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Und Nietzsche Weinte

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Verleger: Wilhelm Goldmann Verlag GmbH

4.3
(994)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 447 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Chi traditional , Spanish , Italian , Portuguese , French , Chi simplified

Isbn-10: 3442720117 | Isbn-13: 9783442720118 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Hardcover

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Philosophy

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Buchbeschreibung
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  • 4

    La vita è una scintilla tra due vuoti identici, il buio prima della nascita e quello dopo la morte

    Chi è più noto Friedrich Nietzsche o Sigmund Freud? Non ha importanza, il protagonista del romanzo, l'io narrante in terza persona, è Josef Breuer. A dargli voce è Irvin Yalom che io immaginavo un tre ...weiter

    Chi è più noto Friedrich Nietzsche o Sigmund Freud? Non ha importanza, il protagonista del romanzo, l'io narrante in terza persona, è Josef Breuer. A dargli voce è Irvin Yalom che io immaginavo un trentenne rampante e che invece è uno psichiatra nato nel 1931 a Washinghton. Questo libro potrebbe rappresentare il mio spot contro il pregiudizio: lo credevo ostico e noioso, invece l'ho trovato scorrevole ed interessante, diffidavo della finzione innestata nella realtà storica e neanche quella mi ha disturbato. In una nota alla fine del libro l'autore dice:
    «Friedrich Nietzsche e Josef Breuer non si sono mai incontrati. E ovviamente la psicoterapia non è stata inventata come risultato del loro incontro.»
    Si è portati a non dare peso a questa informazione, il libro che si è appena finito è ben orchestrato. Non avendo mai letto Nietzsche e avendo ricordi fumosi di Breuer, è stato più facile per me pensare che fossero reali. Con Sigmund Freud non è stato lo stesso. La versione giovanile di Herr Professor stentavo ad accettarla, avendolo sempre prefigurato come un arcigno cocainomane a cui sarebbe stato difficile strappare un sorriso. Freud è uno studente in procinto di intraprendere la carriera medica, Breuer si rivolge a lui con il ridicolo nomignolo di Sig (*1)
    Yalom dissemina alcune delle massime più note di Nietzsche nel libro, le rende funzionali al fitto scambio di opinioni e di ruoli fra il filosofo e il dottor Josef Breuer.
    Del libro mi hanno fatto riflettere due punti simili:
    [Dialogo fra Eva Berger e Josef Breuer]
    Non posso dimenticare i tempi in cui eravamo intimi. Ricordate quella volta che, di sera tardi, siamo rimasti seduti nel mio studio a parlare per un'ora?
    E la mia domanda… è semplicemente, forse… Eravate sincera? Avrei dovuto corrispondervi?»

    ...devo essere onesta in nome della nostra vecchia amicizia. Non ricordo affatto questa conversazione, Josef»

    [Dialogo fra Friedrich Nietzsche e Josef Breuer]
    Questa donna, questa Lou Salomé, mi ha pervaso l'anima e ci si è stabilita. Non riesco a farla sloggiare. Non passa giorno, a volte nemmeno un'ora, senza che io pensi a lei..
    ...ho una grande nostalgia di lei, penso di prenderla per mano, a quando siamo usciti in barca a vela sul lago di Orta, di salutare insieme un'alba sull'Adriatico»

    Mi ha parlato a lungo di Lucerna, di Lipsia, di Roma, di Tautenberg. Ma Orta - te lo giuro! - l'ha menzionata soltanto di sfuggita. Non le aveva fatto alcuna impressione particolare. E c'è un'altra cosa, Friedrich. Ha cercato di farselo venire in mente, ma alla fine ha detto che non ricordava di averti mai baciato!»
    Nietzsche rimase in silenzio, gli occhi traboccanti lacrime, la testa piegata.

    Prima Breuer e poi Nietzsche e poi chissà quanti fra noi comuni mortali. Quell'attimo irripetibile in cui ci siamo sentiti vivi, in cui ci rifugiamo mentalmente quando cerchiamo un po' di calore dal freddo, quell'attimo a rivelare il quale ci sembra di denudare il nostro cuore, può essere stato in uno studio, sul lago di Orta, in piedi sul marciapiede, appoggiati ad una porta, seduti al banco di scuola o su un divanetto in finta pelle... di quell'attimo è meglio non chiedere mai riscontro, è alto il rischio che chi lo condivise con noi non solo non lo ritenga fondamentale, ma addirittura lo abbia completamente dimenticato.

    (*1)
    Influenzato da decine di visioni, Sig a me sembra una storpiatura
    http://www.youtube.com/watch?v=1anxS8_h-wg

    E-book N°95
    Le lacrime di Nietzsche (Irvin D. Yalom)
    Febbraio 2015

    gesagt am 

  • 0

    molto interessante

    la categoria "abbandonato" è un po' triste qui su anobii e non rende bene il perché ho scelto di non finire questo libro. mi capita raramente di interrompere una lettura e voglio sottolineare il fatto ...weiter

    la categoria "abbandonato" è un po' triste qui su anobii e non rende bene il perché ho scelto di non finire questo libro. mi capita raramente di interrompere una lettura e voglio sottolineare il fatto che il motivo del mio "abbandono" non è il libro! :)
    la linea "biblioteca" ideata da neri pozza è molto interessante: è come certi film storici che ipotizzano incontri possibili tra personaggi realmente esistiti. nello specifico, si tratta dei grandi filosofi.
    il protagonista di questo volume è nietzsche, ma l'autore ha trattato anche di spinoza e schopenhauer. la narrazione non è noiosa, alterna bene momenti di riflessione filosofica (molto semplice!) a momenti più quotidiani. si regge bene! però per la filosofia bisogna essere portati e io non lo sono. ho la sensazione di ascoltare una conversazione di nascosto: mi arriva interrotta. non sarebbe stato giusto origliare per quattrocento pagine. :) lo regalerò a una persona appassionata di filosofia, lo apprezzerà certamente meglio di me.

    gesagt am 

  • 0

    questi americani... abili affabili banalizzatori

    lo schema è hoolywoodiano, incontro, scontro, inseguimento, duello e catarsi comica (intendendo con questo: non tragicac)... il pianto di nietzsche è i ...weiter

    questi americani... abili affabili banalizzatori

    lo schema è hoolywoodiano, incontro, scontro, inseguimento, duello e catarsi comica (intendendo con questo: non tragicac)... il pianto di nietzsche è il trionfo finale della più grande potenza affabulante mondiale, e viene copioso a sancire la resa dell'ispido (e sublime, almeno nella prosa che l'esprime) tormento dell'oltreumano pensatore, all'umanità dei propri (piuttosto amricani) sentimenti; i due eroi, dunque, riescono a "divenire ciò che sono" al termine di una avventura dialogica che ha ben poco dell'immenso monologare del filosofo, ma utile a compiere un robusto ripasso per una tesina di filosofia morale; e divenendo ciò che sono tornano ciascuno alla propria residenza esistenziale: Breuer al suo ricco matrimonio borghese, Nietzsche al suo nomadismo di eremita; liberi finalmente dall'ossessione delle giovani divinità tentatrici che il destino aveva messo sulla strada delle loro crisi di maschi adulti e occidentali

    divertente, interessante e depistante

    gesagt am 

  • 5

    L'emozione di leggere delle grandi menti che hanno creato le basi della psicologia

    Ok, il rapporto fra B. e N. è una leggenda. Ma questo ha poca importanza. Per la prima volta trovo in un testo riferimenti ai grandi quali un piccolo Freud ancora studentello , Anna O., Nietzsche stes ...weiter

    Ok, il rapporto fra B. e N. è una leggenda. Ma questo ha poca importanza. Per la prima volta trovo in un testo riferimenti ai grandi quali un piccolo Freud ancora studentello , Anna O., Nietzsche stesso, Breuer, Hartmann e così via. Tutti descritti con tratti umani... troppo umani per l'appunto :) Non sono più le grandi menti che studio sui libri universitari, i grandi signori, geni che dall'alto ci guardano. Sono esseri umani e come esseri umani, calati nelle loro emozioni e nei loro problemi , hanno creato le basi della psicologia. Hanno formato le fondamenta della materia psicologica che trova origine proprio nei nodi che si intrecciano nella psiche dei loro creatori.
    Il rapporto che si crea fra i due protagonisti è interessante e coinvolgente, due teste alla superficie completamente diverse fra loro ma che si eguagliano nel profondo. Certamente dopo aver letto questo romanzo andrò ad approfondire le mie (scarse) conoscenze di filosofia.

    gesagt am 

  • 5

    "A volte per un filosofo è peggio essere capito che malinteso."

    Confesso che conosco poco il pensiero di Nietzsche, e Lou Salomè la conoscevo perché una mia amica psicologa è una sua grande ammiratrice (ci ha discusso anche la sua tesi di laurea!!). Poi ho trovato ...weiter

    Confesso che conosco poco il pensiero di Nietzsche, e Lou Salomè la conoscevo perché una mia amica psicologa è una sua grande ammiratrice (ci ha discusso anche la sua tesi di laurea!!). Poi ho trovato questo romanzo al mercatino a €2.50 e avendone tanto sentito parlare l'ho preso al volo. E devo dire che ne sono rimasto preso fin dalle prime pagine, e non riuscivo a staccarmene. Ascoltare questo grande uomo e questo grande pensatore raccontare delle sue immense debolezze e fragilità è stata un'esperienza illuminante e indimenticabile. Libro meraviglioso!!!

    gesagt am 

  • 4

    Le lacrime di Nietzsche

    Un libro pieno di spunti di riflessione.
    Ti senti come catapultato nel bel mezzo di una seduta psicoanalitica con pensatori d'eccezione.
    E, sul finire, come sotto ipnosi scopri che molte delle tue dom ...weiter

    Un libro pieno di spunti di riflessione.
    Ti senti come catapultato nel bel mezzo di una seduta psicoanalitica con pensatori d'eccezione.
    E, sul finire, come sotto ipnosi scopri che molte delle tue domande sono quelle dell'umanità intera.

    gesagt am 

  • 3

    Non che sia brutto. Vi si impara anche qualcosa. Ma per i miei gusti è un po' troppo pedagogico e non mi è risultato del tutto credibile. Voto:7

    gesagt am 

  • 4

    Io l'ho trovato un romanzo interessante e scorrevole - a patto che interessino la filosofia e il metodo psicoterapeutico (in questo contesto, ante litteram). Un libro creativo, a tratti buffo, tenero ...weiter

    Io l'ho trovato un romanzo interessante e scorrevole - a patto che interessino la filosofia e il metodo psicoterapeutico (in questo contesto, ante litteram). Un libro creativo, a tratti buffo, tenero e talvolta fastidioso, in cui la baffuta figura di Nietzsche emerge in modo credibile e profondamente umano dal racconto del dottor Breuer. L'inizio è vivace e intrigante, ma sono la ultime 100 pagine ad essere più coinvolgenti, capaci di dar senso al titolo del romanzo in una maniera non retorica e soprattutto coerente con la storia e la struttura dei personaggi.

    gesagt am 

  • 5

    emozionante e stupendo

    "l'unico modo per salvare un matrimonio è rinuncirci". Una delle tue affermazioni più criptiche....Nietzsche aggiunse: "intendevo soltanto che, per porsi in un rapporto totale con un altra persona, bi ...weiter

    "l'unico modo per salvare un matrimonio è rinuncirci". Una delle tue affermazioni più criptiche....Nietzsche aggiunse: "intendevo soltanto che, per porsi in un rapporto totale con un altra persona, bisogna prima porsi in rapporto con se stessi. Se non sappiamo abbracciare la nostra solitudine, useremo gli altri semplicemente come unoscudo nei confronti dell'isolamento.Soltanto se si sa vivere soli come un'aquila-senza alcun pubblico-ci si può volgere con animo innamorato a un altra persona; soltanto allora ci si può preoccupare dell'espansione dell'altro. Ergo se non si è capaci di rinunciare a un matrimonio, tale matrimonio è condannato"

    gesagt am 

  • 5

    Le lacrime di Nietzsche

    Questo è' il terzo libro che ho letto di yalom
    L'ho iniziato a maggio, man mano vhe andavo avanti non riuscivo a mettere bene a fuoco il tutto, l'ho abbandonato per poi riprenderlo in mano un mesetto ...weiter

    Questo è' il terzo libro che ho letto di yalom
    L'ho iniziato a maggio, man mano vhe andavo avanti non riuscivo a mettere bene a fuoco il tutto, l'ho abbandonato per poi riprenderlo in mano un mesetto fa.
    Forse a maggio non ero predisposto alla lettura, perché quando l'ho ripreso in mano l'ho divorato , pagina dopo pagina.
    Yalom non poteva deludermi,dopo i primi due, infatti anche questo un grandissimo libro!

    gesagt am 

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