Universo senza luce

Cosmo Argento 95

Di

Editore: Nord (Cosmo Argento Collana di Fantascienza)

3.7
(70)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8842901024 | Isbn-13: 9788842901020 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sandro Pergameno

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Nota:
codice ISBN assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993

Dopo una guerra nucleare che ha devastato e reso inabitabile la superficie del pianeta, l'umanità è costretta a vivere in caverne sotterranee dove non arriva nessuna luce: sono generazioni ormai che nessuno l'ha più vista, tanto che su di essa si è formata una vera religione, una leggenda. Solo l'eccezionale sviluppo del senso dell'udito e del tatto permette ai pochi superstiti di sopravvivere ai gravi pericoli che minacciano la loro precaria esistenza e i pochi beni loro rimasti: pipistrelli giganti e altri mostri delle tenebre, i Veggenti, esseri misteriosi dotati di poteri sovrumani, e soprattutto la mancanza d'acqua, l'esaurimento dei pozzi. Iared, uno dei superstiti, non si lascerà tuttavia intimorire e, sfidando i mostri notturni, i demoni della Radioattività, le credenze della comunità e le accuse di blasfemia, si addentrerà nelle regioni ignote che si trovano al di là della Barriera, alla ricerca del mitico e remoto Mondo Originario.
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  • 3

    Un'umanità che da qualche generazione è relegata a vivere all'interno della Terra, in un mondo fatto di caverne, anfratti e cunicoli dopo che una catastrofe nucleare ha appestato l'aria del "Mondo Est ...continua

    Un'umanità che da qualche generazione è relegata a vivere all'interno della Terra, in un mondo fatto di caverne, anfratti e cunicoli dopo che una catastrofe nucleare ha appestato l'aria del "Mondo Esterno", ha sviluppato una società modellata intorno a una gerarchia basata sul maggiore o minore grado di percezione sensoriale (non visiva, dato che si vive nel buio completo). Ma c'è Jared, un giovane del Livello Inferiore convinto che tutte quelle storie sulla "Luce", venerata come una divinità dalle caratteristiche indefinibili, non siano solo leggende, e che è fermamente deciso a scoprire la verità, intraprendendo un viaggio pericoloso e incerto verso i Livelli Superiori...
    Claustrofobico romanzo di fantascienza scritto quando il terrore di una guerra atomica era più forte che mai (1961), l'opera di Galouye acquista efficacia a mano a mano che si avvicina alla conclusione. A metà tra il filone post-apocalittico e il mito platonico della Caverna, questo romanzo è soprattutto un grande monito contro il pericolo della distruzione delle cose che siamo abituati a considerare "scontate", e una severa messa in guardia contro le sciagure immense che la follia umana, unita alla devastante potenza della tecnologia bellica, potrebbe scatenare. Un encomio speciale merita l'autore sul piano stilistico, per come è riuscito a calarsi nei panni di un protagonista che percepisce il mondo, totalmente buio, solo con l'udito e quindi ha poi dovuto inventarsi un modo tutto particolare di descrivere gli oggetti e le persone basandosi solamente sulle impressioni uditive (ad esempio la luce delle torce, novità assoluta e sconvolgente per il protagonista Jared, descritta con l'ossimoro "silenzio urlante", che rende bene l'idea di qualcosa che colpisce in maniera fortissima i sensi, pur non essendo un suono, unica stimolazione sensoriale che Jared fino a quel momento conosceva).

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro coraggioso

    Sinceramente all'inizio la lettura non mi aveva appassionato più di tanto, anzi la trovavo davvero noiosa. Il fatto è che, sviluppare l'idea di una società che fonda la propria esistenza sul senso del ...continua

    Sinceramente all'inizio la lettura non mi aveva appassionato più di tanto, anzi la trovavo davvero noiosa. Il fatto è che, sviluppare l'idea di una società che fonda la propria esistenza sul senso dell'udito, è si coraggioso ed originale, ma comporta dei rischi. Le descrizioni dell'ambiente e dei personaggi trasposte senza che i protagonisti possano avvalersi della vista, alla lunga(anzi quasi subito) perdono interesse per noi che siamo abituati a concepire(vedere) le cose affidandoci quasi esclusivamente ai nostri occhi. Tuttavia, mano a mano che si procede nella lettura e comincia ad essere chiaro dove si vuole andare a parare, tutto comincia a prendere senso e, seppur con qualche ritrosia, ci si ritrova ad approvare la scelta fatta dall'autore. Nonostante qualche parere contrario a me il finale è piaciuto e l'ho trovato perfettamente coerente con lo sviluppo della storia. Ultima cosa le stellette sul giudizio; una cosa del genere non mi era mai successa. Dopo le prime pagine avevo già battezzato il libro con una sola stelletta. Alla fine della lettura le stelle sono diventate tre. Non è escluso che ad una seconda lettura le stelle possano aumentare.

    ha scritto il 

  • 0

    Sublime ma ...

    Sublime. E' decisamente difficile descrivere con tale bellezza qualcosa che si sente e non si vede. Un esercizio di stile notevole. Peccato per il finale un po' deludente e alquanto scontato. Consigli ...continua

    Sublime. E' decisamente difficile descrivere con tale bellezza qualcosa che si sente e non si vede. Un esercizio di stile notevole. Peccato per il finale un po' deludente e alquanto scontato. Consiglio per tutti coloro che amano fantascienza in tutte le forme e "riflessioni"...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    buone premesse, finale deludente

    Il libro ha un sacco di punti interessanti. Le premesse per un capolavoro ci sono tutte, e sotto mille aspetti è un grande romanzo di fantascienza.
    L'assenza di luce si percepisce e si tocca con mano, ...continua

    Il libro ha un sacco di punti interessanti. Le premesse per un capolavoro ci sono tutte, e sotto mille aspetti è un grande romanzo di fantascienza.
    L'assenza di luce si percepisce e si tocca con mano, l'utilizzo dell'udito per "vedere" è descritta in maniera perfetta. Ma le premesse a mio avviso si sono rovinate da una assenza di "tensione". Sin dalla prima apparizione dei mostri si capisce chi sono, e da quel momento la storia diventa troppo prevedibile. Il finale è secondo me banale. Sicuramente da leggere per gli appassionati del genere, ma non per tutti. Peccato. P.s.: rimane un gran libro e URANIA ha fatto benissimo a pubblicarlo nella sua collezione.

    ha scritto il 

  • 5

    La cosa bella di questo romanzo è la narrazione: non è facile narrare, e soprattutto far comprendere, il senso dell'udito come metodo di percezione del mondo che circonda i protagonisti, ma l'autore c ...continua

    La cosa bella di questo romanzo è la narrazione: non è facile narrare, e soprattutto far comprendere, il senso dell'udito come metodo di percezione del mondo che circonda i protagonisti, ma l'autore ci riesce egregiamente, immergendoci in questo mondo assolutamente buio. Insomma una realtà diversa dalla nostra a tale livello da renderla puramente aliena. E infine chiude con un finale che smonta tutto ciò che credevamo in maniera plausibile.

    ha scritto il 

  • 4

    in un mondo post-apocalittico, l'umanità si è rifugiata nel sottosuolo, e vive all'interno di caverne completameente oscure. qui i sopravvissuti hanno sviluppato nel corso delle generazioni una societ ...continua

    in un mondo post-apocalittico, l'umanità si è rifugiata nel sottosuolo, e vive all'interno di caverne completameente oscure. qui i sopravvissuti hanno sviluppato nel corso delle generazioni una società basata sull'udito, il tatto e il fiuto, e il culto della Luce, equiparata a una presenza divina che tutti sperimenteranno in paradiso.

    la storia comincia con il protagonista, un ragazzo che cerca di scoprire il mistero della luce. la sua ricerca lo porta però a imbattersi in dei nuovi e invincibili mostri, che presto attaccano il suo villaggio e gli altri, rendendo il sottosuolo invivibile.

    la storia segue più o meno la solita struttura del romanzo di crescita, ma qui a colpire è soprattutto la descrizione della vita al buio, e di come la vita quotidiana e i rapporti umani siano basati sugl altri sensi invece della vista.

    ha scritto il 

  • 3

    Coinvolgente. Dà un'ambientazione originale a un soggetto fantascientifico che, nel tempo, è stato molto sfruttato. Però il lettore smaliziato capisce il contesto reale già dopo le prime pagine. ...continua

    Coinvolgente. Dà un'ambientazione originale a un soggetto fantascientifico che, nel tempo, è stato molto sfruttato. Però il lettore smaliziato capisce il contesto reale già dopo le prime pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    Esprimere l'inesprimibile

    Daniel F. Galouye è sicuramente un autore di SF poco conosciuto e forse sottovalutato, ma più opere leggo di lui e più mi rendo conto della sua bravura. Con uno stile asciutto e sicuro, dovuto, penso, ...continua

    Daniel F. Galouye è sicuramente un autore di SF poco conosciuto e forse sottovalutato, ma più opere leggo di lui e più mi rendo conto della sua bravura. Con uno stile asciutto e sicuro, dovuto, penso, alla sua lunga carriera di giornalista, descrive la società di alcuni sopravvissuti a una guerra nucleare ridotti a vivere come talpe, letteralmente. Il classico tema del dopobomba viene osservato da un'angolazione insolita, originale e ben tratteggiata. In una trama per altri versi classica, l'autore riesce nell'intento di renderci partecipi di un modo di vivere, credere e, soprattutto, percepire, molto più alieno di tante altre descrizioni fantascientifiche. Non rivelo di più perché rovinerei la sorpresa, ma il titolo originale dell'opera (Dark Universe)esprime molto bene il tema del romanzo. Consigliato... come dire... a occhi chiusi.

    ha scritto il 

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