddisfatto per nulla.
    L'unica parte che mi è piaciuta davvero tanto e che mi ha spinto ad andare avanti con la lettura è la parte centrale; quella che racconta dei colloqui tra Nietzsche e Breuer. L'ho trovata molto vera e piena di spunti di riflessione.
    Sarebbe da bocciare come libro, ma viene salvato pienamente dal suo sviluppo centrale. Non penso proprio leggerò altro di questo autore.

    gesagt am 

  • 5

    "Spazza il camino e basta"

    Le lacrime di Nietzsche è un libro scomodo, ti costringe alla riflessione, a scavare nel tuo io più profondo, tra i pensieri più torbidi, le fantasie più intense e i bisogni più intimi, a cercare i ve ...weiter

    Le lacrime di Nietzsche è un libro scomodo, ti costringe alla riflessione, a scavare nel tuo io più profondo, tra i pensieri più torbidi, le fantasie più intense e i bisogni più intimi, a cercare i veri perché e gli autentici significati dei nostri tormenti. Non è un libro per tutti. A tratti ti turba, ti crea confusione, ma passo dopo passo ti porta per mano nella scoperta di grandi verità. E’ un’esplorazione illuminate e stimolante che, insieme ad altri due compagni, Breuer e Nietzsche, ti conduce alla ricerca di una medicina per l’anima. E’ un viaggio che se affrontato con desiderio e giusta disposizione interiore ti cambia e ti fa crescere.
    Onestamente a metà libro, dopo un inizio promettente, ho temuto di bloccarmi.. non capivo dove volesse arrivare il continuo dibattito (quasi battibecco) dei due protagonisti. Ma ho voluto fidarmi e tenere duro, e le mie aspettative non sono state deluse. Lentamente, pagina dopo pagina, mi sono lasciata trasportare e mi sono così addentrata nel flusso del pensiero filosofico che vuole trasmettere questo racconto, tanto da inquietarmi (insomma, diciamocelo, la filosofia di Nietzsche non è per nulla facile da digerire e da praticare). Poi BOOM! La svolta dei capitoli finali.. sensazionale! Pensi di essere arrivata a una conclusione e invece l’autore te ne regala un’altra del tutto inaspettata, e dai, anche più gradita. Mi ha commossa e rincuorato.
    Personalmente l’ho trovato un gran bel romanzo, capitato nel momento perfetto tanto da diventare quasi una guida, soprattutto per le mie riflessioni personali. Ho preso così tanti appunti che potrebbero di per sé costituire un manualetto per la meditazione. Mi è entrato nella mente e nel cuore. E credo possa fare lo stesso con molte altre persone; d’altronde il tema trattato, il problema delle ossessioni, è un’esperienza comune che generalmente tutti viviamo, e ognuno si può ritrovare in queste pagine.
    Mi dispiaceva, e mi è dispiaciuto, talmente tanto concluderlo da aver voluto centellinare le ultime 50 pagine, e davvero non mi capita spesso! Non conoscevo Yalom, ma con questo nostro primo incontro mi ha davvero catturata e affascinata, anche grazie ai temi affrontati a me molto vicini, e di certo non sarà l’ultimo.

    gesagt am 

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