Uno splendido disastro

Di

Editore: Garzanti Libri (Narratori moderni)

3.5
(1857)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 343 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Francese

Isbn-10: 8811684447 | Isbn-13: 9788811684442 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Adria Tissoni

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Adolescenti

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Descrizione del libro
Beautiful Vol.1

Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università ha tutta l'intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. C'è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli castani di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover convivere sotto lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un'inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all'anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto.
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  • 5

    A bocca aperta!!!

    Uno splendido disastro è uno di quei libri su cui ho dovuto meditare prima di esprimere il mio parere. L’ho iniziato a leggere perché ne avevo sentito parlare davvero bene, la trama mi ispirava e la ...continua

    Uno splendido disastro è uno di quei libri su cui ho dovuto meditare prima di esprimere il mio parere. L’ho iniziato a leggere perché ne avevo sentito parlare davvero bene, la trama mi ispirava e la copertina è stupenda. Non avevo, però, aspettative alte dato che in questi casi sembra tutto troppo perfetto. Come primo dato di rilievo devo ammettere che la McGuire scrive davvero bene. In alcuni punti sono stata tentata di abbandonare il libro e se non l’ho fatto è stato solo grazie a questo. Riesce ad essere incisiva e scorrevole, limpida nei fatti e chiara nelle descrizioni delle scene e capace di far entrare il lettore subito nel personaggio di Abby (la voce narrante) che conosciamo, come da incipit ad inizio pagina, mentre sta andando ad un incontro di lotta con la sua amica del cuore America. E’ lì infatti che vede per la prima volta Travis “Mad Dog” Maddox.
    Abby e Travis, due personaggi entrambi con problemi alle spalle. Abby è in fuga dal suo passato, in particolare dal padre, ed è approdata alla Eastern University così lontana da casa sua per dimenticare la vecchia vita e ricominciare da capo. Travis ha un passato violento alle spalle, orfano di madre, combatte per mantenersi all’università.
    Travis è il classico bello e dannato (e lo è sul serio all’inizio del libro), pieno di ragazze (le porta a letto e poi non le vuole più vedere nè sentire), che non vuole impegnarsi con nessuno essendo troppo occupato a frequentare l’università (in cui ha ottimi voti) e a combattere per pagare le rette. Quando conosce Abby inizia a “giocare” con lei ma capisce subito che la ragazza non è come tutte le altre.
    Con uno stratagemma Abby si trova a vivere con lui per un mese e a dormire nello stesso letto. Inizialmente il motivo è che nel palazzo di Abby e America si sono rotte le tubature dell’acqua e quindi non possono fare la doccia. America propone di trasferirsi temporaneamente dal fidanzato di lei Shepley, guarda caso compagno di stanza e cugino di Travis. E, mi volete dire, che lei (che, ricordate, lo rifugge come la peste) accetta non solo di stabilirsi a casa sua ma anche di condividere il letto?
    Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università, ha tutta l’intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo.
    Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Dietro di sé ha una scia di adoratrici disposte a tutto per un suo bacio.
    C’è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza.
    Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli profondi di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Lei no, non ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare, quel ragazzo porta solo guai. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un’inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all’anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto…

    ha scritto il 

  • 1

    Si amano, si odiano, si lasciano e si ripigliano. Non amo questo genere di libri, tanto più quelli dove nella coppia ci sta sempre il cagnolino di turno, quasi sempre al femminile. Non sono neppure ri ...continua

    Si amano, si odiano, si lasciano e si ripigliano. Non amo questo genere di libri, tanto più quelli dove nella coppia ci sta sempre il cagnolino di turno, quasi sempre al femminile. Non sono neppure riuscita a finirlo.

    ha scritto il 

  • 0

    La storia è banale, la scrittura abbastanza scorrevole. Ma é un libro da non leggere perché estremamente offensivo nello svolgimento della trama. Si trattano temi come il gioco d'azzardo e il maltratt ...continua

    La storia è banale, la scrittura abbastanza scorrevole. Ma é un libro da non leggere perché estremamente offensivo nello svolgimento della trama. Si trattano temi come il gioco d'azzardo e il maltrattamento minorile solo per i fini della storia e non come vicenda tragica che ha colpito il personaggio. Sinceramente no, non é un libro che consiglierei per una buona lettura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    L'emblema dell'odierno maschilismo

    Recensione qui

    https://www.facebook.com/430426870380639/photos/a.432492686840724.1073741828.430426870380639/888918881198100/?type=3&theater

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Com'è possibile che questa roba sia un caso editoriale?

    Ho letto "uno splendido disastro", dal momento che ero malata e che sembra si tratti di un vero e proprio caso editoriale. E' un libro breve, che si legge in qualche ora.
    Sono rimasta quasi annichilit ...continua

    Ho letto "uno splendido disastro", dal momento che ero malata e che sembra si tratti di un vero e proprio caso editoriale. E' un libro breve, che si legge in qualche ora.
    Sono rimasta quasi annichilita quando ho constatato quanto fosse brutto. Non che sia raro che libri brutti diventino casi editoriali, ma per l'amor del cielo, questo è davvero tremendo. Ho avvertito il bisogno catartico di scrivere un'invettia, più che una recensione.
    Non si sa neanche da che parte iniziare per criticarlo: l'assoluta incoerenza della storia, che riesce nell'ardua impresa di sommare due difetti tra loro apparentemente opposti, cioè trama allo stadio estremo della banalità e presenza di assurdità a livelli alieni? L'antipatia respingente, tragica e costante di tutti i personaggi del libro (non se ne salva nemmeno uno)? L'orribile e morboso rapporto instaurato tra i due protagonisti psicolabili? Gli enormi errori o buchi narrativi che punteggiano le pagine come la varicella?
    Prima di recensirlo, è importante premettere che tutto quello che leggerete è reale. Anche i dettagli più assurdi sono tratti direttamente dalle pagine di Jamie McGuire. Garantito.
    Il plot: lei e lui sono studenti di college. Lui è un cattivo ragazzo, lei invece è apparentemente una ragazza riservata, studiosa e morigerata. Si frequentano, si innamorano, hanno una relazione tormentata ma tutto finisce bene. Sembrerebbe la trama stravista di miliardi di romanzucci simili, oltre ad essere la velina alla base di recenti successi editoriali come Twilight o Cinquanta Sfumature di Grigio, che sono opere incommensurabilmente migliori di questa (e ho detto tutto). Ma questa trama-base è, come dire, movimentata da stranianti variazioni sul tema una più imbecille dell'altra. Per cominciare, lui, Travis, si paga gli studi battendosi in incontri clandestini di lotta libera nel sottosuolo dell'università, che vince sistematicamente, che sia di fronte a gente grossa il doppio di lui o ad atleti semiprofessionisti. Anzi, ad un certo punto ci rivela addirittura che non solo vince sempre, ma in ogni incontro incassa apposta almeno un colpo dell'avversario perché se non ne subisse neanche uno (come è capace di fare) la gente non scommetterebbe più e questo danneggerebbe il business degli incontri clandestini. Questa caratteristica di lottatore invincibile di Travis è talmente estrema che in una scena che sta all'apice del cretinismo del romanzo lui si scontra con due scagnozzi di un mafioso e li batte a mani nude. Uno studente di college. Vabbè.
    Poi c'è lei, Abby, che per circa metà libro è la classica ragazza seria che esercita suo malgrado un'attrazione devastante su tutti quelli che la circondano (pur essendo ignara di ciò), con un passato travagliato che resta sul vago, a parte il fatto che è stata per tutto il liceo con un ragazzo che voleva fare il pastore metodista e quindi è ancora vergine, finché non si scopre che in realtà è un precoce genio del poker che a tredici anni è diventata famosa nel mondo delle bische perché ha battuto giocatori professionisti tra cui suo padre, al seguito del quale aveva condotto una vita nomade tra i casinò di Las Vegas fin da quando era piccolissima.
    La relazione tra questi due soggetti borderline inizia ad uno degli incontri clandestini di Travis, in modo romanticissimo: lei è troppo vicina al ring dove lui si sta battendo, lui fracassa il naso dell'avversario e uno schizzo di sangue e moccico macchia il delicato cardigan rosa di lei. E' proprio in quel momento che gli sguardi dei due si incontrano. L'inizio della fine. Vi giuro, non sto scherzando né esagerando. Va veramente così.
    Lui la prende in simpatia, forse roso dal senso di colpa per averle rovinato il maglione, e le appioppa un soprannome misterioso, senza alcun senso logico, di rara dolcezza: la chiama e la chiamerà per sempre a partire da questo momento Pigeon, ossia Piccione. Poco dopo questo incontro lei perde una scommessa e si trasferisce per un mese a casa di lui, lasciando il suo studentato. Lui è ovviamente uno sciupafemmine che ha una ragazza diversa ogni sera e che copula esclusivamente sul divano, forse per motivi igienici, ergo lei, poiché è schifata all'idea di dormire sul divano del sesso, accetta molto sensatamente di dividere il letto con lui - come fratello e sorella, s'intende. Piccione non riesce poi a capacitarsi che questo fatto dia adito a tutta una serie di pettegolezzi tra gli altri studenti. Cosa c'è di più normale di dividere il letto con un tale che nemmeno si conosceva fino alla settimana precedente?
    In ogni caso, lei non si ritiene coinvolta in nessun tipo di relazione col Picchiatore, malgrado l'intimità notturna, e frequenta un altro - un bravo ragazzo, che vuole entrare ad Harvard e studia molto e la porta fuori in ristoranti eleganti, veste camicie di ottimo taglio e non è assolutamente geloso del fatto che lei dorma nel letto di un altro, un altro che è un famoso donnaiolo per giunta, le chiede "Siete solo amici, vero?", lei risponde "Sissì" e chiuso, tutto a posto, e visto che dopo una settimana che si frequentano cade il compleanno di Piccione, le regala un bracciale di diamanti, una cosa carina, poco impegnativa, simpatica.
    Chi ha dei problemi con la presenza del Bravo Ragazzo, che di nome fa Parker, è ovviamente Travis il Picchiatore, che per quanto lui e Piccione non stiano insieme, dà segni di gelosia irrazionale, fa sceneggiate, spacca oggetti, si sbronza e in una scena clou apre la portiera della macchina dove lei e l'altro stanno pomiciando e trascina lei fuori a forza. Al che Parker, invece di chiamare la polizia o comunque di difendere in qualche modo la sua bella in balia di un maniaco violento dice "Vabbè, Abby, alla prossima" e se ne va. Lasciandola lì.
    Il Picchiatore del resto è un soggetto violento e instabile che nel mondo reale sarebbe stato incluso in percorsi riabilitativi fin dalla pubertà ma che nell'universo parallelo del libro spadroneggia indisturbato nel college e in città. A parte la sua professione di lottatore clandestino, Travis picchia praticamente ogni persona con cui ha a che fare, inclusi tutti quelli che osano parlare con Abby, fare una battuta su Abby o offrire da bere a Abby al bar. Ad un certo punto uno dei suoi cosiddetti amici fa dell'ironia su di lei e lui lo prende a vassoiate pestandolo a sangue nella mensa universitaria, non solo in mezzo a tutti i loro amici, che assistono impassibili e commentano al malcapitato "te la sei andata a cercare, scemetto che non sei altro", ma nella più completa impunità da parte delle autorità universitarie. Nessuno lo denuncia mai, nessuno lo sanziona in qualche modo. Quando non se la rifà con le persone, Travis spacca oggetti, a prescindere dal loro valore. Per esempio quando lei lascia casa sua per tornare allo studentato, per la disperazione si distrugge la casa da solo, lanciando lo stereo in mezzo al salotto e sfasciando i mobili: il suo coinquilino, che è il fidanzato della migliore amica di Piccione, è comprensibilmente irritato. Allora la Migliore Amica, un personaggio ancora più imbecille della media del romanzo, chiama al telefono non la polizia o la neuro, ma Abby-Piccione, e le dice "Cosa hai combinato, Travis sta sfasciando la casa ed è tutta colpa tua, povero ragazzo".
    Abby comunque non sembra turbata dal potenziale maniaco omicida che la stalkera senza tregua, e ben presto lascia perdere il povero Parker (ma si tiene il bracciale di diamanti, mica scema) e inizia una relazione con lui, affascinata dalla sua possessività e dalla sua prepotenza, oltre che dai tatuaggi (Travis è ovviamente tatuato da capo a piedi).
    La relazione è ovviamente travagliata, un tira e molla continuo, costellato da litigi, sceneggiate e episodi in cui Travis si ubriaca e si dà al sesso sfrenato con altre, salvo poi pentirsene amaramente. Durante questo idilliaco periodo lei conosce la famiglia di lui. Questa amorevole famigliola ha il merito di aver fatto diventare Travis un lottatore invincibile, è infatti composta da un padre alcolista che lo picchiava e quattro fratelli maggiori violenti. Tutta acqua passata, comunque: Travis è grato per le botte ricevute, perché così è diventato la star delle scommesse clandestine, e poi ora papà ha smesso di bere e i suoi fratelli sono cresciuti, quindi vanno tutti molto d'accordo e si ritrovano periodicamente per mangiare una pizza insieme e giocare a poker (anche loro!). La seconda volta che lui porta lei a queste piacevoli rimpatriate, lei si presta a fare la donna di casa e cucina per dodici ore la cena del Ringraziamento mentre loro guardano il football in tv e il patriarca ex alcolista ammonisce i fratelli di Travis a non fare battute o allusioni sessuali nei confronti di lei, perché ormai si tratta della loro "sorella". Che l'abbiano vista due volte non ha importanza. Lei prova un'ondata di dolente affetto, invece di scappare dalla finestra.
    E il tutto va avanti più o meno così fino alla fine, ma non posso tralasciare la parte migliore del romanzo, una specie di inserto noir completamente delirante e slegato dal resto: si ripresenta dal nulla il padre giocatore di poker di lei che è caduto in disgrazia e deve soldi a un mafioso che lo ucciderà se non salda a breve e pretende aiuto dalla figlia. Lei allora vola a Las Vegas con al seguito Travis, il Coinquilino e la Migliore Amica e nel giro di una serata vince quasi tutta la cifra dovuta a poker in un casinò, pur non avendo l'età legale per giocare, perché il proprietario la conosce, sono cresciuti insieme giocando ad acchiappino nei corridoi di quello stesso casinò, ah, che ricordi, che bei tempi. Il mafioso non è soddisfatto perché mancano 5000 dollari, ma quando Travis mette al tappeto i suoi due scagnozzi, come già detto, si giunge ad un conveniente accordo: il giovane si batterà per conto del mafioso in un incontro clandestino, l'ennesimo, e il mafioso lascerà in pace il padre della sua bella. A nessuno viene in mente che cinquemila dollari si possono trovare in modi meno rischiosi, per esempio vendendo il braccialetto di diamanti di Parker e la moto di Travis, ma vabbè. Ad ogni modo lui vince: c'era qualche dubbio? Accarezza persino l'idea di diventare il Picchiatore Professionista del Mafioso, ma lascia perdere: in fondo studia diritto penale, va bene un po' di illegalità per pagarsi il college ma non esageriamo!
    Alla fine del libro, dopo questi mesi romantici e indimenticabili, i due decidono di sposarsi e il matrimonio è suggellato andando dal tatuatore di fiducia di Travis che scrive indelebilmente sulla pancia di lei "Signora Maddox" ( che è il cognome di lui). Praticamente viene marchiata come un prosciutto, e questa cosa raccapricciante è descritta come romanticissima, con lui che le tiene la mano durante e le chiede "Amore, non starai sentendo male , vero?", e per di più, se vi interessava saperlo, le linee grafiche della scritta sono "elegantissime". Cosa volere di più dalla vita?
    A giudicare dal successo di questo romanzo, non c'è nulla che si possa volere di più dalla vita: ci sono torme di ragazze che non sognano altro che un Principe Azzurro violento, ossessivo, disturbato e psicopatico.
    Ma, e la cosa è forse ancora più disperata, ci sono schiere di lettori che non sono minimamente urtati dall'imbecillità, dall'incoerenza e dalla cattiva qualità della lettura. Per loro, questo è un libro magico, magnetico, magnifico e appagante. Scritto benissimo. Emozionante.
    C'è di che avere paura.

    ha scritto il 

  • 4

    Me lo sono completamente divorato!! 24h per 400 pagine circa? Ho amato i protagonisti fin da subito.. peccato per alcuni atteggiamenti da "scemi" del college.. Si aspetta con ansia il momento "x": for ...continua

    Me lo sono completamente divorato!! 24h per 400 pagine circa? Ho amato i protagonisti fin da subito.. peccato per alcuni atteggiamenti da "scemi" del college.. Si aspetta con ansia il momento "x": forse per quello che non si staccavano gli occhi da libro!
    Per fortuna avevo già il secondo a casa!!

    ha scritto il 

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