Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Uno, nessuno e centomila

Di

Editore: Giunti

4.2
(10161)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 196 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Olandese , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8809050371 | Isbn-13: 9788809050372 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

Ti piace Uno, nessuno e centomila?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La storia di Vitangelo Moscarda si configura come un drammatico, avvincenteinterrogativo sull'identità individuale e sulle sue chimere. Il romanzo dellascomposizione della personalità, come ebbe a definirlo lo stesso Pirandello,indaga e svela le fragili risultanze dell'uomo novecentesco, condannatoall'instabilità, sempre sul punto di sfaldarsi o di disintegrarsi sotto lapressione di una realtà dai contorni inafferrabili.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Uno, nessuno e centomila come la psiche di un individuo

    Siamo tutti plurali e Pirandello ce lo ricorda con questo romanzo però ci ricorda anche che per la società, specie quella retrograda e provinciale, spesso siamo "uno" e tale dobbiamo restare fino alla ...continua

    Siamo tutti plurali e Pirandello ce lo ricorda con questo romanzo però ci ricorda anche che per la società, specie quella retrograda e provinciale, spesso siamo "uno" e tale dobbiamo restare fino alla fine dei nostri giorni se vogliamo essere considerati "sani". Ma dopotutto cos'è "sano", o meglio, chi è "sano"? Quanti di noi possono avere la certezza assoluta di essere sani e di non aver bisogno di uno psicologo prima o poi?
    L'individuo in questione, il protagonista, una volta scoperto che il suo naso girava un po' più a destra e che la moglie lo guardava in modo che lui neppure poteva immaginare, scopre che dentro di sé esistevano molti sé, ognuno con le sue esigenze.
    Nulla di particolare insomma, se non che questo a un certo punto decide di dare a tutti i suoi sé l'unico volto e l'unico mezzo di linguaggio: il suo corpo, quello dell' "Uno" del "Nessuno"e del "Centomila".
    Egli infatti risulta essere un unica persona ma al tempo stesso essere nessuno per finire poi per essere centomila individui differenti.
    Secondo la psicanalisi dentro di noi esistono più sé che comunicano con i pensieri; però tra questi sé ce ne uno solo che è il Sé, quello che mostriamo dalla mattina alla sera, il nostro "Uno". Quando però questo unico Sé non c'è tutti i sé cercano di prendere il suo posto ed ecco che l'individuo appare frammentato.
    Pirandello non finisce mai da stupire con la sua dialettica arguta

    ha scritto il 

  • 3

    COME MI ASPETTAVO

    Me l'hanno consigliato un sacco di persone e alla fine l'ho preso...Come mi aspettavo è stato un pò lento e anche difficilotto da leggere essendo scritto con un italiano vecchio. Ma nel complesso è un ...continua

    Me l'hanno consigliato un sacco di persone e alla fine l'ho preso...Come mi aspettavo è stato un pò lento e anche difficilotto da leggere essendo scritto con un italiano vecchio. Ma nel complesso è un ottimo libro che comunque non può mancare in una libreria sia concreta che mentale!

    ha scritto il 

  • 5

    La trama di Uno, nessuno e centomila la conoscono tutti ed è nota dalla prima pagina: Vitangelo "Gengè" Moscarda, guardandosi allo specchio, scopre di avere il naso pendente a destra. E probabilmente ...continua

    La trama di Uno, nessuno e centomila la conoscono tutti ed è nota dalla prima pagina: Vitangelo "Gengè" Moscarda, guardandosi allo specchio, scopre di avere il naso pendente a destra. E probabilmente non ci avrebbe mai fatto caso se non fosse stata sua moglie Dida a farglielo notare. Quell'istante per Gengè è l'inizio di un lungo viaggio introspettivo che stravolgerà la sua vita, e non di poco. Perderà la sua identità e scomporrà se stesso, il se stesso che ha sempre creduto di essere, per ricomporlo in altri centomila Gengè, e alla fine capire che la sua vera identità risiede in quel nessuno.
    È meraviglioso questo romanzo di Pirandello, e la nitidezza con cui l'autore rappresenta ciò che probabilmente ognuno di noi si è domandato almeno una volta nella propria vita… E il finale poi, inaspettato e poetico, è qualcosa di sublime.

    ha scritto il 

  • 4

    Una riflessione sulla poetica pirandelliana

    Direi che Uno, nessuno e centomila è il romanzo per eccellenza sulla scissione dell'identità. Aiuta a comprendere se stessi e la società consumistica e meccanicizzata nella quale ci troviamo, l'aliena ...continua

    Direi che Uno, nessuno e centomila è il romanzo per eccellenza sulla scissione dell'identità. Aiuta a comprendere se stessi e la società consumistica e meccanicizzata nella quale ci troviamo, l'alienazione della personalità di fronte alla miriade di coscienze dalle quali siamo circondati.

    ha scritto il 

  • 5

    La tua vita l’hai scelta tu o hai lasciato che lei scegliesse per te? o più semplicemente: sei colui che ti senti di essere?
    Un romanzo illuminante volutamente scritto con sensata follia che ti lascia ...continua

    La tua vita l’hai scelta tu o hai lasciato che lei scegliesse per te? o più semplicemente: sei colui che ti senti di essere?
    Un romanzo illuminante volutamente scritto con sensata follia che ti lascia moltissimi spazi per pensare e riflettere.
    Da leggere e rileggere, magari iniziando a vent’anni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un po' di "diludendo"

    Ho riletto questo libro dopo tanti anni, un po per curiosità un po perché una mia amica mi ha convinto. Non mi ricordavo molto (e questo mi fa pensare che ai tempi della scuola il libro non l'ho mai l ...continua

    Ho riletto questo libro dopo tanti anni, un po per curiosità un po perché una mia amica mi ha convinto. Non mi ricordavo molto (e questo mi fa pensare che ai tempi della scuola il libro non l'ho mai letto per intero, ma questa è un'altra storia). Il libro in realtà è molto interessante, e tratta un argomento che personalmente mi appassiona: il relativismo. Solo che Pirandello credo che dia un taglio un po pessimistico a tutta la questione (ed infatti il buon protagonista alla fine ne esce pazzo).

    Comunque, tutto sommato credo sia un libro che vada letto perché aiuta a riflettere e comunque è caratterizzato da uno stile unico, tipico dei romanzi Pirandelliani.

    P.S. Per un libro del genere sconsiglio le versioni elettroniche, che spesso e volentieri sono piene di errori e rendono la lettura più complicata di quanto già non sia.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per