Unha soidade demasiado ruidosa

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Editorial: Rinoceronte Editora S.L.

4.2
(3926)

Language: Galego | Number of Pages: 104 | Format: Paperback | Noutras linguas: (outras linguas) Chi traditional , English , French , Italian , Spanish , German , Polish , Catalan

Isbn-10: 8493480177 | Isbn-13: 9788493480172 | Publish date: 

Translator: Fernando de Castro García

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrición do libro
Bohumil Hrabal (Brno, 1914) estudou dereito, historia da literatura, arte e filosofía, ata que os nazis chegaron ao poder e converteron Bohemia e Moravia nun protectorado. Obrigado a deixar a vida académica, Hrabal pasou por diferentes empregos, nos ferrocarrís, nos telégrafos ou nunha planta de recollida de papel vello na rúa Spálená de Praga, experiencia que lle serviu de inspiración para esta novela. Entre as súas primeiras obras figura Trens rigorosamente vixiados, que foi máis tarde levada ao cine e premiado pola Academia de Hollywood. O mundo que describe Hrabal é ás veces triste; o seu estilo, moi vivo e peculiar, longos períodos que reflicten a corrente de consciencia dos seus personaxes comúns e marxinais que nos amosan unha realidade pouco idílica, xenios da vida cotiá, mergullados nela e condenados por ela á insignificancia. Bohumil Hrabal morreu en 1997, cando caeu pola fiestra do hospital onde se atopaba internado, aínda que a aparición do tema do suicidio en varias novelas fai pensar que non se tratase dun accidente. Na actualidade é considerado un dos máis grandes escritores da literatura checa.

Hant'a leva trinta e cinco anos facendo balas de papel vello cunha prensa hidráulica nun lúgubre soto de Praga, cun feixe de ratos e un xefe explotador como única compaña. Dende o burato do teito do soto, que dá ao chan dun patio, cáenlle moreas de libros e todo tipo de papel usado condenado a ser comprimido e reciclado. Para Hant'a moitos deses libros son tesouros dun valor incalculable, que pasan a enriquecer a súa biblioteca persoal, ocupando todo o espazo da súa casa. Entre xerra e xerra de cervexa e libros de filosofía, arte e literatura, Hant'a desenvolve o seu traballo, que require segundo el polo menos “un seminario de teoloxía”, pois cada bala que fai é unha verdadeira obra de arte, escollendo coidadosamente os libros que as compoñen e decorándoas con láminas de arte. Malia o seu esforzo creativo e a súa bagaxe intelectual, un traballador coma el e unha prensa coma a súa non son rendibles nun mundo máis preocupado pola cantidade que pola calidade, o reflexo dun novo tempo que xa non é o seu...
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  • 5

    Il contrario del mio sogno

    “Appoggiato al banco della vetrina aperta nel buffè della Birreria nera bevo le dieci gradi di Popovice, mi dico, da questo momento, amico, devi essere solo in tutto, devi costringerti da solo ad anda ...continuar

    “Appoggiato al banco della vetrina aperta nel buffè della Birreria nera bevo le dieci gradi di Popovice, mi dico, da questo momento, amico, devi essere solo in tutto, devi costringerti da solo ad andare fra la gente, devi divertirti da solo, devi far teatro da solo, finché non abbandonerai te stesso da solo, perché da ora circolano solo circonferenze malinconiche, e così vai avanti e contemporaneamente torni indietro, sì, il progressus ad originem è il regressum ad futurum, il tuo cervello non è nulla più che pensieri pressati da una pressa meccanica”.

    Per Hrabal scrivere è trascrivere il mondo, sé e gli altri: tra poesia, oralità e scrittura prende corpo un testo teneramente barbaro, intransigente nella dotta ignoranza, mistico per la sua sensibilità cruda e crudele. Tra presente inesistente, passato minaccioso e futuro conosciuto, la narrazione parlata si alterna e si mescola alle immagini evocate, su uno sfondo surreale e corporeo che richiama Kafka e Hasek, così come dialoga con la filosofia di Gesù e Lao Tze (“soltanto quando veniamo schiacciati esprimiamo il meglio di noi”). Una sorpresa che nasce dalla fluida diversità del pensiero e dall'impietosa frammentarietà del reale, comunica un sistema di emozioni e esperienze che è accesso agli inferi e trama verso l'eterno. Bohumil Hrabal è essenziale scrittore e uomo dai mille mestieri: magazziniere, operaio in una fabbrica di birra, copista, ferroviere, commesso viaggiatore, teatrante, imballatore di carta da macero come il suo protagonista. Hanta vive di amori necrotici e decomposti, sempre in metamorfosi tra vita e morte, che si “pensano vedendo” nel sottosuolo animato da esseri malinconici e repellenti. Spaventoso e imprevedibile questo racconto, con un simbolismo poetico sottoposto a inesorabile distruzione, con presenze angeliche e demoniache che circondano una miracolosa e misteriosa incapacità alla vita: attraverso i libri e dai libri ho appreso che i cieli non sono affatto umani e che un uomo che sa pensare, anche lui non è umano, non che non lo voglia, ma ciò contrasta col giusto modo di pensare. Così circolare l'angoscia inscena e istruisce la sua sentenziosa e involontaria conclusione.

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  • 0

    Sul sottilissimo e pesantissimo libro di Bohumil Hrabal...

    ...ancora non sono in grado di dare un parere: è stata una lettura faticosa e la mancanza di punteggiatura mi ha fatto perdere più e più volte, mi rendo conto però che non c'era modo più giusto per d ...continuar

    ...ancora non sono in grado di dare un parere: è stata una lettura faticosa e la mancanza di punteggiatura mi ha fatto perdere più e più volte, mi rendo conto però che non c'era modo più giusto per dare quella sensazione di parole vomitate da un ubriaco.. e dunque ho faticato sì a leggere (e molto anche), ma allo stesso tempo sono stata affascinata da quel suo stile così particolare. Alcune parti poi sono poesia pura e da tutto il libro trasuda un tale amore per la letteratura che non si può non amare di riflesso questa sua troppo troppo rumorosa solitudine. Se fosse durato però anche solo 30 pagine in più non escludo affatto che lo avrei abbandonato. Quindi, ecco, non riesco a dire se mi sia piaciuto o meno. Probabilmente lo devo far fermentare un po'.

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  • *** ¡Este comentario revela partes da trama! ***

    4

    Hanta has been compressing old books for 35 years, and compressing millennia of wisdom into his brain. He is regarded as an old fool, but one who readily quotes Socrates, Lao-tze and Kant. Despite his ...continuar

    Hanta has been compressing old books for 35 years, and compressing millennia of wisdom into his brain. He is regarded as an old fool, but one who readily quotes Socrates, Lao-tze and Kant. Despite his wealth of knowledge, or because of his excess of knowledge, he is unable to transition to a new era where machines and youthfulness and naivety rule. Perhaps he is too set in his old ways; perhaps he dreads the fact that no more books will come his way; perhaps he is afraid of losing his heavily populated solitude - he decides to take the ultimate way out, to go the way his books go.

    "...I just stood there humiliated, stressed and strained, knowing all at once, knowing body and soul, that I'd never be able to adapt; I was in the same position as the monks who, when they learned that Copernicus had discovered a new set of cosmic laws and that the earth was no longer the center of the universe, committed mass suicide, unable to imagine a universe different from the one they had lived in and by up to then." (p.78)

    Some more of my favourite lines:

    "Because when I read, I don't really read; I pop a beautiful sentence into my mouth and suck it like a fruit drop, or I sip it like a liqueur until the thought dissolves in me like alcohol, infusing brain and heart and coursing on through the veins to the root of each blood vessel." (p.1)

    "I can be by myself because I'm never lonely, I'm simply alone, living in my heavily populated solitude, a harum-scarum of infinity and eternity, and Infinity and Eternity seem to take a liking to the likes of me." (p.9)

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  • 2

    I cieli non sono umani,ma c'è qualcosa forse più di questi cieli,la compassione e l'amore di cui mi sono ormai dimenticato e che ho dimenticato.

    Hanta pressa carta sporca di sangue delle macellerie e la ricopre di stampe artistiche perché la bellezza è ovunque; Hanta è sporco, e bistrattato, e salva i libri dal macero perché riconosce loro una ...continuar

    Hanta pressa carta sporca di sangue delle macellerie e la ricopre di stampe artistiche perché la bellezza è ovunque; Hanta è sporco, e bistrattato, e salva i libri dal macero perché riconosce loro una vita autonoma e una dignità. La solitudine troppo rumorosa di Hanta è quella di un uomo a cavallo tra due epoche, la vecchia e la nuova, e tutto il suo essere rispecchia un galateo nobile e volgare al tempo stesso. All'inizio lo si disprezza, Hanta, così umile e povero, sporco e senza ambizioni, ma pagina dopo pagina è diverso, e scopriamo di più. Un animo gentile, un animo nobile, un animo romantico. Lo è: Hanta è un vero eroe romantico, forse rozzo, ma in sè porta tutte le qualità che lo rendono tale. Un eroe romantico come pochi, l'ultimo che sappia soffrire per ciò che non si vede, per quel qualcosa che se ne va per sempre al cambiare di un'epoca.
    La scrittura di Bohumil Hrabal non è facile. Il suo odio per i punti rende la lettura cosa non facile e sicuramente non scorrevole, ma una volta entrati nell'atmosfera non gli si può negare di aver creato un piccolo libro che vale la pena leggere almeno una volta nella vita.

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  • 5

    Se potessi assegnare più stelle lo farei, perché l'ho trovato meraviglioso.
    Non so neanche bene cosa scrivere perché dovrei innanzitutto descrivere ciò che mi ha fatto provare: ammirazione, angoscia, ...continuar

    Se potessi assegnare più stelle lo farei, perché l'ho trovato meraviglioso.
    Non so neanche bene cosa scrivere perché dovrei innanzitutto descrivere ciò che mi ha fatto provare: ammirazione, angoscia, tristezza, sentimenti grandi che si svalutano appena si nominano. Momenti in cui il respiro si spezza dalla compassione, lo stupore del ritrovare sé stessi in ciò che si legge fino al pianto catartico della fine. Uno dei rari casi in cui posso dire che leggere è stata veramente un'esperienza di vita, e ciò è buffo perché è proprio questo che il protagonista prova tutti i giorni della sua esistenza, nonostante la sua volontà e nonostante sè stesso. Un libro che scorre anche per immagini e similitudini con spazi e luoghi della città di Praga.

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  • 2

    Siamo come olive, soltanto quando veniamo schiacciati esprimiamo il meglio di noi

    Descrizioni che saltellano sul filo dell’onirico appesantite da dettagli inutili, emblematiche di tutta quella letteratura allegorica che non riesco ad apprezzare in nessun modo. Macabrismo magico all ...continuar

    Descrizioni che saltellano sul filo dell’onirico appesantite da dettagli inutili, emblematiche di tutta quella letteratura allegorica che non riesco ad apprezzare in nessun modo. Macabrismo magico alla Saramago con aria da baciato dal talento sintetizzabile nello slogan “Sogno perché son desto”. Citazioni dei numi tutelari dal Cristo in poi, riflessioni argute rubate ai filosofi morti e riciclate come pezze d’appoggio per sproloqui poetici.
    e io ormai da trentacinque anni imballo carta vecchia..
    Abbiamo capito, smettila di rammentarcelo ad ogni capitolo, Hanta.
    Nemmeno il trucco di improvvisarsi salvatore dei grandi libri mandati al macero ha avuto successo con me, tanto meno quello di avere la stanza da letto completamente ricolma di essi. Sarà che mi sono abituato agli e-book con una facilità che non avevo pronosticato, sarà che sostituirei tutti i miei libri di carta (a condizione di riavere le sottolineature effettuate ) con quelli elettronici, ma io, in Hanta, non ho trovato sentimento e romanticismo, bensì una resistenza al progresso che nessun personaggio di Hugo, ad esempio, avrebbe mostrato. Forse chi ha visitato Praga potrà avere una sub lettura del libro, più che dalle piazze e dai monumenti (vi sono numerosi riferimenti), io ero attratto dalla quantità abnorme di birra ingurgitata dal protagonista. (Hrabal aveva fama di grande bevitore).
    Nella parte finale, al posto delle frasi dei filosofi illuminati, per tenere in piedi la narrazione, arriva la pseudo tensione sessuale. Il libro è breve, gli fanno da contorno prefazione, postfazione ed intervista all’autore. E’ lui a spiegare che quella appena letta è la terza e definitiva stesura dell’opera, concepita inizialmente come componimento poetico.
    E’ un chiaro caso d’idiosincrasia. Per quel che mi riguarda, non potrò far altro che evitare l’assunzione futura di Hrabal in qualsiasi forma.

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  • 0

    Ne ho letto meraviglie a destra e a manca. Leggendolo, sono riuscito a capirne i motivi; ma mentirei se dicessi di aver apprezzato fino in fondo questo testo, forse più complesso di quel che sembra, c ...continuar

    Ne ho letto meraviglie a destra e a manca. Leggendolo, sono riuscito a capirne i motivi; ma mentirei se dicessi di aver apprezzato fino in fondo questo testo, forse più complesso di quel che sembra, che probabilmente ha - per il momento - coperto solo le ragioni della testa e non quella della pancia o del cuore.
    Originalità e prosa sopraffina ci stanno tutte. Così come ci stanno il cervello fritto dal caldo e la stanchezza di un lettore appassionato ma compulsivo; che sarei io. Purtroppo o per fortuna.
    Hrabal aveva di certo scritto una roba così anche per i grulli come me, e io dovrò per forza ritornarci sopra. Magari non oggi o domani: quanto meno, in un futuro non troppo lontano.

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  • 0

    irrecensibile

    Alcuni sprazzi di poesia altissima (ma pochi e quando il lettore, già stordito, non ci spera più) in un flusso esagerato di parole, pensieri e immagini densi come il cemento.

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