Uno studio in rosso

Di

Editore: Giunti Demetra

4.0
(4747)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 150 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Galego , Greco , Giapponese , Chi semplificata , Portoghese , Ceco , Farsi , Svedese , Polacco , Olandese

Isbn-10: 8844037955 | Isbn-13: 9788844037956 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Bello, anche se la parte centrale sulla storia dei mormoni è troppo lunga e risulta un po' troppo distante, quasi un libro diverso, dalla prima parte.
    Sul finale poi si ricongiungono, ma l'effetto com ...continua

    Bello, anche se la parte centrale sulla storia dei mormoni è troppo lunga e risulta un po' troppo distante, quasi un libro diverso, dalla prima parte.
    Sul finale poi si ricongiungono, ma l'effetto complessivo non è così riuscito.
    E' riuscita, invece, la nascita di Holmes e Watson, che già funzionano.

    ha scritto il 

  • 2

    Sherlock tarocco?

    Che strano Sherlock Holmes ho letto! Ma siamo sicuri che sia proprio l’originale? Siamo sicuri di aver letto lo Sherlock Holmes di cui tutti parlano, o era una versione tarocca? No, perchè fino alla f ...continua

    Che strano Sherlock Holmes ho letto! Ma siamo sicuri che sia proprio l’originale? Siamo sicuri di aver letto lo Sherlock Holmes di cui tutti parlano, o era una versione tarocca? No, perchè fino alla fine ho dubitato della sua originalità. Con un incipit come questo mi sembra strano che quest’investigatore sia diventato il padre indiscusso dei gialli più osannati al mondo. Che si sia stato un po’ impacciato all’inizio e che quindi necessitava di sciogliere un po’ il ghiaccio questo proprio non so dirlo.

    Conclusioni forse troppo aleatorie, presupposizioni che sembrano più ciancierie che illuminazioni da genio incompreso. Per non parlare del cambio di scena forse un po’ troppo distante e poco calzante con la trama, tanto da provocare non solo confusione ma anche un senso di noia mista a insoddisfazione per una storia così condita da spezie che non saporiscono il piatto ma che lo distruggono.

    L’unico attimo lieto provato durante la lettura è stato l’”Elementare Watson”: un retrogusto decisamente sciapo, non trovate?

    ha scritto il 

  • 4

    Ovviamente il caso era facile solo per Sherlock Holmes.
    Non penso sia umanamente possibile non avere mai letto almeno un'avventura di Sherlock Holmes nella vita, perciò ho rimediato a questa grave ma ...continua

    Ovviamente il caso era facile solo per Sherlock Holmes.
    Non penso sia umanamente possibile non avere mai letto almeno un'avventura di Sherlock Holmes nella vita, perciò ho rimediato a questa grave mancanza. Ma adesso ho voglia di leggere altre sue storie e non solo per senso del dovere, ma perché Sherlock Holmes è uno dei personaggi più geniali della letteratura classica.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vera e propria sorpresa. A Study in Scarlet è la prima storia dedicata a Sherlock Holmes e al suo assistente, il dr. Watson. In questa novella si incontrano per la prima volta, decidono di affitta ...continua

    Una vera e propria sorpresa. A Study in Scarlet è la prima storia dedicata a Sherlock Holmes e al suo assistente, il dr. Watson. In questa novella si incontrano per la prima volta, decidono di affittare insieme un appartamento, e Watson viene coinvolto nelle indagini relative ad un misterioso omicidio, relativamente al quale la polizia di Londra sembra non avere indizi. Fin qui, tutto normale. Poi però proprio quando Holmes risolve il mistero (ma non abbiamo ancora capito come), c'è una lunga digressione ambientata negli Stati Uniti e relativa alla storia di una comunità di Mormoni. Ovviamente la storia è collegata al mistero risolto da Holmes, e poi scopriremo anche come (è la parte più bella), ma è stato sorprendente passare dalle brume della Londra vittoriana al deserto degli Stati Uniti. Ho apprezzato molto.

    ha scritto il 

  • 5

    Il primo libro su Sherlock Holmes che leggo (meglio tardi che mai XD) dopo averlo conosciuto per fama/cartoni/film/serie tv..e dopo aver iniziato (e apprezzato) la serie della BBC, ho finalmente deci ...continua

    Il primo libro su Sherlock Holmes che leggo (meglio tardi che mai XD) dopo averlo conosciuto per fama/cartoni/film/serie tv..e dopo aver iniziato (e apprezzato) la serie della BBC, ho finalmente deciso che era arrivata l'ora di conoscere quello originale!
    Non so se è complice il mio stesso entusiasmo, ma già dai primi capitoli il libro ha iniziato a piacermi e trovo Sherlock un personaggio favoloso, un personaggio che riesce a farsi apprezzare dal lettore pur essendo orgoglioso delle sue capacità. Inevitabilmente mi viene da fare il confronto con Van Dine e Philo Vance: trovo quest'ultimo cordialmente detestabile, per non dire al limite dell'insopportabile a momenti (e ho letto solo un libro eh XD) mentre il modo di fare di Sherlock è diverso..non ha quell'arroganza fastidiosa di Vance, ma un buon mix di intelligenza ed eccentricità che lo rendono un personaggio sicuramente riuscito.
    Credo proprio che leggerò tutto quello che Conan Doyle ha scritto su di lui...e magari anche altro dello scrittore.

    ha scritto il 

  • 4

    Doyle ha creato un personaggio che è un mito!
    E se alcuni degli indizi di cui Sherlock Holmes si avvale sono un po' fantasiosi e alcune coincidenze troppo coincidenti, resta sempre una lettura e rilet ...continua

    Doyle ha creato un personaggio che è un mito!
    E se alcuni degli indizi di cui Sherlock Holmes si avvale sono un po' fantasiosi e alcune coincidenze troppo coincidenti, resta sempre una lettura e rilettura come nel mio caso pienamente soddisfacente.
    Doyle non si ferma al solo omicidio e al metodo di indagine, seppure singolare ed estremamente originale di Holmes, ma ci offre anche un romanzo nel giallo, portando alla genesi di tanto odio con la storia dettagliata dei protagonisti, all'epoca una vicenda ambientata oltre che in America addirittura nel Far West e nella comunità dei mormoni doveva avere un sapore molto esotico per i lettori inglesi di fine ottocento.

    Il plot narrativo funziona, diverte, avvince. Non si può desiderare di più!

    ha scritto il 

  • 4

    Uno studio in rosso

    Bellissimo e riletto con piacere e con gusto, molti scrittori dovrebbero imparare da un testo scritto oltre cento anni fa. Unica pecca il carattere tipografico che, come per il volumetto precedente, c ...continua

    Bellissimo e riletto con piacere e con gusto, molti scrittori dovrebbero imparare da un testo scritto oltre cento anni fa. Unica pecca il carattere tipografico che, come per il volumetto precedente, condensa un romanzo in una novantina di paginette utilizzando un font minuscolo. Sicuramente da consigliare a chi non ha mai avuto a che fare con Conan Doyle. Sarebbe il migliore approccio!

    ha scritto il 

  • 5

    Assolutamente incredibile! Pensare che questo libro è stato pubblicato nel 1887 e che ora, nel 2015, risulta ancora così brillante e sagace, mostra la potenza della lettura e la bravura di uno scritto ...continua

    Assolutamente incredibile! Pensare che questo libro è stato pubblicato nel 1887 e che ora, nel 2015, risulta ancora così brillante e sagace, mostra la potenza della lettura e la bravura di uno scrittore che ha creato un mito. 10 e lode!

    ha scritto il 

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