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Unwind

La divisione

Di

Editore: Piemme (Freeway)

4.2
(202)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 409 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8856602202 | Isbn-13: 9788856602203 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paolo Antonio Livorati

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
La seconda guerra Civile, che passò alla storia come la Guerra Morale, fu un conflitto lungo e sanguinoso, combattuto negli Stati Uniti su un'unica questione: l'accettazione o meno dell'aborto. Per mettervi fine, venne approvata una serie di emendamenti nota come Legge sulla Vita, che accontentò sia lo schieramento abortista, sia quello antiabortista. La Legge stabilisce che la vita umana è intoccabile dal momento del concepimento fino a quando un bambino compie tredici anni. Fra i tredici e i diciotto, però, i genitori possono decidere di abortire in modo retroattivo a condizione che, tecnicamente, la vita dell'adolescente non finisca. A questo scopo, tutti gli organi del ragazzo verranno impiantati in persone in attesa di trapianto, le quali manterranno una memoria del donatore. Il processo tramite cui il ragazzo viene allo stesso tempo eliminato e tenuto vivo si chiama Divisione. È una pratica largamente accettata dalla società. Connor ha sedici anni, Lev tredici e Risa quindici. Tutti e tre hanno uno stesso destino: essere Divisi. Tutti e tre vogliono sfuggire a questo destino, e sono pronti a combattere.
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  • 4

    La idea es muy original y me ha gustado, hay acción y engancha bastante. No obstante, para mi gusto faltaba algo más de profundidad en los personajes. A veces nos falta algo para acabar de entender el porqué de las acciones de los personajes, necesita un análisis más profundo de sus personalidade ...continua

    La idea es muy original y me ha gustado, hay acción y engancha bastante. No obstante, para mi gusto faltaba algo más de profundidad en los personajes. A veces nos falta algo para acabar de entender el porqué de las acciones de los personajes, necesita un análisis más profundo de sus personalidades y los hechos que los llevan a encontrarse en la situación en la que están. También me ha parecido que el autor utiliza un lenguaje demasiado simple, aunque bastante directo y dinámico.

    ha scritto il 

  • 4

    Meglio morire o essere divisi?

    Vietato abortire. Tuttavia, si hanno delle scelte: abbandonare il neonato davanti alla porta di una casa, lasciarlo in un orfanotrofio, oppure tenerselo e, in caso di problemi, non prima che abbia compiuto 13 anni fino ai 18, mandarlo a essere diviso, il che significa che ogni arto e ogni organo ...continua

    Vietato abortire. Tuttavia, si hanno delle scelte: abbandonare il neonato davanti alla porta di una casa, lasciarlo in un orfanotrofio, oppure tenerselo e, in caso di problemi, non prima che abbia compiuto 13 anni fino ai 18, mandarlo a essere diviso, il che significa che ogni arto e ogni organo verranno tolti dal ragazzo e rimpiantati a chi ne ha bisogno. Sbarazzarsi del problema facendo un favore alla società, sembra perfetto; e poi non si muore davvero, perché ogni parte mantiene la personalità del primo proprietario, in un certo senso. Ma in base a quali criteri si definisce un problema? In fondo Connor ha soltanto bisogno di qualcuno per cui lottare, Risa di un'altra occasione, e Lev di crescere...ma l'ordine arriva prima, ed è nella fuga, nella lotta per la sopravvivenza che ottengono quello che serve loro, e non senza perdere, senza subire delle sconfitte... Il libro affronta un argomento delicato, rivela le atrocità di un sistema che sembra perfetto, e nonostante tutto ti permette di essere libero di pensare quello che vuoi e di credere quello che vuoi, di vivere come vuoi: per il lettore una realtà, per i protagonisti del libro una speranza, un miracolo.

    ha scritto il 

  • 2

    Niente, è che io e Shusterman proprio non andiamo d'accordo. In preda allo sconforto, a 2/3 dell'ebook sono andata a ricontrollare il nome: è lo stesso di Everlost, mi passa istantaneamente la voglia di andare avanti. D'altronde la mano è quella - stesse magagne, stessi buoni spunti, ma io ...continua

    Niente, è che io e Shusterman proprio non andiamo d'accordo. In preda allo sconforto, a 2/3 dell'ebook sono andata a ricontrollare il nome: è lo stesso di Everlost, mi passa istantaneamente la voglia di andare avanti. D'altronde la mano è quella - stesse magagne, stessi buoni spunti, ma io non ce la faccio. Due stelle perché mi ha annoiato più dell'altro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    I ricordi brillano fugaci come scintille. Sono visi, impulsi irreali di luce nel profondo della mente, sensazioni, cose a cui non pensava da anni. Fioriscono e poi scompaiono. Quando aveva dieci anni, [...] si era rotto un braccio. I medici avevano detto alla madre che poteva scegliere fra u ...continua

    I ricordi brillano fugaci come scintille. Sono visi, impulsi irreali di luce nel profondo della mente, sensazioni, cose a cui non pensava da anni. Fioriscono e poi scompaiono. Quando aveva dieci anni, [...] si era rotto un braccio. I medici avevano detto alla madre che poteva scegliere fra un braccio nuovo e un'ingessatura. L'ingessatura costava meno. Lui ci aveva disegnato sopra uno squalo. Quando gli avevano tolto il gesso, si era fatto fare un tatuaggio per rendere permanente il disegno. - comincio a intervenire sulla corteccia cerebrale sinistra. Altre scintille di ricordi. «Quando avevo sei anni, papà è andato in prigione per una cosa che aveva fatto prima che io nascessi. Non ho mai saputo che cosa fosse, però mamma dice che io sono come lui». [...] - Lobo temporale sinistro. «Quando avevo tre anni avevamo una baby sitter. Era bellissima. Una volta ha scrollato la mia sorellina perché piangeva. L'ha scrollata forte. Mia sorella non è mai più stata normale. Quelle belle sono pericolose, le devi mettere sotto subito». -Abbiamo tolto i nervi acustici? -Non ancora. Li estraggo ade... «Sono da solo. E piango. E nessuno viene a tirarmi fuori dalla culla e a consolarmi. E la lucina notturna si è fulminata. E io sono arrabbiato, arrabbiatissimo». Lobo frontale sinistro. «Non...non...non sto tanto bene». Lobo occipitale sinistro. «Non...non...non ricordo dove...» Lobo parietale sinistro. «Non...non...non ricordo come mi chiamo ma...» Lobo temporale destro. «...ma sono ancora qui». Lobo frontale destro. «Sono ancora qui...» Lobo occipitale destro. «Sono ancora...» Lobo parietale destro. «Io sono...» Cervelletto. «Io sono...» Talamo. «Io...» Ippotalamo. «Io...» Ippocampo. «...» Midollo. «...» «...» «...»

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo!
    Non leggevo un libro così bello da parecchio tempo ormai...
    Storia fantastica e coivolgente, personaggi ben caratterizzati e società distopica iperbolica davvero inquietante e ben riuscita.
    Ho letto che l'autore ha già pubblicato il secondo volume e il terzo da qualche anno.
    Naturalme ...continua

    Bellissimo! Non leggevo un libro così bello da parecchio tempo ormai... Storia fantastica e coivolgente, personaggi ben caratterizzati e società distopica iperbolica davvero inquietante e ben riuscita. Ho letto che l'autore ha già pubblicato il secondo volume e il terzo da qualche anno. Naturalmente in Italia lo vedremo forse forse tra dieci anni. Devo congratularmi con i tempi biblici delle case editrici italiane. Mi raccomando... se c'è un libro con un grande potenziale che merita attenzione chiudetelo ben bene in un cassetto. Aspettate che i suoi lettori debbano portare la dentiera prima di pubblicarne il seguito. Lo stesso non si può dire di "certe sfumature" che nel giro di pochi giorni hanno cambiato colore più volte... All'inizio pensavo di essere io la pazza visionaria. La triste verità è che sono i soldi che fanno andare avanti la "barracca" e a noi tocca aspettare. Scusate la filipicca ma era più che necessaria. Leggete Unwind perchè merita davvero.

    ha scritto il 

  • 0

    La «Guerra Interna», la última gue­rra civil de los Estados Unidos, ha termi­nado. En los tratados de paz se ha deter­minado que la vida, desde su concepción, es inviolable y sagrada; todos los niños concebidos han de nacer. No obstante, todo progenitor tiene ahora la opción de realizar un aborto ...continua

    La «Guerra Interna», la última gue­rra civil de los Estados Unidos, ha termi­nado. En los tratados de paz se ha deter­minado que la vida, desde su concepción, es inviolable y sagrada; todos los niños concebidos han de nacer. No obstante, todo progenitor tiene ahora la opción de realizar un aborto retroactivo a sus hijos. De los trece a los dieciocho años todo jo­ven puede ser disociado y dejar de existir como entidad: a este proceso, socialmen­te aceptado y amparado por la constitu­ción, se le denomina «desconexión».

    Connor es un joven de dieciséis años cuyo temperamento irascible y su actitud indolente han llevado a sus padres a to­mar la drástica medida de firmar la orden de desconexión; Risa es una joven sin pa­dres al cuidado del Estado que, pese a su buena trayectoria y prometedora carrera como pianista, va a ser desconectada por falta de espacio en las Casas de Acogida; Lev, de trece años, es un diezmo, pues es el décimo hijo de una familia muy re­ligiosa y desde pequeño sabe que lo van a sacrificar. Como todo el mundo sabe, a Dios hay que devolverle una décima parte de lo que se nos da.

    Sigue leyendo: http://www.eltemplodelasmilpuertas.com/critica/desconexion-primera-parte-saga/663/

    ha scritto il 

  • 5

    Una muy recomendable distopía

    Desconexión es una historia que recomiendo muchísimo, una distopía diferente a las demás, que invita a reflexionar, pero no se queda en el simple planteamiento: está llena de escenas que se te graban en la memoria y que llegan con fuerza, pocas historias han logrado plantearme tantos dilemas mora ...continua

    Desconexión es una historia que recomiendo muchísimo, una distopía diferente a las demás, que invita a reflexionar, pero no se queda en el simple planteamiento: está llena de escenas que se te graban en la memoria y que llegan con fuerza, pocas historias han logrado plantearme tantos dilemas morales como lo ha hecho Desconexión. La narración es muy particular: es en tercera persona pero cada capítulo está centrado en un personaje. Y una cosa que consigue, y mucho, es crear escenas en las cuales se desvela un dato tan alarmante sobre la historia... que te gustaría ponerte a gritar: "¿CÓMO? ¡IMPOSIBLE!" (quizá a vosotros no os pase, pero a mí me pasó en más de una XD). He leído que ya ha salido una segunda parte (lo cual me ha extrañado, porque el final del libro parece de libro autoconclusivo...) y que los derechos están comprados para hacer una peli. No diré nada de la segunda parte, porque no quiero juzgar antes de leer, pero justo mientras leía este libro no paraba de pensar: "Este libro debería convertirse en película". Así que... ¡solo espero que no tarde mucho!

    Reseña completa en: http://elesconditedelaspalabrasperdidas.blogspot.com.es/2013/03/desconexion.html

    ha scritto il 

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