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Under the Dome

By

Publisher: Scribner

3.9
(3098)

Language:English | Number of Pages: 1120 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Spanish , German , Polish , Czech , Swedish , Hungarian , Portuguese , Chi traditional

Isbn-10: 1439168032 | Isbn-13: 9781439168035 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
On an entirely normal, beautiful fall day in Chester's Mill, Maine, the town is inexplicably and suddenly sealed off from the rest of the world by an invisible force field. Planes crash into it and fall from the sky in flaming wreckage, a gardener's hand is severed as "the dome" comes down on it, people running errands in the neighboring town are divided from their families, and cars explode on impact. No one can fathom what this barrier is, where it came from, and when -- or if -- it will go away.

Dale Barbara, Iraq vet and now a short-order cook, finds himself teamed with a few intrepid citizens -- town newspaper owner Julia Shumway, a physician's assistant at the hospital, a select-woman, and three brave kids. Against them stands Big Jim Rennie, a politician who will stop at nothing -- even murder -- to hold the reins of power, and his son, who is keeping a horrible secret in a dark pantry. But their main adversary is the Dome itself. Because time isn't just short. It's running out.


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  • 4

    Di fronte a un tale numero di pagine ci si sente intimiditi ma se non è il primo approccio alla scrittura di King si è incentivati a intraprendere quest'avventura. E' decisamente un romanzo corale ma ...continue

    Di fronte a un tale numero di pagine ci si sente intimiditi ma se non è il primo approccio alla scrittura di King si è incentivati a intraprendere quest'avventura. E' decisamente un romanzo corale ma seppur molteplici, i differenti punti di vista assunti dal lettore hanno comunque alcuni personaggi fissi che permettono di non confondersi troppo e anche affezionarsi almeno a quelli buoni. La cupola aziona una sorta di domino che porta all'estremismo: chi era moderatamente buono ora diventa eroico e chi aveva una propensione per qualsiasi vizio vi possa venire in mente, ebbene vi si abbandona completamente. Non mi è affatto dispiaciuta questa netta distinzione tra le parti, mi ha riportata ai tempi delle favole dove non c'erano sfumature a caratterizzare l'animo altrui e seppur semplicistico questo aiutava nella comprensione degli altri. Il libro è un continuo sviluppo, la situazione si evolve molto velocemente e con anche colpi di scena decisamente imprevedibili ma apprezzabili. Se avevate iniziato la visione della serie televisiva, dopo la lettura del romanzo la abbandonerete perchè non ci sono paragoni!

    said on 

  • 2

    Una palla, anzi, una cupola

    La fantasia di King è uno spettacolo della natura e su questo non ci piove.
    Questo libro, però, è davvero una cazzata e non mi fa piacere dirlo.
    La trama di fondo è l'unica cosa, a mio parere, che si ...continue

    La fantasia di King è uno spettacolo della natura e su questo non ci piove.
    Questo libro, però, è davvero una cazzata e non mi fa piacere dirlo.
    La trama di fondo è l'unica cosa, a mio parere, che si salva. Per il resto, a parte qualche scena, è noioso, scontato e terribilmente fastidioso.
    Fastidioso, sì, perché è un concentrato di stereotipi.
    Il marine che sa fare tutto e protegge tutti ed è figo.
    La giornalista stracciapalle e insolente perché, oh, è il mestiere che è così.
    Il ragazzino geniale che ha le idee geniali.
    Il politico ombra, grasso e unto e malvagio e credente e infido e col culo lubrificato da ettolitri ed ettolitri di saliva di un po' tutti.
    I rednecks ignoranti e buoni solo per fare il lavoro sporco.
    Non proseguo oltre perché dovrei elencare il 90% dei personaggi.
    Finale deludentissimo, scrittura sbrigativa e non convincente, dialoghi spesso snervanti, lunghi e pieni di frasi "fighe" a effetto.
    Fanno tutti del sarcasmo, a Chester's Mill.
    Non mi è piaciuto proprio, 4/10.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    E'stato il mio primo libro di Stephen King e non sarà l'ultimo!!
    Scritto benissimo e molto scorrevole; mi sono coinvolta nella storia fin dall'inizio, amando e odiando i vari personaggi e le loro stor ...continue

    E'stato il mio primo libro di Stephen King e non sarà l'ultimo!!
    Scritto benissimo e molto scorrevole; mi sono coinvolta nella storia fin dall'inizio, amando e odiando i vari personaggi e le loro storie. La fine è stata spettacolare, catastrofica (quasi apocalittica) e, sebbene mi abbia inquietato abbastanza, penso sia la mia parte preferita di tutto il libro!
    :)

    said on 

  • 4

    Davvero bello

    Io l'ho trovato davvero interessante. A tratti ho dovuto stringere i denti per andare avanti, la cattiveria umana emerge così bene, in modo così chiaro e concreto che quasi si può toccare. Non mi dilu ...continue

    Io l'ho trovato davvero interessante. A tratti ho dovuto stringere i denti per andare avanti, la cattiveria umana emerge così bene, in modo così chiaro e concreto che quasi si può toccare. Non mi dilungherò troppo, ma King ha illustrato alla perfezione la nostra realtà, talmente bene che non nego la mia amarezza quando chiudevo il libro e mi sentivo schifata e anche un po' turbata!

    said on 

  • 3

    Contrapposizione troppo netta tra Buoni e Cattivi

    Una misteriosa cupola trasparente piomba su una cittadina del Maine, tagliando come una ghigliottina chi ha la sventura di trovarsi sul suo percorso, uomini o animali. Contro di essa si schiantano aer ...continue

    Una misteriosa cupola trasparente piomba su una cittadina del Maine, tagliando come una ghigliottina chi ha la sventura di trovarsi sul suo percorso, uomini o animali. Contro di essa si schiantano aerei, camion e automobili, e nulla può perforarla. Ben presto tutti gli abitanti, senza alcuna eccezione, vengono arruolati nell’esercito dei Buoni o dei Cattivi, capeggiati rispettivamente dall’ex soldato veterano dell’Iraq Barbie e dal bieco e avido politico Big Jim Rennie. Per essere una piccola comunità Chester’s Mill ha una malavita da fare concorrenza a Chicago: corruzione, droga, stupri, violenze, e, naturalmente, qualche piccolo omicidio. Un altro romanzo, forse il meno riuscito, in cui King descrive un’intera comunità che si trova a fronteggiare una misteriosa entità malvagia soprannaturale. Qui però i personaggi sono molto numerosi e i caratteri meno definiti, a parte quelli del Capo dei Buoni e dei Cattivi, e si tende a fare confusione. Si parla molto di politica, e la politica, si sa, è noiosa. La contrapposizione delle due parti è troppo netta, senza sfumature di grigio, come di solito accade nella vita reale. Un King insolitamente schierato, nella politica e nella religione, ma come sempre dalla parte dei Giusti: alla fine, questa presa di posizione molto americana può infastidire il lettore. Allegoria sulla nascita di una dittatura: isolamento, paura, sete di potere, indottrinamento, violenza. Un racconto grandioso all’inizio (può una marmotta avere un ultimo pensiero?) e nell’apocalittico finale (una formica può soffrire e pensare prima di essere uccisa?), ma decisamente prolisso nella parte centrale, fino a sconfinare nella noia. Non amo l’elefantiasi letteraria di King: a mio avviso esprime meglio il suo genio nei romanzi brevi.

    said on 

  • 4

    Dopo quell'obbrobrio post-moderno che è stato Cell (talmente brutto da guastarmi la lettura di Lisey), avevo abbandonato il signore del Maine, pensando che ormai, ehi, è anziano, che ci vuoi fare? Avr ...continue

    Dopo quell'obbrobrio post-moderno che è stato Cell (talmente brutto da guastarmi la lettura di Lisey), avevo abbandonato il signore del Maine, pensando che ormai, ehi, è anziano, che ci vuoi fare? Avrà perso il tocco.
    Poi per fortuna ha scritto The Dome e la mia fiducia nei suoi confronti è tornata a brillare. Adoro l'armonia di cento e più personaggi e destini, l'amarezza palpabile di essere bestie - non formiche, Julia cara, bestie.
    Il finale vedo che ha fatto schifo un po' a tutti - una star in meno per quello- e mi accodo, ma in generale un'ottima prova d'amore del Re che mi sussurra ehi, giovane, tappati la bocca e guardalo qui, il tuo tocco.

    said on 

  • 4

    Come sempre, la forza dei romanzi di King sono i personaggi. Tantissimi. In poche righe ci viene dato un ritratto perfetto di ognuno di loro. Forze e debolezze che convivono nella piccola cittadina, i ...continue

    Come sempre, la forza dei romanzi di King sono i personaggi. Tantissimi. In poche righe ci viene dato un ritratto perfetto di ognuno di loro. Forze e debolezze che convivono nella piccola cittadina, in cui tutto sembra limpido e tranquillo. Fino a quando un evento estremo porta all'estremo proprio queste forze e queste debolezze. L'evento scatenante è fantascientifico, ma l'orrore che ne scaturisce, ti viene da chiederti, è così lontano dalla realtà?

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