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Universo senza luce

Cosmo Argento 95

Di

Editore: Nord (Cosmo Argento Collana di Fantascienza)

3.8
(65)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8842901024 | Isbn-13: 9788842901020 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sandro Pergameno

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nota:
codice ISBN assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993

Dopo una guerra nucleare che ha devastato e reso inabitabile la superficie del pianeta, l'umanità è costretta a vivere in caverne sotterranee dove non arriva nessuna luce: sono generazioni ormai che nessuno l'ha più vista, tanto che su di essa si è formata una vera religione, una leggenda. Solo l'eccezionale sviluppo del senso dell'udito e del tatto permette ai pochi superstiti di sopravvivere ai gravi pericoli che minacciano la loro precaria esistenza e i pochi beni loro rimasti: pipistrelli giganti e altri mostri delle tenebre, i Veggenti, esseri misteriosi dotati di poteri sovrumani, e soprattutto la mancanza d'acqua, l'esaurimento dei pozzi. Iared, uno dei superstiti, non si lascerà tuttavia intimorire e, sfidando i mostri notturni, i demoni della Radioattività, le credenze della comunità e le accuse di blasfemia, si addentrerà nelle regioni ignote che si trovano al di là della Barriera, alla ricerca del mitico e remoto Mondo Originario.
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  • 0

    Sublime ma ...

    Sublime. E' decisamente difficile descrivere con tale bellezza qualcosa che si sente e non si vede. Un esercizio di stile notevole. Peccato per il finale un po' deludente e alquanto scontato. Consiglio per tutti coloro che amano fantascienza in tutte le forme e "riflessioni"...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    buone premesse, finale deludente

    Il libro ha un sacco di punti interessanti. Le premesse per un capolavoro ci sono tutte, e sotto mille aspetti è un grande romanzo di fantascienza.
    L'assenza di luce si percepisce e si tocca con mano, l'utilizzo dell'udito per "vedere" è descritta in maniera perfetta. Ma le premesse a mio a ...continua

    Il libro ha un sacco di punti interessanti. Le premesse per un capolavoro ci sono tutte, e sotto mille aspetti è un grande romanzo di fantascienza.
    L'assenza di luce si percepisce e si tocca con mano, l'utilizzo dell'udito per "vedere" è descritta in maniera perfetta. Ma le premesse a mio avviso si sono rovinate da una assenza di "tensione". Sin dalla prima apparizione dei mostri si capisce chi sono, e da quel momento la storia diventa troppo prevedibile. Il finale è secondo me banale. Sicuramente da leggere per gli appassionati del genere, ma non per tutti. Peccato. P.s.: rimane un gran libro e URANIA ha fatto benissimo a pubblicarlo nella sua collezione.

    ha scritto il 

  • 5

    La cosa bella di questo romanzo è la narrazione: non è facile narrare, e soprattutto far comprendere, il senso dell'udito come metodo di percezione del mondo che circonda i protagonisti, ma l'autore ci riesce egregiamente, immergendoci in questo mondo assolutamente buio. Insomma una realtà divers ...continua

    La cosa bella di questo romanzo è la narrazione: non è facile narrare, e soprattutto far comprendere, il senso dell'udito come metodo di percezione del mondo che circonda i protagonisti, ma l'autore ci riesce egregiamente, immergendoci in questo mondo assolutamente buio. Insomma una realtà diversa dalla nostra a tale livello da renderla puramente aliena. E infine chiude con un finale che smonta tutto ciò che credevamo in maniera plausibile.

    ha scritto il 

  • 4

    in un mondo post-apocalittico, l'umanità si è rifugiata nel sottosuolo, e vive all'interno di caverne completameente oscure. qui i sopravvissuti hanno sviluppato nel corso delle generazioni una società basata sull'udito, il tatto e il fiuto, e il culto della Luce, equiparata a una presenza divina ...continua

    in un mondo post-apocalittico, l'umanità si è rifugiata nel sottosuolo, e vive all'interno di caverne completameente oscure. qui i sopravvissuti hanno sviluppato nel corso delle generazioni una società basata sull'udito, il tatto e il fiuto, e il culto della Luce, equiparata a una presenza divina che tutti sperimenteranno in paradiso.

    la storia comincia con il protagonista, un ragazzo che cerca di scoprire il mistero della luce. la sua ricerca lo porta però a imbattersi in dei nuovi e invincibili mostri, che presto attaccano il suo villaggio e gli altri, rendendo il sottosuolo invivibile.

    la storia segue più o meno la solita struttura del romanzo di crescita, ma qui a colpire è soprattutto la descrizione della vita al buio, e di come la vita quotidiana e i rapporti umani siano basati sugl altri sensi invece della vista.

    ha scritto il 

  • 3

    Coinvolgente. Dà un'ambientazione originale a un soggetto fantascientifico che, nel tempo, è stato molto sfruttato. Però il lettore smaliziato capisce il contesto reale già dopo le prime pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    Esprimere l'inesprimibile

    Daniel F. Galouye è sicuramente un autore di SF poco conosciuto e forse sottovalutato, ma più opere leggo di lui e più mi rendo conto della sua bravura. Con uno stile asciutto e sicuro, dovuto, penso, alla sua lunga carriera di giornalista, descrive la società di alcuni sopravvissuti a una guerra ...continua

    Daniel F. Galouye è sicuramente un autore di SF poco conosciuto e forse sottovalutato, ma più opere leggo di lui e più mi rendo conto della sua bravura. Con uno stile asciutto e sicuro, dovuto, penso, alla sua lunga carriera di giornalista, descrive la società di alcuni sopravvissuti a una guerra nucleare ridotti a vivere come talpe, letteralmente. Il classico tema del dopobomba viene osservato da un'angolazione insolita, originale e ben tratteggiata. In una trama per altri versi classica, l'autore riesce nell'intento di renderci partecipi di un modo di vivere, credere e, soprattutto, percepire, molto più alieno di tante altre descrizioni fantascientifiche. Non rivelo di più perché rovinerei la sorpresa, ma il titolo originale dell'opera (Dark Universe)esprime molto bene il tema del romanzo. Consigliato... come dire... a occhi chiusi.

    ha scritto il 

  • 4

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/universo_sen…

    Il romanzo è ambientato in un classico contesto post conflitto nucleare. Il protagonista, Jared Fenton, fa parte di un gruppo di sopravvissuti adattatisi a vivere nel sottosuolo, nel buio più assoluto. Pas ...continua

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/universo_senza_luce.html

    Il romanzo è ambientato in un classico contesto post conflitto nucleare. Il protagonista, Jared Fenton, fa parte di un gruppo di sopravvissuti adattatisi a vivere nel sottosuolo, nel buio più assoluto. Passate diverse generazioni, i concetti stessi di luce e di buio sono stati dimenticati, entrando a far parte di una mitologia religiosa assieme ad altre entità risalenti al conflitto come "Radiazione" e i due terribili emissari del maligno "Cobalto" e "Stronzio".
    Non utilizzando più la vista, i discendenti dei sopravvissuti fanno maggior affidamento sugli altri sensi (potenziati forse da mutazioni genetiche). La maggior parte delle informazioni viene ricavata dall'udito, grazie ad un sistema simile al sonar: nei villaggi è presente un generatore di suoni in modo che gli abitanti possano utilizzare gli echi creati per capire i movimenti mentre quando una persona è in viaggio "sente" la conformazione del paesaggio circostante sfruttando ogni rumore attorno a lei o producendone appositamente sfregando piccole pietre.
    Anche gli usi e i costumi si sono modificati conseguentemente. La conoscenza formale, per esempio, avviene attraverso il rito dei Dieci Tocchi col quale una persona memorizza il profilo dell'estraneo. Alcune lampadine sono resistite, almeno in parte, intatte e vengono adorate come reliquie del paradiso perduto in cui gli uomini vivevano con Dio nella luce.
    Jared Fenton ha consacrato la sua vita alla ricerca della verità, della luce e del buio, intuendo come dietro alle leggende siano celate verità profonde e strabilianti. La sua strada è però in salita; diventato capo della sua comunità, infatti, Jared deve affrontare un crescendo di problemi che minacciano direttamente la sopravvivenza stessa dei sopravvissuti fino all'arrivo dei mostri, misteriose creature che nascondono il più incredibile dei segreti...
    L'opera ha una grande dose di originalità e l'autore è abilissimo nel creare e nel descrivere un affascinante modello di società, costumi, riti per un mondo cieco, piombato nell'oscurità, dove la luce è irrimediabilmente perduta. Anche il lessico o l'utilizzo di alcune forme verbali, soprattutto quelle legate ai sensi, viene mirabilmente adattato alle circostanze. L'intreccio parte bene con un buon mix di mistero e spiegazioni ma si sviluppa in maniera eccessivamente prevedibile con un climax finale anche un po' banale. Nonostante qualche debolenzza, nel complesso il romanzo rimane comunque un'eccellente lettura, soprattutto perchè davvero unica nel panorama del genere.

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/universo_senza_luce.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ricchezza

    Classico esempio di fantascienza ricca di idee, "Universo senza luce" tratta dell'olocausto nucleare da una prospettiva rovesciata rispetto al solito. I discendenti dei sopravvissuti vivono come topi nel sottosuolo, soggetti a mutazioni e condizioni di vita difficilissime. Il lento e sofferto rit ...continua

    Classico esempio di fantascienza ricca di idee, "Universo senza luce" tratta dell'olocausto nucleare da una prospettiva rovesciata rispetto al solito. I discendenti dei sopravvissuti vivono come topi nel sottosuolo, soggetti a mutazioni e condizioni di vita difficilissime. Il lento e sofferto ritorno alla superficie viene analizzato da Galouye sia come un'avventura contro mostri e ambiente che come percorso teologico (Luce e Buio), fino ad un finale ottimistico ma non sdolcinato.
    Una buona lettura.

    ha scritto il 

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