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Underworlds

Echi dal lato oscuro

Di

Editore: TEA

3.5
(68)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8850224893 | Isbn-13: 9788850224890 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Underworlds" raccoglie sette storie che esplorano il lato più oscuro e ai confini del soprannaturale dell'universo narrativo di Alan D. Altieri, il "Maestro italiano dell'Apocalisse", capace ogni volta di stupirci e di spostare ancora più avanti i confini della sua affilata e potente immaginazione. Il volume si apre con una versione completamente rinnovata di "Scarecrow", lo spaventa-corvi sentinella della tenebra, una delle storie più amate (e introvabili) di Altieri, e soprattutto è arricchito da ben due inediti. "L'ultimo rogo della Morte Rossa", cupa visione finale di un mondo che cavalca verso l'estinzione accompagnato dalla voce dolente e già ultraterrena del vecchio Johnny Cash; e "Totentanz", la danza della morte, che racconta in presa diretta le micidiali conseguenze di un reality show fuori controllo: quell'estrema spettacolarizzazione della violenza in cui già siamo immersi, anche se spesso preferiamo voltare lo sguardo dall'altra parte.
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  • 3

    Oceani. Non sono necessariamente fatti d'acqua salata. Quello che resta, sia chiaro, dell'acqua salata, considerando tutto il materiale tossico/venefico/letale che la specie pomposamente, arrogantemen ...continua

    Oceani. Non sono necessariamente fatti d'acqua salata. Quello che resta, sia chiaro, dell'acqua salata, considerando tutto il materiale tossico/venefico/letale che la specie pomposamente, arrogantemente autodefinitasi homo sapiens sapiens (la parte "sapiens" una turpe contraddizione in termini) continua a riversare dentro di essa. Oceani, esatto. Possono anche essere di sabbia, si chiamano deserti. Possono poi essere di terra ed erba, si chiamano pianure e savane. Possono addirittura essere imperi congelati, si chiamano ice shelves, "piastre di ghiaccio". O almeno continueranno a chiamarsi così fino a quando il surriscaldamento globale non li avrà sciolti. Al tempo stesso, gli oceani possono essere dominio degl'incubi. Chiamiamoli quindi mondi sotterranei, Underworlds: una traversata degli oceani degl'incubi generati dalla (nera) anima (in)umana.

    If God had a name what would it be?
    And would you call it to His face?
    If you were faced with Him in all His glory,
    What would you ask if you had just one question?

    What if God was one of us?
    Just a slob like one of us
    Just a stranger on the bus
    Trying to make his way home?

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro che leggo di Altieri, è stata una rivelazione.
    Per certi versi, ma non ovviamente per lo stile di scrittura, mi ricorda il primo Stephen King.
    Ora vado a documentarmi sulla sua bibliografi ...continua

    Primo libro che leggo di Altieri, è stata una rivelazione.
    Per certi versi, ma non ovviamente per lo stile di scrittura, mi ricorda il primo Stephen King.
    Ora vado a documentarmi sulla sua bibliografia.

    ha scritto il 

  • 3

    Aspetti positivi:
    - crea molto bene l'atmosfera apocalittica;
    - la frasi corte creano una lettura sincopata e ricca di suspense.
    Aspetti negativi:
    - troppe frasi in inglese e descrizioni dettagliate s ...continua

    Aspetti positivi:
    - crea molto bene l'atmosfera apocalittica;
    - la frasi corte creano una lettura sincopata e ricca di suspense.
    Aspetti negativi:
    - troppe frasi in inglese e descrizioni dettagliate sulle armi, a lungo andare irritanti;
    - troppo simili i vari racconti.

    Scarecrow - ***1/2
    Giorno segreto - ***
    Totentanz - ****
    sKorpi@ 6.6 - **1/2
    Full Dagon Five - ***1/2
    L'ultimo rogo della Morte Rossa - **1/2
    Un'alba per l'Ecclesiaste - **

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelle scarse scarse.....

    Il miglior racconto di questa antologia è il primo:"Scarecrow" (*****), segue "giorno segreto" (****) con tutti gli altri sulle tre stelle ( scarse) e "Skrpio 66" a una stella....il problema più gross ...continua

    Il miglior racconto di questa antologia è il primo:"Scarecrow" (*****), segue "giorno segreto" (****) con tutti gli altri sulle tre stelle ( scarse) e "Skrpio 66" a una stella....il problema più grosso della prosa di Altieri non è tanto il suo periodare fatto di frasi brevissime, come fotografie buttate davanti agli occhi del lettore quanto il non capire (o far finta di non capire) che replicare per tutti i racconti LO STESSO (leggi lo stesso) stile, comprensivo di brevi frasette in inglese lanciate alla meno peggio in mezzo alla frase non sempre giova.....anzi....Senza "Scarecrow" sarebbe stata una raccolta da tre stelle scarse.....forse anche due....cosi invece aumento di una stella perchè il primo racconto è davvero un gioiellino.

    Può senz'altro fare di più:come si diceva a scuola.....è bravo ma non si applica....

    ha scritto il 

  • 3

    INDECISO

    E' la prima opera che leggo di Altieri e devo dire che mi trovo in difficoltà nel fare questa recensione.Il problema è che lo stile dell'autore non mi piace molto:periodi stringati, brevi ,concisi, e ...continua

    E' la prima opera che leggo di Altieri e devo dire che mi trovo in difficoltà nel fare questa recensione.Il problema è che lo stile dell'autore non mi piace molto:periodi stringati, brevi ,concisi, e termini come ombre, tenebre,vento, ripetuti sino alla nausea(ok per dare forza alle immagini ma ripetuti comunque sino allo sfinimento).Allora dove nasce il problema?Il fatto è che le tematiche di Altieri e il suo pensiero lo condivido ampiamente.La sua critica al genere umano, o come dice lui in-umano è solamente da appoggiare.Meschinità d'animo, delirio di onnipotenza, disprezzo per i propri simili, sono tutti elementi che fanno propendere lo scrittore per un futuro perdente dell'essere umano, destinato a soccombere sotto il peso delle proprie sciagurate decisioni.Dei sette racconti che compongono la raccolta mi sono piaciuti Scarecrow(distese infinite di campi di grano e la figura dello spaventa corvi, guardiano ancestrale dei campi e delle malvagità dell'essere umano), Totentanz(in un sistema fintamente democratico e autenticamente autoritario un dittatore tiene schiavi orde di cittadini imbarbariti e non pensati attraverso un reality tutto violenza, capace di saziare i loro istinti più sanguinari), e per finire L'ultimo rogo della morte rossa e Un'alba per l'Ecclesiaste(due racconti che narrano di un mondo allo sfacelo, con virus che hanno annientato la quasi totalità della popolazione mondiale, dove gli animali e la vegetazione riprendono giustamente pieno possesso di un pianeta che noi non siamo riusciti a salvaguardare).Nel complesso per gli amanti di scenari apocalittici direi una lettura consigliata.

    ha scritto il 

  • 3

    "Il mondo è fin troppo zeppo di stronzi con la bocca troppo larga"

    "- Stai scappando?
    - Non scappando...allontanando
    - Da chi? o da cosa?
    - Da una memoria"

    "Le certezze possono diventare come i ch

    ...continua

    "Il mondo è fin troppo zeppo di stronzi con la bocca troppo larga"

    "- Stai scappando?
    - Non scappando...allontanando
    - Da chi? o da cosa?
    - Da una memoria"

    "Le certezze possono diventare come i chiodi nel coperchio di una bara"

    "Le macchine sono emanazioni dell'umano. Se le macchine cadono, l'uomo cade"

    ha scritto il 

  • 3

    E' ancora una volta il solito Altieri, con sangue, sporco, retorica, malattie e morte. Questa volta, per qualche motivo, le cose non funzionano, e si ha una stanca ripetizione di temi e storie già vis ...continua

    E' ancora una volta il solito Altieri, con sangue, sporco, retorica, malattie e morte. Questa volta, per qualche motivo, le cose non funzionano, e si ha una stanca ripetizione di temi e storie già viste.

    ha scritto il 

  • 3

    Per i fan è imperdibile. Per gli altri alcuni racconti risulteranno ostici. Altieri si conferma un valido artigiano della scrittura, competente della struttura narrativa quando un falegname nell'uso d ...continua

    Per i fan è imperdibile. Per gli altri alcuni racconti risulteranno ostici. Altieri si conferma un valido artigiano della scrittura, competente della struttura narrativa quando un falegname nell'uso del martello e della pialla.

    ha scritto il 

  • 0

    Fantascienza e soprannaturale sono i fili conduttori di queste sette storie che compongono l’antologia Underworld.
    I sette racconti sono: Scarecrow, Giorno segreto, Totentanz, sKorpi@ 6.6, Full Dagon ...continua

    Fantascienza e soprannaturale sono i fili conduttori di queste sette storie che compongono l’antologia Underworld.
    I sette racconti sono: Scarecrow, Giorno segreto, Totentanz, sKorpi@ 6.6, Full Dagon Five, L’ultimo rogo della Morte Rossa, Un’alba per Ecclesiaste.
    Cosa non manca: i corvi, ce ne sono a milioni. Il sangue. Il sesso violento, fin troppo, fin troppi particolari in Totentanz, fino alla nausea, quasi a costringere il lettore a lasciare perdere.
    Ci sono andato vicino, ma ho continuato solo perchè sono una serie di racconti, nella speranza di un cambiamento in corsa.
    Cosa manca: un linguaggio più semplice. E’ un modo di narrare molto complesso e sicuramente non piacevole per tutti.
    Tra i racconti da segnalare Giorno Segreto, a mio parere il migliore dell’antologia.
    [Fabio - su http://www.openars.it/?p=3539]

    ha scritto il