Unspoken

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Publisher: Random House Books for Young Readers

3.8
(23)

Language: English | Number of Pages: 373 | Format: Hardcover

Isbn-10: 0375870415 | Isbn-13: 9780375870415 | Publish date: 

Also available as: eBook , Others , Paperback

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Book Description
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  • 4

    In qualsiasi parte del mondo si possono trovare piccole città avvolte da un manto di omertà in cui al centro regna sovrana una famiglia potente che in qualche modo tiene in ostaggio gli altri abitanti ...continue

    In qualsiasi parte del mondo si possono trovare piccole città avvolte da un manto di omertà in cui al centro regna sovrana una famiglia potente che in qualche modo tiene in ostaggio gli altri abitanti. I motivi possono essere svariati e la loro natura può essere sia tristemente legale che inquietantemente illegale: si può trattare di famiglie molto ricche e facoltose a cui più della metà della cittadina deve l’affitto perché a loro appartiene tutto, o famiglie che con le loro attività commerciali danno lavoro a più di metà cittadina; o famiglie con legami più o meno diretti con organizzazioni criminali, o famiglie criminali e basta. Il punto è che il discorso non cambia: tutta la piccola cittadina dipende da questa famiglia grande e potente che sta al centro, e ne parla sempre con un timore riverenziale e spesso ne ha anche paura, soprattutto perché nella gran parte dei casi la famiglia in questione tratta tutti gli altri abitanti come esseri inferiori.
    In questi casi il manto di omertà e la mancanza di comunicazione è così forte e fitta che le nuove generazioni spesso ignorano perché i loro genitori e nonni temono così tanto questa famiglia potente, perché non l’hanno vista nascere e crescere: la verità il più delle volte la scoprono da soli non appena cominciano a frequentare la scuola e uscire da casa, altre volte invece la ignoreranno per tutta la vita.
    Nella trilogia Lynburn Legacy la famiglia potente in questione affonda le proprie radici nel paranormale e in attività oscure e mostruose, e alla protagonista Kami spetta scoprire la verità che i suoi genitori e gli altri abitanti vogliono nascondere, mentre a Jared spetta il ruolo di personaggio che non sa ancora cosa vuol dire appartenere a questa famiglia. Messo così il plot suona intrigante e creepy al punto giusto.
    Il problema è che è stato tutto confezionato come un paranormal romance, quindi sulla trama crollano addosso i tipici difetti che si possono trovare in un YA medio, ed è un peccato. Meno drammi adolescenziali e "mi ami? Ma quanto mi ami? Ma mi ami davvero o è un’illusione?" avrebbe giovato alla trama, che senza la parte romance si regge lo stesso da sola perché è BELLA: se fosse stata costruita attorno a due amici o due fratelli, avrebbe avuto un altro taglio e avrebbe retto lo stesso il colpo.
    Andiamo però per ordine, anche perché oltre ai difetti iniziali ci sono anche parecchi pregi.
    Al principio si fatica a capire quale sia il plot che fa da zoccolo duro alla serie: la storia d’amore fra i due protagonisti o il mistero legato alla famiglia potente? Non si capisce molto, sembra che tutto ruoti intorno agli affetti di Kami e – detto terra-terra – a chi la vorrebbe dare. Avevo poi dimenticato quanto sia fottutamente noioso leggere di storie in cui la protagonista si dice circondata da persone bellissime e le serve l’omo per capire che è bellissima pure lei.
    Più di tutto, però, all’inizio mi ha infastidito la caratterizzazione dei personaggi: mi ha dato l’impressione che la Brennan cercasse di urlare "Guarda quanto sono brava, ho preso i classici personaggi stereotipati che si trovano negli YA e ho dato loro dei DIFETTI simpatici! Guarda quanto sono bbbbbrava e origgginale: ho reso imperfetti dei personaggi che di solito vengono ritratti come perfetti!", al che io volevo risponderle "No, li hai resi tutti delle macchiette ridicole e ho voglia di strangolarli uno per volta!".
    I difetti dei personaggi sono TROPPO esagerati, fastidiosi da leggere e pronti a suscitare – almeno in me – manie OMICIDA. Per fortuna, però, dopo circa 4-5 capitoli la Brennan ha sfoltito le ridicolaggini gratuite da affibbiare ai personaggi e ho cominciato a vedere tutti più come persone che come macchiette.
    Nel momento in cui Kami e gli altri diventano più umani e meno macchiette, finalmente si riesce un pochino ad affezionarsi a loro: l’inevitabile scena in cui Kami e Jared capiscono di trovarsi di fronte al loro amico immaginario è davvero BELLA. I successivi momenti e pezzi di storia in cui tutti e due faticano a relazionarsi con qualcuno che non credevano davvero reale – ma che fa loro compagnia da una vita intera – sono davvero ben curati ed emozionanti da leggere: soprattutto si capisce con molta forza quanto Kami e Jared non siano mai stati soli e in silenzio, ma sempre con l’uno la presenza dell’altra dentro la propria testa: ciò vuol dire che non ci sono segreti fra di loro, e ciò può essere spaventoso. Almeno questa parte di paranormal romance è stata fatta veramente bene.
    Con lo scorrere dei capitoli, le dinamiche fra i personaggi prendono più forma: le caratterizzazioni assurde e troppo stereotipate lasciano il passo alla descrizione di rapporti personali e familiari dalla natura complessa eppure semplice da capire/intuire, e in cui a volte è anche facile immedesimarsi.
    Mi è pure piaciuto davvero parecchio quanto la descrizione dello scenario e dell’ambientazione sia intrecciata con il mistero che si dipana per tutto il libro: è impossibile separare la cittadina di Kami dal mistero di Lynburn, così leggendo della foresta, del fiume e delle case allo stesso tempo si leggono inconsapevolmente dei pezzi dei Lynburn e della loro storia, e leggendo dei Lynburn e della loro casa allo stesso tempo si leggono inconsapevolmente dei pezzi della cittadina. Lo sfondo della storia è davvero vivo e piacevolmente dettagliato senza essere noioso.
    Il ritmo della narrazione non accusa nessun colpo, più ne leggi più ne vuoi leggere per mettere al posto giusti tutti gli indizi che man mano hai raccolto fra le pagine, e una volta arrivata alla parola fine (per quanto un paio di elementi siano davvero prevedibili) si ha davvero la soddisfazione di avere trovato una risposta a ogni domanda. Certo, finisce con un cliffhanger, ma in sé il primo libro è un arco narrativo davvero completo e autoconclusivo.
    Menzione a parte va al modo in cui è ritratta la vita di una persona che da quanto è nata vive con la presenza di qualcun altro nella propria mente: gli altri hanno sempre visto Kami e Jared come dei pazzi che parlano da soli e che non vogliono separarsi dal loro amico immaginario, Kami è vista dagli altri come la ragazza che ha spesso lo sguardo vacuo rivolto al nulla, assorbita in conversazioni mentali con una persona che non esiste – come una pazza. Di conseguenza, Kami e Jared sono il prodotto di tutta l’incomprensione che hanno ricevuto e di quanto crescendo sono stati additati ed evitati, ma soprattutto conoscono il peso di essere due anime legate: in bocca a Kami l’espressione "anime gemelle" ha un sapore cattivo.
    In definitiva, escluso i tipici difetti da YA medio che si possono riscontrare, e i primi capitoli in cui la caratterizzazione dei personaggi è ridicola, è senza dubbio un inizio di serie intrigante e piacevole, che sa come farsi leggere tutto di un fiato.
    Piccola quote finale divertente:

    She bent down, rummaging in the wild tangle of garden around her feet, and chose a pebble. A large pebble. Kami wound her arm back, took careful aim, and threw.
    The “pebble” crashed through both glass and curtain.
    There was the creak of an old sash window being thrust open, and Jared’s head and shoulders appeared at the window. “Hark,” he said, his tone very dry. “What stone through yonder window breaks?”
    Kami yelled up at him, “It is the east, and Juliet is a jerk!”
    Jared abandoned Shakespeare and demanded, “What do you think you’re doing?”
    “Throwing a pebble,” said Kami defensively. “Uh … and I’ll pay for the window.”
    Jared vanished and Kami was ready to start shouting again, when he reemerged with the pebble clenched in his fist. “This isn’t a pebble! This is a rock.”
    “It’s possible that your behavior has inspired some negative feelings that caused me to pick a slightly overlarge pebble,” Kami admitted.

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  • 5

    Forest deep, silent bells
    There’s a secret no one tells
    Valley quiet, water still
    Lynburns watching on the hill
    Apples red, corn gold
    Almost everyone grows old.

    Piuttosto inquietante, no?

    Questo libr ...continue

    Forest deep, silent bells
    There’s a secret no one tells
    Valley quiet, water still
    Lynburns watching on the hill
    Apples red, corn gold
    Almost everyone grows old.

    Piuttosto inquietante, no?

    Questo libro è bellissimo.
    La trama mi aveva davvero incuriosita perché, parliamoci chiaro, non potrebbe essere altrimenti.
    Una ragazza innamorata di qualcuno che non esiste, di una voce nella sua testa.
    Una famiglia misteriosa che torna in città all'improvviso.
    Sacrifici nel bosco.
    E se, alla fine, quel ragazzo immaginario non fosse più tanto immaginario?
    Kami Glass si ritrova a dover fare i conti con tutto questo.
    La scrittura è scorrevole, leggera e assolutamente coinvolgente.
    I personaggi sono caratterizzati benissimo e non ce n'è uno che si mostri poco interessante.
    La storia parte lentamente - i primi 5 capitoli potrebbero far storcere un po' il naso, della serie: "E allora? Quand'è che si smuove qualcosa? - ma andando avanti si viene irrimediabilmente catturati dallo stile dell'autrice e dalla genialità della storia.
    C'è la giusta dose di umorismo, romance, mistero...magia!
    Sorry-in-the-Vale è un mondo a sé.
    E' inevitabile durante la lettura fare ipotesi, essere colti da dubbi e sospetti, trarre conclusioni e fare marcia indietro dopo poche pagine.
    Insomma, penso che questo libro non manchi di nulla.
    Inutile dire che, essendo parte di una trilogia, termina con un pauroso cliffhanger (T.T) che ti fa scalpitare dalla voglia di vedere cosa succederà.

    Visto che il mio spirito da fangirl è stato risvegliato potentemente dall'amore mentale che lega Kami e Jared, ecco un passaggio che mi ha fatto sciogliere.

    "You were always on my side", said Jared, putting the dread into silent words. "And now..."
    Then there was nothing but them, unprotected and real together, both on their knees. She clenched her fist in his T-shirt, put her other arm around those too-broad, too-real shoulders. When he tried to pull away, she held on tight. Kami felt the surrender in his mind a moment before he laid his face in the curve of her neck. The whole world was so real it hurt. Kami whispered into Jared's hair: "I'm always on your side."

    Non capisco perché questa serie non sia stata tradotta in Italia. Why?! Spero che l'editoria provveda seriamente a rimediare.
    E voi, leggetelo! *-*

    said on 

  • 3

    Inizio molto lento

    http://sparklefrombooks.blogspot.it/2014/12/weekly-advice-6-urban-fantasy.html
    “Unspoken”, primo libro della trilogia Lynburn Legacy, è stata una lettura piacevole e molto carina ma non particolarment ...continue

    http://sparklefrombooks.blogspot.it/2014/12/weekly-advice-6-urban-fantasy.html
    “Unspoken”, primo libro della trilogia Lynburn Legacy, è stata una lettura piacevole e molto carina ma non particolarmente incisiva. Mi spiego meglio: secondo me questo libro rappresenta semplicemente l’introduzione alla storia vera e propria, una grande parentesi che mi a permesso lentamente di conoscere i vari personaggi, le loro capacità e qualità e naturalmente di prendere confidenza con il mondo, diciamo, paranormale nascosto all’interno di quello normale in cui vivono e di cui fino a poco prima erano all’oscuro. Un libro molto introduttivo che ha infuso, però, dentro di me tantissima curiosità verso i seguiti e creato grandi aspettative. Ambientato in una cittadina della campagna inglese nei pressi di Londra, Unspoken narra le vicissitudini di una protagonista tutt’altro che comune, Kami, una diciassettenne che non ha mai smesso di parlare con il suo amico immaginario. Ma quando la voce che convive nella tua mente fin dalla più tenera età, acquista improvvisamente un volto e un corpo perfettamente reale e tangibile, è possibile continuare a credere che essa sia stata solo frutto della tua immaginazione? Strani racconti sussurrati a mezza voce, strani misteri su cui indagare e personaggi ambigui e difficili da inquadrare, renderanno Kami e i suoi amici ancora più decisi/determinati a scavare sempre più nei segreti della città alla ricerca della verità.

    said on 

  • 3

    Per leggere la recensione vai su Down the Rabbit Hole:
    http://downthe-rabbithole.blogspot.it/2014/03/review-time-unspoken-di-sarah-rees.html

    said on 

  • 3

    Aspetto conferme da Untold

    Foresta profonda,
    campana silenziosa,
    c'è un segreto di cui parlar nessuno osa.
    Quieta valle,
    acqua cristallina
    i Lynburn osservano dalla collina.
    Rossa la mela e grano dorato
    almeno qualcuno sembra e ...continue

    Foresta profonda,
    campana silenziosa,
    c'è un segreto di cui parlar nessuno osa.
    Quieta valle,
    acqua cristallina
    i Lynburn osservano dalla collina.
    Rossa la mela e grano dorato
    almeno qualcuno sembra essere invecchiato...

    La storia mi ha lasciato interdetta, Non capisco ancora che effetto abbia avuto su di me. Da un lato apprezzo gli elementi goth /thriller che la Brennan ha saputo inserire( come ambientazione un villaggio inglese degno della Christie, i sacrifici animali,il mistero che aleggia intorno ad Aurimiere e i suoi abitanti), dall’altro trovo che a parte Kami e Jared, i restanti personaggi non siano tratteggiati molto bene. Mi è piaciuto l’evolvere del rapporto tra Kami e Jared, soprattutto dal momento in cui si sono guardati negli occhi nella scena dell’ascensore rendendosi conto di essere reali e non sono una mera immaginazione delle loro menti. Posso dire di aver adorato ogni scena e dialogo tra i due, trovando però un po’ insipido il resto della storia. Dal momento poi, in cui si scoprono le intenzioni macchinazioni di Rob Lynburn direi che la trama è andata a farsi benedire, lasciando una matassa decisamente ingarbugliata in mano al lettore.Un peccato perché le premesse erano decisamente buone. Aspetto conferme da Untold.

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  • 5

    Sorry-in-the-Vale è una cittadina fondata dai Lynburn, una famiglia avvolta nel mistero. La vicenda inizia quando i Lynburn, da anni in America, ritornano in questa cittadina inglese. Le sorelle gemel ...continue

    Sorry-in-the-Vale è una cittadina fondata dai Lynburn, una famiglia avvolta nel mistero. La vicenda inizia quando i Lynburn, da anni in America, ritornano in questa cittadina inglese. Le sorelle gemelle Lynburn sono tornate, insieme ai loro figli adolescenti, Jared e Ash.

    Kami ha sempre sentito una voce nella sua testa, fin da quando era piccola. Ora che ha diciassette anni, tutti la credono pazza.
    Un' aspetto che mi è piaciuto molto di Kami è che, tra le altre cose, riesce ad essere ironica e a sdrammatizzare anche su questo aspetto della sua vita.
    Kami ha una migliore amica, Angela, molto particolare, che è praticamente un' asociale, fredda e rude. Proprio visto che entrambe hanno qualcosa che gli altri non capiscono e non apprezzano, si sono trovate. Viste le particolarità di entrambe, le loro conversazioni risultano sempre un po' surreali, divertenti ed esilaranti. Inoltre spesso Kami trascina Angela a fare cose (anche assurde) che lei non vorrebbe assolutamente fare, con risultati quasi sempre indimenticabili...e non in senso positivo.

    Mentre leggevo mi sono ritrovata ad avere moltissima aspettativa per ciò che sarebbe successo, soprattutto riguardo ai vari cambiamenti importanti nel rapporto tra Kami e Jared, ma anche riguardo le diverse cose che si scoprono poco alla volta sui misteriosissimi Lynburn.

    Una delle cose che ho apprezzato di più è che le dinamiche e i rapporti tra i personaggi sono resi benissimo, anche quando sono complicati, cosa per me molto importante per sentirmi coinvolta nella vicenda.

    Il rapporto tra Kami e Jared è interessante e particolare anche perchè non va affatto come ci si potrebbe aspettare. Il fatto di trovarsi “in carne ed ossa” li mette molto a disagio, con conseguenze anche spiacevoli.
    Penso sia importante dire che c'è un motivo ben preciso che spiega il legame tra Kami e Jared, non è qualcosa che è stato messo lì a caso tanto per collegare i due in qualche modo, cosa che mi preoccupava un po' leggendo la trama. È tutto invece molto sensato.

    Anche il rapporto tra Ash e Jared è difficile, infatti i due non si sopportano e non si fidano l' uno dell' altro ed è divertentissimo leggere i momenti in cui si prendono in giro e si lanciano frecciatine. In questi casi, almeno secondo me, Jared sovrasta Ash alla grande. Jared infatti mi sembra molto più sveglio, mentre Ash pare più ingenuotto...tralasciando quello che ognuno di loro ha da nascondere. Tra i tanti motivi per cui Ash e Jared non vanno d' accordo, sicuramente Kami è uno di questi. In teoria Jared è il “cattivo ragazzo”, quello “incasinato”, disadattato, delinquente, mentre Ash quello buono, “normale”, senza complicazioni, senza problemi, con cui è tutto più facile...almeno apparentemente...

    È una storia oscura e misteriosa, ma anche con momenti divertenti ed ironici che rendono tutto molto più piacevole.

    Qualche piccolo difettuccio comunque c'è, ad esempio secondo me ad un certo punto alcune cose sono tirate fin troppo per le lunghe e anche un pochino forzatamente, cosa che se da una parte invoglia a continuare la lettura, dall' altra infastidisce anche un po'. E la fine...bah...è un finale “furbo”, o almeno io l' ho visto così, probabilmente fa venire ancora più voglia di leggere il prossimo, ma se fosse stato diverso magari io sarei stata un po' più soddisfatta ed avrei avuto comunque molta voglia di leggere il seguito. Non voglio pensare alla sofferenza, prima nell' attesa, poi durante la lettura del successivo, che posso immaginare sarà un insieme di tensione ed aspettativa (magari non soddisfatta), ancora peggio di questo!
    Non avrei mai voluto smettere di leggere e ora aspetto il prossimo volume con molta curiosità e voglia di sapere come proseguirà le vicenda.

    1. Unspoken: http://thebookspaper.blogspot.it/2013/05/unspoken-sarah-rees-brennan.html

    2. Untold: http://thebookspaper.blogspot.it/2013/05/untold-sarah-rees-brennan.html

    said on 

  • 5

    Tempi d'oro e rosso

    Io diffido dei paranormal.
    No, davvero: già non sono particolarmente attratta dal genere, ma in più mi è passata tra le mani talmente tanta cartaccia imbrattata di triangoli amorosi, belli-e-dannati ( ...continue

    Io diffido dei paranormal.
    No, davvero: già non sono particolarmente attratta dal genere, ma in più mi è passata tra le mani talmente tanta cartaccia imbrattata di triangoli amorosi, belli-e-dannati (in più di un senso) con serie problemi relazionali, e candide imbecilli protagoniste che di riflesso mi tengo lontana da tutto il genere, compresi quei pochissimi che mi dicono (e me lo dicono persone più che affidabili) avere grossi meriti, sia come trama che come scrittura (prima o poi vincerò la mia avversione e prenderò in mano Daughter of smoke and bone. Giuro.)

    Dicevo: io diffido dei paranormal. E infatti ho richiesto Unspoken di Sarah Rees Brennan *cough cough* per errore: credevo fosse un finto paranormal, e molto più la storia di una ragazza curiosa in un minuscolo villaggio di campagna inglese – e io amo le ragazze curiose e amo soprattutto i villaggi di campagna inglesi, sia perché li posso immaginare sia perché si distaccano dalla solita ambientazione ammmerigana.

    Superato un attimo di panico al vedersi profilare un triangolo all’orizzonte del pacifico (ci piacerebbe…) Sorrry-in-the-Vale, posso solo dire di essere più che contenta dell’errore (e umilmente grata alla casa editrice per avermi approvato la richiesta): mi sono divertita con Unspoken come non mi divertivo da tempo con un romanzo – soprattutto un romanzo YA.

    Ambientazione incantevole e inquietante a parte (no, le due cose non si escludono a vicenda: in questo caso si includono), Sara Rees Brennan vanta uno stile assolutamente brillante, di pulizia cristallina, e dialoghi divertenti e intelligenti come se ne leggono pochi. La trama regge, anche se mi sono resa conto a un certo punto che non andavo avanti a tamburo battente per il mistero, ma per i personaggi: a parte Kami (stappate lo champagne! Finalmente una protagonista che se la sa cavare, non passa il tempo a rimuginare e lagnarsi, ed è avventurosa e intelligente! Al solo pensiero mi commuovo…), il perno attorno a cui gira tutto il romanzo, ogni altro personaggio è caratterizzato benissimo, a partire dallo squinternato gruppetto di amici che si improvvisano investigatori (e menzione d’onore per la pigra, implacabile Angela), per finire con la famiglia di Kami e gli inquietanti abitanti del maniero. Perché, ovviamente, c’è un maniero.
    L’unico che non ho amato particolarmente è proprio Jared, ma dipende in buona parte dal fatto che non mi interessano i bad boys (sebbene lui sia un poco sui generis, e più intelligente della media del topos letterario); come notava Livia, Ash ha più potenzialità come personaggio.

    Supplica umilissima agli editori italiani: è una serie che promette di essere favolosa, e venderebbe benissimo: perché non portarla da noi al più presto? *occhioni da cocker*; ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

    said on