Uno psicologo nei lager

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Solo i "consumatori" della cultura - scrisse Gabriel Marcel nella prefazione all'edizione francese - potrebbero scambiare questo libro per un'ulteriore e ormai tardiva testimonianza sui campi di concentramento. C'è molto di più: avendo vissuto ... Continua
Ha scritto il 02/10/16
Libro topico, unico. Una delle cose più profonde che abbia mai letto. Il libro descrive, in modo pacato, le strategie che l'Uomo può mettere in atto per attraversare i dolori inimmaginabili. Attingendo al proprio indiscusso sempre esistente ..." Continua...
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Ha scritto il 28/03/16
Che uno possa fare della filosofia su se stesso e su altri poveri disgraziati detenuti in un lager è veramente inconcepibile. A parte la noia mortale della seconda parte è la proposta di una filosofia di vita che è una non-filosofia…Libro da ..." Continua...
Ha scritto il 06/03/16
Leggendolo non mi aveva proprio preso: una testimonianza del lager di valore inferiore alle altre, forse perché composta in fretta e mal tradotta.Poi sono arrivato al penultimo capitolo, Un'Analisi Esistenziale, che è straordinario: li c'è la ..." Continua...
Ha scritto il 02/12/15
questo libro si stacca dagli altri, parecchi, che ho letto sui lager, tra saggi e narrativa: forse è unico, anche se secondo me tutt'altro che perfetto. è verboso e parla troppo spesso di religione, ma è interessante per il punto di vista, quello ..." Continua...
Ha scritto il 29/06/15
Un po cupo
Va bene per la descrizione della condizione umana al limite del sopportabile. Racconto toccante per certi versi, ma anche se fa parte del passato è un bagaglio narrativo di cui preferisco fare a meno. G.@@
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Ha scritto il Mar 06, 2016, 08:32
La vita umana ha sempre, in tutte le circostanze, un significato, e quest'infinito senso dell'essere comprende anche le sofferenze, morte, miseria e malattie mortali.
Pag. 138
Ha scritto il Sep 15, 2013, 16:17
[...]. La delusione che il destino aveva deciso per non pochi ex internati, nella nuova libertà, è un'esperienza che questi uomini hanno superato solo a fatica e dalla quale non li si può distaccare facilmente, con i mezzi dell'assistenza ... Continua...
Pag. 152
Ha scritto il Sep 15, 2013, 16:10
Oltre alla deformazione morale che minaccia l'uomo improvvisamente liberato dalla pressione morale, due altre esperienze fondamentali gravano sul suo carattere e possono nuocergli o danneggiarlo: l'amarezza e la delusione di chi torna, libero, alla ... Continua...
Pag. 150
Ha scritto il Sep 15, 2013, 15:49
Durante questa fase psicologica si poté osservare, soprattutto in nature primitive, quanto perseverassero nell'atteggiamento etico preso sotto le categorie del potere e della violenza. Ora, però, dopo la liberazione, credevano toccasse loro di ... Continua...
Pag. 148
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Ha scritto il Sep 15, 2013, 15:44
E ora, vogliamo dedicarci all'ultimo paragrafo di una psicologia del campo di concentramento: alla psicologia del prigioniero liberato dal Lager. Per descrivere l'esperienza della liberazione, che per sua natura non può essere scevra da riferimenti ... Continua...
Pag. 144

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