Uscita per l'inferno

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.3
(1281)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 325 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Svedese , Giapponese , Olandese , Greco , Portoghese , Polacco , Ceco , Russo

Isbn-10: 8860610346 | Isbn-13: 9788860610348 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

Ti piace Uscita per l'inferno?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Un uomo come tanti. Una vita regolare, un buon impiego, una moglie affettuosa e una tragedia con cui convivere, da quando l'unico figlio non c'è più. Da allora George e Mary hanno cercato di riprendere un'esistenza normale, ma in realtà niente è più come prima: qualcosa in George si è spezzato per sempre. Così, quando viene informato che la sua villetta, la sua ditta, l'intero quartiere in cui abita saranno spazzati via da un inutile prolungamento autostradale non ha dubbi e si schiera a fianco dei condannati a morte. Ambientato ai tempi di un'indimenticabile crisi energetica, nell'Americaa ngosciata e impaurita dal futuro, un romanzo duro e incalzante di Stephen King firmato con lo pseudonimo di Richard Bachman.
Ordina per
  • 2

    Questa volta è un no

    King è King ma questa volta per me non ci siamo. Manca il ritmo, manca la tensione e la trama è deboluccia. Pure il finale è scontato. Vabbé, come ha scritto qualcuno, non tutte le ciambelle riescono ...continua

    King è King ma questa volta per me non ci siamo. Manca il ritmo, manca la tensione e la trama è deboluccia. Pure il finale è scontato. Vabbé, come ha scritto qualcuno, non tutte le ciambelle riescono con il buco.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è un horror, ma più che altro un thriller, che tenta di tenere la tensione alta in ogni pagina. Il libro ha però delle parti un po' troppo lunghe, che affaticano la lettura e non arricchiscono i c ...continua

    Non è un horror, ma più che altro un thriller, che tenta di tenere la tensione alta in ogni pagina. Il libro ha però delle parti un po' troppo lunghe, che affaticano la lettura e non arricchiscono i concetti.
    Detto questo, la storia della pazzia di quest'uomo è assurda, così assurda che potrebbe (quasi) essere reale. La follia data dal dolore è sempre la più pericolosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Non un capolavoro, ma un gran bel libro. So che potrà suonare come una bestemmia, ma vi ho trovato molto dello stile di Palahniuk, e sì che sono a conoscenza del fatto che il buon Chuck ha cominciato ...continua

    Non un capolavoro, ma un gran bel libro. So che potrà suonare come una bestemmia, ma vi ho trovato molto dello stile di Palahniuk, e sì che sono a conoscenza del fatto che il buon Chuck ha cominciato a scrivere solo molti anni dopo.

    ha scritto il 

  • 0

    E' un bel libro, ma con troppe parti morte.

    E' un bel libro, ma con troppe parti morte. Il personaggio principale e ben caratterizzato,. E', però, uno dei libri del Re che ho trovato meno scorrevoli. Uno dei più grandi punti di forza dell'autor ...continua

    E' un bel libro, ma con troppe parti morte. Il personaggio principale e ben caratterizzato,. E', però, uno dei libri del Re che ho trovato meno scorrevoli. Uno dei più grandi punti di forza dell'autore a mio avviso, è sempre stata la scorrevolezza del suo modo di raccontare, in questo romanzo,
    così non è stato, non del tutto almeno. Comunque un bel libro che vale la pena leggere, se non per la storia in se, per i vari drammi interiori del personaggio principale, che comunque da molto da pensare.

    ha scritto il 

  • 3

    Non solo horror

    Giusto per confermare il fatto che Stephen King non scrive solo horror, in questo romanzo manca la parte soprannaturale che contraddistingue molti suoi lavori, ma risalta un’altra sua caratteristica, ...continua

    Giusto per confermare il fatto che Stephen King non scrive solo horror, in questo romanzo manca la parte soprannaturale che contraddistingue molti suoi lavori, ma risalta un’altra sua caratteristica, ossia l’analisi dell’animo umano.
    Il protagonista, è già devastato di suo, ha perso quasi tutto e ora gli vogliono portare via pure la casa…questo sembra dargli il colpo di grazie che lo fa rinunciare anche al poco che avrebbe potuto tenersi e lo fa sprofondare in una lucida follia.
    Pianifica infatti una ribellione nei minimi dettagli, ma si tratta di una ribellione inutile, come un Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento, una persona sola davanti alla società.
    Potrebbe capitare a molti di trovarsi nella situazione, è un libro triste, drammatico, che fa riflettere anche sui grandi temi legati all’espansione edilizia, al cemento che avanza sulla natura, alla piccolezza del singolo individuo rispetto alle multinazionali.

    ha scritto il 

  • 4

    Ribellione di uomo tranquillo

    Un uomo come tanti perde la casa e l’impiego nella lavanderia in cui lavora da anni, spazzati via dal raccordo di una nuova autostrada. La casa e il lavoro sono, però, i ricordi di una vita, e non si ...continua

    Un uomo come tanti perde la casa e l’impiego nella lavanderia in cui lavora da anni, spazzati via dal raccordo di una nuova autostrada. La casa e il lavoro sono, però, i ricordi di una vita, e non si rassegna. Combatte una disperata battaglia solitaria, destinata alla sconfitta in un finale pirotecnico. Ambientato nel ’73, l’anno della grande crisi energetica, che in Italia ha portato alle domeniche senza auto, ai limiti di velocità autostradali e al blackout TV alle 23 (che causò un notevole incremento delle nascite), il libro torna oggi attualissimo, nel tempo del bombardamento mediatico sul riscaldamento globale e il disastro ambientale. Racconta la ribellione di un “uomo tranquillo” che rifiuta di sentirsi colpevole e responsabile, nell’interesse di tutti i governi, x eventi planetari su cui il singolo ha ben poca influenza. Letto molti anni fa, il romanzo non mi era piaciuto; oggi, alla luce del neo- moralismo che invita i cittadini al “comportamento virtuoso”, cercando di far credere che uno spreco d’acqua in Canada sia causa della siccità nel Sahel, l’ho rivalutato e apprezzato. Una piacevole sorpresa.

    ha scritto il 

  • 2

    Non tutte le ciambelle riescono con il buco, di conseguenza, non sempre i libri di Stephen King riescono bene. Il fatto che USCITA PER L'INFERNO abbia ottenuto grande successo per le innumerevoli vend ...continua

    Non tutte le ciambelle riescono con il buco, di conseguenza, non sempre i libri di Stephen King riescono bene. Il fatto che USCITA PER L'INFERNO abbia ottenuto grande successo per le innumerevoli vendite è da attribuirsi al nome dell'autore, riconosciuto anche sotto lo pseudonimo di Richard Bachman.
    Al centro della storia, c'è George Dawes, un uomo che ha perso l’unico figlio, Charles Fred, in tenera età per un tumore cerebrale. Con la moglie Mary ha tentato di tornare ad una vita normale, ma, quando sembra aver raggiunto il suo obiettivo, riceve il colpo che lo porta alla deriva, facendolo uscire di senno. A causa di un inutile prolungamento dell’autostrada 784, George deve perdere la sua casa e l’impiego, dato che la lavanderia in cui lavora verrà rasa al suolo. È questo l'inizio di una spirale che lo porta sempre più in basso, fino a perdere la moglie, sviluppare la doppia personalità di Fred, ricavandola dal secondo nome del figlio defunto, e barricarsi in casa con dell’esplosivo.
    Stephen King ha messo nel personaggio di George parte il proprio vissuto, dato che lui stesso aveva lavorato in una lavanderia prima di diventare uno scrittore di bestseller di fama mondiale. Forse anche questo piccolo dettaglio lo ha smascherato e reso riconoscibile, nonostante lo pseudonimo che aveva scelto per mettersi alla prova, quando nel 1981 pubblicò questo romanzo. Certo è che compì un passo falso che rivelò la sua identità oppure la cosa era volta per aggiungere successo e gossip alla fama che già possedeva. Comunque, sicuramente ha saputo far parlare di sé e questo romanzo, come gli altri pubblicati con lo stesso pseudonimo, hanno ottenuto milioni di ristampe.
    Certo è che in USCITA PER L'INFERNO manca quel tocco di soprannaturale che gli è proprio, ma sono presenti altri elementi narrativi e stilistici che lo contraddistinguono. Nonostante tutto questo romanzo non sempre si legge con piacere e, per alcuni capitoli risulta anche notevolmente noioso e privo di ritmo. Non è sicuramente da includersi nella rosa dei migliori di Stephen King.

    ha scritto il 

Ordina per