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Uno di noi

Di

Editore: Garzanti Libri

3.5
(50)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 366 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811662524 | Isbn-13: 9788811662525 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Pannofino

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Computer & Technology , Crime , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Siamo a Los Angeles, nel prossimo futuro. Hap Thomson è stato assunto dallaREMtemp, una ditta gestita dall'ambiguo Stratten, che si occupa dello"smistamento dei sogni": è stato trovato un sistema per far sognare ad altri ipropri incubi, e c'è gente che paga per questo servizio. E' una attività ailimiti della legge, e Hap deve stare sul chi vive. Finché un giorno Strattengli propone una nuova attività, questa volta decisamente illegale: losmistamento dei ricordi.
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  • 3

    Un hard boiled in salsa SF con qualche inattesa svolta alla Jonathan Carroll. Peccato per lo spiegone finale, che vorrebbe risolvere tutto ma finisce solo per appesantire.

    ha scritto il 

  • 2

    La prima parte del libro è veramente intrigante ed incuriosisce parecchio. Alcune idee sono assurde, ma chi ci assicura che in un immediato futuro i nostri elettrodomestici non sapranno parlare e camminare? Purtroppo pian piano la storia si perde e il ritmo cala bruscamente. Il finale, poi, è com ...continua

    La prima parte del libro è veramente intrigante ed incuriosisce parecchio. Alcune idee sono assurde, ma chi ci assicura che in un immediato futuro i nostri elettrodomestici non sapranno parlare e camminare? Purtroppo pian piano la storia si perde e il ritmo cala bruscamente. Il finale, poi, è completamente campato per aria e lascia parecchio amaro in bocca. Peccato, perché l'idea iniziale era molto valida. Sicuramente si tratta di un'occasione sprecata!

    ha scritto il 

  • 1

    Eh?!

    E’ quello che ho pensato dopo il prologo (che per altro mi aveva fatto sperare bene).
    E lo stato di incredulità è durato fino a pag. 80 dove mi sono abituata, o meglio, rassegnata allo stile dell’autore: ogni frase, osservazione, scena è infarcita di un sarcasmo idiota degno di un bamboccio ...continua

    E’ quello che ho pensato dopo il prologo (che per altro mi aveva fatto sperare bene).
    E lo stato di incredulità è durato fino a pag. 80 dove mi sono abituata, o meglio, rassegnata allo stile dell’autore: ogni frase, osservazione, scena è infarcita di un sarcasmo idiota degno di un bamboccio di undici anni degli anni novanta che cerca di snocciolare commenti “cool” su ogni dannatissima cosa.
    Poi, nella seconda metà il protagonista scivola in lunghe elucubrazioni sulla vita sua e dell’intero genere umano (o più esplicitamente, in menate psico-religiose-esistenziali) dozzinali, trite e ritrite.
    In più, molti aspetti dell’immaginario proposto da Smith non m’hanno convinta per niente (branchi di lavatrici, botte di fortuna iniettabili, etc), eppure le premesse mi avevano molto colpito e mi hanno fatto veramente pensare ad un fanta-thriller interessante.
    Tutto ciò che c’era di buono (ed in verità, ce ne sarebbe...) è stato sepolto sotto un mare di. Punto.

    Ma i gusti sono gusti, non voglio che qualcuno perda il libro della sua vita solo perché ho dato di matto in questo modo, perciò posso solo consigliare se possibile, di dare una letta al primo capitolo ed a uno degli ultimi, giusto per farsi un’idea dei due registri che l’autore usa (o abusa).

    ha scritto il 

  • 5

    Ci ho messo una vita a finirlo perché è talmente denso che mi rigirava nell'anima con tutti i suoi quesiti.....
    Certamente, un argomento fuori dal comune, che tratta meravigliosamente il "concetto" dei sogni, e dei ricordi, sottolineando la loro importanza.
    Paghereste, perché qualcuno ...continua

    Ci ho messo una vita a finirlo perché è talmente denso che mi rigirava nell'anima con tutti i suoi quesiti.....
    Certamente, un argomento fuori dal comune, che tratta meravigliosamente il "concetto" dei sogni, e dei ricordi, sottolineando la loro importanza.
    Paghereste, perché qualcuno al vostro posto sognasse i vostri sogni? eppure, loro ci parlano, continuando a ignorarli, è come ignorare una spina che vaga nella carne....
    E paghereste, per affidare i vostri ricordi a un volontario, per essere liberi di agire senza l'ingombrante condizionamento del dolore, dello sbaglio, della paura..... ma trasferire i ricordi basta per pulirsi l'anima, oppure rimane comunque quello che li ha generati? siamo sempre noi, anche se possiamo momentaneamente non ricordare ciò che ci ha spezzato.....
    Il finale a sorpresa, calcolando l'anno in cui è stato scritto il libro, è ancora più vero :)
    Bello, davvero bello !!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Un sognatore su commissione sogna gli incubi che gli altri non vogliono fare viene ingaggiato per un'attività illegale: smistare i ricordi. Un noir fantascientifico basata tutto sulla mente umana.

    ha scritto il 

  • 3

    In un futuro esisterà una tecnologia per trasferire ad altri gli incubi, e qualcuno riuscirà a commercializzarla. Con lo stesso metodo sarà anche possibile spostare i ricordi, e nonostante questa pratica sia illegale, sarà propostra al protagonista Hap Thomson.

    ha scritto il 

  • 4

    Il sig. Smith in questione sa davvero come usare la penna (o tastiera che sia)! Davvero! Anche se la storia a tratti sembra un po' troppo assurda, devo dire che la sua scrittura fa sembrare tutto estramamente plausibile e logico... e emozionante. Devo assolutamente leggere qualche altra sua fatic ...continua

    Il sig. Smith in questione sa davvero come usare la penna (o tastiera che sia)! Davvero! Anche se la storia a tratti sembra un po' troppo assurda, devo dire che la sua scrittura fa sembrare tutto estramamente plausibile e logico... e emozionante. Devo assolutamente leggere qualche altra sua fatica letteraria. Sono sicuro ne varrà la pena.

    ha scritto il 

  • 0

    Il libro è curioso, ha idee originali, l’ambientazione è molto futuro-anni 60, insomma qualcosa c’è. Purtroppo la storia, lunga, non prende mai il volo, la narrazione non è particolarmente avvincente. Ho letto decisamente di meglio ma non mi sentirei di buttare il libro nello scaffale del libero ...continua

    Il libro è curioso, ha idee originali, l’ambientazione è molto futuro-anni 60, insomma qualcosa c’è. Purtroppo la storia, lunga, non prende mai il volo, la narrazione non è particolarmente avvincente. Ho letto decisamente di meglio ma non mi sentirei di buttare il libro nello scaffale del libero scambio. Forse se avesse tagliato un po’ di più…

    ha scritto il