Uomini e cani

Di

Editore: Isbn Edizioni

3.8
(110)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Altri

Isbn-10: 8876380558 | Isbn-13: 9788876380556 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Teso come un thriller, barocco come una cattedrale, violento come il morso diun pitbull, Uomini e cani è una furibonda cavalcata nel cuore nero del Sud. Inun Salento lontano anni luce da quello da cartolina, il comune di Languoreprogetta di trasformare una salma in parco naturale. E gli eventi si mettonoin moto. Il sindaco è giovane e ottimista, Milena bella e spaventata. Nico haperso tutto, tranne se stesso. Don Titta Scarciglia maneggia e corrompe. IMinghella addestrano cani e figli da combattimento e Pietro Lu Sorgi,l'eremita, annienta chiunque invada il suo territorio.
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  • 3

    Di Monopoli ambienta in un Salento nero come la pece una sorta di "western pugliese" (definizione sua) pieno di vecchi rabbiosi, cani pronti a farti il culo, megere e un sacco di schioppettate.
    Forse ...continua

    Di Monopoli ambienta in un Salento nero come la pece una sorta di "western pugliese" (definizione sua) pieno di vecchi rabbiosi, cani pronti a farti il culo, megere e un sacco di schioppettate.
    Forse qualche ingenuita' da romanzo d'esordio (il vecchio arruffone mi ricordava troppo il sig. Burns, rovinandomi l'atmosfera) ma ce ne fossero di romanzi inaspettati e diversi come questo.

    ha scritto il 

  • 3

    All’improvviso mi ritrovo nel Salento, fra case rade di disperati, stradicciole sterrate e polverose, energumeni che allevano cani da combattimento, speculatori lascivi e spietati. L’eroe al mio fianc ...continua

    All’improvviso mi ritrovo nel Salento, fra case rade di disperati, stradicciole sterrate e polverose, energumeni che allevano cani da combattimento, speculatori lascivi e spietati. L’eroe al mio fianco è una guardia forestale che deve proteggere un parco nascituro. Attraversare questo libro non è stato facile. Rovi di parole che ti strappano la pelle dalla faccia, sassi aguzzi di discorsi che feriscono in profondità, abissi di follia e di abiezione come schegge rocciose che in queste lande desolate hanno una ragione di vita. Comunque provo a camminare e ad addentrarmi nei meandri oscuri delle pulsioni primarie di questo libro, mi ripulisco dagli schizzi di sangue che finiscono perfino sulla copertina, mi riparo dietro una roccia per evitare di beccarmi una rosa di pallini da fucile, anche solo di striscio. Un consiglio alle famigliole in cerca di natura incontaminata: non è il luogo adatto per la vostra prossima vacanza verde.

    ha scritto il 

  • 5

    Quello di cui parla Omar di Monopoli è un Salento diverso da quello che si vede nelle cartoline o nei depliant delle agenzie di viaggio; sembra una terra dove l'isolamento ha la maggiore, dove la chiu ...continua

    Quello di cui parla Omar di Monopoli è un Salento diverso da quello che si vede nelle cartoline o nei depliant delle agenzie di viaggio; sembra una terra dove l'isolamento ha la maggiore, dove la chiusura attanaglia anche quei pochi che vorrebbero reagire e riscattarsi. Il Salento è descritto dal punto di vista più crudo, corrotto, brutale, come una terra dimenticata da Dio, senza possibilità di riscatto. "Uomini e cani" racconta la storia del sindaco di un paese che decide di trasformare una salina in un parco naturale
    http://www.blognotesalento.com/libri/206-uomini-e-cani.html

    ha scritto il 

  • 3

    Io non lo conosco il segreto della scrittura, quindi non so perchè questo romanzo non convince fino in fondo.
    Eppure gli ingredienti ci sono tutti e in quantità: personaggi forti e ben caratterizzati, ...continua

    Io non lo conosco il segreto della scrittura, quindi non so perchè questo romanzo non convince fino in fondo.
    Eppure gli ingredienti ci sono tutti e in quantità: personaggi forti e ben caratterizzati, sangue e pistolettate, spruzzate di sesso e amore e infine il sud. Un sud solare, polveroso, misero ed intenso di cui è intrisa ogni pagina.
    Leggo in giro di una certa somiglianza con N.Ammanniti: "Come Ammaniti, ma migliore". Non scherziamo, siamo molto ma molto distanti per efficacia di prosa, profondità, spessore:
    Studia, ragazzo studia.

    ha scritto il 

  • 4

    http://thrillerpages.blogspot.com/2011/10/uomini-e-cani-di-omar-di-monopoli.html

    Partiamo dalla copertina e dalla fattura del libro, che ho trovato fantastica: gocce di sangue che sporcano lo sfondo bianchissimo e il bordo esterno delle pagine tinte di rosso. Se l'occhio vuole la ...continua

    Partiamo dalla copertina e dalla fattura del libro, che ho trovato fantastica: gocce di sangue che sporcano lo sfondo bianchissimo e il bordo esterno delle pagine tinte di rosso. Se l'occhio vuole la sua parte, la casa editrice è riuscita a soddisfarlo.
    La storia: Omar ci fa conoscere un Salento del tutto diverso da quello che conosciamo noi. Non è quello fotografato nelle riviste delle vacanze o quello che vediamo in tv. No, racconta un Salento lasciato a se stesso, con un bel mare certo, belle spiagge, ma dove non ci sono turisti, ma soltanto polvere, sangue e l'isolamento delle persone che ci abitano.
    Racconta la storia del sindaco di Languore, che cerca a tutti i costi di far risorgere il paese progettando un parco naturale alle saline e di un Ranger, suo amico d'infanzia, che cerca di aprirgli gli occhi sui reali problemi del paese. Poi, non poteva mancare il boss della zona che cerca di arricchirsi costruendo a suon di tangenti e morti uno spazio per accogliere il turismo che dovrebbe generare il parco. Non ultima, la storia di Pietro, l'eremita che vive in una roulotte malconcia e che, al pensiero di essere sfrattato dal suo fazzoletto di terra occupato abusivamente, da inizio a una guerra sanguinaria con le autorità.
    Altre storie si intrecciano in questo romanzo, tutte di fantasia, anche se non sono fantasie i problemi dei luoghi descritti da Omar, le loro difficoltà e il loro isolamento. Unico difetto dal mio punto di vista, l'uso eccessivo e ricercato dei sinonimi più complessi che si potessero trovare, creando qualche rallentamento di troppo durante la lettura del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Caldo, polvere, passioni e violenza. Potrebbero essere gli ingredienti di un "pulp" pugliese, ma la scrittura esonda dagli argini del genere e travolge ogni convenzionalità. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Sinceramente mi è sembrato un pò un'occasione persa, perchè la storia aveva un grosso potenziale che alla fine però rimane inespresso, conducendo il lettore in un vortice di avvenimenti senza però riu ...continua

    Sinceramente mi è sembrato un pò un'occasione persa, perchè la storia aveva un grosso potenziale che alla fine però rimane inespresso, conducendo il lettore in un vortice di avvenimenti senza però riuscire a dare la stilettata giusta per far decollare il tutto. L'autore mette tanta carne al fuoco, introduce molti personaggi e vicende senza però dare un senso di insieme che in un contesto simile per me è essenziale. Il vero protagonista del romanzo è la terra, il caldo Salento che diviene in fretta terra di sangue e desolazione per i personaggi, tutti accomunati dallo stesso destino, ossia quello di vedere le proprie speranze svanire nella polvere.
    Lo scrittore sicuramente è capace, ha una prosa asciutta e accattivante, ma penso che in questo casa abbia voluto esagerare un pò troppo nell'intrecciare la vicenda, e se non sei Garcia Marquez ti può anche andare male

    ha scritto il