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United We Stand

Di ,

Editore: Marsilio

3.5
(111)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8831798669 | Isbn-13: 9788831798662 | Data di pubblicazione: 

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
In un futuro prossimo e in un crescente clima di tensione internazionale, forze militari segrete che da sempre tramano all'ombra del tricolore prendono il potere con un violento colpo di Stato ai danni delle sinistre, che avrà luogo nel 2013, un minuto dopo l'elezione del primo Presidente del Consiglio donna della storia repubblicana. All'interno degli opposti schieramenti, i protagonisti affrontano i sentimenti del passato e le necessità di un presente caotico, mentre sullo sfondo il mondo intero osserva impotente l'evolversi di un conflitto di proporzioni mondiali: la guerra termonucleare fra Stati Uniti d'America e Repubblica Popolare Cinese. "United We Stand" è una graphic novel che parla di ribellione, vendetta e onore. È una storia di nostalgia, ricordi, affetti perduti e ritrovati. Un thriller fantapolitico che racconta del peggior conflitto bellico che l'Italia abbia mai dovuto affrontare dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
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  • 1

    Editing tragicamente assente. Nelle vignette riutilizzate più volte, negli errori nel conteggio degli anni. La mia recensione appena più ...continua

    Editing tragicamente assente. Nelle vignette riutilizzate più volte, negli errori nel conteggio degli anni. La mia recensione appena più completa: http://fumoeinchiostro.blogspot.com/2012/01/united-we-stand.html

    ha scritto il 

  • 4

    Non avevo mai letto prima una graphic novel. Devo dire che è stato divertente. Peccato la brevità! Il racconto scorre velociassimo, ed è molto suggestivo sia nella trama che nella raffigurazione ...continua

    Non avevo mai letto prima una graphic novel. Devo dire che è stato divertente. Peccato la brevità! Il racconto scorre velociassimo, ed è molto suggestivo sia nella trama che nella raffigurazione delle scene. Lo scenario apocalittico è in qualche modo affascinante, ancora una volta Sarasso immagina una realtà parallela e il suo demone di Laplace lo conduce in futuro tremendo. Di guerra. Di colpi di stato. Di morte e distruzione. Nonostante la negatività del personaggio spero di incontrare ancora Andrea Sterling!

    ha scritto il 

  • 3

    l'autore precisa che i personaggi sono volutamente in bianco e nero, buoni o cattivi. A me però i romanzi così non piacciono e soprattutto se trattano temi delicati come la politica, in cui ragione ...continua

    l'autore precisa che i personaggi sono volutamente in bianco e nero, buoni o cattivi. A me però i romanzi così non piacciono e soprattutto se trattano temi delicati come la politica, in cui ragione e torto raramente sono tutti da una parte sola. Sufficienza per il bel taglio grafico e alcune scene pulp molto indovinate e perché si legge con poca fatica.

    ha scritto il 

  • 3

    Le migliori tavole a pagina 16 e 17, ma non ne dirò qui il motivo.

    Per il resto, il plot è indubbiamente avvincente e originale, D'altronde un colpo di stato in era repubblicana dopo la vittoria ...continua

    Le migliori tavole a pagina 16 e 17, ma non ne dirò qui il motivo.

    Per il resto, il plot è indubbiamente avvincente e originale, D'altronde un colpo di stato in era repubblicana dopo la vittoria della sinistra è, di per sé, una bella operazione di fantasia. E parlo della vittoria della sinistra, ovvio. Anzi, di una donna della sinistra. Altro che Star Trek.

    Belle le chine, bello lo stile, abbastanza nathanneveriano, certamente molto 'cinematografico', sembra di assistere a un film, le tavole sono persino in 16:9.

    Lettura gradevole, appassionate. Ho dovuto in effetti leggerlo un paio di altre volte per apprezzare a pieno i dettagli delle tavole, di gran qualità.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Immaginare la legge marziale e i lagunari in piazza Duomo è improprio dal punto di vista storiografico e inattuale dal punto di vista politico". Si potrebbe sintetizzare con questa frase presa ...continua

    "Immaginare la legge marziale e i lagunari in piazza Duomo è improprio dal punto di vista storiografico e inattuale dal punto di vista politico". Si potrebbe sintetizzare con questa frase presa dalla postfazione di Simone Sarasso quasi tutto ciò che c'è da dire su questo volume (regalatomi da Enrico e Monica), ma siti come questo non esistono in virtù della sintesi (che cmq non basta). Il volume sacrifica forse un po' troppo della realtà a esigenze narrative. Lo fa in maniera consapevole dei limiti e delle potenzialità del mezzo e quindi lo fa bene. Ma del resto perlare del primo colpo di stato dell'era repubblicana (riuscito) non è cosa facile, non senza precipitare nella semplificazione del romanzo d'avventura (in cui l'atto risolutivo è, appunto, risolutivo) e qui non c'è traccia di questo errore, delle convenzioni del fumetto d'avventura resta solo il drammone familiare. Sia chiaro, parlare di questi limiti, sempre che siano limiti, già vuol dire che l'opera in se è notevole. Ritmo giusto, bei dialoghi (militari, li conosci. Non saprebbero trovarsi l'uccello nemmeno con un GPS). Una vera graphic novel. Non fosse tale non saremmo nemmeno arrivati a discuterne. Me la sarei cavata con una nota del tipo "sta robba è na merdata" o con un silenzio pietoso. Invece no, la storia, al di la della credibilità o meno della situazione fantapolitica (ma tanto per caspirsi, c'è un sacco più di credibilità in questa storia che negli apocalittici da cassetta ai quali siamo abituati) è ben congegnata, senza pippette (tutto ciò che va premnesso viene raccontato con dei flashback essenziali) ne sbrodolature. Nessun buon sentimento. Anche quando fanno del “bene” i personaggi lo fanno con motivazioni complesse, sono, appunto, più dei personaggi che delle macchiette, senza la pretesa di farne delle persone. Le persone sono cosa diversa dai personaggi, non sarebbe possibile altrimenti. Le persone sono vere, i personaggi sono meccanismi significanti, oggetti logici. Il tentativo di trattare i personaggi da persone produce, nei casi più felici, delle caricature grottesche e un po' inquitanti. Qui l'errore non viene commesso ed è un bene, Ben costruita, dicevo, anche le sbavature sono concessioni alle esigenze narrative (tipo la presenza di un test di gravidanza fai da te nel 69). Poco da aggiungere, di sicuro da leggere, correte a comperarlo, fatevelo prestare o rubatelo.

    A si, un'aggiunta d'obbligo Fasci carogne, tornate nelle fogne.

    ha scritto il 

  • 3

    Avevo apprezzato moltissimo Settanta. Adoro le graphic novel. Le premesse per amare questo libro c'erano tutte, invece la storia mi è scivolata sopra come un rivolo d'acqua, senza lasciare ...continua

    Avevo apprezzato moltissimo Settanta. Adoro le graphic novel. Le premesse per amare questo libro c'erano tutte, invece la storia mi è scivolata sopra come un rivolo d'acqua, senza lasciare traccia..

    ha scritto il