Uno studio in rosso

Il giallo del lunedì n.6

Di

Editore: L'Unità/Mondadori

4.0
(4802)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 150 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Galego , Greco , Giapponese , Chi semplificata , Portoghese , Ceco , Farsi , Svedese , Polacco , Olandese

Isbn-10: A000086378 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alberto Tedeschi ; Prefazione: Oreste Del Buono

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Via, con Conan Doyle e i suoi celeberrimi personaggi si scansa la noia con facilità. Narrazione brillante e godibile, una storia che da buon giallo sa prendere fino alla fine. Incredibile come certi t ...continua

    Via, con Conan Doyle e i suoi celeberrimi personaggi si scansa la noia con facilità. Narrazione brillante e godibile, una storia che da buon giallo sa prendere fino alla fine. Incredibile come certi testi non risentano del trascorrere del tempo, A Study in Scarlet è sicuramente tra questi: il fascino e l'intelligenza che traspare tra le pagine prese il pubblico britannico del 1887 come prende anche noi dopo quasi centotrenta anni, e direi proprio che in questo risiede la maestria di un grande scrittore e giallista.

    Sherlock poi è carismatico e sorprendente come sempre, sebbene mi abbiano fatto un po' specie le prime pagine de “Il Segno dei Quattro”, ma ero piccina, facilmente impressionabile e ci capivo poco e niente come adesso.

    Tra tutti i rimaneggiamenti delle avventure di Sherlock e Watson, spicca la serie made in UK: Gatiss e Moffat sono stati capaci di riadattare alla contemporaneità la formula vincente del nostro Sir come se fosse stato lui stesso a riscrivere i suoi testi ai giorni nostri: chapeau.
    Nel contempo, ricordo con affetto anche un adattamento del Mastino con Ian Hart e Richard Roxburgh beccato una notte su TV2000, che vorrei anche rivedere.

    Insomma, fantastico. Di Sherlock mi mancava l'esordio, ho recuperato.

    ha scritto il 

  • 4

    un sempreverde

    influenzata dagli innumerevoli film, leggendo questo libro pare di vedere Sherlock muoversi per Londra (con la faccia di Robert Downey jr, ma questo è un dettaglio). L'inizio è un po lento, ma serve a ...continua

    influenzata dagli innumerevoli film, leggendo questo libro pare di vedere Sherlock muoversi per Londra (con la faccia di Robert Downey jr, ma questo è un dettaglio). L'inizio è un po lento, ma serve ad accompagnarci alla parte centrale della storia, che si svolge principalmente alla cattura dell'assassino. Nonostante sia un libro parecchio datato, risulta sempre scorrevole e attuale.

    ha scritto il 

  • 4

    Di Conan Doyle avevo letto solo alcuni racconti, che mi avevano incuriosito molto. Sherlock Holmes ha confermato l'impressione positiva dei racconti.
    Un po' perchè condizionata dai film e dalla serie ...continua

    Di Conan Doyle avevo letto solo alcuni racconti, che mi avevano incuriosito molto. Sherlock Holmes ha confermato l'impressione positiva dei racconti.
    Un po' perchè condizionata dai film e dalla serie tv, immaginavo i siparietti tra Sherlock e Watson e li leggevo con un mezzo sorriso sulle labbra. Sicuramente una delle coppie meglio assortite della letteratura, perchè i detective vanno sempre in due.
    La seconda parte del romanzo sembra un libro a se e riesce ad unirsi al resto della trama quando vengono fatti i nomi dei personaggi, solo che a questo punto si è un po' perso di vista il delitto da cui è partito il tutto.
    In ogni caso, da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, anche se la parte centrale sulla storia dei mormoni è troppo lunga e risulta un po' troppo distante, quasi un libro diverso, dalla prima parte.
    Sul finale poi si ricongiungono, ma l'effetto com ...continua

    Bello, anche se la parte centrale sulla storia dei mormoni è troppo lunga e risulta un po' troppo distante, quasi un libro diverso, dalla prima parte.
    Sul finale poi si ricongiungono, ma l'effetto complessivo non è così riuscito.
    E' riuscita, invece, la nascita di Holmes e Watson, che già funzionano.

    ha scritto il 

  • 2

    Sherlock tarocco?

    Che strano Sherlock Holmes ho letto! Ma siamo sicuri che sia proprio l’originale? Siamo sicuri di aver letto lo Sherlock Holmes di cui tutti parlano, o era una versione tarocca? No, perchè fino alla f ...continua

    Che strano Sherlock Holmes ho letto! Ma siamo sicuri che sia proprio l’originale? Siamo sicuri di aver letto lo Sherlock Holmes di cui tutti parlano, o era una versione tarocca? No, perchè fino alla fine ho dubitato della sua originalità. Con un incipit come questo mi sembra strano che quest’investigatore sia diventato il padre indiscusso dei gialli più osannati al mondo. Che si sia stato un po’ impacciato all’inizio e che quindi necessitava di sciogliere un po’ il ghiaccio questo proprio non so dirlo.

    Conclusioni forse troppo aleatorie, presupposizioni che sembrano più ciancierie che illuminazioni da genio incompreso. Per non parlare del cambio di scena forse un po’ troppo distante e poco calzante con la trama, tanto da provocare non solo confusione ma anche un senso di noia mista a insoddisfazione per una storia così condita da spezie che non saporiscono il piatto ma che lo distruggono.

    L’unico attimo lieto provato durante la lettura è stato l’”Elementare Watson”: un retrogusto decisamente sciapo, non trovate?

    ha scritto il 

  • 4

    Ovviamente il caso era facile solo per Sherlock Holmes.
    Non penso sia umanamente possibile non avere mai letto almeno un'avventura di Sherlock Holmes nella vita, perciò ho rimediato a questa grave ma ...continua

    Ovviamente il caso era facile solo per Sherlock Holmes.
    Non penso sia umanamente possibile non avere mai letto almeno un'avventura di Sherlock Holmes nella vita, perciò ho rimediato a questa grave mancanza. Ma adesso ho voglia di leggere altre sue storie e non solo per senso del dovere, ma perché Sherlock Holmes è uno dei personaggi più geniali della letteratura classica.

    ha scritto il 

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