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Under the Dome

By

Publisher: Hodder and Stoughton

3.9
(3036)

Language:English | Number of Pages: 880 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Spanish , German , Polish , Czech , Swedish , Hungarian , Portuguese , Chi traditional

Isbn-10: 0340992581 | Isbn-13: 9780340992586 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
It is the story of the small town of Chester's Mill, Maine which is inexplicably and suddenly sealed off from the rest of the world by an invisible force field. No-one can get in and no-one can get out.

When food, electricity and water run short, the normal rules of society are changed. As a new and more sinister social order develops, Dale Barbara, a young Iraq veteran, teams up with a handful of intrepid citizens to fight against the corruption that it sweeping through the town and to try to discover the source of the Dome before it is too late...
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  • 4

    Sono tornata indietro di qualche libro e ho recuperato questo che avevo lasciato indietro, devo dire meno male che l'ho fatto perchè finalmente ho ritrovato quel King che mi piace tanto con mille e più personaggi, la classica cittadina dove tutto accade e i mille e più segreti che questa può nas ...continue

    Sono tornata indietro di qualche libro e ho recuperato questo che avevo lasciato indietro, devo dire meno male che l'ho fatto perchè finalmente ho ritrovato quel King che mi piace tanto con mille e più personaggi, la classica cittadina dove tutto accade e i mille e più segreti che questa può nascondere. Questo libro mi ha conquistato dalle primissime pagine e ancora prima della cinquantesima avevo ritrovato quella scrittura che mi ha semnpre affascinato di King, comprese le numerose morti che affollano le prime pagine ma in generale tutto il libro.
    La storia si sviluppa a Chester Mill una cittadina americana che all'improvviso si trova isolata dal resto del mondo a causa di una barriera calata sui suoi confini, non si sa da dove fino alle ultime battute. Una cittadina che ha i suoi segreti dalla fabbrica di droga, alla consigliera dipendente di antidolorifici fino al capo della polizia completamente sottomesso a quello che lui considera il capo. E in questa situazione vedremo come le varie persone possano essere facilmente essere influenzatei da qualcuno che si mostri sicuro di se, con un piano ben preciso in testa e come sia facile cadere nell'inganno e a credere quello che ci è più comodo credere. Ci si troverà di fronte a due schieramenti principali cappeggiati dai due protagonisti Dale Barbara e il suo antagonista Big Jim Rennie, il primo è un ex comandante militare che si ritrova potremmo dire nel posto sbagliato al momento sbagliato, il secondo è il classico ammisnistratore cittadino che si crede più furbo di tutti e detentore del potere. Ma non bisogna scordare tutti quegli altri che ci hanno conquistato nel corso della lettura e che sono stati fondamentali per lo sviluppo della storia come Rose la datrice di lavoro di Barbara che non ha mai creduto alle accuse infondate a lui rivolte, la giornalista Julia che non si lascia prendere in giro da Big Jim, il medico Rusty che non ci sta a sottomettersi alle biricconate del capo, la moglie dell'ex capo dio polizia Brenda che sottovaluterà il nemico finendo in questo modo tra le vittime del potere, o Junior il figlio di Big Jim che schiavo di un tumore al cervello non distinguerà più la realtà dalla finzione portandolo a compiere azioni disumane (non lontane dalla sua natura) e tantissimi altri chi buono e chi cattivo, Un finale che fino all'ultimo ci terrà incollati alle pagine che si sviluppano con capitoli brevi che facilitano la lettura, con colpi di scena e qualche triste perdita. Questa volta non ci sono i mostri alla base dei disastri che coinvolgono la cittadina, ma potremmo dire il lato oscuro che ogni persona ha dentro di se più o meno sviluppato.
    Un libro adatto a tutti gli amanti del genere e anche a chi magari si era allontanato dalla scrittura di King, può essere anche un buon punto di partenza per chi vorrebbe provare a leggere qualche suo libro.

    said on 

  • 4

    Anche questa volta il vecchio Zio Steve ti fa entrare nelle vite dei suoi personaggi e ti tiene incollato alle avventure di Chesters Mill fino all'ultima pagina.
    Il finale è un po' surreale, ma talmente ben scritto che te ne rendi conto solo a libro chiuso e finito.
    Una certezza, come ...continue

    Anche questa volta il vecchio Zio Steve ti fa entrare nelle vite dei suoi personaggi e ti tiene incollato alle avventure di Chesters Mill fino all'ultima pagina.
    Il finale è un po' surreale, ma talmente ben scritto che te ne rendi conto solo a libro chiuso e finito.
    Una certezza, come sempre.

    said on 

  • 3

    Ho voluto leggere questo libro dopo aver visto le prima stagione del telefilm; dato che quest'ultimo si dilungava troppo per i miei gusti, ho voluto scoprire il finale (ma sopratutto da dove venisse la cupola) senza aspettare i tempi televisivi.
    La storia è interessante, lunga ma priva di t ...continue

    Ho voluto leggere questo libro dopo aver visto le prima stagione del telefilm; dato che quest'ultimo si dilungava troppo per i miei gusti, ho voluto scoprire il finale (ma sopratutto da dove venisse la cupola) senza aspettare i tempi televisivi.
    La storia è interessante, lunga ma priva di troppe lungaggini "alla King"; il tutto avviene in 4 giorni, ma i personaggi di cui si seguono le vicende sono così tanti che il tempo si allunga e si vuole scoprire cosa accade ad ognuno di loro. Non so se rileggerò mai questo tomo da 900 pagine, ma intanto mi sono tolta la curiosità, e magari darò una possibilità alla seconda stagione del telefilm.....

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  • 5

    Già pensare la trama, dipanarla lungo il percorso senza perdere colpi è un lavoro da maestro.. Ma quelle ultime 50/100 pagine sono da levarti il fiato.. Se non fosse stato un gigantesco volume rilegato l'avrei portato con me avunque per finirlo. Ma -ecco, c'è un ma- quando si superano le 600-700 ...continue

    Già pensare la trama, dipanarla lungo il percorso senza perdere colpi è un lavoro da maestro.. Ma quelle ultime 50/100 pagine sono da levarti il fiato.. Se non fosse stato un gigantesco volume rilegato l'avrei portato con me avunque per finirlo. Ma -ecco, c'è un ma- quando si superano le 600-700 pagine e le trame sono molto simil-realistiche, il buon King mi cede sul finale, che risulta quasi banale, assurdamente irreale quando fino a quel momento ti sei bevuto qualunque cosa possa averti propinato.
    Nonostante ciò, non delude, e cinque stelle se le prende tutte.

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  • 5

    Uno di quei libri da cui riesci a staccarti, a malincuore, solo quando sei arrivata all’ultima pagina. Perché il bello, come ho già detto fino troppo spesso dello “zio” Stephen, non è tanto “cosa” scrive, ma “come” lo scrive. Una trama fanta-surreal-scientifica che potrebbe far acqua da tutte le ...continue

    Uno di quei libri da cui riesci a staccarti, a malincuore, solo quando sei arrivata all’ultima pagina. Perché il bello, come ho già detto fino troppo spesso dello “zio” Stephen, non è tanto “cosa” scrive, ma “come” lo scrive. Una trama fanta-surreal-scientifica che potrebbe far acqua da tutte le parti viene sviluppata talmente bene da diventare uno dei più bei “viaggi” che io abbia mai fatto con un romanzo del Re. Tantissimi personaggi, ognuno con la sua storia, ognuno perfettamente caratterizzato e delineato, atmosfere irreali ma talmente vivide da poterle quasi “sentire”, questo scrittore ha un dono straordinario, sa scrivere storie che si “toccano” e si vivono…poi se c’è qualche pecca, cosa importa? Era tanto che non mi appassionavo così nella lettura. Sono rimasta davvero soddisfatta.

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  • 5

    Una piccola cittadina viene improvvisamente isolata dal resto del mondo da quella che sembra essere una cupola trasparente fatta di materiali indistruttibili. Da questo spunto parte un romanzo che va a toccare moltissime delle vite coinvolte in questo strano incidente. King riesce a trattare svar ...continue

    Una piccola cittadina viene improvvisamente isolata dal resto del mondo da quella che sembra essere una cupola trasparente fatta di materiali indistruttibili. Da questo spunto parte un romanzo che va a toccare moltissime delle vite coinvolte in questo strano incidente. King riesce a trattare svariati temi grazie alla moltitudine di personaggi descritti. Il vero punto di forza del libro sono, comunque, gli antagonisti: cattivi fino al midollo, alcuni da biasimare, altri solo da condannare. Interessante il punto di vista dell'autore sulla capacità di resistere, su cosa un uomo arrivi a fare pur di sopravvivere. Si ritrova il King che preferisco: quello che si prende i suoi tempi, che ti fa fermare a pensare, quello che ti porta a credere che nessuno dei protagonisti potrà mai sopravvivere e continua a sorprenderti, regalandoti la speranza.

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  • 3

    討厭史蒂芬金動不動就出現預告等下會有壞事的寫法
    看得很痛苦
    一直想闔起書來做別的事
    例如:
    日後,她會不斷思索,要是自己當時對XXX說出 好,我們走吧 的話,將可以拯救多少條人命

    YYY朝休息室走去, 忘了要先拿ZZZ的病歷表 這個疏忽將會讓他後悔莫及

    said on 

  • 3

    Rien ne va plus

    Speravo in un King vecchia maniera, quello, per intenderci, di It e L’ombra dello Scorpione. Purtroppo, malgrado lo spunto narrativo pazzesco (basterebbe metà del talento di King per tirarne fuori qualcosa di buono) siamo ben lungi dai fasti dei primi successi.
    A una scrittura ...continue

    Speravo in un King vecchia maniera, quello, per intenderci, di It e L’ombra dello Scorpione. Purtroppo, malgrado lo spunto narrativo pazzesco (basterebbe metà del talento di King per tirarne fuori qualcosa di buono) siamo ben lungi dai fasti dei primi successi.
    A una scrittura poderosa come la sua si perdonano generosamente i trucchi da feuilleton e l’intrepido riciclo del canovaccio romanzesco più vecchio del mondo (ci troviamo in presenza di una lotta mortale tra diabolici cattivi e bravi, onesti, americani, difensori della patria, della libertà di stampa, e che fanno la raccolta differenziata).
    Cosa è andato storto? Innanzitutto la natura della cupola e la trovata finale per toglierla di mezzo. Essendo il perno centrale del romanzo, la questione andava risolta con un minimo più di credibilità.
    Secondo: King sembra avere la pretesa di fare del suo mattonazzo una grande metafora dei totalitarismi. Si lancia in un paragone assillante tra l’amministrazione comunale di Chester’s Mill e la Germania nazista, sottolineando a pagine alterne la somiglianza tra polizia locale e gioventù hitleriana. Insomma, si crede Camus che scrive La Peste, e ovviamente non è il caso.
    Infine, il ritmo è, non dico fiacco, ma lungi dal tenere col fiato sospeso. Distribuire un’azione di sole 5 giornate su oltre mille pagine è un’impresa al limite dell’impossibile, e infatti le interazioni tra i personaggi e la loro evoluzione risultano forzate e inverosimili.
    Il romanzo si legge comunque con piacere, ma manca la scintilla che dovrebbe tenerti attaccato alle pagine. Peccato.

    said on 

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