Uomini e no

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 56

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.8
(2054)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 221 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8496075907 | Isbn-13: 9788496075900 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

Ti piace Uomini e no?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Nella Milano occupata dai nazisti, durante il mite inverno del '44, un giovane comandante partigiano, nome di battaglia Enne 2, si interroga fra un'azione e l'altra sul senso del suo stare al mondo, sulla natura dell'essere umano, sull'amore impossibile che lo tormenta. La guerra, le bombe, gli attentati, i continui appuntamenti col destino non annullano la sua voglia di capire, di sentire, di amare: anzi, essa si insinua nella sua vita come una lama di doloroso rimpianto, come la testimonianza di una perdita che nell'inferno di quei tempi appare pressoché definitiva. La crisi di Enne 2 è una crisi silenziosa, quasi attonita; e se non arriva a impedirgli di agire, perché comunque le ragioni della guerra vincono su tutto, certo non gli consente di sentirsi un eroe, di credere fino in fondo in quello che fa, e di farlo credere a noi. Pubblicato nel 1945, scritto quasi in presa diretta con gli eventi che descrive, Uomini e no è uno dei migliori frutti letterati della stagione della Resistenza. Il dialogo battente e invasivo, i frequenti ricorsi al parlato anche nelle parti narrate, la terribile nonchalance con cui si descrivono sparatorie, uccisioni, atrocità, conferiscono al romanzo un'aura del tutto singolare e affascinante di testimonianza, e insieme esaltano, quasi fosse la risorsa estrema di un'umanità profondamente offesa, l'effusione discretamente lirica dell'io, di quella sua natura eterna che sopravvive comunque alle guerre, anche mentre le sta combattendo, anche mentre sta negando se stessa nell'uccidere un altro uomo. Dal buio del 1944, Vittorini ha saputo inviarci un messaggio di sofferta eticità, che continua a farci riflettere, e a farci sentire migliori.
Ordina per
  • 5

    Una stella per lo stile, superbo ed efficace
    Una stella per la Storia raccontata in una storia
    Una stella per la nota di chiusura,
    Una stella per la frase con cui chiude e con cui ricomincio io,
    E una ...continua

    Una stella per lo stile, superbo ed efficace
    Una stella per la Storia raccontata in una storia
    Una stella per la nota di chiusura,
    Una stella per la frase con cui chiude e con cui ricomincio io,
    E una stella per Kaptan Blut e Figlio-di-Dio.
    Cinque stelle per un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 3

    Umanità e violenza a Milano all'epoca della Resistenza

    Uomini e no di Elio Vittorini è una lettura veloce ma che sovente rallenta il passo, in quanto è la sua scrittura a chiedercelo: minimalista, poetica, anche piuttosto sperimentale, essa impone quasi a ...continua

    Uomini e no di Elio Vittorini è una lettura veloce ma che sovente rallenta il passo, in quanto è la sua scrittura a chiedercelo: minimalista, poetica, anche piuttosto sperimentale, essa impone quasi a ogni giro di pagina una riflessione da appendere al groviglio di pensieri connesso al nucleo tematico centrale.

    Vittorini riflette sul dissidio tra umanità e violenza ma, secondo me meritoriamente, non prospettando una dicotomia assoluta. Gli interessa anzi mettere in luce quanto l'umano sia anche il Male, e come anche presunti, insospettabili "cani" possano in fondo apparirci umani.

    Romanzo per certi versi straziante, dal forte valore di testimonianza, che trova un senso alto all'esistenza in una vocazione all'eroismo, ha senz'altro dalla sua che è colmo di punti interrogativi cui non sempre si riesce a trovare un risposta sicura, univoca, definitiva.

    ha scritto il 

  • 3

    Uomini e no è un romanzo che insinua dubbi e incertezze, che ci apre gli occhi su un versante della Resistenza che non è certo il più confortante. Elio Vittorini chiede ragioni, risposte e allo stesso ...continua

    Uomini e no è un romanzo che insinua dubbi e incertezze, che ci apre gli occhi su un versante della Resistenza che non è certo il più confortante. Elio Vittorini chiede ragioni, risposte e allo stesso tempo nega che esse siano possibili. Enne2 rappresenta il tormento di una generazione che ha intimamente legato la propria felicità personale ad un sogno di felicità collettiva e che fatica a far convivere le due dimensioni.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2016/04/uomini-e-no-vittorini.html

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che non offre una lettura scorrevole, che talvolta dà l'impressione di impantanarsi in uno stile che si compiace nelle ripetizioni. La storia viaggia su un binario che pare dritto e intermina ...continua

    Un libro che non offre una lettura scorrevole, che talvolta dà l'impressione di impantanarsi in uno stile che si compiace nelle ripetizioni. La storia viaggia su un binario che pare dritto e interminabile, che tuttavia talvolta affonda come una lama nella carne del lettore, raggiungendo vette d'intensità: poche volte per i miei gusti, ma rimane comunque un libro da leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Curarsi con Vittorini

    Vorrei averlo avuto come amico, questo siciliano cazzutissimo, che dopo anni di antifascismo ha avuto il fegato di ribellarsi a Togliatti.
    A diciott'anni ho letto "Conversazione in Sicilia" e a cinqua ...continua

    Vorrei averlo avuto come amico, questo siciliano cazzutissimo, che dopo anni di antifascismo ha avuto il fegato di ribellarsi a Togliatti.
    A diciott'anni ho letto "Conversazione in Sicilia" e a cinquanta ho appena finito "Uomini e No".
    Nel frattempo ho cambiato quasi tutte le opinioni ma non il giudizio su questo autore: acqua viva, da assumere in dosi massicce nel caso di astratti furori.

    Perché non si può lottare per la felicità degli uomini se prima non si è felici;
    Perché ci attendono sempre nuovi doveri;
    Perché le figlie femmine non si possono deludere.

    ha scritto il 

  • 0

    La forza e la capacità dell'uomo di scegliere tra resistere e perdersi. Riguarda la resistenza antifascista, ma più ampiamente le difficoltà della vita difronte alle quali bisogna resistere per non pe ...continua

    La forza e la capacità dell'uomo di scegliere tra resistere e perdersi. Riguarda la resistenza antifascista, ma più ampiamente le difficoltà della vita difronte alle quali bisogna resistere per non perdersi. La forza può essere trovata, circoscrivendo il momento specifico, nel pensiero della liberazione, della fine della criticità.

    ha scritto il 

  • 3

    difficile e durissimo

    a volte criptico. E' una storia di violenza sotto l'occupazione tedesca a Milano, dove i partigiani cercano di far fuori tedeschi e fascisti ed i tedeschi ripercuotono la loro violenza su dei poverett ...continua

    a volte criptico. E' una storia di violenza sotto l'occupazione tedesca a Milano, dove i partigiani cercano di far fuori tedeschi e fascisti ed i tedeschi ripercuotono la loro violenza su dei poveretti (10 a 1 come al solito). La storia personale di Enne2 e di tanti altri partigiani si mischia alle loro avventure. Poetico in alcuni punti, molto duro in altri. Il capitolo CIV è un riassunto del pensiero di tutti noi, che ci chiediamo perchè, cosa spinga l'uomo alla violenza, cosa faccia un uomo o no. Ecco il senso del libro.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per