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Uno studio in rosso

Di

Editore: Mondadori

4.0
(4356)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Spagnolo , Tedesco , Ceco

Isbn-10: 8804537175 | Isbn-13: 9788804537175 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Nel 1887 Arthur Conan Doyle, uno sconosciuto medico di periferia, dava allestampe "Uno studio in rosso", il romanzo che vedeva l'esordio di duefamosissimi personaggi letterari: il dottor Watson, sotto le cui modestespoglie si celava l'alter ego dell'autore, ed il geniale Sherlock Holmes, ildetective per antonomasia.
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  • 5

    Ormai mi sono innamorata di Sherlock Holmes e non posso non dare 5 stelle. Amo la sua perspicacia, il suo ingegno e la sua ironia. Watson è un narratore che riesce a colpirti fin dalle prime parole. U ...continua

    Ormai mi sono innamorata di Sherlock Holmes e non posso non dare 5 stelle. Amo la sua perspicacia, il suo ingegno e la sua ironia. Watson è un narratore che riesce a colpirti fin dalle prime parole. Un vero capolavoro!

    ha scritto il 

  • 3

    È un vero peccato ma non sono rimasta così colpita dal primo incontro con Arthur Conan Doyle.
    Sherlock Holmes invece mi è piaciuto subito ma la seconda metà del giallo, in cui non compare se non all'e ...continua

    È un vero peccato ma non sono rimasta così colpita dal primo incontro con Arthur Conan Doyle.
    Sherlock Holmes invece mi è piaciuto subito ma la seconda metà del giallo, in cui non compare se non all'epilogo, mi ha annoiato un pochino.

    ha scritto il 

  • 5

    una rara unione sinergica di intrattenimento e profondità, a mio avviso vi sono quei particolari umani e quelle circostanze da cui, indirettamente, si possono trarre insegnamenti allo stesso modo che ...continua

    una rara unione sinergica di intrattenimento e profondità, a mio avviso vi sono quei particolari umani e quelle circostanze da cui, indirettamente, si possono trarre insegnamenti allo stesso modo che dall'esperienza

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto e riletto tutti i romanzi di Conan Doyle, che conservano tutto il loro fascino di 'pezzi d'antiquariato'. Confrontarli con la moderna letteratura poliziesca mi sembra insulso, oltre che ingen ...continua

    Ho letto e riletto tutti i romanzi di Conan Doyle, che conservano tutto il loro fascino di 'pezzi d'antiquariato'. Confrontarli con la moderna letteratura poliziesca mi sembra insulso, oltre che ingeneroso: credo che tutti i protagonisti dei romanzi gialli scritti successivamente debbano qualcosa a Sherlock Holmes.

    ha scritto il 

  • 0

    Il 1877 è un anno importante per la letteratura mondiale. Infatti, è la data di pubblicazione di "Uno studio in rosso", primo episodio, di una lunga serie, che vede come protagonista Sherlock Holmes. ...continua

    Il 1877 è un anno importante per la letteratura mondiale. Infatti, è la data di pubblicazione di "Uno studio in rosso", primo episodio, di una lunga serie, che vede come protagonista Sherlock Holmes. Il dott. John H. Watson, di ritorno dalla guerra in Afghanistan, si stabilisce a Londra; ed è alla ricerca di una casa a basso costo. L'occasione, che gli viene proposta da un suo vecchio collega, è quella di dividere l'appartamento, situato al numero 221B di Baker Street, con un singolare individuo: Sherlock Holmes. Questi è consulente investigativo di Scotland Yard, verso i cui agenti non nutre particolare stima, riservando loro, spesso, un trattamento di compassionevole ironia. Esperto chimico e profondo conoscitore della letteratura scandalistica, si distingue per le sue capacità di osservazione e di applicazione del metodo induttivo alle indagini investigative. Il romanzo si divide in due parti. Dopo aver presentato e descritto i protagonisti, nella prima parte, nella seconda vengono narrati gli antefatti del delitto, durante le cui indagini Watson avrà la possibilità, per la prima volta, di osservare Holmes all'opera. Si tratta di una storia di sangue e di odio covato per anni, nella quale la vendetta diventa la ragione unica della vita. Puniti i colpevoli, non ha più senso vivere e perde significato persino la cattura e la condanna a morte. Il grande successo di pubblico arriverà, qualche anno più tardi, con il secondo romanzo dedicato alla avventure di Sherlock Holmes, ma sono già presenti tutti gli elementi che renderanno celeberrimi il personaggio e il suo autore. La narrazione è affidata al dott. Watson, nel quale Conan Doyle e lo stesso lettore si identificano. Lo stile è asciutto e incalzante; e rappresenta una riuscita cornice per le deduzioni di Sherlock Holmes. Intorno ad esse, in fondo, ruota l'intero romanzo. Si potrebbe dire che, leggere "Uno studio in rosso" è come osservare un quadro di Giotto in cui cogliere i bagliori dello splendore che sarà.

    anche in
    www.ilclubdellibro.it

    ha scritto il 

  • 1

    Onestamente, non mi è piaciuto. Sarà che ormai Sherlock Holmes è diventato il prototipo dell'investigatore e per chi lo legge adesso magari sembra un po' un cliché anche se in realtà è l'"originale", ...continua

    Onestamente, non mi è piaciuto. Sarà che ormai Sherlock Holmes è diventato il prototipo dell'investigatore e per chi lo legge adesso magari sembra un po' un cliché anche se in realtà è l'"originale", ma non l'ho trovato questa grande cosa che tutti dicono. Troppo irrealistico il famigerato "metodo", per niente interessante il giallo da risolvere, monotono lo stile... Se si aggiunge che i gialli non sono proprio il mio genere, mi sento più che giustificata nel dire che non credo gli darò un'altra possibilità.
    Voto: 4,5

    ha scritto il 

  • 4

    Assai moderno rispetto ai romanzi suoi contemporanei, assai innovativo, molto ben riuscito. La storia ha una flessione nella seconda parte, ma sopravvive bene fino alla fine e risulta davvero piacevol ...continua

    Assai moderno rispetto ai romanzi suoi contemporanei, assai innovativo, molto ben riuscito. La storia ha una flessione nella seconda parte, ma sopravvive bene fino alla fine e risulta davvero piacevole e inaspettatamente leggera. Holmes è brioso, travolgente, accentra tutto su di sé e quando non è in scena se ne sente subito la mancanza, come un attore protagonista a teatro. Doyle era indubbiamente coraggioso, proponendo una prosa molto popolare, alla mano, "commerciale" per raccontare fatti complessi e sofisticati.

    ha scritto il 

  • 0

    Per quanto il metodo di indagine del buon Sherlock paghi il conto degli anni (e questa è l'unica critica che ripeto sempre, avendo letto tutti i libri di Conan Doyle) mi chiedo cosa sarebbe il mondo d ...continua

    Per quanto il metodo di indagine del buon Sherlock paghi il conto degli anni (e questa è l'unica critica che ripeto sempre, avendo letto tutti i libri di Conan Doyle) mi chiedo cosa sarebbe il mondo dei thriller senza di lui.
    Sicuramente uno dei romanzi migliori, sebbene non l'abbia trovato ispiratissimo.
    Se siete interessati all'investigatore di Baker Street 221/B, partite da qui.

    ha scritto il 

  • 4

    E' stato una storia molto avvincente. Il primo libro su Sherlock Holmes che leggo dopo tutti i film e telefilm che ho visto. Non avrei mai immaginato un risvolto del genere.

    ha scritto il 

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