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Uno studio in rosso

Di

Editore: Mondadori

4.0
(4276)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Spagnolo , Tedesco , Indiano (Hindi) , Ceco

Isbn-10: 8804537175 | Isbn-13: 9788804537175 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Nel 1887 Arthur Conan Doyle, uno sconosciuto medico di periferia, dava allestampe "Uno studio in rosso", il romanzo che vedeva l'esordio di duefamosissimi personaggi letterari: il dottor Watson, sotto le cui modestespoglie si celava l'alter ego dell'autore, ed il geniale Sherlock Holmes, ildetective per antonomasia.
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  • 0

    Per quanto il metodo di indagine del buon Sherlock paghi il conto degli anni (e questa è l'unica critica che ripeto sempre, avendo letto tutti i libri di Conan Doyle) mi chiedo cosa sarebbe il mondo ...continua

    Per quanto il metodo di indagine del buon Sherlock paghi il conto degli anni (e questa è l'unica critica che ripeto sempre, avendo letto tutti i libri di Conan Doyle) mi chiedo cosa sarebbe il mondo dei thriller senza di lui. Sicuramente uno dei romanzi migliori, sebbene non l'abbia trovato ispiratissimo. Se siete interessati all'investigatore di Baker Street 221/B, partite da qui.

    ha scritto il 

  • 4

    E' stato una storia molto avvincente. Il primo libro su Sherlock Holmes che leggo dopo tutti i film e telefilm che ho visto. Non avrei mai immaginato un risvolto del genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Sherlock è Sherlock

    Era la prima volta che mi confrontavo con la lettura di Arthur Conan Doyle e devo dire che mi ha rapita. Semplice, veloce e accattivante, questa prima avventura di Sherlock Holmes convince totalmente ...continua

    Era la prima volta che mi confrontavo con la lettura di Arthur Conan Doyle e devo dire che mi ha rapita. Semplice, veloce e accattivante, questa prima avventura di Sherlock Holmes convince totalmente e fa venire voglia di continuare a leggere le altre storie, per approfondire la tecnica e il carattere dell'investigatore di Baker Street e del Dottor Watson. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo: forse il troppo stacco tra la fine delle indagini e la narrazione dei retroscena dell'assassino. Ma è veramente un'inezia

    ha scritto il 

  • 3

    Il filo scarlatto dell'omicidio che si dipana lungo l'incolore matassa della vita; e noi abbiamo il dovere di dipanarlo, e isolarlo, e tirarlo fuori da capo a fondo.

    Il problema di leggere Sherlock Holmes oggi è, purtroppo, che la figura del detective più famoso del mondo è ormai stata reinterpretata e rielaborata troppe volte; e alcune volte, a mio parere, il ...continua

    Il problema di leggere Sherlock Holmes oggi è, purtroppo, che la figura del detective più famoso del mondo è ormai stata reinterpretata e rielaborata troppe volte; e alcune volte, a mio parere, il risultato è addirittura migliore di quello di Doyle. Avevo letto, parecchi anni fa, "Il mastino dei Baskerville" e mi era piaciuto davvero molto. Oggi, però, nella mia mente, il miglior Sherlock Holmes è quello di Benedict Cumberbatch, il che, purtroppo, indebolisce la lettura delle avventure dello Sherlock originale. Cercando di superare lo scoglio e di analizzare lo Sherlock originale senza metterlo in relazione con i suoi alter-ego più nuovi, egli non ne viene comunque fuori troppo vincitore, almeno non da questo racconto. Probabilmente esso perde un po' essendo il primo, un racconto di presentazione del detective e del suo fedele compagno Watson, una sorta di esperimento, di debutto nel mondo della letteratura. Ne viene fuori una bella storia, sicuramente coinvolgente, breve e scorrevole, ma niente di più. Ho trovato una sorta di mancanza di spessore, sia psicologico, a livello dei personaggi, sia di contenuto, a livello di trama. L'omicidio viene risolto dal detective praticamente appena scopre il cadavere, il che, secondo me, uccide un po' l'aura di mistero che un buon giallo dovrebbe avere, anche se al lettore viene rivelato tutto alla fine. La lunga storia che racconta della vita passata dell'assassino, poi, uccide ancor di più la suspance, nonostante a me sia piaciuta quasi più del resto del romanzo. Insomma, per concludere, la lettura è stata piacevole, ma purtroppo un po' scialba.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi sento una voce fuori dal coro, ma a me personalmente non è piaciuto! E devo dire che adoro questo genere di libri! Mi aspettavo molto di più, e invece mi ha annoiato, per non parlare poi della ...continua

    Mi sento una voce fuori dal coro, ma a me personalmente non è piaciuto! E devo dire che adoro questo genere di libri! Mi aspettavo molto di più, e invece mi ha annoiato, per non parlare poi della seconda parte del libro... Noioso.

    ha scritto il 

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