Urla dal balcone

Lettere. Volume I (1959-1969)

Voto medio di 54
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Questa raccolta di lettere è un documento umano oltre che letterario: in nessun luogo, come qui, Bukowski fa mostra di quella sensibilità tenera, cinica, grottesca e romantica che sembra caratterizzare la sua opera in modo inconfondibile. Bukowski ... Continua
Ha scritto il 13/08/12
10 anni di contatti epistolari; confesso di avere un debole per l'immenso Hank, e queste lettere sono la conferma di quanto grande fosse il suo genio narrativo, che in questo caso risulta ancr più intimo del solito. Ci si commuove sorridendo a ..." Continua...
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Ha scritto il 02/06/07
dall’introduzione “infatti, non si scrive per salvarsi, ha dichiarato in un’intervista, e soprattutto non si scrive sapendo che questo ci salverà. Deve capitare e basta, non ci sono altre regole. Non c’è stile che ..." Continua...
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Ha scritto il May 17, 2017, 18:10
è uno schifo, non avere un eroe. diventa sempre più difficile tirare avanti senza avere neanche un eroe. qualcuno che spenga il fuoco con un soffio, prenda a pugni i babbei, ti dia la parola d'ordine. i miei eroi sono tutti morti, e i sostituti mi ... Continua...
Pag. 200
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Ha scritto il May 17, 2017, 18:01
la gente continua a buttarsi merda addosso e a richiedere teorie a gran voce, quando dovunque in qualunque momento di qualsiasi giorno il più piccolo gesto di gentilezza che cade come una goccia di pioggia basta a mettere in moto tutto quanto. ma ... Continua...
Pag. 134
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Ha scritto il May 17, 2017, 17:50
Io non sono così bravo a parlare al telefono, o proprio a parlare in genere, e nonostante dica piccole cose, stupide e esitanti, sono solo la vergogna, la mancanza di coraggio, l'incapacità, e tutte le mancanze che non mi fanno esprimere quello ... Continua...
Pag. 79
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Ha scritto il May 17, 2017, 17:36
In genere bevo da solo e scoraggio la compagnia. Mi sembra che la gente parli di cose che non significano niente. Sono tutti troppo entusiasti o troppo cattivi o troppo scontati.
Pag. 74
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Ha scritto il May 17, 2017, 16:18
Ovviamente, sbagliamo tutti, e non ci vuole certo un Faulkner per dirlo, saremmo degli imbecilli che non vedono al di là del proprio cazzetto se pensassimo di poter prendere Dio di sorpresa, alzare il sipario e smascherargli il viso... o solo il ... Continua...
Pag. 43
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