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Une gourmandise

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Editeur: Gallimard (Folio, 3633)

3.2
(2288)

Language:Français | Number of pages: 170 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Chi traditional , Italian , Spanish

Isbn-10: 2070421651 | Isbn-13: 9782070421657 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature , Philosophy

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Description du livre
C'est le plus grand critique culinaire du monde, le Pape de la gastronomie, le Messie des agapes somptueuses. Demain, il va mourir. Il le sait et il n'en a cure : aux portes de la mort, il est en quête d'une saveur qui lui trotte dans le cœur, une saveur d'enfance ou d'adolescence, un mets original et merveilleux dont il pressent qu'il vaut bien plus que tous ses festins de gourmet accompli.
Alors il se souvient. Silencieusement, parfois frénétiquement, il vogue au gré des méandres de sa mémoire gustative, il plonge dans les cocottes de son enfance, il en arpente les plages et les potagers, entre campagne et parfums, odeurs et saveurs, fragrances, fumets, gibiers, viandes, poissons et premiers alcools... Il se souvient et il ne trouve pas. Pas encore.
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  • 4

    Come spesso capita nel mondo dell'editoria moderna, l'unica logica da seguire sembra essere quella del profitto economico. Questo implica selezionare titoli di autori considerati, dopo lunghe e varie ...continuer

    Come spesso capita nel mondo dell'editoria moderna, l'unica logica da seguire sembra essere quella del profitto economico. Questo implica selezionare titoli di autori considerati, dopo lunghe e varie osservazioni, appetibili e apprezzabili da un vasto numero di lettori, pubblicandoli non necessariamente nell'ordine temporale della loro stesura.
    Capita così che ci viene data la possibilità di conoscere esclusivamente un aspetto di un autore, che potrebbe invece donarci mille sfacettature in stile ed emozioni.

    Un po' come per Estasi culinarie.
    Nonostante sia il romanzo di esordio di Muriel Barbery, è stato pubblicato in Italia solo successivamente all'enorme successo di L'eleganza del riccio.
    Male, male. Ma troppo usuale sfortunatamente.
    Ma poco - diciamo - importa, ora che possiamo scovare questo piccolo gioiellino in libreria.

    Estasi culinarie è il preludio di quella che sarà poi la magnificenza dell'Eleganza del riccio.
    Le fondamenta semplici, ma efficaci e funzionanti, della complessità che troviamo nel secondo romanzo dell'autrice.
    Estasi culinarie è un'immersione nei sapori e nei profumi del mondo della gastronomia, un autentico viaggio nel cuore del Sapore per eccellenza, quello ancora da scoprire.
    La figura centrale di Monsieur Arthens è contornata dalle mille voci di uomini e donne che per caso, per sfortuna o per fortuna hanno sfiorato l'esistenza del più grande critico gastronomico del mondo.
    In bilico verso la fine della sua esistenza, Monsieur Arthens vede scorrere davanti a sè gli attimi più significativi della sua vita, i suoi pochi affetti accompagnati dal grande successo della sua carriera.
    Per continuare a leggere ---> http://lagiovanelibraia.blogspot.it/2015/01/bookreview-recensioni-estasi-culinarie.html#more

    dit le 

  • 3

    Tre e mezzo

    'Una golosità' sfiziosa, impertinente, al tempo stesso amara e cruda.
    A mio parere c'erano tante tante potenzialità in questo libro, in particolare dal punto di vista del linguaggio. Un ga ...continuer

    Tre e mezzo

    'Una golosità' sfiziosa, impertinente, al tempo stesso amara e cruda.
    A mio parere c'erano tante tante potenzialità in questo libro, in particolare dal punto di vista del linguaggio. Un gatto può esprimersi con il medesimo modo di parlare del "più grande critico gastronomico del mondo"?

    dit le 

  • 2

    Tanto meraviglioso e incantevole ho trovato "L'eleganza del riccio", quanto questo mi ha deluso!
    L'idea è anche originale, ma poi il modo in cui viene sviluppato è noioso, ridondante e retorico, piatt ...continuer

    Tanto meraviglioso e incantevole ho trovato "L'eleganza del riccio", quanto questo mi ha deluso!
    L'idea è anche originale, ma poi il modo in cui viene sviluppato è noioso, ridondante e retorico, piatto e prevedibile.

    dit le 

  • 4

    Il sapore delle parole

    Un romanzo che si legge velocemente sia per la brevità che per il ritmo della narrazione: i ricordi culinari di un critico gastronomico in punto di morte si alternano alle voci di tutti quelli che lo ...continuer

    Un romanzo che si legge velocemente sia per la brevità che per il ritmo della narrazione: i ricordi culinari di un critico gastronomico in punto di morte si alternano alle voci di tutti quelli che lo hanno conosciuto e non troppo amato.
    Ciò che veramente ho amato è il modo di parlare del cibo, delle sensazioni e dei sensi stimolati. Chi ha assaggiato i cibi descritti dal critico trova il gusto e la consistenza che ha conosciuto nel suo palato. Le parole hanno il sapore giusto, quello vero del sushi, ad esempio.
    Ora non mi rimane che provare a tostare il pane (non da solo) ma con un filo di burro già spalmato sopra.

    dit le 

  • 2

    era il primo libro, per fortuna! non credo avrei letto "l'eleganza del riccio" altrimenti.
    Normalmente mi irrita che l'editoria italiana aspetti che l'autore abbia successo prima di pubblicare i suoi ...continuer

    era il primo libro, per fortuna! non credo avrei letto "l'eleganza del riccio" altrimenti.
    Normalmente mi irrita che l'editoria italiana aspetti che l'autore abbia successo prima di pubblicare i suoi libri seguendo l'ordine di pubblicazione originario, in questo caso... bene così!
    La quarta di copertina sicuramente è moooolto più bella del contenuto: Nel signorile palazzo di rue de Grenelle, già reso celebre dall'"Eleganza del riccio", monsieur Arthens, il più grande critico gastronomico del mondo, il genio della degustazione, è in punto di morte. Il despota cinico e tremendamente egocentrico, che dall'alto del suo potere smisurato decide le sorti degli chef più prestigiosi, nelle ultime ore di vita cerca di recuperare un sapore primordiale e sublime, un sapore provato e che ora gli sfugge, il Sapore per eccellenza, quello che vorrebbe assaggiare di nuovo, prima del trapasso. Ha così inizio un viaggio gustoso e ironico che ripercorre la carriera di Arthens dall'infanzia ai fasti della maturità, attraverso la celebrazione di piatti poveri e prelibatezze haute cuisine. A fare da contrappunto alla voce dell'arrogante critico c'è la nutrita galleria delle sue vittime (i familiari, l'amante, l'allievo, il gatto e anche la portinaia Renée), ciascuna delle quali prende la parola per esprimere il suo punto di vista su un uomo che, tra grandezze pubbliche e miserie private, sembra ispirare solo sentimenti estremi, dall'ammirazione incondizionata al terrore, dall'amore cieco all'odio feroce. Il romanzo d'esordio di Muriel Barbery.

    dit le 

  • 3

    L'ho trovato molto grazioso. Per me che sono un'appassionata di cucina, poi, per certi versi anche spassoso.
    Ho apprezzato la prosa di questa autrice, come nel ben più famoso "L'eleganza del riccio" e ...continuer

    L'ho trovato molto grazioso. Per me che sono un'appassionata di cucina, poi, per certi versi anche spassoso.
    Ho apprezzato la prosa di questa autrice, come nel ben più famoso "L'eleganza del riccio" e ho trovato alcuni passaggi veramente belli.
    Il finale, però, mi ha un po' deluso...

    dit le 

  • 4

    L'estrema gourmandise

    Un romanzo a più voci che mescola reminiscenze ed emozioni, impulsi e suggestioni legati al mondo dell'alta gastronomia. Godibile alternativa rispetto alle consuete pubblicazioni tecniche, ecco una na ...continuer

    Un romanzo a più voci che mescola reminiscenze ed emozioni, impulsi e suggestioni legati al mondo dell'alta gastronomia. Godibile alternativa rispetto alle consuete pubblicazioni tecniche, ecco una narrazione che rievoca e tratteggia l'essenza stessa della gourmandise: la ricerca d'un ben preciso sapore, confuso tra molteplici reminiscenze ed incertezze. In sintesi, una lettura consigliata a quanti rammentano che – dietro al sibarita – c'è sempre l'uomo, con le sue ambizioni e fragilità.
    .................
    http://sibariti.nabron.com/nbr_sibariti_bib.asp?id=33

    dit le 

  • 3

    Non regge il confronto

    Il confronto con l'eleganza del riccio non regge, è schiacciante e porta questo romanzo a un semplice spinoff del primo. Il confronto peró viene meno sapendo che questo è stato scritto 7 anni prima de ...continuer

    Il confronto con l'eleganza del riccio non regge, è schiacciante e porta questo romanzo a un semplice spinoff del primo. Il confronto peró viene meno sapendo che questo è stato scritto 7 anni prima del suo fratello famoso, pertanto lo si puó promuovere ad un buon preludio ad una bella storia. Barbery scrive benissimo, e va beh. E il ritmo spezzato fra i pensieri del moribondo e l'universo che gli gira intorno è ben strutturato.. Ma a volte il vecchio maestro è troppo prolisso, in contrapposizione all'arida esistenza fra un tavolo e l'altro. É comunque un buon lavoro che a tratti, mi ha fatto venire voglia di addentare una delle tante prelibatezze descritte

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Molto più intimo del riccio, questo piccolo libretto a più voci, privo di vera trama, con la scusa dell'intreccio tra cibo e filosofia della vita non fa altro che, ed è questo che mi è piaciuto di più ...continuer

    Molto più intimo del riccio, questo piccolo libretto a più voci, privo di vera trama, con la scusa dell'intreccio tra cibo e filosofia della vita non fa altro che, ed è questo che mi è piaciuto di più, ricamare sulle parole. L'autrice si è rivelata eccellente in questo!
    Un po' deluso dal finale, mi aspettavo qualcosa di più... primordiale e anche, una volta accettata la commercialità del prodotto, che l'autrice si soffermasse maggiormente sul perché avesse fatto, quel bignè, così tanta presa sulla futura carriera del critico morente.

    dit le 

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