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Uno studio in rosso

Il giallo del lunedì n.6

Di

Editore: L'Unità/Mondadori

4.0
(4518)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 150 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Galego , Greco , Giapponese , Chi semplificata , Portoghese , Ceco , Farsi , Svedese , Polacco , Olandese

Isbn-10: A000086378 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alberto Tedeschi ; Prefazione: Oreste Del Buono

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 0

    Gioiellino

    Un divertente incontro:quello tra Sherlock e Il suo assistente che si imbattono l'uno nell'altro casualmente in cerca di coinquilini, ma che diverranno inseparabili. Un giallo tra presente e passato c ...continua

    Un divertente incontro:quello tra Sherlock e Il suo assistente che si imbattono l'uno nell'altro casualmente in cerca di coinquilini, ma che diverranno inseparabili. Un giallo tra presente e passato che è solo una scusa per farci comprendere lo stile dei personaggi, appena abbozzati, ma che manterranno le caratteristiche in tutti i romanzi a seguire. Il primo, il perché di tutto. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo che introduce questo personaggio è Uno Studio In Rosso la cui narrazione è affidata al dottor Watson (come per gli altri due), che ci descrive l’incontro con questo uomo affascinante ed int ...continua

    Il romanzo che introduce questo personaggio è Uno Studio In Rosso la cui narrazione è affidata al dottor Watson (come per gli altri due), che ci descrive l’incontro con questo uomo affascinante ed intelligente e la prima indagine che conducono insieme. Sherlock viene presentato sia come un genio assoluto, furbo e scaltro, sia come un uomo comune con delle proprie debolezze non solo da un punto di vista strettamente culturale (lui stesso ammette di ignorare gran parte delle leggi basilari che regolano il mondo), ma anche dal punto di vista umano: Watson ci descrive il rapporto che Sherlock ha con le droghe come rimedio alla noia quando non ha casi su cui lavorare. Insomma, Sherlock è un personaggio davvero complesso e ben caratterizzato. Questa edizione della Newton Compton però era piena zeppa di errori ortografici!

    ha scritto il 

  • 4

    Un piccolo genio (del crimine).

    Il mio primo Sherlock Holmes.
    E' un personaggio veramente ben caratterizzato, affascinante, intelligente, con le sue debolezze (gli up and downs, le droghe) ma nonostante questo disumano come pochi -i ...continua

    Il mio primo Sherlock Holmes.
    E' un personaggio veramente ben caratterizzato, affascinante, intelligente, con le sue debolezze (gli up and downs, le droghe) ma nonostante questo disumano come pochi -in quanto a furbizia e a perspicacia. Un piccolo genio del crimine, come ho scritto nel titolo.
    Uniche due note negative:
    1) tutta la parte del racconto in America mi ha un po' annoiata: l'ho trovata leggermente prolissa e, nonostante servisse a spiegare la storia, poteva anche essere accorciata, a mio parere;
    2) Aver visto prima la serie tv ("Sherlock") mi ha scombinato un po' i piani: mi immaginavo i loro visi, le loro voci, e mi chiedevo perchè prendessero le carrozze al posto dei taxi. Argh.

    Comunque, 4.5 stelline! Mi ha tenuta incollata alle pagine e l'ho divorato in poche ore.

    ha scritto il 

  • 5

    Ormai mi sono innamorata di Sherlock Holmes e non posso non dare 5 stelle. Amo la sua perspicacia, il suo ingegno e la sua ironia. Watson è un narratore che riesce a colpirti fin dalle prime parole. U ...continua

    Ormai mi sono innamorata di Sherlock Holmes e non posso non dare 5 stelle. Amo la sua perspicacia, il suo ingegno e la sua ironia. Watson è un narratore che riesce a colpirti fin dalle prime parole. Un vero capolavoro!

    ha scritto il 

  • 3

    È un vero peccato ma non sono rimasta così colpita dal primo incontro con Arthur Conan Doyle.
    Sherlock Holmes invece mi è piaciuto subito ma la seconda metà del giallo, in cui non compare se non all'e ...continua

    È un vero peccato ma non sono rimasta così colpita dal primo incontro con Arthur Conan Doyle.
    Sherlock Holmes invece mi è piaciuto subito ma la seconda metà del giallo, in cui non compare se non all'epilogo, mi ha annoiato un pochino.

    ha scritto il 

  • 5

    una rara unione sinergica di intrattenimento e profondità, a mio avviso vi sono quei particolari umani e quelle circostanze da cui, indirettamente, si possono trarre insegnamenti allo stesso modo che ...continua

    una rara unione sinergica di intrattenimento e profondità, a mio avviso vi sono quei particolari umani e quelle circostanze da cui, indirettamente, si possono trarre insegnamenti allo stesso modo che dall'esperienza

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto e riletto tutti i romanzi di Conan Doyle, che conservano tutto il loro fascino di 'pezzi d'antiquariato'. Confrontarli con la moderna letteratura poliziesca mi sembra insulso, oltre che ingen ...continua

    Ho letto e riletto tutti i romanzi di Conan Doyle, che conservano tutto il loro fascino di 'pezzi d'antiquariato'. Confrontarli con la moderna letteratura poliziesca mi sembra insulso, oltre che ingeneroso: credo che tutti i protagonisti dei romanzi gialli scritti successivamente debbano qualcosa a Sherlock Holmes.

    ha scritto il 

  • 0

    Il 1877 è un anno importante per la letteratura mondiale. Infatti, è la data di pubblicazione di "Uno studio in rosso", primo episodio, di una lunga serie, che vede come protagonista Sherlock Holmes. ...continua

    Il 1877 è un anno importante per la letteratura mondiale. Infatti, è la data di pubblicazione di "Uno studio in rosso", primo episodio, di una lunga serie, che vede come protagonista Sherlock Holmes. Il dott. John H. Watson, di ritorno dalla guerra in Afghanistan, si stabilisce a Londra; ed è alla ricerca di una casa a basso costo. L'occasione, che gli viene proposta da un suo vecchio collega, è quella di dividere l'appartamento, situato al numero 221B di Baker Street, con un singolare individuo: Sherlock Holmes. Questi è consulente investigativo di Scotland Yard, verso i cui agenti non nutre particolare stima, riservando loro, spesso, un trattamento di compassionevole ironia. Esperto chimico e profondo conoscitore della letteratura scandalistica, si distingue per le sue capacità di osservazione e di applicazione del metodo induttivo alle indagini investigative. Il romanzo si divide in due parti. Dopo aver presentato e descritto i protagonisti, nella prima parte, nella seconda vengono narrati gli antefatti del delitto, durante le cui indagini Watson avrà la possibilità, per la prima volta, di osservare Holmes all'opera. Si tratta di una storia di sangue e di odio covato per anni, nella quale la vendetta diventa la ragione unica della vita. Puniti i colpevoli, non ha più senso vivere e perde significato persino la cattura e la condanna a morte. Il grande successo di pubblico arriverà, qualche anno più tardi, con il secondo romanzo dedicato alla avventure di Sherlock Holmes, ma sono già presenti tutti gli elementi che renderanno celeberrimi il personaggio e il suo autore. La narrazione è affidata al dott. Watson, nel quale Conan Doyle e lo stesso lettore si identificano. Lo stile è asciutto e incalzante; e rappresenta una riuscita cornice per le deduzioni di Sherlock Holmes. Intorno ad esse, in fondo, ruota l'intero romanzo. Si potrebbe dire che, leggere "Uno studio in rosso" è come osservare un quadro di Giotto in cui cogliere i bagliori dello splendore che sarà.

    anche in
    www.ilclubdellibro.it

    ha scritto il 

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