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Unwind

La divisione

By Neal Shusterman

(233)

| Paperback | 9788856602203

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Book Description

La seconda guerra Civile, che passò alla storia come la Guerra Morale, fu un conflitto lungo e sanguinoso, combattuto negli Stati Uniti su un'unica questione: l'accettazione o meno dell'aborto. Per mettervi fine, venne approvata una serie di emendame Continue

La seconda guerra Civile, che passò alla storia come la Guerra Morale, fu un conflitto lungo e sanguinoso, combattuto negli Stati Uniti su un'unica questione: l'accettazione o meno dell'aborto. Per mettervi fine, venne approvata una serie di emendamenti nota come Legge sulla Vita, che accontentò sia lo schieramento abortista, sia quello antiabortista. La Legge stabilisce che la vita umana è intoccabile dal momento del concepimento fino a quando un bambino compie tredici anni. Fra i tredici e i diciotto, però, i genitori possono decidere di abortire in modo retroattivo a condizione che, tecnicamente, la vita dell'adolescente non finisca. A questo scopo, tutti gli organi del ragazzo verranno impiantati in persone in attesa di trapianto, le quali manterranno una memoria del donatore. Il processo tramite cui il ragazzo viene allo stesso tempo eliminato e tenuto vivo si chiama Divisione. È una pratica largamente accettata dalla società. Connor ha sedici anni, Lev tredici e Risa quindici. Tutti e tre hanno uno stesso destino: essere Divisi. Tutti e tre vogliono sfuggire a questo destino, e sono pronti a combattere.

55 Reviews

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    La idea es muy original y me ha gustado, hay acción y engancha bastante. No obstante, para mi gusto faltaba algo más de profundidad en los personajes. A veces nos falta algo para acabar de entender el porqué de las acciones de los personajes, necesit ...(continue)

    La idea es muy original y me ha gustado, hay acción y engancha bastante. No obstante, para mi gusto faltaba algo más de profundidad en los personajes. A veces nos falta algo para acabar de entender el porqué de las acciones de los personajes, necesita un análisis más profundo de sus personalidades y los hechos que los llevan a encontrarse en la situación en la que están. También me ha parecido que el autor utiliza un lenguaje demasiado simple, aunque bastante directo y dinámico.

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    Evelin said on Apr 24, 2014 | Add your feedback

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    Apre interessanti quesiti etici, vale la pena leggerlo. Non è perfetto ma perlomeno si ragiona

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    magnus said on Feb 9, 2014 | Add your feedback

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    Meglio morire o essere divisi?

    Vietato abortire. Tuttavia, si hanno delle scelte: abbandonare il neonato davanti alla porta di una casa, lasciarlo in un orfanotrofio, oppure tenerselo e, in caso di problemi, non prima che abbia compiuto 13 anni fino ai 18, mandarlo a essere diviso ...(continue)

    Vietato abortire. Tuttavia, si hanno delle scelte: abbandonare il neonato davanti alla porta di una casa, lasciarlo in un orfanotrofio, oppure tenerselo e, in caso di problemi, non prima che abbia compiuto 13 anni fino ai 18, mandarlo a essere diviso, il che significa che ogni arto e ogni organo verranno tolti dal ragazzo e rimpiantati a chi ne ha bisogno. Sbarazzarsi del problema facendo un favore alla società, sembra perfetto; e poi non si muore davvero, perché ogni parte mantiene la personalità del primo proprietario, in un certo senso. Ma in base a quali criteri si definisce un problema? In fondo Connor ha soltanto bisogno di qualcuno per cui lottare, Risa di un'altra occasione, e Lev di crescere...ma l'ordine arriva prima, ed è nella fuga, nella lotta per la sopravvivenza che ottengono quello che serve loro, e non senza perdere, senza subire delle sconfitte...
    Il libro affronta un argomento delicato, rivela le atrocità di un sistema che sembra perfetto, e nonostante tutto ti permette di essere libero di pensare quello che vuoi e di credere quello che vuoi, di vivere come vuoi: per il lettore una realtà, per i protagonisti del libro una speranza, un miracolo.

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    Mia said on Feb 2, 2014 | Add your feedback

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    Niente, è che io e Shusterman proprio non andiamo d'accordo. In preda allo sconforto, a 2/3 dell'ebook sono andata a ricontrollare il nome: è lo stesso di Everlost, mi passa istantaneamente la voglia di andare avanti. D'altronde la mano è quel ...(continue)

    Niente, è che io e Shusterman proprio non andiamo d'accordo. In preda allo sconforto, a 2/3 dell'ebook sono andata a ricontrollare il nome: è lo stesso di Everlost, mi passa istantaneamente la voglia di andare avanti. D'altronde la mano è quella - stesse magagne, stessi buoni spunti, ma io non ce la faccio.
    Due stelle perché mi ha annoiato più dell'altro.

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    CaffeineCowgirl~ said on Nov 17, 2013 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    I ricordi brillano fugaci come scintille. Sono visi, impulsi irreali di luce nel profondo della mente, sensazioni, cose a cui non pensava da anni. Fioriscono e poi scompaiono. Quando aveva dieci anni, [...] si era rotto un braccio. I medici avev ...(continue)

    I ricordi brillano fugaci come scintille. Sono visi, impulsi irreali di luce nel profondo della mente, sensazioni, cose a cui non pensava da anni. Fioriscono e poi scompaiono. Quando aveva dieci anni, [...] si era rotto un braccio. I medici avevano detto alla madre che poteva scegliere fra un braccio nuovo e un'ingessatura. L'ingessatura costava meno. Lui ci aveva disegnato sopra uno squalo. Quando gli avevano tolto il gesso, si era fatto fare un tatuaggio per rendere permanente il disegno.
    - comincio a intervenire sulla corteccia cerebrale sinistra.
    Altre scintille di ricordi.
    «Quando avevo sei anni, papà è andato in prigione per una cosa che aveva fatto prima che io nascessi. Non ho mai saputo che cosa fosse, però mamma dice che io sono come lui».
    [...]
    - Lobo temporale sinistro.
    «Quando avevo tre anni avevamo una baby sitter. Era bellissima. Una volta ha scrollato la mia sorellina perché piangeva. L'ha scrollata forte. Mia sorella non è mai più stata normale. Quelle belle sono pericolose, le devi mettere sotto subito».
    -Abbiamo tolto i nervi acustici?
    -Non ancora. Li estraggo ade...
    «Sono da solo. E piango. E nessuno viene a tirarmi fuori dalla culla e a consolarmi. E la lucina notturna si è fulminata. E io sono arrabbiato, arrabbiatissimo».
    Lobo frontale sinistro.
    «Non...non...non sto tanto bene».
    Lobo occipitale sinistro.
    «Non...non...non ricordo dove...»
    Lobo parietale sinistro.
    «Non...non...non ricordo come mi chiamo ma...»
    Lobo temporale destro.
    «...ma sono ancora qui».
    Lobo frontale destro.
    «Sono ancora qui...»
    Lobo occipitale destro.
    «Sono ancora...»
    Lobo parietale destro.
    «Io sono...»
    Cervelletto.
    «Io sono...»
    Talamo.
    «Io...»
    Ippotalamo.
    «Io...»
    Ippocampo.
    «...»
    Midollo.
    «...»
    «...»
    «...»

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    Sheidam89 said on Oct 7, 2013 | Add your feedback

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