Uomini e no

Di

Editore: Mondadori (Oscar narrativa, 83)

3.8
(2054)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 198 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000103998 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Ginasiro Ferrata

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Fu composto fra il 1944 e i primi mesi del 1945, quando Vittorini, fuggito dal carcere, era latitante e, impegnato nella Resistenza, organizzava la stampa clandestina comunista. Dalla prima edizione (preceduta da alcune copie slegate; furono poi espunte trenta pagine e una «Nota» dell'autore, ripristinata nelle ristampe successive.Al centro del romanzo (articolato in centotrentasei brevi paragrafi) ci sono le vicende politiche e sentimentali del partigiano Enne 2, capitano dei GAP».Egli è innamorato da molto tempo di Berta, una donna sposata, che rivede ogni tanto a Milano, la città da cui lei è sfollata. Il conflitto tra i due è insanabile: Berta, infatti, non sa decidersi a lasciare il marito (Geno Pampaloni).
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  • 5

    Una stella per lo stile, superbo ed efficace
    Una stella per la Storia raccontata in una storia
    Una stella per la nota di chiusura,
    Una stella per la frase con cui chiude e con cui ricomincio io,
    E una ...continua

    Una stella per lo stile, superbo ed efficace
    Una stella per la Storia raccontata in una storia
    Una stella per la nota di chiusura,
    Una stella per la frase con cui chiude e con cui ricomincio io,
    E una stella per Kaptan Blut e Figlio-di-Dio.
    Cinque stelle per un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 3

    Umanità e violenza a Milano all'epoca della Resistenza

    Uomini e no di Elio Vittorini è una lettura veloce ma che sovente rallenta il passo, in quanto è la sua scrittura a chiedercelo: minimalista, poetica, anche piuttosto sperimentale, essa impone quasi a ...continua

    Uomini e no di Elio Vittorini è una lettura veloce ma che sovente rallenta il passo, in quanto è la sua scrittura a chiedercelo: minimalista, poetica, anche piuttosto sperimentale, essa impone quasi a ogni giro di pagina una riflessione da appendere al groviglio di pensieri connesso al nucleo tematico centrale.

    Vittorini riflette sul dissidio tra umanità e violenza ma, secondo me meritoriamente, non prospettando una dicotomia assoluta. Gli interessa anzi mettere in luce quanto l'umano sia anche il Male, e come anche presunti, insospettabili "cani" possano in fondo apparirci umani.

    Romanzo per certi versi straziante, dal forte valore di testimonianza, che trova un senso alto all'esistenza in una vocazione all'eroismo, ha senz'altro dalla sua che è colmo di punti interrogativi cui non sempre si riesce a trovare un risposta sicura, univoca, definitiva.

    ha scritto il 

  • 3

    Uomini e no è un romanzo che insinua dubbi e incertezze, che ci apre gli occhi su un versante della Resistenza che non è certo il più confortante. Elio Vittorini chiede ragioni, risposte e allo stesso ...continua

    Uomini e no è un romanzo che insinua dubbi e incertezze, che ci apre gli occhi su un versante della Resistenza che non è certo il più confortante. Elio Vittorini chiede ragioni, risposte e allo stesso tempo nega che esse siano possibili. Enne2 rappresenta il tormento di una generazione che ha intimamente legato la propria felicità personale ad un sogno di felicità collettiva e che fatica a far convivere le due dimensioni.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2016/04/uomini-e-no-vittorini.html

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che non offre una lettura scorrevole, che talvolta dà l'impressione di impantanarsi in uno stile che si compiace nelle ripetizioni. La storia viaggia su un binario che pare dritto e intermina ...continua

    Un libro che non offre una lettura scorrevole, che talvolta dà l'impressione di impantanarsi in uno stile che si compiace nelle ripetizioni. La storia viaggia su un binario che pare dritto e interminabile, che tuttavia talvolta affonda come una lama nella carne del lettore, raggiungendo vette d'intensità: poche volte per i miei gusti, ma rimane comunque un libro da leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Curarsi con Vittorini

    Vorrei averlo avuto come amico, questo siciliano cazzutissimo, che dopo anni di antifascismo ha avuto il fegato di ribellarsi a Togliatti.
    A diciott'anni ho letto "Conversazione in Sicilia" e a cinqua ...continua

    Vorrei averlo avuto come amico, questo siciliano cazzutissimo, che dopo anni di antifascismo ha avuto il fegato di ribellarsi a Togliatti.
    A diciott'anni ho letto "Conversazione in Sicilia" e a cinquanta ho appena finito "Uomini e No".
    Nel frattempo ho cambiato quasi tutte le opinioni ma non il giudizio su questo autore: acqua viva, da assumere in dosi massicce nel caso di astratti furori.

    Perché non si può lottare per la felicità degli uomini se prima non si è felici;
    Perché ci attendono sempre nuovi doveri;
    Perché le figlie femmine non si possono deludere.

    ha scritto il 

  • 0

    La forza e la capacità dell'uomo di scegliere tra resistere e perdersi. Riguarda la resistenza antifascista, ma più ampiamente le difficoltà della vita difronte alle quali bisogna resistere per non pe ...continua

    La forza e la capacità dell'uomo di scegliere tra resistere e perdersi. Riguarda la resistenza antifascista, ma più ampiamente le difficoltà della vita difronte alle quali bisogna resistere per non perdersi. La forza può essere trovata, circoscrivendo il momento specifico, nel pensiero della liberazione, della fine della criticità.

    ha scritto il 

  • 3

    difficile e durissimo

    a volte criptico. E' una storia di violenza sotto l'occupazione tedesca a Milano, dove i partigiani cercano di far fuori tedeschi e fascisti ed i tedeschi ripercuotono la loro violenza su dei poverett ...continua

    a volte criptico. E' una storia di violenza sotto l'occupazione tedesca a Milano, dove i partigiani cercano di far fuori tedeschi e fascisti ed i tedeschi ripercuotono la loro violenza su dei poveretti (10 a 1 come al solito). La storia personale di Enne2 e di tanti altri partigiani si mischia alle loro avventure. Poetico in alcuni punti, molto duro in altri. Il capitolo CIV è un riassunto del pensiero di tutti noi, che ci chiediamo perchè, cosa spinga l'uomo alla violenza, cosa faccia un uomo o no. Ecco il senso del libro.

    ha scritto il 

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