Up in the Air

En el Aire

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Publisher: Suma de Letras

2.7
(84)

Language: Español | Number of Pages: 326 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8483651769 | Isbn-13: 9788483651766 | Publish date:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , Travel

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Book Description
Ryan Bingham trabaja como Asesor de Transición Laboral, ayuda a la gente que ha perdido su empleo a entenderlo como una oportunidad para el crecimiento personal y espiritual; es decir, él es una mano ejecutora de recortes de plantilla. Este empleo le ha mantenido viajando durante años de aeropuerto en aeropuerto, hasta el punto de que le encanta el estilo de vida que lleva en «Mundo Aéreo», como él lo llama, un lugar fuera de lo terrenal donde las turbulencias afianzan los vínculos humanos.</p><p>Pero Ryan no tiene relaciones personales, y tampoco un hogar permanente fuera de su mundo. Tras haber dejado su carta de renuncia en la mesa de su jefe, la única y última meta de Bingham parece ser conseguir un millón de millas como viajero habitual.</p><p>Un viajero habitual con la cabeza en las nubes y una maleta llena de carencias.
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  • 2

    Non mi è piaciuto particolarmente. E' la storia di un uomo con la mania dell'accumulo di miglia. Ma la lettura del libro non decolla mai.

    said on 

  • 1

    Scadente

    Il libro è di una noia mortale e poco comprensibile, se non ai frequent flyers statunitensi che possono apprezzare riferimenti a quell'ambiente e ai personaggi che lo animano, spesso sull'orlo della d ...continue

    Il libro è di una noia mortale e poco comprensibile, se non ai frequent flyers statunitensi che possono apprezzare riferimenti a quell'ambiente e ai personaggi che lo animano, spesso sull'orlo della depressione e dell'esaurimento nervoso. Non se ne apprezza una trama con qualche senso logico, il linguaggio è disarticolato,troppo ricco di riferimenti che stanno solo nella testa dell'autore, e la narrazione frammentaria. Meglio il film.

    said on 

  • 3

    preso dopo aver visto il film. fortunatamente non c'entra nulla col film: è una sorta di Massimo Lolli americano, che scrive "romanzi aziendali". mi ci ritrovo spesso, in quello che racconta e forse è ...continue

    preso dopo aver visto il film. fortunatamente non c'entra nulla col film: è una sorta di Massimo Lolli americano, che scrive "romanzi aziendali". mi ci ritrovo spesso, in quello che racconta e forse è per questo che mi piace. crudo, maschile, diretto, anche se faccio fatica a leggerlo, forse si sente un distacco che è proprio del protagonista, forse non so: le 3 steline son odovute a questo senso di lontananza...

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il film non c'entra quasi nulla!

    Non vi aspettate i romanticismi e le trovate sornione di George Clooney. Il libro è molto più spietato, sarcastico e tagliente, sagace, del film. E proprio per questo, l'ho preferito di gran lunga. ...continue

    Non vi aspettate i romanticismi e le trovate sornione di George Clooney. Il libro è molto più spietato, sarcastico e tagliente, sagace, del film. E proprio per questo, l'ho preferito di gran lunga.

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  • 2

    già che il film di reitman non mi aveva entusiasmato, ma il libro mi è piaciuto ancora di meno (dopo un inizio promettente e un'ambientazione originale: airworld, il regno di chi vive viaggiando in ae ...continue

    già che il film di reitman non mi aveva entusiasmato, ma il libro mi è piaciuto ancora di meno (dopo un inizio promettente e un'ambientazione originale: airworld, il regno di chi vive viaggiando in aereo). nessuna empatia con il protagonista e le sue vicende, nessun interesse per quel che accade.

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  • 1

    La rivincita del cinema

    Un libro particolare. E brutto. Un libro particolarmente brutto. Zero empatia con il protagonista e zero interesse nella storia, da leccarsi i baffi. Non so come Reitman sia riuscito a trarre un film ...continue

    Un libro particolare. E brutto. Un libro particolarmente brutto. Zero empatia con il protagonista e zero interesse nella storia, da leccarsi i baffi. Non so come Reitman sia riuscito a trarre un film più che dignitoso da questo scempio; comunque per una volta film batte libro 6 a 0.

    said on 

  • 1

    che confusione

    La scrittura è incasinata come la mente del protagonista. Inizialmente ero stata attirata dall'originalità della trama,ma dopo un inizio incoraggiante il mio interesse si è spento pagina dopo pagina. ...continue

    La scrittura è incasinata come la mente del protagonista. Inizialmente ero stata attirata dall'originalità della trama,ma dopo un inizio incoraggiante il mio interesse si è spento pagina dopo pagina. E' tutto confuso, i personaggi sono solo delle comparse, nessuno di essi viene approfondito, tantomeno il protagonista. Di lui sappiamo solo che non ha amici, né una casa, né una vita privata, ma che vaiggia per il mondo per svolgere chissà quale lavoro....
    a tratti perdevo il filo e non capivo più di cosa si stava parlando. Non ho visto il film ma di sicuro in questo caso meriterà più del libro (mentre per me è SEMPRE il contrario)

    said on 

  • 1

    il classico libri sugli aerei che...non decolla

    http://viaggimarilore.megablog.it/item/walter-kirn-tra-le-nuvole/category/libri-di-viaggio
    Semplicemente orribile. Tanto piacevole il film che ha preso ispirazione da esso - e che, lo dico subito, ha ...continue

    http://viaggimarilore.megablog.it/item/walter-kirn-tra-le-nuvole/category/libri-di-viaggio
    Semplicemente orribile. Tanto piacevole il film che ha preso ispirazione da esso - e che, lo dico subito, ha una trama molto diversa - con George Clooney, tanto faticoso da leggere il romanzo. La storia di un uomo che per lavoro si sposta in continuazione in aereo e che sembra avere un unico scopo nella vita, ovvero raggiungere un milione di miglia con la compagnia aerea con cui solitamente si muove, è raccontata in prima persona dal protagonista stesso a te che leggi, o che potresti essere il suo vicino durante un volo in aereo. In effetti l'impatto del primo capitolo è originale: lui si rivolge a te, suo compagno di viaggio in volo, si presenta, indovina i tuoi pensieri. ;a poi basta: lo stile capitolo dopo capitolo, pagina dopo pagina, diventa sempre più pesante e non vedi l'ora che taccia, quest'uomo logorroico che ti sta raccontando una storia che di fatto ha una trama inconsistente: di fatto, trattandosi di aerei, il romanzo proprio non decolla. Molto più denso di significato il film, allora, perché anche se nel libro c'è, è comunque messo a tacere dalla logorrea del protagonista.

    Una sola bella intuizione: è Airworld, la nazione dell'aria, lo spazio aereo i cui capoluoghi sono gli aeroporti, vere città sempre tutte uguali eppure così rassicuranti, e gli aerei, i cui abitanti sono il personale di bordo e i viaggiatori abituali...Airworld è uno Stato al di sopra degli Stati Uniti, una nazione indipendente, con le sue leggi e le sue regole, ed è il mondo in cui il protagonista vive, e ama vivere.

    Solo per questo dettaglio vale la pena di inserire questo romanzo nella biblioteca dei viaggi. Airworld rende l'idea per definire quei non-luoghi che sono gli aeroporti, terra di confine e di frontiera sempre e comunque, luoghi sempre identici a se stessi in cui ogni giorno si compiono gli stessi riti. Il mondo degli aeroporti effettivamente affascina e crea degli interrogativi e sta sempre più diventando un filone letterario e cinematografico a sé. Basta pensare a The Terminal, il film in cui Tom Hanks è costretto suo malgrado a vivere in aeroporto riuscendo a crearsi i suoi spazi e a trovare una sua collocazione in questa città fuori dalla città, così lontana così vicina dalla città vera, New York, in cui vuole recarsi.

    In conclusione, Tra le nuvole - il libro - non merita. Tradotto in italiano a fine 2009, in contemporanea con l'uscita del film, ha come merito solo quello di aver ispirato il film, per l'appunto. Per il resto è da dimenticare. O da lanciare ben lontano, là dove suggerisce il titolo: tra le nuvole.

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  • 3

    Molto diverso dal film

    ha poco a che fare con il film con George Clooney, a mio parere decisamente di livello superiore.
    Interessante panoramica su una tipica American way of life, consumistica a oltranza, anche e soprattut ...continue

    ha poco a che fare con il film con George Clooney, a mio parere decisamente di livello superiore.
    Interessante panoramica su una tipica American way of life, consumistica a oltranza, anche e soprattutto nelle relazioni umane.
    Tuttavia molto meno efficace del film nel rendere la pervasiva alienazione di chi vive perennemente "tra le nuvole", appunto, sospeso in una realtà in cui scarsi e solo legati a situazioni di interesse (business) sono i contatti con la realtà; in cui i legami affettivi rappresentano solo una zavorra che appesantisce le ali di chi vuole (crede di) volare sopra tutto e tutti, novello Icaro, destinato come lui a cadere fatalmente sulla terra, ma incoscientemente (o forse proprio in fuga dalla consapevolezza) ignaro del proprio destino.

    said on 

  • 2

    Lento, lento, lento :-(

    Peccato. se e' vero che chi comincia e' a metà dell'opera, allora si poteva anche dire che questo potesse essere un nuovo capolavoro. Comincia bene, ma intorno a un quarto si fa lento e confuso. Non l ...continue

    Peccato. se e' vero che chi comincia e' a metà dell'opera, allora si poteva anche dire che questo potesse essere un nuovo capolavoro. Comincia bene, ma intorno a un quarto si fa lento e confuso. Non lo consiglio affatto. Due stellette, giusto per l'incoraggiante avvio.

    said on