Uno scomodo erede

[il cugino misterioso]

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Serie oro; 34)

3.7
(85)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 413 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Tedesco

Isbn-10: 8873391435 | Isbn-13: 9788873391432 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gigliola Foglia

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Perché il misterioso cugino Hugo è stato inaspettatamente nominato erede dei beni e del titolo della famiglia Darracott? È quello che si chiede la giovane Anthea, cui il nonno ha imposto di sposare il ragazzo. Gigantesco, dai modi spicci e per nulla raffinato, non sembra proprio il marito ideale… e tuttavia sarà proprio Anthea a sospettare che lui possieda realmente molte buone qualità, a dispetto dell’opinione generale. Un’intuizione che troverà conferma quando Hugo toglierà dai guai suo fratello Richmond, guadagnandosi il rispetto dei parenti ma soprattutto l’amore della futura moglie…
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  • 4

    Mi irrita sempre sentir dire "Non trovo un attimo per leggere". È proprio quando gli impegni si succedono agli impegni, in casa e in ufficio, che leggere diventa una necessità, una vacanza a buon merc ...continua

    Mi irrita sempre sentir dire "Non trovo un attimo per leggere". È proprio quando gli impegni si succedono agli impegni, in casa e in ufficio, che leggere diventa una necessità, una vacanza a buon mercato.. e in questo, nel garantirti una splendida via di fuga "contro il logorio della vita moderna", Georgette Heyer è impagabile. Specialmente in un romanzo come questo, dal passo tranquillo, non tanto eccitante da farti perdere il sonno ma divertente e riposante, centrato su un torreggiante 'Aiace' (uno dei 'mountain-men' amati dall'autrice), falsamente stolido e decisamente attraente.
    Ma quanto ne sapevano, queste signore scrittici!? A parte l'Aiace del titolo (svilito nell'infantile "cugino misterioso" della traduzione italiana, più adatto ad un 'libro per ragazzi'), mi son trovata a riconoscere qua e là, con mio stupore, un po' di Omero e di Esiodo...

    ha scritto il 

  • 3

    Questa volta i riflettori non sono puntati tanto sul corteggiamento e sulla dichiarazione finale, anzi la schermaglia amorosa è intrigante e non convenzionale e il culmine dell'azione sta nella sapien ...continua

    Questa volta i riflettori non sono puntati tanto sul corteggiamento e sulla dichiarazione finale, anzi la schermaglia amorosa è intrigante e non convenzionale e il culmine dell'azione sta nella sapiente messinscena finale. Gli eroi sono molto diversi dal solito: lui fa il finto tonto, lei è bisbetica e antipatica, ma finiscono per intendersela contorniati da una serie di personaggi anche spassosi (Claud per tutti) ben delineati e altrettanto importanti.

    ha scritto il 

  • 3

    e 1/2

    Una storia piacevole, anche se non particolarmente movimentata se non verso il finale...Non ci sono agguati, criminali, troppi colpi di scena...ma non manca l'ironia, una verita' taciuta e una carrell ...continua

    Una storia piacevole, anche se non particolarmente movimentata se non verso il finale...Non ci sono agguati, criminali, troppi colpi di scena...ma non manca l'ironia, una verita' taciuta e una carrellata di personaggi interessanti!

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro che leggo di questa autrice e devo dire che mi ha veramente colpito in positivo!
    Non è un semplice romanzo rosa come si può credere ma la narrazione è molto umoristica e tinteggiata di gia ...continua

    Primo libro che leggo di questa autrice e devo dire che mi ha veramente colpito in positivo!
    Non è un semplice romanzo rosa come si può credere ma la narrazione è molto umoristica e tinteggiata di giallo...la storia tra Anthea e Hugo è veramente di contorno ai fini della narrazione e superate la prime 20 pagine in cui la narrazione può apparire un pò lenta poi il romanzo prende vita.
    Le atmosfere di fine 700 sono descritte molto bene...si potrebbe dire di essere a metà tra i romanzi della Austen e i paesaggi del Gattopardo.
    L'unica nota un pò stonata potrebbe essere il fatto che l'autrice ci fa capire benissimo il carattere dei personaggi maschili...ben 5 tralasciando quelli secondari...ma lascia in penombra i personaggi femminili...ma forse questa è una caratteristica di questo romanzo in sè e non dell'autrice stessa.
    Comunque 4 stelle piene!!

    ha scritto il 

  • 2

    Niente da fare..fino ad ora gli unici romanzi che ho letto della Heyer sn stati alquanto deludenti...
    Quest'ultimo ke ho letto è Tedioso xniente Coinvolgente..i dialoghi tra i protagonisti sn insulsi ...continua

    Niente da fare..fino ad ora gli unici romanzi che ho letto della Heyer sn stati alquanto deludenti...
    Quest'ultimo ke ho letto è Tedioso xniente Coinvolgente..i dialoghi tra i protagonisti sn insulsi e spesso anche inutili...
    Ho letto libri di molte piu' pagine..ma qsto in confronto pur nn essendo lungo come romanzo..si è rivelato un mattone!

    ha scritto il