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Uno psicologo nei lager

Di

Editore: Ares

4.3
(591)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8881550466 | Isbn-13: 9788881550463 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Traduttore: Sipos N. Schmitz

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Biography , History , Philosophy

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Descrizione del libro
Solo i "consumatori" della cultura - scrisse Gabriel Marcel nella prefazione all'edizione francese - potrebbero scambiare questo libro per un'ulteriore e ormai tardiva testimonianza sui campi di concentramento.
C'è molto di più: avendo vissuto personalmente l'estrema abiezione dei Lager, l'autore insegna che se vivere è sofferenza, sopravvivere è trovare il senso di questa sofferenza. E' questa l'esperienza che lo condusse alla scoperta della logoterapia, il trattamento psicoterapeutico che l'ha reso famoso in tutto il mondo. Frankl, cedente e ottimista, che a sedici anni interessò Freud, il quale ne pubblicò un saggio sul Giornale internazionale di psicanalisi, con olfatto sano annusa il senso della vita anche là dove lo si nega, e invita a vincere nell'oggi insieme con il relativismo ideologico assolutista, che è stato il "male del secolo XX", ogni cieco determinismo scientifico-naturale, difendendo la libertà umana in una splendida fenomenologia dell'amore. Di una felicità narrativa quasi insospettabile, in uno psichiatra, il libro è stato tradotto in tutto il mondo (oltre 10 milioni di copie vendute) ed è stato dichiarato per quattro volto libro dell'anno dalle università degli Stati Uniti.
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  • 4

    我無法說這本書是好是壞,因為它陳述的是一個讓人想徹底遺忘的事實,換作是我,不知道我是否有那樣的信心以擊退失去。

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro interesantísimo con dos partes bien diferenciadas:
    La primera se basa en su propia experiencia personal en un campo de exterminio -un retrato de horrores, denigraciones y penurias bastante impresionante-; y la segunda conforma un tratado reflexivo y psicológico -pelín farragoso- so ...continua

    Un libro interesantísimo con dos partes bien diferenciadas:
    La primera se basa en su propia experiencia personal en un campo de exterminio -un retrato de horrores, denigraciones y penurias bastante impresionante-; y la segunda conforma un tratado reflexivo y psicológico -pelín farragoso- sobre como afrontar esas ilógicas y demenciales situaciones.
    "No es lo mismo sufrir porque sí, que sufrir por un motivo".
    La búsqueda del lado positivo a través del poder de la mente, la dimensión espiritual y la Logoterapia.

    ha scritto il 

  • 4

    Un clásico de la literatura de los campos de concentración. Este libro tiene la particularidad de narrarse desde un punto de vista científico, en cuanto a embrión de una nueva metodología terapéutica.

    ha scritto il 

  • 5

    這世界上並沒有什麼東西能幫助人在最壞的情況下活下去,除非人體認到他的生命有一意義,正如尼采充滿智慧的名言: 參透"為何",才能迎接"任何"... 在集中營中,我們可以親眼看到,那些知道還有一件任務等待他去完成的人,最容易活下去。 -p.129

    我所認為的存在意義,並非由我們自己來創造,而是由我們來探詢發覺的。

    ha scritto il 

  • 5

    Es increíble saber cómo una vivencia tan trágica y demoledora como lo fue el holocausto en el pueblo judío, pueda ser trascendida por este gran ser humano, para nuestra compresión y nuestra reflexión a cerca del sentido de nuestra vida. Gran libro, gran ser humano, gran aporte. Su espíritu muest ...continua

    Es increíble saber cómo una vivencia tan trágica y demoledora como lo fue el holocausto en el pueblo judío, pueda ser trascendida por este gran ser humano, para nuestra compresión y nuestra reflexión a cerca del sentido de nuestra vida. Gran libro, gran ser humano, gran aporte. Su espíritu muestra fortaleza en cada una de sus palabras!

    ha scritto il 

  • 4

    Una visione diversa della vita in un lager. Molto bella la parte relativa alla ricerca di uno scopo futuro, unico modo per soppravvivere: "Chi ha un perché per vivere, sopporta quasi ogni come" (Nietzsche)

    ha scritto il 

  • 5

    119.104 è il numero di matricola nei campi di concentramento di Viktor Emil Frankl, psicologo austriaco che, tra il 1942 e il 1945, trascorse molti mesi in quattro diversi Lager. Un'esperienza di inenarrabili stenti e sofferenze che ha consentito all'Autore di esaminare dall'interno e di misurare ...continua

    119.104 è il numero di matricola nei campi di concentramento di Viktor Emil Frankl, psicologo austriaco che, tra il 1942 e il 1945, trascorse molti mesi in quattro diversi Lager. Un'esperienza di inenarrabili stenti e sofferenze che ha consentito all'Autore di esaminare dall'interno e di misurare sulla propria diretta esperienza, le motivazioni profonde che hanno portato alcuni detenuti a sopravvivere in una realtà estrema dove tutto appare senza senso e senza prospettive: dallo choc di accettare il nuovo status di reclusione e di abiezione, alla vita quotidiana di morte e di privazione, alla riscoperta dell'interiorità. Ed è proprio sul convincimento che si salva solo chi ha motivazioni profonde che Frankl fonda la propria teoria: "dal modo in cui un uomo accetta il suo ineludibile destino e con questo destino tutta la sofferenza che gli viene inflitta, dal modo in cui un uomo prende su di sé la sofferenza come la 'sua croce', sorgono infinite possibilità di attribuire un significato alla vita, anche nei momenti più difficili, fino all'ultimo atto di esistenza". Una pubblicazione poco conosciuta e tradotta solo da pochi anni in Italia ma che merita una più attenta considerazione.

    ha scritto il 

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